L’Entourage del Caro Leader

Luglio 5, 2009 at 3:25 pm | In Uncategorized | 2 Comments
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caroleaderentourage

AMES Research Center fleet (1981)

Luglio 2, 2009 at 8:41 pm | In Uncategorized | Leave a Comment
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Sinistra: QSRA (Quiet Short-Haul Research Aircraft); CV-990 (711); X-14
Centro: C-141 KAO; T-38; Lear Jet; U-2; SH-3G Sea King; RSRA (Rotor System Research Aircraft); CH-47; AH-1G Cobra; UH-1H; XV-15
Destra: OH-6A; CV-990 (712) Galileo; C-8A AWJSRA

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La flotta aerea del NASA AMES Research Center, distaccata presso il Moffett Federal Airfield, sito fra le cittadine californiane di Mountain View (yep, Google City) e Sunnyvale.

Le immagini sono state scattate da Bob Carnahan il 25 Febbraio 1981.

[Digibook] WW2 Japanese Tank Tactics

Luglio 2, 2009 at 2:58 pm | In Uncategorized | 2 Comments
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PDF, 24 mb

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M-ATV, ovvero il “baby” MRAP per l’Afghanistan

Luglio 2, 2009 at 12:44 am | In Uncategorized | Leave a Comment
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Un nuovo mezzo ruotato si aggiunge alla gia’ nutrita serie di veicoli protetti in dotazione all’US Army e Marine Corps. L’Oshkosh Corporation si e’ infatti aggiudicata il contratto iniziale da oltre un miliardo di dollari, che prevede la costruzione di 2.244 M-ATV (MRAP All Terrain Vehicle), un mezzo che la nota azienda del Wisconsin ha appositamente realizzato per il teatro afghano.

Prima di elencare le caratteristiche generali, vediamo un paio di filmati:


Consegna ad Aberdeen Proving Ground (Maryland)

Beh, definirlo “baby” mi sembra quantomeno riduttivo, anche in virtu’ del peso, che oltrepassa le 14 tonnellate e mezzo.

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Caratteristiche generali

L’M-ATV e’ propulso da un motore diesel Caterpillar C7 7,2 litri da 370 hp (25 hp/ton), accoppiato ad una trasmissione automatica Allison 3500 SP. Tanto per darvi un’idea della potenza, vi basti sapere che questo mezzo ha una ventina di cavalli supplementari rispetto al piu’ pesante Stryker 8×8. Il telaio e’ basato sull’autocarro MTVR (Medium Tactical Vehicle Replacement), mentre il transfer case e’ di produzione Marmon Harrington. Le sospensioni sono indipendenti del tipo TAK-4, ottimizzate per l’intenso impiego fuoristrada (70% off road, 30% strada) e con un escursione massima pari a ben 16 pollici (40 cm). I pneumatici prescelti sono radiali all-terrain Michelin 395/85R20 appartenenti alla collaudata serie XZL.

Il particolare sistema di sospensioni, unito all’elevata luce da terra, consente al mezzo di muoversi agevolmente e con un buon margine di sicurezza (vedi problemi di rollover di MRAP come il MaxxPro) su ogni tipo di terreno, nonche’ di guadare, senza preparazione, corsi d’acqua profondi oltre 90 cm.

Capace di trasportare un carico massimo di 1814 kg, l’M-ATV puo’ accomodare al suo interno quattro passeggeri piu’ un mitragliere.

La protezione e’ basata su corazze composite ultraleggere della Plasan Sasa, una nota firma israeliana che precedentemente si era occupata di veicoli come il MaxxPro, l’MTVR e il JLTV della Northrop Grumman-Oshkosh.

A dispetto del peso non certo contenuto, il veicolo e’ aviotrasportabile a bordo di elicotteri CH-47 e CH-53, e di aerei cargo classe C-130.

Riguardo l’armamento, nessuna novita’ rilevante: vedremo le solite mitragliatrici e lanciagranate a ripetizione tipo Mk.19.

Velocita’ massima ed autonomia consoni alla stazza: 105 km/h per 515 km.

Il futuro: JLTV o MRAP?

