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[VIDEO] Lanciata l’ultima bomba M117

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Onestamente non credevo che ce ne fossero ancora in circolazione. Nei depositi munizioni oltreoceano intendo. E invece qualche giorno fa hanno lanciato l’ultima delle bombe M117 rimaste negli stock di Andersen AFB, a Guam. Clip di rito:

Ordigno storico, la a 117 da 750 lbs (340 kg) e’ stata in servizio sin dagli anni ’50 e imbarcata su un gran numero di caccia e bombardieri. Maggiori info QUI.


Gatling Man

gatlingmanDopo la Gatling Gal, e’ il turno del Gatling Man. Questa volta abbiamo a che fare con un ben piu’ potente M61A1 Vulcan da 20mm montato nella coda di un bombardiere B-52H. Quest’arma fu rimossa da tutte le Stratofortezze nella prima meta’ degli anni ’90. Sigh e sob! ­čÖé


Piaggio P.108B Aircrew & Groundcrew

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Una bella immagine di un Piaggio P.108B della 274a Squadriglia con equipaggio di volo e di terra al completo. Questo fu l’unico bombardiere pesante italiano in qualche modo comparabile ai primi quadrimotori da bombardamento pesante Alleati, come il B-17 Flying Fortress. Molto interessante era il sistema di armamento difensivo, che comprendeva 6 mitragliatrici pesanti da 12,7 e un paio da 7.7. Quattro delle 12,7 erano installate in due postazioni telecomandate sulle gondole motori esterne, come e’ possibile vedere nella foto in basso.

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Ecco cosa scrive Giancarlo Garello sulla sua monografia intitolata “Piaggio P.108”:

L’armamento di lancio era costituito da due torrette Breda tipo ┬ź Z2 ┬╗┬ádisposte sui motori laterali con due armi calibro 12,7┬ácomandate a distanza da apposite centrali di tiro, da due armi laterali┬áda 7,7 brandeggiabili a mano e da una torretta retrattile Breda tipo ┬źG┬╗ con arma da 12,7. Le torrette Z2 disponevano ciascuna di un impianto┬áidraulico indipendente; il motore muoveva nella centrale di tiro la┬áleva di comando di un distributore, facendo affluire olio in pressione┬ánel servo-motore che muoveva la centrale nel senso voluto. I movimenti┬ádella centrale di puntamento venivano trasmessi mediante una┬átrasmissione meccanica rigida al distributore del servomotore della┬átorretta che veniva cos├Č a muoversi in perfetto sincronismo con la┬ácentrale. Ogni torretta disponeva di 600 colpi.┬áLa mitragliatrice inferiore montata su torretta Breda tipo G,┬áoccultabile, comandata idraulica mente sia in brandeggio che in┬áelevazione, era fissata su un anello posto nel ventre della fusoliera.┬áLa manovra di saliscendi era azionata da due martinetti idraulici.┬áL’arma disponeva di 450 colpi. Le due 7,7 laterali erano montate su sospensione cardanica. I settori di tiro erano di 70┬░ di brandeggio con elevazione variabile da 0┬░ a + 25┬░ oppure a 35┬░. Disponevano di 400 colpi ciascuna. L’occultamento era ottenuto mediante due persiane avvolgibili composte di liste di dural e plexiglass attraverso le quali, il mitragliere poteva controllare quanto avveniva esternamente e quindi entrare in azione al momento opportuno.

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B-52: 60 anni e non sentirli!

Dopodomani il leggendario bombardiere B-52 compira’ 60 anni di vita operativa. Il battesimo dell’aria avvenne infatti il giorno 15 Aprile 1952 da Boeing Field, a Seattle, Washington. L’equipaggio era composto dal capo collaudatore della Boeing Alvin M. “Tex” Johnston e dal Tenente Colonnello Guy M. Townsend del centro collaudi dell’US Air Force.

L’aereo, un YB-52, inizio’ la procedura di decollo alle ore 11:09 del mattino (19:09 ora italiana). Da notare che l’YB-52 era in realta’ il secondo Stratofortress costruito. Il primo, un XB-52, rimase danneggiato nel corso di alcuni test a terra e pote’ volare solo il 2 ottobre successivo.

Ritornando al 15 Aprile 1952, Johnston e Townsend volarono per circa 40 minuti sopra Seattle e la contea di King, per poi dirigersi verso la base aerea di Larson (Washington), non prima pero’ di aver completato un paio di ore di test attorno all’area del lago Moses. Entrambi i piloti non segnalarono alcuna anomalia e riportarono che la Stratofortezza si stava comportando proprio come previsto dai progettisti. L’aereo infine atterro’ a Larson AFB (oggi Grant County International Airport) alle 2 del pomeriggio, concludendo cosi’ il volo inaugurale.

L’YB-52 serial number #49-0231 (cn 16249) rimase per aria per un totale di 2 ore e 51 minuti (2 e 21 secondo alcune fonti).

