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XC-99 & CV-240

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Uno degli aspetti piu’ interessanti della produzione Convair era la diversita’. La Convair era una di quelle societa’ aeronautiche davvero capaci di stupirti. Pensate che in poco piu’ di un triennio riusci’ a far volare il bombardiere bisonico B-58 (1956), l’intercettore F-106 (1956) e il quadrimotore di linea jet CV-880 (1959), tutti detentori di qualche record. Qualcuno potra’ forse obiettare sul successo e/o sulla longevita di un paio di queste macchine, resta pero’ il fatto che si trattava di realizzazioni all’avanguardia.

Detto questo, nella foto in alto possiamo ammirare un mastodontico cargo XC-99 immortalato accanto ad un CV-240. Entrambi furono presentati a San Diego (California) nel 1947. Il primo era all’epoca il piu’ grande aereo del mondo, mentre il secondo sarebbe diventato l’airliner bimotore radiale di maggior successo del periodo postbellico. L’XC-99, basato in parte sul bombardiere strategico B-36, era un pezzo unico, e nonostante la designazione “eXperimental” (ergo un prototipo), presto’ servizio regolare nell’US Air Force per circa otto anni.

Per gli standard postbellici il CV-240 non era un aereo piccolissimo (23 x 28 metri), eppure  sembra un giocattolo a confronto dell’XC-99, con i suoi 55 metri di lunghezza per 70 di apertura alare.

Bare-Bone Apaches

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Dove nascono gli AH-64
(che per me Hughes erano, e Hughes rimangono)

La Notte Prima Degli Esami

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In preparazione del primo volo – previsto per il 24 Ottobre 2000 – il dimostratore X-35A collauda il postbruciatore del suo F119-611 alla massima potenza.

2000… sembra un’era geologica fa se penso a cio’ che accadde “across the pond” meno di un anno dopo.

In ogni caso fra X-35 e F-35 ci avviamo ormai verso i 16 anni di attivita’ di volo, che non e’ poco.

(Photo: LockMart).

CH-46A BuNo 150267 – Flotation Trials

Alcune immagini dei test di galleggiabilita’ del Boeing Vertol CH-46A Sea Knight matricola 150267 dell’US Marine Corps.

Il 150267 (cn 2003) figura come il terzo CH-46A costruito. Questa specifica macchina usci’ dalla fabbrica di Morton (Pennsylvania) nel Novembre 1962. Di li a poco partecipera’ ad un ciclo di 770 ore di collaudi RDT&E (Research, Development, Test and Evaluation). Il CH-46A aveva volato per la prima volta solo da pochi mesi e di conseguenza i Marines e la Marina erano impegnati a valutare questo modello in ogni condizione possibile prima di dichiararlo idoneo e inviarlo ai reparti di volo operativi (Novembre 1964).

Il 12 Settembre 1968 il 150267 verra’ trasferito a NAS Memphis (Tennessee) e il giorno seguente dichiarato Struck Off Charge (SOC) e infine assegnato al locale NATTC (Naval Air Technical Training Center) quale cellula statica adibita all’istruzione degli allievi manutentori del gia’ detto NATTC.

Nel 1975 si trovava ancora a Memphis.

(la storia continua dopo le foto)

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In basso: foto di gruppo. In gran parte sono uomini della US Navy, ma c’e’ anche l’equipaggio composto da quattro Marines (raggruppati alla estrema sinistra), ufficiali provenienti da Svezia e Regno Unito, funzionari della Boeing Vertol (i Men In Black) e altri ancora. sdsdsdsas

LA RINASCITA DEL 150267

Generalmente quando un aeromobile riceve il timbro “SOC”, significa che non volera’ mai piu’. Ma qui viene il bello perche’ il 150267 alla fine degli anni ’70 venne demilitarizzato e acquistato dalla Columbia Helicopter Incorporated (CHI), una compagnia elicotteri di Aurora (Oregon) che offre servizi aerei attraverso una flotta costituita da mezzi con rotori in tandem. La CHI si occupa della ricostruzione del 150267, che nel Febbraio 1979 viene registrato alla FAA con la matricola N191CH.

