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Piper, Alpini e GIs fra le Alpi innevate

Nell’archivio NARA ho trovato questo piccolo set di quattro foto in cui vengono ritratti  alcuni piloti dell’US Army alle prese con decolli e atterraggi in alta montagna durante un corso per l’impiego di aerei leggeri da superfici innevate tenuto dall’Esercito Italiano nei pressi del confine fra Italia e Svizzera (la localita’ esatta e’ ignota).

Gli Yankees provenivano dall’allora 1st Combat Aviation Company (Provisional), unita’ operante da Boscomantico Army Airfield (Verona) e posto sotto il controllo del SETAF (oggi noto come United States Army Africa). La 1a Compagnia d’Aviazione era precedentemente stanziata a Fort Hood, in Texas.

Foto riprese dallo Specialista di 4a Lowell D. Coy il 23 Marzo 1961.

Il Maggiore degli Alpini Giovanni Gentile illustra ad un gruppo di piloti dell’US Army il funzionamento degli sci a controllo idraulico di un Piper L-21. Da Sx a Dx: CPT Lawrence Stone, 1st LT Michael D. Chambers e CPT William DeLoach.

Perfetto atterraggio “a tre punti” eseguito ad un’altitudine di circa 9000 piedi

Il Capitano Stone (US Army), con l’assistenza del Capitano Dell’Isola (EI), gira un L-21 in previsione di un decollo in discesa. Notare le marche civili del Piper dell’EI.

Il Maggiore Gentile si congratula con il Capitano Stone a seguito del primo decollo/ atterraggio coronati da successo.

Ecco cosa scriveva il Capital Times, quotidiano di Madison (Wisconsin), sul Capitano Stone:

Army Capt. Lawrence J. Stone, of Reedsburg has completed the aircraft ski course at the Italian School in Verona, Italy. Capt. Stone’s training included over 250 take-offs and landings using treacherous glacial surfaces as airstrips. The captain, son of Mr.and Mrs. James R. Stone, Reedsburg, is a pilot in the 1st Combat Aviation Company in Verona. He entered the Army in 1952 and arrived overseas on this tour of duty in June, 1960. A graduate of Baraboo High School, Capt. Stone was graduated from the University of North Dakota in 1952. His wife, Gerry, is with him in Italy.

Capital Times, 5 May 1961


Stufetta soccorsa da un Choctaw

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Un Sikorsky CH-34C Choctaw dell’US Army Aviation recupera un Agusta Bell AB 204 B dell’ Aviazione Leggera dell’Esercito (ALE) incidentato a seguito di un autoroazione. L’episodio e’ avvenuto il 17 Luglio 1964 [1] in una non meglio precisata localita’ del Nord Italia. Per agevolare le operazioni di sollevamento e trasporto l’AB 204 e’ stato “spogliato”  di tutto il possibile (rotori, turboalbero, portelloni etc). (Photo: SETAF).

Ma vediamo di dare qualche informazione su questi due elicotteri.

L’H-34 della foto, matricola 53-4529, era inquadrato nella 110th Aviation Company, in quel periodo basata a Boscomantico Army Airfield (AAF), nei pressi di Verona e inquadrata nella Southern European Task Force (SETAF). Il 53-4529 faceva parte del primo lotto di H-34A costruiti per l’US Army negli stabilimenti di produzione della Sikorsky di Stratford, Connecticut. Dall’Ottobre 1962 gli H-34 vennero ridenominati CH-34 e in seguito tutti gli “A” e “B” portati allo standard “C”.

Il soprannome Choctaw deriva dall’omonima tribu’ di Nativi Americani che vive negli Stati Uniti Sudorientali (Alabama, Mississippi, Louisiana e Florida).

Fato: incredibile ma vero la cellula del 53-4529 e’ tuttora esistente e si trova, in pessimo stato di conservazione, in uno scrapyard privato vicino AMARG, a Tucson, Arizona. In fondo a  QUESTA pagina c’e’ un’immagine piuttosto esplicativa (come potete vedere e’ in buona compagnia 🙂

Se riuscite ad individuarlo vi pago una cassa di birra nordkoreana 🙂

E ora veniamo alla stufetta (aka Huey). Si tratta dell’AB 204B, MM80319, marche E.I. 219c/n 3084 uscito dalle ferrerie Agusta nel 1962. L’MM80319 e’ stato il 19° AB 204B costruito per l’Esercito Italiano, che nel corso degli anni sessanta ricevette un totale di 47 macchine di questo tipo, con consegne a partire dall’Aprile 1963.

Non conosco il fato dell’E.I.219, come nemmeno il reparto di appartenenza all’epoca in cui fu scattata la foto (potrebbe essere del V REUG?), quindi se avete qualche notizia in merito fatemi sapere!

(l’E.I. 220,  se non ricordo male, dovrebbe essere esposto a Viterbo…)

cya

[1] L’autore e reduce del Vietnam Wayne Mutza dice 1961, ma in quell’anno l’E.I. non aveva ricevuto ancora gli AB 204 B. Inoltre, sempre Mutza, si riferisce al 204 della foto come ad un mezzo – aargh – appartenente all’Aeronautica Militare Italiana.

53-4529