Beh, che altro dire se non Happy Birthday BUFF? ­čÖé

PS: il prossimo 14 Novembre tocca al Bear russo! Yep, sono entrambi coetanei!

L’YB-52 Stratofortress #49-0231. L’equipaggio completo era composto da cinque uomini, con il pilota e copilota che sedevano in tandem sotto una canopy simile a quella del B-47 Stratojet. Questa soluzione fu usata solo per i prototipi XB-52 e YB-52. L’ala, con freccia a 35┬░, alloggiava quattro gondole con due turbogetti cadauna.

“Tex” Johnston ai comandi dell’YB-52 (Boeing photo).

Nella foto: da sx, il Capitano William Magruder, Alvin Johnson e Guy Townsend.

YB-52 ripreso sul tarmac. Dopo la fine dei test, sia YB-52 che XB-52 furono donati al museo dell’USAF di Dayton, Ohio. Sfortunatamente entrambi finirono demoliti sotto l’amministrazione Johnson negli anni sessanta.

YB-52 atterra al Rogers Dry Lake (California) nel 1953. Clicca sull’immagine per ingrandirla a 1280 px.

“Tex” Johnston e il Presidente Eisenhower discutono amabilmente di fronte ad un YB-52.

La mappa dell’area dove l’YB-52 compi’ il primo volo


[WHIF] Boeing B-62D Jumbo Fortress – Second Cold War

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Mentre cercavo alcuni files su un vecchio DVD, ho miracolosamente ritrovato questo profilo che feci un paio di annetti fa.

Ho sempre sognato di vedere un Boeing B747 versione bombardiere con le insegne del SAC, cosi’ una domenica mattina mi sono messo a pastrocchiare un po’ con Photoshop e Illustrator. Il risultato lo vedete voi stessi: un cazzutissimo B-62D Jumbo Fortress! OK, lo ammetto, il nome non e’ dei piu’ originali, ma tant’e’… ­čÖé

Come potete notare, su questo profilo mi sono preso parecchie licenze (eufemismo). A parte la malsana idea del Jumbo Bomber, e’ possibile notare alcuni dettagli alquanto improbabili. Ad esempio le torrette ventrali e dorsali sono del B-17, ma al posto della solita coppia di Browning, ho preferito montarci dei piu’ moderni e letali cannoni M61A1 Vulcan da 20mm. La torretta sul muso e’ invece quella di un B-24 Liberator, mentre la postazione di coda appartiene a un B-52H. Ho anche aggiunto un paio di bolle in perspex, giusto per conferire un ulteriore tocco vintage (che non guasta mai!). Infine, sotto il muso, e’ possibile scorgere i “blisters” con il FLIR dei B-52G e H.

Utilizzando elementi presi da varie epoche (’30-’60 principalmente), volevo dare al profilo un feeling un po’ retro’ e marziale, ma senza esagerare.

Questo particolare B-62D porta le insegne del 397th Bombardment Wing (596th BS), un’unita’ da bombardamento realmente esistita e che ha operato con le Stratofortezze dal 1963 al 1968. Questo reparto di volo era distaccato presso Dow AFB, nel Maine, vicino all’estremo confine sudorientale del Canada.

La colorazione e’ in alluminio e grigio opaco con le superfici inferiori in bianco riflettente, tipica dei bombardieri degli anni ’50 e ’60.

L’aereo e’ riccamente decorato e porta le insegne ad alta visibilita’, come si usava durante i primi due decenni della guerra fredda. La decorazione piu’ vistosa e’ data dall’arcinoto emblema del Strategic Air Command dipinto sopra la fascia stellata di colore blu scuro. La coccarda di nazionalita’ e’ un mix fra quella in uso negli anni trenta (mitico Red Dot!) e quella introdotta dopo la 2a guerra mondiale.

Questo particolare Jumbo Fortress l’ho battezzato “Filthy Carpetbagger” (se non conoscete il significato di questo termine, cliccate QUI). Perche’ proprio Filthy Carpetbagger? Per varie ragioni che non sto a spiegare, ma sopratutto perche’ suonava bene! Nel muso, accanto al nickname, e’ dipinta la cartina dello stato del Maine.

E ora veniamo all’armamento di lancio. Qui ho proprio esagerato. Inizialmente avevo deciso di fare l’aereo con le due stive bombe chiuse, ma in seguito ho pensato di spezzare le linee mostrando i portelloni a saracinesca aperti. Siccome non mi andava di illustrare ALCM e iron bombs, ho pensato bene d’inventarmi su due piedi una nuova arma: l’ALPM, ovvero Air Launched Pershing Missile! In pratica un missile nucleare Pershing aviolanciato! Se dobbiamo farla la cazzata, facciamola bella grossa, no? ­čśÇ

Bon, per ora e’ tutto. Se avete domande, suggerimenti… beh, domandate e suggerite!

see ya!
A.


Convair’s Experimental Four-Jet Bomber

Da Aeroplane Monthly del Febbraio 1983


[Cutaway] Martin B-26C Marauder


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