Articoli con tag “italian army

M113 – The City Slicker

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Sempre in mezzo ai bordelli!


Valchirie e Centauri

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Elicotteri da ricognizione AB 206 (ERI) dell’Aviazione Leggera dell’Esercito (ALE) sorvolano carri Leopard 1 della Brigata Meccanizzata Centauro (1987)


La gatta della discordia

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Ormai alle soglie del 2014, tocca leggere anche questa roba:

http://www.corriere.it/animali/13_dicembre_22/aiuto-gatta-processo-all-ufficiale-barbara-84d07b68-6adb-11e3-b22c-371c0c3b83cf.shtml

http://www.theguardian.com/world/2013/dec/22/italian-army-reservist-prosecuted-cat-life

Ora, io capisco le precauzioni sanitarie, le disposizioni e tutto quanto, ma provvedimenti del genere sono a mio parere da mentecatti. Uno spreco di tempo e di danaro per una vicenda che si poteva certamente risolvere in altro modo, gestendo la cosa lontano dai riflettori e, sopratutto, senza scomodare la magistratura militare. Il 7 febbraio 2014 la Balanzoni verra’ infatti processata con l’accusa di disobbedienza aggravata e continuata.  Dieci mesi d’istruttoria, e ora il processo. Complimenti.

E intanto la notizia sta rimbalzando in tutte le testate del mondo, dove ovviamente rimediamo figure da cioccolatai. Una battaglia che l’Esercito Italiano ha moralmente e mediaticamente gia’ perso (ovvero bad PR + Catch 22). E tutto perche’ un ufficiale medico ha mostrato empatia verso una gatta gravida in difficolta’ rifugiatasi sotto una struttura del compound Villaggio Italia.

Il fatto e’ uno e uno soltanto: i gatti nelle basi e negli accampamenti militari sono sempre esistiti nel corso della storia. Rappresentano una realta’, una piacevole realta’, e talvolta anche una benedizione, come nel caso del Staff Sergeant Jesse Knotts, che distrutto per aver perso due amici in un attacco suicida in Afghanistan, ha ritrovato la forza proprio grazie ad un gatto trovatello, che in seguito ha provveduto a portare con se nel natio Oregon.

http://lovemeow.com/2013/03/soldier-saves-afghan-cat-he-was-my-saving-grace/

Leggete la storia e guardate il video. E casi simili sono diffusi presso altri eserciti nei teatri piu’ disparati. Parlando di Forze Armate Italiane, leggevo poco fa sul sito web de Il Tirreno:

E’ una vergogna! Mio marito in missione in Kosovo nel 2003, con i suoi colleghi, autotassandosi, hanno provveduto alle vaccinazioni e sverminazione dei cuccioli di una canina che era nella loro base di Pec!!! In Libano avevano adottato la gatta in base e i suoi micini! In ogni missioni che ha svolto mio marito erano presenti “amici pelosi” amati e trattati con il cuore!

Piena solidarieta’, dunque, alla Balanzoni.


Calibro .50 sui Chinook italiani

Sulla scia di molti reparti elicotteri stranieri (vedere Heeresfliegertruppe, US Marine Corps e British Army Air Corps), anche l’Esercito Italiano ha deciso di adottare la mitragliatrice pesante M3M calibro .50 (12,7x99mm) prodotta dalla belga FN Herstal.  Su quest’arma non c’e’ molto da dire, a parte che si tratta dell’ennesima declinazione della leggendaria M2, progettata quasi un secolo fa dal piu’ famoso dei Mormoni: John Moses Browning. La M3M andra’ ad equipaggiare i nuovi ICH-47F Chinook dell’Aviazione dell’Esercito (Aves), e nella fattispecie finira’ nella postazione sita nella rampa. In poche’ parole il tailgunner non avra’ piu’ a che fare con la mitica MariaGrazia su sottosistema M41.

A questo proposito vale la pena di ricordare che qualche mese si e’ tenuto presso la sede della FN di Herstal, il 1° Corso di Qualifica su M3M per il personale dell’Aves. Ecco uno scan tratto dall’ultimo numero della rivista Basco Azzurro:

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A quanto ho capito, le altre due postazioni ai fianchi manterranno invece le MG42/59 su sottosistema M24. Qualcuno conferma o smentisce?

