Di missili francesi e Jeep americane

Stavo scartabellando un po’ di documenti storici dell’Arsenale di Redstone (Alabama), quando mi e’ venuto in mente il famigerato “supermissile” Dart, il tank killer che, stando alle fin troppo ottimistiche previsioni del costruttore, avrebbe dovuto equipaggiare i veicoli ruotati e cingolati USA a partire dalla seconda meta’ degli anni Cinquanta. Sfortunatamente il Dart si rivelo’ una delle tante wunderwaffe “succhiasoldi” , di quelle che nascono quando si piscia fuori dal vaso tipo cascate del Niagara (problema peraltro assai noto negli USA)🙂

Il Dart fu un tentativo dell’US Army di dotarsi di un missile controcarro a lunga gittata concepito, sviluppato e realizzato interamente negli States. Di dimensioni ragguardevoli (1,52 mt), quest’arma pesava circa 50 kg ed era, fino a 3000 metri, teoricamente in grado di mettere fuori combattimento qualunque carro armato dell’epoca (indubbiamente la feature che piu’ interessava i militari, preoccupati dalla rapida evoluzione dell’arsenale corazzato del Patto di Varsavia).

In basso vediamo una Jeep M38A1C armata appunto di Dart, che nell’esercito statunitense era designato XSSM-A-23. Quest’arma, prodotta in soli 105 esemplari, fu pensata in primo luogo per sconfiggere i carri pesanti, che pero’ stavano diventando sempre meno rilevanti tanto nel Patto di Varsavia, quanto nella NATO.

Com’era quel detto? In medio stat virtus? Beh, valeva anche per i tank🙂

La Aerophysics Development Corporation, la societa’ dietro al Dart, promise all’esercito tempi di sviluppo non superiori ai due anni e un costo unitario inferiore ai  1000 dollari ad esemplare (ovviamente in caso di produzione su larga scala). Purtroppo, dopo oltre 6 anni e 47 milioni di dollari spesi, il missile era ancora ben lungi dall’essere dichiarato idoneo all’impiego operativo. Fra i problemi riscontrati si segnalavano una complessita’ troppo elevata, scarsa affidabilita’ e precisione, nonche’ costi di produzione e gestione troppo elevati. L’US Army ed il Pentagono persero dunque la pazienza e, dopo aver cancellato il programma nel Settembre 1958, decisero di rivolgersi alla Francia, che in quel decennio era forse la nazione che aveva raggiunto i risultati piu’ incoraggianti nel campo dei sistemi missilistici controcarro.

Gli Statunitensi, nell’attesa di sviluppare e schierare un nuovo missile di concezione nazionale, decisero di adottare il modello francese filoguidato Nord SS.10, localmente noto come MGM-21A. Quest’ultimo, costruito su licenza, venne classificato “Standard A” gia’ nell’Aprile 1959. Gli MGM-21A finirono immediatamente installati a bordo del tipico veicolo standard 4×4 da 1/4 di t di quegli anni: la assai apprezzata Jeep M38A1.

In basso alcune foto di Jeep M38A1C armate con un lanciatore trinato di MGM-21A

La 101st Airborne Division fu fra le prime unita’ ad ottenere l’MGM-21. In basso una squadra controcarro su M38A1. L’MGM-21 pesava appena 15 kg ed aveva una portata massima di 1600 metri. La testata era del tipo HEAT dal peso di 5 kg. I fucili sono M14, modello in 7,62 NATO adottato ufficialmente nel 1957 in sostituzione dell’M1 Garand in 30-06.

Altra M38A1C con MGM-21. Sullo sfondo una gemella armata di cannone senza rinculo M40A1 da 106mm (105effettivi).

m38mgm

Altra immagine di M38A1C con MGM-21A. Qui siamo a Gablingen Kaserne, Germania Occidentale, nel 1960
(Photo credit: usarmygermany.com/John Slattery).

L’MGM-21A fu brevemente impiegato dall’U.S. Army fino agli anni sessanta prima di essere sostituto dal Model 58 ENTAC (ENgin Téléguidé Anti-Char), anch’esso di concezione francese e designato MGM-32A. Introdotto nel 1963 a bordo delle jeep M151 MUTT, l’MGM-32 rimase in servizio fino alla fine degli anni Sessanta, quando venne definitivamente soppiantato dal superiore BGM-71 TOW (Tube-launched, Optically tracked, Wire-guided) nato da uno sforzo congiunto fra la Hughes e l’Army Missile Command del Redstone Arsenal. Il TOW prese il posto non solo di tutti i missili c/c non portatili (compresi gli SS.11/AGM-22 montati su elicotteri Huey), ma anche del cannone senza rinculo M40A1.

m38entac

In alto: a sinistra: l’MGM-32A/ENTAC nel caratteristico contenitore-lanciatore; a destra: M38A1 canadese mentre lancia un missile ENTAC. L’US Army destino’ quest’arma solo alla jeep M151A1 MUTT (Military Utility Tactical Truck) e mai alla M38A1. Sfortunatamente non sono riuscito a trovare una sola foto del sistema MUTT/ENTAC (Photos: Redstone Arsenal; Canadian Forces).

In basso: una M151A2 dell’US Marine Corps mentre lancia un TOW.

m151tow

La strada che porto’ gli USA ad approdare al TOW, primo sistema missilistico controcarro di concezione nazionale, fu particolarmente lunga e tortuosa (ne avevo parlato diffusamente anche QUI). Gli sforzi comunque furono abbondantemente premiati, non solo dalle prestazioni dell’arma, ma anche dallo straordinario successo commerciale. E a dispetto di tutto, va comunque riconosciuto che, dopo gli inziali ed imbarazzanti fallimenti, gli americani alla fine si riscattarono ampiamente non solo con il gia’ citato TOW, ma anche con quel capolavoro che fu l’AGM-114 HellFire, nato nello specifico per equipaggiare gli elicotteri d’attacco (Apache in primis).

Peccato solo per quel “buffo” M47 Dragon🙂

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