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[GALLERY] US Army BT-9/14 @ Randolph Field

Splendide immagini tratte da un servizio fotografico realizzato da Milton Blackstone e commissionato dalla base aerea di Randolph Field (Texas) in occasione della visita del Presidente Franklin Roosevelt avvenuta nel 1942. Nota come la West Point dell’Aria, Randolph Field si occupava all’epoca dell’addestramento basico dei cadetti dell’USAAC/USAAF.

Nelle immagini si vedono prevalentemente addestratori biposto North American BT-9 e BT-14. Questi aerei, introdotti in servizio nella seconda meta’ degli anni ’30, non ebbero molto successo in quanto nel giro di pochi anni vennero  gradualmente soppiantati da altri aerei come il Vultee BT-13 Valiant (9500 prodotti) e l’AT-6 Texan. L’USAAC acquisto’ in totale 199 BT-9 e 251 BT-14.

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(Photos: Milton Blackstone/USAAC/USAAF/San Diego Air and Space Museum)


Texas Doll

14067244599_281a3f2b04_oBoeing B-29 Superfortress “Texas Doll” – Matricola 42-24627
497th Bomb Group, 870th Squadron, 20th Air Force, United States Army Air Forces
Collezione di Achille Alonzi donata al SDASM di San Diego.


[Ad] Camel (1944)

Una fighissima pubblicita’ a fumetti delle Camel del 1944. Ovviamente a sfondo bellico 🙂

 


U.S.A.A.F. Bomber Jackets

Una piccola selezione di “bomber jackets” indossate dagli equipaggi dei bombardieri dell’US Army Air Forces durante la II Guerra Mondiale. Ovviamente le personalizzazioni erano legate al nome del bombardiere nel quale l’aviere era assegnato. Per vedere le foto nella risoluzione originale cliccate su “permalink” (Photos: US Army/LoC).


[Video] Nazi Wunderwaffe


New Zealand Fights!


[Cutaway] Mitsubishi Ki-21 “Sally”


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Manuale di volo del Boeing B-17

Avete sempre desiderato pilotare una Fortezza Volante? Beh, questo e il primo passo.

[ DOWNLOAD ]

PDF – 55 MB – 104 pp


Pezzi grossi

5 Febbraio 1945. I Generali Bradley e Patton s’incontrano a Bastogne, nelle Ardenne (Belgio).


[Pdf] AFV Weapons: Japanese Medium Tanks

Sulla scia della miniserie The Pacific (sempre sia lodata la HBO), quest’oggi allego un libricino pubblicato nel 1972 dalla britannica Profile Publications: Japanese Medium Tanks. Si tratta di una trentina di pagine in cui vengono esaminati i progetti dei carri medi giapponesi dal Prototype No. 1 al Type 5 Chi-Ri.

Una robina per nulla impegnativa, utile per una prima infarinatura sull’argomento. Se volete qualcosa di un po’ piu’ approfondito segnalo il volumetto della Osprey Japanese Tanks 1939-45 di Steven Zaloga.

L’autore – ci tengo a segnalarlo – e’ il  Tenente Generale Tomio Hara, ex-ufficiale dell’Imperial Japanese Army, nonche’ padre del carrismo del Sol Levante.

[ DOWNLOAD JAPANESE MEDIUM TANKS ]

Pdf – 30 pp – 5,19 Mb


Reenactors bene organizzati

Impagabili i Thunderbolt I & II durante il sorvolo del campo di battaglia. Ma il tipo che impersona l’ufficiale  crucco armato di pistola chi cazzo e’?


King Kong

Navigando all’interno dell’archivio fotografico di Life ho trovato qualche bella immagine del T92, un semovente d’artiglieria pesante da 240mm progettato durante le ultime fasi della seconda guerra mondiale. Questo pachiderma cingolato – pesante ben 57 tonnellate –  lanciava “confetti” di oltre 160 kg ad una distanza massima di 23 chilometri.

Il T92 nacque con un compito ben preciso: fornire supporto di fuoco pesante durante l’Operazione Downfall, il nome in codice assegnato ai due principali sbarchi (Olympic e Coronet) che avrebbero dato il via all’invasione del Giappone. A questo scopo l’US Army nel marzo 1945 firmo’ un contratto con la Chrysler per 115 esemplari, poi ridotti a soli 5 a seguito della fine delle ostilita’.

