Articoli con tag “1965

50 anni di Cobra

cobramos

Questa settimana l’AH-1 Cobra ha varcato la soglia del mezzo secolo. A Fort Worth, vicino Dallas, Texas, il 7 Settembre 1965 alle 7:30AM si alzava in volo per la prima volta il prototipo Bell N209J, primo elicottero d’attacco della storia. Ai comandi c’era il pilota collaudatore William “Bill” Quinlan. Pochi allora immaginavano il grande impatto che questa macchina avrebbe avuto nei decenni a venire.

Il design del Cobra e’ merito di Mike Folse (nella foto), ingegnere alla Bell Helicopter dal 1954 al 1971. Folse, oggi 81enne, ammette di aver concepito il Cobra in un atto di disperazione dopo che la Bell venne esclusa dall’US Army dalla gara AAFSS (vinta poi dalla Lockheed con il Cheyenne). La notte della sconfitta, Folse inizio’ a buttare giu’ i primi schizzi. Poco piu’ di sei mesi dopo il prototipo Bell Model 209 era pronto per il primo volo ad Amon Carter Field (oggi Greater Southwest International Airport).

I primi esemplari di serie raggiunsero i reparti US Army nel Giugno 1967, dopo di che lo “Snake” si fece 6 anni filati di Vietnam, accumulando oltre 1 milione di volo in combattimento.

(Nelle foto: il prototipo del Cobra, l’N209J; Mike Folse; la patch ufficiale; la targhetta identificativa dell’N209J).

209j1

L’elegante silhouette del Cobra

cobrafront

Vista frontale del prototipo N209J con le razziere da 70mm provviste di cappuccio frangibile montato a fini aerodinamici (in seguito scartato sugli esemplari di serie). Notare i pattini retrattili e l’originale torretta monoarma con la Minigun.

amoncarrter

Amon Carter Field in una foto del 1967. Da qui decollo’ il prototipo N209J durante il volo inaugurale.
(Photo: Jerrel Baley via airfields-freeman.com)


Betsy e gli HH-52 della Coast Guard

“Mr. President, aside from the Great Lakes, the biggest lake in America is Lake Pontchartrain. It is now drained dry. That Hurricane Betsy picked up the lake and up and put it inside New Orleans and Jefferson Parish.” – Senator Russell Long (LA)

be14Se c’e’ un elicottero di cui ci si e’ dimenticati troppo in fretta, questo e’ il Sikorsky HH-52A Seaguard, fratellino minore monoturbina del piu’ famoso SH-3 Sea King. Apparso nel 1958, il Seaguard presto’ servizio nelle forze armate di Stati Uniti, Giappone, Islanda, Filippine e anche nella Polizia Reale Thailandese. Il principale operatore fu la US Coast Guard, che nel corso degli anni sessanta ne ottenne in totale 99 attraverso un contratto stipulato della Marina. Queste macchine prestarono servizio in modo impeccabile dal 1961 fino al ritiro avvenuto nel 1989.

Durante i quasi 30 anni di carriera gli HH-52A si occuparono prevalentemente di ricerca e soccorso, sia in mare, che sulla terraferma. Il primo largo impiego di questo elicottero avvenne nel Settembre 1965, durante le operazioni di soccorso legate al devastante passaggio dell’uragano “Betsy”, un ciclone tropicale Categoria 4 che per dimensioni (25) e intensita’ (15) compare al terzo posto nella classifica degli uragani piu’ violenti registrati sul suolo statunitense (i primi due posti sono occupati da “Carla” del 1961 e “Hugo” del 1989). La furia di Betsy investi’ gli Stati Uniti Sudoccidentali e in modo particolare la Florida meridionale e la perennemente martoriata Louisiana. Numerosi altri stati, invero, subirono danni di svariata natura, ma niente che si avvicinasse a Florida e Louisiana. I morti furono 81, mentre l’entita’ dei danni sfioro’ la cifra record di un  miliardo e mezzo di dollari (del 1965).

betsy1965trk

In alto: l’irregolare percorso di Betsy, che come si puo’ notare dal grafico prese in pieno New Orleans, nonche’ i parish limitrofi. Questa, per dire, era la situazione della Big Easy vista dall’alto, o meglio, dall’Air Force One:

nolaIl presidente Lyndon Johnson, pressato dall’allora Senatore della Louisiana Russell Long, decise all’ultimo momento di sorvolare le aree colpite per verificare con i propri occhi i danni causati dal passaggio di Betsy. Dopo il sorvolo Johnson atterro’ all’aeroporto Moisant di New Orleans per prendere parte ad una serie di incontri con le autorita’ locali e la popolazione colpita. Opportunismo politico, ça va sans dire.

