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Il primo veicolo militare operativo a propulsione elettrica

Correva l’anno 1899, quando l’Esercito USA prese la decisione di acquisire alcuni veicoli, all’epoca piuttosto innovativi. Si trattava di una staff car e di due furgoncini (van) costruiti da una societa’ ancora ignota: la Woods Motor Vehicle di Chicago, Illinois. La particolarita’ stava nel fatto che, oltre ad essere stati in assoluto primi automezzi acquistati dall’allora Dipartimento della Guerra, tutti e tre erano propulsi da motori elettrici.

Una volta conclusi i test di rito, il trio venne immediatamente inviato via mare nelle Filippine, dove le forze statunitensi avevano da poco sconfitto gli Spagnoli nell’ambito della Guerra Ispano-Americana. Assegnati all’US Army Signal Corps (Corpo Trasmissioni), vennero in seguito adibiti a compiti logistici, nonche’ al trasporto “celere” degli alti ufficiali cola’ stanziati. Tutto questo prima che l’esercito incominciasse a fare uso di veicoli a motore negli Stati Uniti continentali.

Purtroppo non sono riuscito a reperire alcuna informazione tecnica. Sul furgoncino posso dirvi che era fornito di una batteria a 40 celle che garantiva al mezzo un’autonomia di circa 30 miglia alla velocita’ massima di 10 kmh. Ma il giudizio dei militari statunitensi quale fu? Beh, stando al libro US Military Wheeled Vehicle, i mezzi si comportarono bene, tanto che in seguito molti altri veicoli a motore raggiunsero la remota isola del Pacifico.

E cosi’, un po’ in sordina, ebbe inizio la storia della motorizzazione militare americana, quella che nei decenni successivi divenne celebre per gli autocarri Mack Bulldog, Dodge e le sensazionali Jeeps.

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 La staff car della Woods Motor Vehicle Co.

Qui in basso invece c’e’ il “minivan”, la cui forma era parzialmente mutuata dalle carrozze trainate da cavalli. Notare la scritta “SIGNAL CORPS U.S. ARMY”. In “abiti civili” questo mezzo era solitamente usato per consegnare posta e beni di vario genere nelle grandi citta’ nordamericane.

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La Woods Motor Vehicle Co. produsse veicoli elettrici fra il 1899 e il 1916. Dal 1915 inizio’ a proporre modelli ibridi Dual Power dotati sia di motore elettrico, che a combustione interna. Prima di chiudere battenti, nel 1919, era riuscita a piazzare ben 13.500 veicoli. Non male per quei tempi.

Curiosita’: La prima autovettura ibrida venne costruita nel 1897 da Justus Entz, capo ingegnere della Electric Storage Battery Company di Philadelphia.

– Nel 1899 c’erano solo 4000 autovetture circolanti negli Stati Uniti


Inserzione pubblicitaria della Woods pubblicata su Country Life in America, nel 1909.

Fonti:

– US Army Signal Corps
– Historylinks.org Essay 957
– US Military Wheeled Vehicle, di Fred W. Crimson


Un atterraggio del Casu :-)

casu1Il 9 Febbraio 1946 alle ore 10:15, questo Grumman TBM-3 Avenger del CASU 7 (Carrier Aircraft Service Unit Seven) della U.S. Navy si ando’ a schiantare contro un abitazione privata al 1206 di Cloverdale Street, nella citta’ di Seattle (Washington).

Il pilota, il ventisettenne Guardiamarina Paul O. Hull, era appena decollato da Naval Station Puget Sound, quando il grosso  motore radiale incomincio’ a fare i capricci fino a piantarsi completamente. Hull tento’ di effettuare un atterraggio d’emergenza su Cloverdale Street, ma accidentalmente urto’ alcuni pali della luce finendo contro la casa che vedete nella foto.

La proprietaria dell’abitazione (Margaret Dillion, 70 anni) in quel momento era intenta a cucinare fagioli con le cotiche assieme ad un’amica (Mary Daiver, 79 anni). Miracolosamente entrambe rimasero illese, come anche il pilota, a parte un occhio nero e qualche livido 🙂 La casa invece fu danneggiata a tal punto da dover essere in seguito demolita.

Mrs. Dillion in seguito disse ai giornalisti: “Well, I guess I won’t get to eat those beans” 🙂

Informazioni tratte dal libro Seattle’s South Park, di Amanda Zahler, Anna Marti e Gary Thomsen (Arcadia Publishing, 2006). Photos: US Navy/National Archives.

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Immagine scattata dopo l’intervento dei vigili del fuoco.

clover2Vista aerea di 1206 Cloverdale St. oggi

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Ricondizionato primo C-27J per la USCG

Il 309th Aerospace Maintenance And Regeneration Group di Davis-Monthan, Arizona (aka AMARG) ci fa sapere che e’ stato appena ricondizionato il primo C-27J Spartan (mat. 10-27023) destinato alla US Coast Guard. La macchina sarebbe partita oggi alla volta della CG Air Station Elizabeth City, nel North Carolina, attualmente equipaggiata con MH-60T Jayhawk e HC-130J Hercules. A quanto riferito dal 309th, la guardia costiera ricevera’ 13 macchine in totale, da destinare a compiti di pattugliamento marittimo, interdizione antidroga, protezione civile e SAR. Ecco la prima immagine:

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 Probabilmente gli “spartani” verranno ridipinti con la tipica sgargiante livrea della guardia costiera USA. O forse no. Vedremo.


[Photos+Video] Octofoil – Cantando il blues nel Delta del Mekong – UPDATE!