La bocca da fuoco principale – un obice M1 su affusto T30 –  era montata su uno scafo derivato dal carro pesante T26E3, meglio noto come Pershing. Come per quest’ultimo, l’apparato propulsivo era incentrato su un motore a 8 cilindri Ford GAF a benzina da 450 hp continuativi e 500 massimi. Anche la trasmissione era la medesima usata  sul carro Pershing, ossia una Torqmatic a tre marce avanti ed una indietro con convertitore di coppia. Le sospensioni erano a barra di torsione e dotate di ammortizzatori idraulici. L’autonomia massima su strada si attestava attorno ai 120-130 km, mentre la velocita’ massima  era di poco superiore ai 30 km/h.

L’equipaggio completo comprendeva ben 8 uomini: comandante, conducente, secondo conducente e cinque serventi al pezzo.

Qui di seguito sono riportate le dimensioni:

Lunghezza: 8 metri e 53 centimetri (solo scafo)
Larghezza: 3 metri e 35 centimetri
Altezza: 3 metri e 25 centimetri

:: La gallery fotografica


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– (photo credit: Mark Holloway/LIFE)


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– (photo credit: Mark Holloway/LIFE)


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– (photo credit: Mark Holloway/LIFE)


(photo credit: Mark Holloway/LIFE)


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– (photo credit: Mark Holloway/LIFE)


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– T92 ripreso ad Aberdeen Proving Ground, Maryland. Si notino le estensioni applicate ai cingoli al fine di ridurre la pressione specifica al suolo (photo: Herbert Gehr/LIFE)


Auguri!

Come da oggetto 🙂


[Ads] Northrop P-61 Black Widow (1944)


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[Ads] Grumman (1944)


[Ad] Camel (1943)

Non mi piace incoraggiare al fumo (ad eccezione dei buoni sigari!), questa pero’ mi pareva caruccia.


[Cutaway] Vought F4U-1D Corsair


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Cutaway by R. G. Smith and R. J. Poole, 1945


RADAR

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EB-35B & XT-37

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(Northrop photo)

Le grandi eliche controrotanti General Motors Aeroproducts Division da 18 piedi (circa 5,5 metri) dell’ala volante Northrop EB-35B fanno bella mostra di sè in questa foto scattata negli impianti Northrop di Hawthorne (California). In secondo piano e’ possibile notare un esemplare di Turbodyne XT-37, una potente ed innovativa turbina capace di sviluppare fino a 10.000 hp.

Gli studi preliminari della XT-37 ebbero inizio attorno al 1939, mentre i test pratici proseguirono fino alla fine degli anni quaranta, quando l’Air Force decise di congelare i fondi e dedicarsi completamente alle ricerche sulla propulsione a getto. Tale mossa decreto’ la fine della XT-37, che usci’ ingloriosamente di scena dopo appena tre esemplari costruiti.

E’ interessante notare che questo modello di turbina venne inizialmente preso in considerazione per motorizzare le versioni preliminari del bombardiere strategico B-52.

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Spaccato della turbina XT-37 (Northrop photos)

L’EB-35B era invece un YB-35A (S/N 42-102378) modificato come test-bed volante per eseguire prove in volo con le Turbodyne XT-37. Esso era propulso da due XT-37 accoppiate a sei turbogetti Allison J35 (quattro annegati nell’ala, e due in gondole subalari). L’unico EB-35B venne demolito, ancor prima di essere completato, il 30 Marzo 1950.

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Una immagine di John K. “Jack” Northrop, uno dei padri, nonche’ fervente sostenitore delle sfortunate Ali Volanti. Rifiutata dall’USAF, l’ultimo volo dell’ultima ala volante ebbe luogo il 26 Aprile 1951, circa un anno e mezzo dopo aver ricevuto da Washington l’ordine di demolizione per tutte le macchine costruite o in costruzione (con l’eccezione di un YRB-49, che pero’ verra’ ugualmente demolito qualche tempo dopo). Deluso e amareggiato, diciotto mesi piu’ tardi Jack lascera’ la Northrop, cosi’ come il business dell’aviazione. (USAF photo)


Rolls-Royce Aero Engines Ad (1940)

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[Cutaway] Ilyushin Il-2 3M Shturmovik

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B-24 Nose Art

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[Cutaway] Junkers JU88

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[Cutaway] Focke-Wulf TA.154

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Qualche info: http://www.warbirdsresourcegroup.org/LRG/ta154bar.html