La vittoria della Oshkosh sembrerebbe aver cambiato le carte in tavola, mettendo ulteriormente in discussione il futuro del programma Joint Light Tactical Vehicle (JLTV), il cui vincitore dovra’ gradualmente soppiantare il venerabile Humvee. Del resto, con 16 mila MRAP gia’ consegnati, ci si domanda se non sia effettivamente il caso di ridurre, se non addirittura cancellare il programma JLTV.

Ritornando al’M-ATV, e’ necessario segnalare che la Oshkosh aveva gia’ intrapreso la produzione in serie ancor prima dell’assegnazione del contratto (evidentemente ai piani alti subodoravano qualcosa!) tanto che i primi esemplari raggiungeranno le truppe in Afghanistan gia’ il prossimo ottobre.

Prezzo unitario: circa 470.000 dollari americani, o 336.000 euro.

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[Video] McDonnell XP-67 “Bat”

Luglio 1, 2009 at 6:32 pm | In Uncategorized | Leave a Comment
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U.S. Army Air Forces
Air Technical Service Command
Technical Data Laboratory

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Magistrati & Baroni

Luglio 1, 2009 at 4:34 pm | In Uncategorized | Leave a Comment
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magistrato

Self-propelled Flame Thrower Carrier M132

Luglio 1, 2009 at 4:18 pm | In Uncategorized | Leave a Comment
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Watch in 16:9 / Guarda in 16:9

Mini videoscheda sul veicolo semovente lanciafiamme M132

Corvette ZR1 “Blue Devil” vs F/A-18 “Blue Angel”

Giugno 28, 2009 at 10:47 am | In Uncategorized | Leave a Comment
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Eh si, siamo in estate…

ahaha, le espressioni del conduttore a bordo dell’Hornet sono impagabili :-D

Watch in HD

Dal Model 462 al B-52

Giugno 27, 2009 at 5:34 pm | In Uncategorized | Leave a Comment
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Notare le similarita’ fra il Model 464-35 e il bombardiere sovietico Tupolev Bear.

Ancora Lince dall’Afghanistan

Giugno 27, 2009 at 9:02 am | In Uncategorized | Leave a Comment
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Un paio di foto in alta risoluzione

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Credit: AKU P.A.

Korean People’s Air Force

Giugno 25, 2009 at 10:05 pm | In Uncategorized | 3 Comments
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Come delle CAPRE (take 2)

Giugno 25, 2009 at 10:02 pm | In Uncategorized | Leave a Comment
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G.I. numbah ten, VC numbah one

lol

Up-Gunned Kiowa

Giugno 25, 2009 at 1:23 am | In Uncategorized | Leave a Comment
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click to enlarge (photo: U.S. Army)

Qui abbiamo un’altra macchina abbastanza “esotica”.

Quello che potrebbe sembrare un comunissimo OH-58C Kiowa, e’ in realta’… un comunissimo OH-58C Kiowa! Con una piccola differenza… osservate bene il muso… si, quel “coso” che spunta da quel grosso foro posticcio e’ proprio un cannone gatling M197!

So, what’s’ the story?

Dai pochi dati in mio possesso, ho appreso che agli inizi degli anni ottanta l’US Army stava perseguendo un progetto relativo ad un elicottero leggero pesantemente armato da inviare in zone calde con il minimo preavviso. Uno dei requisiti principali riguardava l’elevata aerotrasportabilita’, che doveva essere garantita anche da comuni C-130 Hercules.

L’esemplare raffigurato nella foto (70-15215) fu l’unico Kiowa modificato per tale scopo. Si trattava di un OH-58C LCH (Light Combat Helicopter) equipaggiato con pattini ripiegabili, parabrezza di tipo piatto (per eliminare i riflessi del sole) e soppressori IR montati sugli scarichi del turboalbero (un Allison 250-C20B da 420 shp).

Il sedile del co-pilota venne rimosso per consentire l’installazione del grosso cannone da 20mm, mentre il serbatoio munizioni era alloggiato posteriormente, nella piccola cabina passeggeri.

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Lungo approssimativamente un paio di metri, il General Electric M197 era decisamente sovradimensionato per un elicottero piccolo e leggero come il Kiowa, che non arrivava ai 10 metri di lunghezza per 1,5 tonnellate di peso. Nonostante cio’, l’installazione non pose particolari problemi.

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Il sistema di mira era essenzialmente basato su una videocamera stabilizzata installata sopra il sedile del pilota e collegata ad un monitor CRT sul pannello strumenti.