UPDATE!

Ieri ho caricato un bel documentario a colori dedicato alla 9th ID in Vietnam. (produzione: Army Pictorial Center, 1968).

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Octofoil era la rivista ufficiale della 9a Divisione di Fanteria in Vietnam. La pubblicazione era corredata di splendide fotografie, molte delle quali a colori, e reports dalla zona di combattimento. Qui una selezione di immagini tratte da alcuni numeri pubblicati fra il 1967 e il 1969.

La citazione del Blues deriva dal fatto che la 9a Divisione, durante la permanenza in Vietnam, tendeva a reclutare gli uomini fra gli stati del profondo Sud caratterizzati da ampie zone paludose come il Delta del Mississippi e le Everglades della Florida meridionale, ambienti per molti versi simili agli acquitrini del Mekong, dove la III Brigata operava quale forza terrestre nell’ambito della Mobile Riverine Force (MRF), una task force costituita da elementi dell’US Army e della US Navy. Per le ragioni sopra esposte, la presenza di truppe afroamericane era sensibilmente piu’ elevata rispetto ad altre unita’. Mentre i bianchi erano tradizionalmente legati a Country e Honky Tonk, i neri preferivano ascoltare Blues e Soul. Il Rock and Roll comunque metteva tutti d’accordo 😉

Quelli della 9a in Vietnam erano talvolta chiamati i marines dell’esercito.

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Intermezzo musicale 🙂

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Combat tracker con il suo fedele amico a quattro zampe. Le unita’ speciali erano in genere armate con le versioni compatte dell’M16, come questa Colt XM177E2 Commando (clicca x ingrandire)


La 9a operava con la III Brigata nel Delta del Mekong


Combat trackers in avanscoperta


Combat tracker e cane erano compagni inseparabili


ATC (Armored Troop Carrier) pronti a far sbarcare i fanti della III Brigata (US Army photo)

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Intermezzo musicale #2


Il Bob Hope Show era l’evento piu’ atteso dai GIs in Vietnam


Belle ragazze, musica e umorismo erano i principali ingredienti del Bob Hope Show. Bob Hope, di origine inglese, e’ stato probabilmente il personaggio piu’ amato dalle truppe americane. La sua totale devozione al soldato medio, lontana da politica ed ideologia, lo aveva reso immediatamente popolare presso tutti i servizi delle Forze Armate. Intrattenne i soldati americani in ben quattro guerre: 2a Guerra Mondiale, Corea, Vietnam e Desert Storm (quasi noventenne!). Hope mori’ in pace e serenita’ nel luglio del 2003, pochi mesi dopo aver oltrepassato la boa dei cento anni. In segno di riconoscimento gli furono dedicati una nave, la USS Bob Hope ed un aeroporto, quello di Burbank, in California.

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Intermezzo musicale #3

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Pattuglia al tramonto nell’acquitrinio del Mekong


Nonostante gli orrori della guerra, la spiritualita’ fra le truppe americane non era mai trascurata come dimostra questa immagine.


Il comandante in capo delle forze USA in Vietnam, Generale William C. Westmoreland, mentre imbraccia un fucile di precisione Mosin-Nagant catturato ai Vietcong dalla 9a Divisione


Il fango era una costante per i fanti della III brigata


La 9a Divisione di Fanteria era equipaggiata con mezzi all’avanguardia come elicotteri, hovercraft e pesanti imbarcazioni da assalto fluviale. Qualche volta pero’ gli uomini dovevano spostarsi attraverso rudimentali canoe e sampan, esattamente come il nemico


Dannati canali!


“Mud, fuckin’mud”


Gli uomini della III brigata conducevano sovente operazioni di sbarco fluviale a bordo di mezzi LCM6 modificati


Cavalleggeri mentre ispezionano un lotto di armi catturate. Notare la massiccia presenza di fucili a ripetizione manuale tipo Mosin-Nagant. A dispetto delle credenze, l’AK-47 non era molto diffuso fra i partigiani, almeno durante i primi anni di guerra


L’airboat era una delle imbarcazioni piu’ atipiche che s’incontravano nel Delta. Il pescaggio assai ridotto ne consentiva l’impiego nei fondali piu’ bassi


Questa immagine dimostra in quali condizioni gli uomini della Nona dovevano operare…


…ammollo, dalla mattina alla sera.

Il PACV (Patrol Air Cushion Vehicle) era un veicolo a cuscino d’aria prodotto dalla Bell durante gli anni sessanta. Era in dotazione in via sperimentale nella US Navy e nella 9^ Divisione di Fanteria, dove serviva nel 39° Plotone Cavalleria in compiti di esplorazione, trasporto truppe e supporto di fuoco, spesso in congiunzione con elicannoniere Huey ed elicotteri da osservazione LOacH. A quanto risulta dalla storiografia, fu il primo e unico impiego dell’hovercraft in operazioni belliche offensive. L’armamento – nella versione d’assalto dell’Esercito – comprendeva mitragliatrici calibro .50 Browning, lanciagranate automatici da 40mm e mitragliatrici da 7,62 tipo M60


I have flown among the trees and seen the face of the enemy

Una serie di patch sborone dell’Air Cavalry.


Una misteriosa Lince…


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Una bambolina parlante del Caro Leader (foto sotto) in palio a chi scrivera’ la didascalia piu’ accurata.

(courtesy of Aku)


Black Popsicle


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Ottimo per rinfrescare le torride serate estive.

Lackland Air Force Base, Texas. Jan 16, 2007. Pic by Lance Cheung (US Air Force)