The Mole is Back!

In queste ultime settimane mi sono imbattuto in una marea di articoli inerenti il ritorno di apparati IRST (Infra-red Search and Track) nei caccia statunitensi. La cosa che mi ha fatto piu’ sorridere e’ che alcuni giornalisti ne hanno parlato come di una novita’, quando in realta’ sono circa 60 ANNI che questi apparati si vedono a bordo di aerei. Anzi, furono proprio gli yankee a installarli per primi. Gli IR seeker, infatti, erano presenti in buona parte dei caccia della 2a e 3a generazione, come potete vedere dalla seguente tabella da me creata:

holymoley

Carini, vero?

Non solo i brufoloni li schiaffavano ovunque, ma il famigerato MIC (aka Complesso Militare-Industriale) li pubblicizzava con grande orgoglio pure nella carta stampata:

brufoloIR

It’s the capitalism, baby!

Poi qualcuno, senza un motivo apparente, decise di intervenire con il Clerasil, e il “brufolone” scomparve improvvisamente da tutti i caccia US dalla 4a Generazione in poi, ad eccezione del Tomcat (dove era opzionale).

clerasil

Tutto questo mentre la Russia  decise di installare l’IRST su tutti i nuovi modelli, dal MiG-29 al Sukhoi Su-27 fino al recentissimo Sukhoi T-50 PAK FA.

brufolirussi

Ah, gia’, dimenticavo il MiG-31 Foxhound. Beh, quest’ultimo non aveva esattamente un brufolo, bensi’ un grosso plumcake semi-retrattile chiamato 8TK:

irstplumcake

Anche in Europa Occidentale qualcuno a un certo punto penso’ che il brufolo fosse “hip”!

brufolieu

E anche qui i soliti scribacchini non tardarono a magnificare la novita’. Che poi tanto novita’ non era, visto che, oltre ai modelli americani e sovietici prima elencati, pure l’avveneristico ed europeissimo SAAB J 35F2 Draken mezzo secolo fa aveva il suo bel brufoletto! Eccolo qua, piazzato sotto il mento:

brufolosvedese

La Svezia e’ sempre stata avanti. Non ci sono cazzi.

Ovviamente quei gran copioni dei Cinotti, da bravi schiavi del mainstream, non potevano assolutamente resistere al richiamo del brufolazzo. Ecco la foto di un Chengdu J-10 scattata qualche anno fa in una imprecisata base aerea dell’aeronautica cinese:

brufolocinese

Pare che questo genere di dispositivi verranno installati anche sul cino-indiano JF-17 Thunder, cosi’ come sui modelli di 5a generazione Chengdu J-20 e Shenyang J-31.

Ed eccoci qua nel XXI secolo con gli americani che come dei baccala’ si ritrovano senza un dannato IRST sui loro teen fighters. Beh, a dire il vero un caccia con il sensore IR di serie c’e’: l’F-35. Quest’ultimo e’ infatti equipaggiato con l’AN/AAQ-37 DAS, uno avanzatissimo sistema composto da ben 6 sensori che offrono al pilota un campo di visione a 360° ed una situational awareness senza precedenti. Qui pero’ si va ben oltre il semplice “brufolotto” montato sul muso e in ogni caso il Lightning II deve ancora entrare in servizio.

Nel frattempo, i colossi Lockheed Martin e Boeing hanno deciso di metterci una pezza proponendo un apparato IRST da montare sull’ogiva anteriore di un pod/serbatoio supplementare:

irst5686019

Denominato IRST21, questo sistema è stato sviluppato nell’ambito di un contratto da 135 milioni di dollari assegnato nel 2011 ed attualmente è in calendario per essere consegnato ai reparti operativi entro il 2017. Lo scorso mese la US Navy ha svolto con successo i test con un Super Hornet.

hornet_irst

Come dichiarano i costruttori, l’IRST21 e’ compatibile anche con altri caccia della serie teen, come l’F-15 e l’F-16.

