Vola il primo HH-101A dell’AMI

Guardate che gioiello il nuovo AgustaWestland HH-101A CAESAR

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Il primo esemplare (matricola ZR352) di questa superba macchina ha effettuato il volo inaugurale ieri mattina presso i famosi impianti AgustaWestland di Yeovil (Regno Unito) alla presenza del CSM dell’Aeronautica Generale Pasquale Preziosa, del direttore di ARMAEREO Tenente Generale Domenico Esposito e dell’Ambasciatore italiano Domenico Terracciano. Secondo quanto dichiarato dalla casa costruttrice, le prime due macchine verranno consegnate all’Aeronautica Militare Italiana entro l’ultimo trimestre del corrente anno.

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Altra foto scattata durante il primo volo. L’HH-101A andra’ a soppiantare gli oramai anziani HH-3F Pelican nei compiti SAR, CSAR e supporto alle operazioni speciali. Equipaggiamenti extra includono tre mitragliatrici M134D Minigun nei portelloni sinistro e destro e nella rampa posteriore, seggiolini corazzati, protezioni balistiche, sonda per il rifornimento in volo, apparati FLIR, LOAM, LIDAR e sistema integrato di autoprotezione. L’AMI ha emesso un requisito pari a 15 macchine. (Photo 1 e 2: AgustaWestland/Finmeccanica).

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Photo credit : Rick Ingham via Flightglobal

Altre foto di Ingham QUI

6 Risposte

  1. themib1

    Per essere un elicottero per operazioni speciali sul campo di battaglia, è molto aggressivo. Se casomai lo volessero utilizzare per il SAR verso la popolazione civile, invece, è una livrea del tutto inadatta. E comunque mancano ancora le armi di bordo, il verricello e il faro di ricerca

    marzo 20, 2014 alle 8:09 pm

  2. Ingraman

    Bello è bello. Aggressivo è aggressivo. E’ un vero elicottero per operazioni speciali. Certo usarlo per il SAR civile sarebbe uno spreco, con tutto quel popò di dotazione. Non per tirare una bestemmia… ma io l’avrei basato sul tipo marinizzato… dato che le operazioni speciali possono richiedere capacità particolari… magari creare un reparto DAVVERO interforze destinato unicamente alle operazioni speciali. Smettendola di chiedere agli americani l’MH-47, che anche se ce lo vendessero sarebbe costosissimo e castrato…
    Vabbè… comunque alla faccia dei fetentoni indiani… non sanno cosa si sono persi!

    marzo 21, 2014 alle 12:48 pm

    • Aleks

      Per il SAR piu’ generico c’e’ l’HH-139A

      Che pero’ puoi anche armare alla bisogna😉

      Comunque signori, non lamentiamoci sempre dei dettagli. Le FFAA italiane stanno rinnovando completamente il parco elicotteri con macchine splendide e moderne. Ed e’ quello che conta poi alla fine.

      marzo 23, 2014 alle 8:25 pm

      • themib1

        Per il SAR piu generico, neanche la livrea dell’HH-139 va bene (abbastanza tristanzuola e niente affatto entusiasmante). Io rimango convinto assertore che (così come in tutto il resto del mondo) un mezzo da soccorso debba avere qualcosa di colorato o una vistosa scriita RESCUE oppure SAR. No way

        marzo 23, 2014 alle 8:32 pm

        • Aleks

          Mi riferivo alle capacita’ e alle caratterstiche🙂 Le insegne hanno la loro importanza, ma lo e’ di piu’ avere macchine moderne, affidabili e bene equipaggiate, cosi’ come equipaggi preparati.

          Molte air force fanno SAR con macchine con schemi standard. Vedi Francia e USA. Mai visti i Super Puma della base aerea di Ventiseri-Solenzara?

          Insomma non e’ affatto prerogativa nostra.

          marzo 23, 2014 alle 8:34 pm

  3. themib1

    Concordo con Ingraman, in tutto e per tutto!

    marzo 21, 2014 alle 1:07 pm

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