Ci crediate o no, questa macchina vola ancora! Ecco un paio di scatti recenti:

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Questa foto e’ stata scattata dall’utente Flickr Cowgirl Jules il 21 Giugno 2007

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Questa risale invece al 18 Febbraio 2016, recentissima quindi. L’autore e’ Tim Martin, altro utente Flickr. Qui la sua pagina: https://www.flickr.com/photos/33932332@N07/

Questo esemplare e’ stato spesso inviato in Papua Nuova Guinea, dove viene usato per supportare le operazioni di esplorazione petrolifera. In PNG la matricola viene cambiata in P2-CHD.

Choose Your Fave Gun

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Un po’ di mitragliatrici e cannoni compatibili con la General Electric Universal Turret. Questa torretta ha diverse designazioni all’interno delle forze armate statunitensi. Nell’US Army e’ nota come serie M97, nei Marines GTK-4/A. Le armi vanno dalla M134  da 7,62 alle M195 e M197 da 20mm (Cobra; Mangusta), fino all’XM188 da 30mm (YAH-63). Tutto made in GE.

Le Ultime Parole Famose (was: The M16 Saga, 1963)

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Sunday Republican (Massachusetts)
Domenica, 28 Gennaio 1963

LA NUOVA ARMA CALIFORNIANA NON E’ UNA MINACCIA PER L’ARSENALE

Nuovo fucile militare designato quale possibile successore dell’M14

L’apparizione di un nuovo fucile militare, apparentemente simile all’M14 e realizzato da una societa’ californiana, non ha avuto alcun impatto negativo sulla produzione di quest’ultimo presso l’Arsenale di Springfield –  ha dichiarato domenica scorsa un ufficiale dell’esercito interpellato dal Republican.

Secondo un report form, la Armalite, Inc. avrebbe intavolato negoziazioni per vendere il suo AR-15 – questo è il nome dell’arma – a quattro paesi stranieri. Il report indica che l’AR-15 potrebbe “concepibilmente” rimpiazzare l’M14 quale nuovo fucile standard delle forze armate statunitensi. Il Tenente Colonnello Vincent Rasper, comandante dell’Arsenale di Springfield, ha tuttavia riferito che l’M14 e’ ancora l’arma ufficiale e che l’AR-15 non ha alterato la produzione del primo.

L’M14, sviluppato alla Springfield, e’ attualmente costruito su larga scala da tre societa’ private, fatta eccezione per alcuni piccoli lotti pilota realizzati dall’Arsenale.

Il Colonnello Rasper ha fatto presente che il governo ha gia’ valutato il nuovo fucile, trovandolo pero’ inferiore all’M14. Egli ha poi  aggiunto che le negoziazioni della Armalite con altri paesi non hanno alterato le posizioni del governo. In merito alle voci sulla possibile dismissione dell’M14, Rasper ha infine dichiarato che sebbene la produzione dell’Arsenale si stia avviando al termine, esso continuera’ ad essere prodotto da societa’ private ancora per qualche tempo.

NOTE MIE: la produzione dell’M14 cessera’ appena un anno dopo la pubblicazione di questo articolo, mentre l’AR-15 verra’, sempre nel 1964, designato M16 e adottato dall’U.S. Army in sostituzione dello stesso M14. Per quanto riguarda invece l’Arsenale di Springfield, esso chiudura’ per sempre i battenti nel 1968 per mano del Segretario alla Difesa Robert McNamara.

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Il Ten Col Vincent Rasper (Ordnance Corps), capo dell’Arsenale
di Springfield in una foto dell’Ottobre 1962.

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[ADS] CH-46 Sea Knight (1977)

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