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Cobra mimetici in Laos e il Virginia Rose II

ah1gcamo

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(Photo: U.S. Army)

Di AH-1G con livrea a due o piu’ toni ce ne sono stati pochissimi. Qui ne abbiamo addirittura due insieme, e pure decorati con la sempre figa (benche’ inflazionata) sharkmouth. La foto e’ stata scattata in Laos durante l’Operazione Lam Son 719 (Febbraio-Marzo 1971). Giorni fa mi avevano chiesto a quale reparto appartenessero, ma non ho saputo rispondere. Ad ogni modo, dando un’occhiata a QUESTO eccellente post, sono almeno riuscito a recuperare una lista che elenca le unita’ equipaggiate con l’AH-1 che presero parte a LS719:

B/7/1 Cav attached to 223d CAB, OPCONed to 2/17 Cav, 101st ABN / 8 UH-1H, 9 AH-1G, 10 OH-6A
C/7/17 Cav attached to 223d CAB, OPCONed to 2/17 Cav, 101St ABN /8 UH-1 H, 9 AH-1G, 10 OH-6A / An Son / Quang Tri

A/2/17 Cav, 101st ABN /8 UH-1 H, 9 AH-1 G, 10 OH-6A
B/2/17 Cav, 101st ABN /8 UH-1H, 9 AH-1G, 10 OH-6A
C/2/17 Cav, 101st ABN /8 UH-1H, 9 AH-1G, 10 OH-6A

A/4/77 ARA, 101st ABN /12 AH-1 G supported the operation only when the situation required.
B/4/77 ARA, 101st ABN/ 12 AH-1G supported the operation only when the situation required.
C/4/77 ARA, 101st ABN /12 AH-1G supported the operation as its primary mission and was augmented by assets from the other ARA batteries as the situation required.

D/101stAHB, 101stABN/12 AH-1G
235th Avn Co (AWC) OPCONed to 101st AHB / 21 AH-1G, 3 UH-1H

D/158th AHB, 101st ABN /12 AH-1G
D/227th AHB OPCONed to 158th AHB /12 AH-1G

HML367 sent USMC AH-1Gs to escort the CH-53s.

BTW: il primo Cobra mimetico apparso nei cieli del Sud Est Asiatico fu il Virginia Rose II del New Equipment Training Team (NETT). Questo esemplare fu anche il primo AH-1G in assoluto a volare in Vietnam (4 Settembre 1967). Profilo a colori tratto da US Army AH-1 Cobra Units in Vietnam, Osprey Publishing.

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Il Virginia Rose II portava la matricola 66-15259, e faceva parte del lotto iniziale di Cobra costruiti per l’US Army. Ci crediate o no, questo elicottero non solo e’ sopravvissuto al conflitto in Vietnam, ma anche alla Guerra Fredda. Fra gli anni Settanta e Ottanta fu sottoposto a numerose modifiche e aggiornamenti, fino a concludere la carriera come AH-1F presso la Guardia Nazionale.

Eccolo qui, fotografato nel 2010 nella amena Tumwater, Washington. Non e’ in buone condizioni, ma almeno e’ ancora (quasi) integro :-)

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Photo Credit: Ingrid Barrentine / US Army

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Photo Credit: Ingrid Barrentine / US Army

Ulteriori foto e info sul Virginia Rose II potete trovarle a questo indirizzo
http://www.army.mil/media/155426


[VIDEO] Choppers 4 Animals!

Improvise, Adapt and Overcome“, improvvisare, adattarsi e raggiungere lo scopo.
Un’altra ragione per amare gli elicotteri!

LOacH… non solo Vietnam, Black Hawk Down e Magnum P.I.!