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La macchina in oggetto venne fornita anche di Stability Augmentation System (SAS), un apparato che aveva lo scopo di correggere i fenomeni di instabilita’ dinamica.

I test, purtroppo, furono tutt’altro che incoraggianti. Il problema principale riguardava proprio il cannone, che trovandosi sotto il centro di gravita’ dell’aeromobile, causava fenomeni di “pitch down” tali che nemmeno il SAS era in grado di controbilanciare efficacemente. Tutto cio’, ovviamente, aveva ripercussioni negative anche sulla precisione dell’arma. Infine c’erano i gas di sparo, che a quanto pare avevano il brutto vizio di penetrare all’interno dell’abitacolo, disturbando cosi’ il pilota.

Morale della favola: il progetto venne abbandonato in tutta fretta.

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E il 70-15215? Beh, venne riportato alla configurazione originale e reimmesso in regolare servizio. Recentemente e’ stato visto con i colori del Cuerpo de Aviación Naval della Repubblica Dominicana, che lo ha immatricolato come MdeG 0301 :-)

Ora, se solo riuscissi a trovare le riprese video di ’sto affare mentre fa fuoco in volo…

Goodbye Tweet!

Giugno 24, 2009 at 3:40 pm | In Uncategorized | 3 Comments
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Sheppard AFB, Texas – Il prossimo 31 Luglio, l”80th Flying Training Wing, sede dell’Euro-NATO Joint Jet Pilot Training Program, dara’ l’addio definitivo all’addestratore T-37B Tweet. Questo piccolo bimotore a getto, progettato dalla Cessna negli anni cinquanta, per oltre mezzo secolo ha ammirevolmente contribuito alla formazione di decine di migliaia di piloti appartenenti a forze aeree occidentali e NATO.

Respect!

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Shu Shu Shu Shu Shu Shu Shu! Shu Shu Shu Shu Shu Shu Shu!

Giugno 24, 2009 at 12:00 pm | In Uncategorized | Leave a Comment
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[Cutaway] F-15E

Giugno 23, 2009 at 7:04 pm | In Uncategorized | Leave a Comment
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L’Almanacco del Barone

Giugno 23, 2009 at 6:34 pm | In Uncategorized | 1 Comment
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L’irresistibile fascino del vintage. Da ICM.

almanacco

Almanacco del Barone

AlmanaccoDelBarone

Poeti e Pornostars

Giugno 23, 2009 at 6:32 pm | In Uncategorized | Leave a Comment
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The Biggest Caliber (internally mounted weapons)

Giugno 21, 2009 at 1:07 pm | In Uncategorized | 7 Comments
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Sono in molti a credere che il primato del calibro piu’ grosso montato a bordo di un aeromobile spetti al Lockheed AC-130, con il suo potente obice d’artiglieria M102 calibro 105mm. Il record, in realta’, appartiene all’XBT2B-D1, una versione sperimentale dell’aereo d’attacco Douglas Skyraider della U.S. Navy.

Fra il 1946 e il 1947, il Naval Ordnance Test Center (NOTC) di China Lake (Inyokern, California) ebbe l’idea d’incrementare la potenza di fuoco “base” dello Skyraider, sostituendo due dei quattro cannoni da 20mm, con altrettanti tubi di lancio annegati nell’ala. Questi sparavano proiettili a razzo (rocket projectiles) ad alto esplosivo da ben 5 pollici, pari a 127mm. La scorta munizioni era pari a sei colpi per semiala.

Abbastanza prevedibilmente, questa singolare iniziativa non supero’ mai la fase sperimentale.

Dite che ho allargato un po’ troppo il concetto di “cannone”? Forse, ma parlando di calibri e armi installate internamente, credo che nessuno si sia mai spinto oltre! ;-)

Qui di sotto potete vedere un paio di foto scattate durante i test di tiro a terra (Credit: Douglas via Harry Gann).

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PS: Purtroppo le foto mi sono giunte via email accompagnate da una striminzita didascalia, senza tuttavia entrare nel dettaglio.

Anita Michelle

Giugno 21, 2009 at 1:33 am | In Uncategorized | Leave a Comment
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Douglas A-1H Skyraider “Anita Michelle”, 56th Special Operations Wing (Merrit/Holmberg/Morgan Collection)

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