In quel tragico contesto, gli HH-52A della USCG vennero immediatamente mobilitati per portare soccorso alla popolazione ed in particolare a coloro che risiedevano nei bayou, paludi e in prossimita’ di fiumi e laghi.

be6HH-52 sorvola uno dei quartieri allagati di New Orleans il 15 Settembre 1965. L’uragano Betty venne soprannominato “Billion Dollar Betty” perche’ fu il primo a toccare e superare il miliardo di dollari di danni. Photo: Lynn Pelham

be1Sorvolo nei pressi di Delacroix, Louisiana. Photo US Navy.

be2

Salvataggio nel Parish di St. Bernard, Louisiana.
Photo: US Navy

be3

be4

be5

Non sempre le operazioni di salvataggio andavano per il verso giusto. Questo HH-52 rimase gravemente danneggiato durante un recupero sopra il tetto della scuola superiore Alfred Lawless a New Orleans il 10 Settembre 1965.

be7Surfista in procinto di essere tratto in salvo da un Seaguard l’8 Settembre 1965.
Photo: Miami Herald

be13Anche altri elicotteri presero parte alle operazioni di soccorso. Qui vediamo un SH-34 della US Navy sorvolare il famoso (o famigerato, a seconda) 9th Ward di New Orleans.

be8

HH-52A sulla linea di volo a CGAS New Orleans. Notare sullo sfondo un Sikorsky HH-19G
Photo: USCG

BE9

Le capacita’ anfibie dell’HH-52 sono ben visibili in questa immagine scattata sul lago Ponchartrain, Louisiana.
Photo: USCG

be10

HH-52A a bordo della USCGC Resolute
Photo: USCG

be12

Nel 1965 il Seaguard venne impiegato anche nel recupero della capsula Gemini 3 e degli astronauti Gus Grissom e John Young

US Navy photo

be11

Copertina del manuale, edizione del Gennaio 1963


[Ad] Boeing (1965)

adboeing1965


Bell Carabao

Ricercando fra gli archivi dell’agenzia di ricerca e sviluppo dell’esercito USA, ho scoperto dell’esistenza del Carabao (bufalo d’acqua filippino), un piccolo veicolo sperimentale a cuscino d’aria (ACV – Air Cushion Vehicle) progettato e costruito negli anni sessanta dalla Bell Aerosystems. Ecco un articolino del 1965:

bellcarabao

 Qui sotto una foto da Flight International del 1963:

bellcarabao2

Altra immagine da Flying Magazine dell’Agosto 1963

bellcarabao3

Davvero caruccio.


Soak Up The Sun… Vietnam Style!

soakviet

Delta del Mekong, Novembre 1965 – Per rilassarsi e dimenticare per un attimo la guerra basta poco: un piccolo stagno, un materassino gonfiabile e un bel sole in cielo. E’ a questo che deve aver pensato il Warrant Officer Tom Allen, qui ritratto di fronte al suo Huey (un UH-1B) al campo di volo di Vinh Long, sede dela 502nd e del 114th Assault Helicopter Company dell’US Army. (Photo: Bob Cutts/Stars&Stripes)


The Virtuous Trio

Nel 1965 l’Air Force statunitense avvio’ una serie di servizi fotografici promozionali incentrati sul progresso tecnologico. In questa foto, scattata ad Edwards AFB il 1 Maggio 1965, e’ possibile vedere il padiglione AP #3 composto da C-141A Starlifter, XB-70A Valkyrie e YF-12. Tutti e tre i velivoli rappresentavano quanto di piu’ moderno, veloce e avanzato ci fosse in quel periodo nei campi del trasporto strategico, bombardamento e intercettazione. Il C-141, per esempio, fu il primo cargo a getto operativo nato espressamente per impieghi militari, mentre il Valkyrie e l’YF-12 si distinguevano per essere entrambi in grado di raggiungere Mach 3. La cosa, pero’, forse ancora piu’ impressionante e’ che tutti e tre ebbero il battesimo dell’aria nell’arco di appena 16 mesi, fra l’Agosto del 1963 e il Dicembre del 1964. Tale timing fu messo ovviamente in risalto dall’aviazione proprio per evidenziare la rapidita’ del progresso.

Ah, dimenticavo, lo Starlifter si alzo’ in volo per la prima volta il 17 Dicembre 1963, giusto in tempo per il 60° Anniversario del volo dei Fratelli Wright.


Burn, Baby, Burn!

Agosto 1965 – Soldati appartenenti alla 40th Armored Division della California Army National Guard pattugliano un quartiere di Los Angeles a bordo di una Jeep M38A1 durante i famigerati disordini di Watts.

Umm, disordini e’ un pelo riduttivo.

Quella di Watts fu una delle piu’ terrificanti e madornali escalation viste nella storia delle rivolte. Il bilancio finale, dopo cinque giorni di violenti scontri, distruzioni, sparatorie e saccheggi sara’ di 34 morti, 1032 feriti, 3438 arrestati, un migliaio di edifici distrutti e danni per un ammontare complessivo di 40 milioni di dollari dell’epoca. Per sedare la rivolta, oltre alle forze dell’ordine locali, il Governatore della California invio’  qualcosa come 15 mila truppe della Guardia Nazionale. E tutto parti’ dall’arresto di un negrallegro avvinazzato da parte di un culo pallido della California Highway Patrol (i CHiPs, insomma).

Se volete approndire:
http://en.wikipedia.org/wiki/Watts_Riots
http://it.wikipedia.org/wiki/Fatti_di_Watts

Ritornando alla foto, si noti l’armamento individuale: fucili M1 Garand con baionetta innestata e pistola mitragliatrice M3 “Grease Gun” calibro .45 ACP. Se non fosse per la Jeep della “rockabilly era”, sembrerebbe quasi un’immagine scattata durante la Seconda Guerra Mondiale!