Per maggiori info sui due eventi mostrati nel video:

[ LINK 1 ]

[ LINK 2 ]


FAC the Fucking FUCK

Pilot Holding M16 Rifle

L’arma finale, the ultimate warrior: controllore aereo avanzato (FAC) armato di AR-15 .223 che risponde al fuoco lavorando di pedaliera. Questa gente aveva piu’ palle di qualunque asso della fottuta caccia. L’aereo ovviamente e’ un Cessna O-1 Bird Dog. (no, BAT-21 non c’entra nulla, quello era un O-2 Skymaster, anzi, un Cessna 337 travestito da Skymaster :-)

Guardate qui che delizia di aeroplanino


Loach & Bronco

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Una bella Art di Peter van Stigt trovata sul forum di F-16.net

OH-6 e OV-10 sono proprio una bella coppia :-)


Panettieri e Pizzaioli in Vietnam

Da bravo guerrafondaio carboidrato-dipendente, non potevo esimermi dal postare qualche bella immagine delle grandi e generose panetterie dell’US Army in Vietnam. In piu’, un paio di settimane fa ho avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con un reduce che faceva proprio il bread baker nella 25a Divisione di Fanteria “Tropic Lightning”. Quale migliore occasione, dunque, per spendere due parole su questa misconosciuta specialita’?

Charlie Don’t Bake!

Non molti lo sanno, ma in Vietnam i soldati USA consumavano quantita’ industriali di prodotti di forno. Tanto per fare un esempio, nel 1968 il solo 1st Logistical Command dell’US Army (motto “First with the Most”) operava con 12 plotoni di panettieri dislocati nelle guarnigioni e basi in cui stazionavano almeno 15 mila uomini. Gestite da soldati e dipendenti civili Sudvietnamiti, i Field Bakeries (panifici campali)  operavano 20 ore al giorno, 7 giorni su 7, per fornire pane, pizza e prodotti da forno alle truppe statunitensi e alleate.

I panifici del 1st Log potevano servire fino a 40 mila persone e producevano qualcosa come 30 tonnellate di pane alla settimana. La piu’ grande era la Field Bakery di Long Binh (LBB), allora nota come la piu’ grande panetteria del mondo. La LBB preparava il pane per gli uomini del III e IV Corps, cosi’ come per la 1st Cavalry Division. Durante il picco sfornava circa 180 mila filoni di pane al giorno.

Nelle field bakeries dello Zio Sam si preparava di tutto: crostate, torte, pizze, focacce, biscotti, panini, biscuits, ciambelle e cupcakes. La qualita’ ovviamente non era sempre eccelsa, specialmente nei primi tempi quando mancava personale qualificato, ma con il passare degli anni le cose migliorarono sensibilmente. La formazione dei panettieri dell’US Army avveniva di norma presso la base di Fort Lee (Virginia), sede  della Quartermaster School.

I Marines dal canto loro istituirono in Vietnam una scuola speciale per panettieri e pasticceri. Situata a Camp Jay K. Books (I Corps), la scuola era frequentata da militari USA e Alleati. Attraverso corsi intensivi di due  settimane, gli allievi imparavano non solo a lavorare le materie prime, ma anche a realizzare glasse, creme e guarnizioni per i dolci. A seguire gli allievi c’erano sergenti cuochi che per disciplina non avevano nulla da invidiare al Sergente Hartmann :-) La scuola di Camp Books era ovviamente fornita di una bakery vera e propria, e anche piuttosto attiva. Quando la base chiuse i battenti, aveva sfornato 10.500 tonnellate di pane e 12 milioni di ciambelline.

La produzione delle basi piu’ piccole era ovviamente assai inferiore. Ad esempio il panificio di Camp Radcliff (1st Cav) preparava quotidianamente circa 3200 filoni di pane e 5000 donuts (le popolarissime ciambelline americane). Questa unita’ di panettieri non verra’ probabilmente mai citata nei libri di storia, ma non di meno era considerata come una delle piu’ produttive ed efficienti del Primo Cavalleria. Con i suoi  oltre 400 elicotteri a dispositizione, il 1st Cav non di rado si serviva dell’aeromobilita’ per trasportare cibo e pane fresco alle truppe in prima linea, magari sfruttando le Landing Zone (LZ) sparse per tutto il paese. Per esempio nell’ottobre del 1967 qualcuno decise di sorprendere un reparto del 1st Cav duramente impegnato in combattimento con centinaia di ciambelline glassate e Kool-Aid fresco aerotrasportati con elicotteri Huey. Inutile dire che l’operazione Flying Donuts riscosse un grande successo presso i cavalieri dell’aria :-)