A proposito di F-15, uno speciale IRST era gia’ stato reso disponibile qualche anno fa nel pacchetto Tiger Eyes per gli Slam Eagle (F-15K) Sudcoreani e gli F-15SG Singaporegni. Il dispositivo e’ una versione aggiornata dell’AN/AAS-42, noto per essere stato montato in precedenza sugli F-14D Super Tomcat (vedi la foto a inizio pagina) A differenza del summenzionato IRST21, AN/AAS-42 e’ “annegato” in un pilone/pod carenato sotto la presa d’aria sinistra (Station 5), immediatamente sopra il pod Sniper XR:

f15sa

E come direbbe Bob: tante belle cose fresche a tutti!

3 Risposte

  1. ShadowRider

    Vabbe’, stampa generalista e aeronautica…

    Quando ero studente al PoliMi si era in pieno sviluppo del Typhoon. Ogni volta che leggevo articoli a riguardo sulla stampa generalista, mi incazzavo. In effetti credo che la mia disaffezione per la stampa italiana sia iniziata lì.

    Comunque, venendo al merito, i pacchetti sensori montati su pod personalmente mi piacciono pochissimo. Occupi un punto di aggancio e generi un sacco di resistenza aerodinamica per ospitare apparati che potevano essere alloggiati molto ma molto meglio. Per non dire che dubito che l’integrazione con gli altri sistemi di bordo sia tanto buona. Cose simili mi sembrano sempre segnali di pessima pianificazione e mediocre ingegneria. Può essere vagamente accettabile come soluzione stopgap, ma una volta che hai individuato la necessità di un pacchetto sensori sul velivolo dovresti partire immediatamente con un programma di refit. Che poi, anche il discorso dello stopgap vale fino a un certo punto, visto che il pod dubito sia apparso con un tocco di bacchetta magica. Devi progettarlo, prototipare, fare i test, riprogettare per correggere i problemi emersi dai test, fare prove di integrazione, produrlo, addestrare le crew di terra a montarlo e manutenzionarlo, i piloti a usarlo…alla fine probabilmente il refit ti costava uguale. Vabbe’, contenti gli USA…

    marzo 3, 2014 alle 9:12 am

    • Aleks

      Hai ragione, ma l’IRST nel serbatoio ventrale rimane comunque un furbo compromesso che unisce l’utile al dilettevole. Primo, gli aerei da combattimento spessissimo portano di default serbatoi esterni (la famiglia Hornet e Viper sopratutto). Non credo di aver mai visto caccia senza s.s. impegnati in operazioni militari. Secondo, nella centerline non ci installano mai armi, per cui le weapon stations rimangono libere. Certo, perdi qualche litro, diciamo un 18/20%, ma e’ appunto un compromesso. Super Hornet con AESA e IRST non e’ mica male alla fine, specie per un aereo imbarcato!🙂

      Perche’ non hanno fatto il refit? Costi? Complessita’? Forse han scelto la via meno dolorosa. Non ho idea, indaghero’. Questo post era un esercizio di cazzeggio😀

      Cmq qua ci sono le caratteristiche della casa:

      marzo 3, 2014 alle 10:13 am

  2. ShadowRider

    Sì, anche questo è vero. La perdita di funzionalità è limitata tutto sommato. C’è anche da considerare (cosa che non ho fatto nel commento precedente) che questo sistema è compatibile con almeno 3 modelli di cacciabombardiere attualmente in servizio e questo fa senz’altro pendere la bilancia dei costi (in termini di tempo e di pecunia) a suo vantaggio. C’è anche il fatto che, se non vado errato, tutti e 3 questi caccia nelle intenzioni di USAF e Navy sono prossimi al rimpiazzo, probabilmente si è deciso che un programma di refit non si sarebbe ripagato.

    marzo 3, 2014 alle 11:33 am

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