Il Sioux Scout e i progenitori dell’elicottero d’attacco

Possiamo tranquillamente considerare il Bell AH-1G HueyCobra (Model 209) come il padre di tutti i moderni di elicotteri d’attacco. I nonni, purtroppo, vengono citati molto piu’ raramente. Sto parlando nel dettaglio dei vari mockup Bell, e soprattutto del dimostratore Sioux Scout.

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Il Sioux Scout debutta durante quello che io chiamo il “magico decennio” della Bell Helicopter, ossia quel periodo che va dal 1956 al 1966. In questo lasso di tempo la casa Texana fa volare l’UH-1 Huey (1956), l’AH-1G Cobra (1965) e il 206 JetRanger (1966).

Molto piu’ raramente viene invece menzionato il Model 207.

Nel 1958, dopo aver osservato il primo reale impiego bellico degli elicotteri nei conflitti in Corea (1950-53) e Algeria (1954-62), la Bell matura la decisione di realizzare un mezzo d’attacco dedicato. Ma a convincere la Bell e’ soprattutto l’esercito USA, la cui componente aerea stava in quegli anni attraversando un profondo periodo di trasformazione, sopratutto grazie all’Amministrazione Kennedy e al Segretario alla Difesa Robert McNamara. La Bell percepi’ sin dal principio questo cambiamento e da esso ne trasse ogni vantaggio possibile.

BACKGROUND

Nell’inverno 1955-1956 per la prima volta viene testata la Sky Cavalry (o Sky Cav) durante le imponenti (140 mila uomini mobilitati) manovre SAGEBRUSH in Louisiana (USA). La prima Troop Sky Cav sperimentale, formata nel giugno 1955, e’ composta da elicotteri da osservazione H-13 e trasporto H-21, carri leggeri e fanteria elitrasportata di rinforzo. Per la prima volta elementi terrestri e aerei vengono combinati in una singola unita’.  Ogni Troop dispone di dodici elicotteri: dieci da trasporto e due da osservazione.

Nonostante qualche giustificata riserva, la SAGEBRUSH ottiene comunque nel complesso un buon successo. Ecco ad esempio cosa riporta “History of Army Aviation” a pagina 73:

“Overall, the Army regarded Sagebrush as a huge success. During the exercise, the Sky Cav made at least four leaps behind enemy line and gathered information otherwise unavailable. Sky Cav aircraft operated from improvised landing fields. The results also pointed toward needed changes in organization. Overall, though, Army observer believed that only the equipment available limited capabilities. Moreover, the nuclear battlefield meant that commanders needed an organization capable of executing all of the basic roles of the Sky Cav.”

In base al nuovo sistema reggimentale CARS, vengono istituite due Sky Cav Troop da assegnare ad altrettante divisioni aviotrasportate: la Troop A, 17th Cavalry (82nd Airborne) e la Troop B, 17th Cavalry (101st Airborne).

Nello stesso periodo vengono condotte ulteriori manovre: la ABLE BUSTER e la BAKER BUSTER, organizzate con lo scopo di sperimentare l’efficacia dell’elicottero in operazioni controcarro. A dispetto dell’entusiasmo, i tempi non sono ancora maturi, ed in entrambi i casi i risultati sono piuttosto deludenti.

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Sempre nel 1955, un eterogeneo gruppo di ufficiali e soldati dell’esercito, capitanato dal brillante e pittoresco Colonnello Jay D. Vanderpool (foto in alto), inizia ad allestire ufficiosamente i primi elicotteri armati. Vanderpool stesso viene promosso capo e Project Officer dell’Armed Helicopter Demonstration Team di Fort Rucker, Alabama (1955-1959).

Vanderpool non e’ un aviatore, eppure concepisce ed elabora la prima reale dottrina d’impiego degli elicotteri armati, cementando cosi’ le fondamenta della moderna aeromobilita’. Le sue efficaci dimostrazioni pratiche fanno presa suoi leader politici e militari. A questo proposito numerosi sistemi d’arma vengono sperimentati a bordo dei piu’ disparati elicotteri.

VANDER

Galvanizzata dalle iniziative di Vanderpool e soci, nel 1958 la Bell Helicopter realizza il primo concept di elicottero armato specializzato, il D245. Questo progetto si basa sul Bell HU-1, ma presenta una nuova fusoliera con cabina dotata di ampie vetrature, una torretta con mitragliatrice sotto il muso e una coppia di alette a freccia con lanciarazzi alle estremita’. Il D245 non oltrepassa il tavolo da disegno, salvo per la costruzione di alcuni modelli in scala, come quello che vedete in basso:

belld245

L’arrivo di Kennedy e di McNamara alla Casa Bianca contribuisce ulteriormente a potenziare la componente elicotteristica dell’US Army. McNamara – stanco dell’impasse istituzionale dell’esercito e delle proteste dell’USAF sul controllo degli aeromobili – nel 1962 ordina la formazione dell’Howze Board, un consiglio di circa 300 militari e civili presieduto dal Generale Hamilton Howze, che in breve tempo porta alla nascita della prima divisione aeromobile sperimentale, ossia l’11th Air Assault Division (formata a Fort Benning nel 1963) e di altre unita’ peculiari come l’Aerial Rocket Artillery (ARA). McNamara suggerisce inoltre d’infischiarsene dell’aeronautica e di bypassare alcune delle restrizioni legate a trattati come quello famigerato di Key West, da molti ritenuto obsoleto. Anche il concetto di risposta flessibile e l’enfasi posta sulle operazioni non convenzionali e antinsurrezionali da parte dell’Amministrazione Kennedy, contribuiscono all’avanzamento e all’ampliamento della US Army Aviation e dunque alla nascita dell’elicottero da combattimento specializzato.

Nel Giugno 1962 la Bell Helicopter presenta nella sede di Fort Worth (Texas) il mockup di un nuovo progetto di elicottero d’attacco specializzato: il D255, soprannominato “Iroquois Warrior”. Alla presentazione partecipano alti ufficiali dell’US Army, che accolgono la nuova “creatura” fra un misto di entusiasmo e scetticismo.

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Piu’ scetticismo che entusiasmo a dire il vero, visto che il D255 rimase purtroppo allo stadio di mockup e quindi demolito.

* * *

Con fondi limitati a disposizione, la Bell decide comunque di persuadere nuovamente i vertici dell’US Army presentando il 207 Sioux Scout (anche noto come OH-13X).  Il 207 era un grazioso dimostratore largamente basato sul celeberrimo Model 47 a pistoni, sebbene con una fusoliera completamente ridisegnata. Il 207 inoltre presentava alcune caratteristiche che nei decenni successivi sarebbero diventate standard negli elicotteri d’attacco:

– abitacolo a due posti in tandem, con il cannoniere sul seggiolino anteriore e il pilota su quello posteriore;
– torretta elettrica armata sotto il muso  con capacita’ di brandeggio ed elevazione/depressione (una Emerson TAT-101 con due M60 cal. 7,62);
– una coppia di stub wings dove appendere carichi bellici (razzi o piccole bombe) oppure contenitori/serbatoi sganciabili;
silhouette frontale estremamente ridotta.

Il Model 207 (matricola N73927) viene in seguito testato estensivamente dall’US Army a Fort Benning (Georgia) fra il 1963 e il 1964. Se da un lato i militari rimasero impressionati dal 207, essi non lo ritennero pero’ una vera e propria macchina da combattimento (del resto si trattava di un semplice dimostratore concepito partendo da un elicottero del 1945!)

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Bell 207 Sioux Scout in volo
(US Army Aviation Museum photo)

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Bell 207 Sioux Scout sul tarmac. Notare i due contenitori sotto le stub wing.
(US Army Aviation Museum photo)

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Durante i test  a Benning
(US Army Aviation Museum photo)

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L’unico Sioux Scout fotografato nel 2013 al museo dell’US Army Aviation in Alabama. Notare i razzi da 2,75 pollici (70mm) sotto le stub wings e il musetto apribile per accedere alla postazione del cannoniere (Photo courtesy of Carlos Aleman).

DAL D262 AL COBRA

Nel 1964, sempre la Bell presentava il D262, una versione rivista e corretta del D255. Il 262 nacque per venire incontro alla specifica dell’US Army denominata AAFSS (Advanced Aerial Fire Support System).

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Mockup del D262. Notare nella seconda immagine i simulacri di missili controcarro AS.11 (AGM-22 secondo la designazione USA)

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Nel muso e’ presente un simulacro di Minigun su supporto sferico. La matricola militare e’ fasulla.

*  *  *

Ma anche il D262 rimase sotto forma di mockup, in quanto ad aggiudicarsi il concorso AAFSS fu la Lockheed con l’avveneristico, ambizioso e problematico Model CL-840 (il futuro AH-56 Cheyenne). E fu proprio grazie ai problemi inerenti la messa a punto della macchina Lockheed che la Bell pote’ finalmente riprendersi la rivincita. Il D262 venne infatti rielaborato nel Model 209, che volo’ per la prima volta il 7 Settembre 1965 con ai comandi il collaudatore Bill Quinlan. Il 209 entusiasmo’ l’US Army a tal punto che decise di adottarlo come interim gunship con la designazione di AH-1 Cobra.

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Il prototipo Bell 209 (matricola N209J), con le insegne della Bell Helicopter e i pattini retrattili

* * *

E il resto, come si dice, e’ storia!

See ya fellow rotorheads!🙂

Una Risposta

  1. myollnir

    Ganzo il Sioux che si entra come nell’Isetta!

    novembre 25, 2014 alle 11:27 pm

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