La preparazione e cottura del pane militare richiedeva in media fra le 5 e le 5 ore e 1/2 di tempo, di cui un paio di ore dedicate alla lievitazione e 65-70 minuti per la cottura. Il pane veniva poi lasciato raffreddare per circa un ora e infine impacchettato in appositi sacchetti pronto per essere consegnato ai reparti.

I panifici piu’ forniti producevano anche torte e crostate con frutta fresca locale (come la Tropical Extravaganza), che per la cronaca rappresentava circa il 30% del totale di frutta consumata dalle truppe USA in Vietnam (il resto era sciroppata, disidratata o surgelata). I magazzini straripavano di ogni ben di dio, a tal punto che nell’Aprile del 1968 l’US Army aveva in loco abbastanza cibo da nutrire tre volte al giorno, per svariate settimane, gli oltre mezzo milione di soldati stanziati nel Sud Est Asiatico.

E dopo queste carbo-pillole di cultura gastro-militare, via con le immagini!

L’insegna del panificio campale della 59th Field Service Company, a Cam Ranh Bay, Repubblica del Sud Vietnam. Sullo sfondo un autocarro M35 da 2 1/2t e un truck della Chevrolet.

I panifici dell’US Army in Vietnam erano equipaggiati con moderne apparecchiature, come questa enorme impastatrice automatica.

La fase della lievitazione

Questo militare prepara basi per la pizza


Soldato della 59th Field Service Bakery prepara pagnotte da mezzo kg assistito da una Sudvietnamita

Filoni di pani pronti per essere consegnate alle unita’ stanziate in Vietnam

L’infornata…

Filoni per sandwiches pre tagliati

Ispezione del prodotto finito

I panifici dell’esercito venivano periodicamente ispezionati da medici o veterinari militari per verificare le condizioni igieniche e sanitarie (1968)

Talvolta l’esercito dava la produzione del pane in appalto anche a panifici civili, come si vede nella foto sopra.

Specialista della III Brigata, 25a Divisione di Fanteria prepara pasterelle in un panificio campale

Un soldato della 173a Brigata Aviotrasportata (Troop E, 17th Cav) si gode il suo primo caldo caldo dopo settimane di razioni. Nel piatto e’ visibile un biscuit preparato dai panifici dell’esercito. Il latte al cioccolato e’ della Meadow Gold, una societa’ americana che operava anche in Vietnam con centrali del latte e fabbriche di gelato sotto contratto delle forze armate.


Vietnam War Maps: Dislocation of the Allied and Communist Forces (1968)

Questa mappa mostra la dislocazione delle Forze Alleate (US, SVN, Australia, Sud Corea etc) e Comuniste nel Vietnam del Sud durante il pre-Tet. Pubblicato sul settimanale Newsweek nel 1968.


The Coolest Spot


Due belle foto che ritraggono alcuni Bell UH-1B gunships appartenenti al 3rd Platoon “Bandits” della 118th Aviation Company (AML) “Thunderbirds”, unita’ di aviazione dell’esercito formata nell’estate del 1963 e subito inviata in Vietnam. La 118th e’ celebre per essere stata la prima Assault Helicopter Company in assoluto.

Quella del 1963 fu un’estate particolarmente torrida e nel Sud Est Asiatico il caldo (accentuato dalla forte umidita’) poteva diventare davvero insopportabile. I primi campi di aviazione erano molto spartani e in assenza di luoghi dove ripararsi dal sole, i militari Americani e Sudvietnamiti avevano l’abitudine di cercare un poco di refrigerio dietro l’ombra degli elicotteri. Avete notato come i Vietnamiti della prima foto seguono perfettamente i contorni dell’ombra? :-) – Photos: US Army Aviation Museum


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