 


Agusta AT-129B Mangusta – L’Hind Italiano

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L‘AT-129B e’ una versione ingrandita e altamente modificata dell’elicottero d’attacco controcarro A-129. A differenza di quest’ultimo, l’AT-129B e’ dotato di un vano di carico che permette di trasportare soldati (fino a un massimo di 6), oppure feriti in barella (fino a tre). Esso ha inoltre un carrello triciclo completamente retrattile, rotore di coda “a forbice” ed un cannone a tre canne rotanti da 20mm tipo M197 in una torretta sotto il muso.


Bold Quest 2013

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Lo scorso Giugno si e’ conclusa presso la MCAS (Marine Corps Air Station) a Cherry Point (North Carolina, USA) l’esercitazione”Bold Quest 2013”. Organizzata dal US Joint Staff J6, l’esercitazione aveva lo scopo di verificare sul campo le tecnologie emergenti per la “Combat Identification” e conseguire tra i Paesi alleati l’interoperabilità dei sistemi per evitare il rischio di fuoco fratricida. Inoltre, la Bold Quest ha lo scopo di valutare tecnologie avanzate con focus sulla Digitally aided Close Air Support (DaCAS) per implementare la capacità VMF (Variable Message Format) che consente di inviare informazioni in formato digitale direttamente all’avionica del vettore aereo senza l’interfaccia del pilota. Tali informazioni oggi viaggiano via radio tra il FAC/TACP (Forward Air Controller/Tactical Air Control Party) e il pilota. FOTO: Ministero della Difesa.


L’Esercito Italiano riceve il suo primo elicottero NH 90 in configurazione FOC

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Il primo NH 90 TTH in configurazione FOC (Final Operational Capability) per l’Esercito Italiano è stato consegnato ufficialmente presso lo stabilimento dell’AgustaWestland di Venezia/Tessera, alla presenza del generale Giangiacomo Calligaris, comandante dell’Aviazione dell’Esercito, e del generale Francesco Langella di ARMAEREO. L’Aviazione dell’Esercito ricevette il suo primo elicottero multiruolo NH 90 il 21 dicembre 2007. La consegna appena avvenuta porta a 21 il numero di NH 90 TTH all’Esercito, su un ordine complessivo per 60 esemplari. I cinque elicotteri di questo tipo attualmente schierati in Afghanistan hanno accumulato 470 ore di volo in quell’impegnativo teatro di operazioni.

Lo stabilimento dell’AgustaWestland all’aeroporto Venezia/Tessera (ex Aeronavali), con una superficie di 24.000 m2, ospita la linea di assemblaggio finale dei 160 NH 90 finora ordinati dalle Forze Armate italiane (60 esemplari per l’Esercito e 56 per la Marina), Paesi Bassi (20), Norvegia (14) e Portogallo (10). Il sito di Venezia/Tessera svolge un ruolo centrale nel programma NH 90 per tutti i clienti affidati all’AgustaWestland. Vi si svolgono attività di manutenzione, fornitura di parti di ricambio, servizi ingegneristici, aggiornamenti a modifiche, così come il futuro sviluppo di nuove configurazioni dell’elicottero.

La versione TTH (Tactical Transport Helicopter) dell’NH 90, elicottero da 11 tonnellate, è dedicata al trasporto tattico in tutti gli ambienti operativi, anche di notte. Grazie alla sua flessibilità, l’elicottero può anche effettuare il trasporto di carichi interni ed esterni ed effettuare missioni di elisbarco, operazioni speciali, ricerca e soccorso ed evacuazione di feriti.

Il programma dell’elicottero medio bimotore NH 90 è gestito dal consorzio internazionale NH Industries, con partecipazione dell’Eurocopter (62.5%), dell’AgustaWestland (32%) e della Stork Fokker (5.5%). E’ il più grande programma elicotteristico mai intrapreso in Europa, con ordini fermi – ad oggi – per 529 esemplari destinati a 19 forze armate di 14 paesi: Francia, Germania, Italia, Paesi bassi, Portogallo, Finlandia, Norvegia, Svezia, Grecia, Oman, Australia, Nuova Zelanda, Spagna e Belgio. Più di 140 NH 90 sono già stati consegnati a 13 nazioni. Per ora, essi hanno totalizzato circa 40.000 ore di volo.

Nella foto, il 21° NH90 consegnato all’AvEs.

(Fonte: AgustaWestland, Cascina Costa, Varese – 2 maggio 2013)