50 anni fa il primo centro del TOW (was: One Blessed Mess)

towlaunch

Il sistema missilistico filoguidato TOW viene oggi ricordato come uno dei maggiori successi nel campo dei missili controcarro, giusto? Giustissimo. Ma a distanza di mezzo secolo dal primo lancio vale forse la pena di ricordare le numerose difficolta’ incontrate dall’esercito statunitense durante la lunga fase di messa a punto di quest’arma.

Nel 1963 iniziavano i test di lancio del missile controcarro filoguidato TOW prodotto della Hughes Aircraft sotto la direzione del MICOM (MIssile COMmand) dell’US Army. Il primo lancio avvenne il giorno 18 Settembre presso il poligono del ben noto Redstone Arsenal, ad Huntsville, Alabama.

Come ando’? Umm, avete presente il detto: “chi ben comincia e’ a meta’ dell’opera?” Bene, perche’ si verifico’ l’esatto opposto🙂

Il motore di lancio a razzo (prodotto dalla Hercules) esplose infatti come un maxi-petardo quando il missile si trovava ancora nel lanciatore, distruggendo completamente la meta’ del missile stesso. Il problema fu apparentemente causato dal sistema di alimentazione del motore di lancio, che si basava su pellet perforati di propellente a doppia base (680 grammi in totale).

Dopo aver investigato sulle cause e appurato che il sistema a pellet non garantiva margini di sicurezza e affidabilita’ soddisfacenti, venne presa la decisione di sostituire il motore di lancio originale con un nuovo modello, alimentato da barrette di propellente M7. L’appalto per lo sviluppo del nuovo motore fu affidato alla Atlantic Research Corporation (Virginia). Per la cronaca, la composizione dell’M7 era la seguente: 54.6% di nitrocellulosa, 35.4% di nitrogligerina, 7.8% di potassio perclorato, 1.2 di Carbolac I, 0.90% di Ethyl Centralite e 0.020% di grafite.

Nell’attesa di ricevere il nuovo motore ed evitare ulteriori ritardi, l’US Army decise di proseguire i test con il motore a pellet, riducendo pero’ la quantita’ del propellente da 680 a poco piu’ di 540 grammi. Tutto cio’ porto’ ad un inevitabile riduzione della velocita’ alla bocca, che passo’ cosi’ da 250 a 200 piedi al secondo (ossia da 76 a 60 m/s). Valori che erano ben al di sotto delle specifiche.

A dispetto delle precauzioni dell’esercito, il secondo lancio (8 ottobre) si risolse in un altro fallimento. In questo caso pero’ non fu il motore di lancio a fare cilecca, bensi’ quello principale impiegato per la crociera (flight motor), che esplose in volo durante l’accensione, a circa 8 metri dalla volata del lanciatore. L’esplosione fu causata da un componente del motore assemblato in modo scorretto. Insomma, un banale quanto fastidioso problema legato al controllo di qualita’.

Il primo lancio coronato da successo fu il terzo, effettuato il 17 Ottobre. A questo ne seguirono ulteriori tre, tutti andati a buon fine.

In tutti i casi si trattava di lanci non guidati.

towp1I PRIMI LANCI GUIDATI

Il programma inerente i tiri guidati ebbe inizio la mattina del 27 Novembre 1963 e prevedeva un totale di 34 lanci. Al 14° lancio l’esercito fu tuttavia costretto a sospendere le prove per avviare un’indagine sulla qualita’ costruttiva dei sistemi consegnati dalla Hughes. Venne infatti fuori che ben 10 dei 14 lanci si erano risolti in un fallimento per guasti legati alla componentistica. Nel dettaglio, furono riscontrati malfunzionamenti alle superfici aerodinamiche di controllo, alle batterie, al giroscopio, agli attuatori e alla sorgente IR sulla coda del missile. Le indagini si conclusero nel Luglio 1964 con la pubblicazione del consueto rapporto dell’esercito. Gli investigatori appurarono che la stragrande maggioranza dei guasti era dovuta a problemi di costruzione e assemblaggio e non di progettazione.

Nonostante la bonta’ del progetto, fu comunque necessario modificare radicalmente il sistema di guida a causa di difficolta’ nella trasmissione dei segnali attraverso i cavi. Queste ultime modifiche incrementarono l’affidabilita’ del TOW, ma lo resero anche un sistema molto piu’ complesso. Ad esempio, le parti elettroniche del missile passarono da 136 a 591, mentre quelle del lanciatore da 1100 a 1900.

I test furono riesumati in Luglio, ma a dispetto delle piu’ stringenti procedure di controllo della qualita’, i problemi di affidabilita’ continuarono a manifestarsi. Dei 14 missili lanciati da luglio a dicembre, solo 7 raggiunsero il bersaglio. Questo portava il totale dei lanci a 28, di cui appena il 50% di essi coronati da totale o parziale successo. Mentre i risultati furono tutt’altro che entusiasmanti, va pero’ detto che quando il missile funzionava e andava a segno gli effetti erano devastanti. La cosa che piu’ impressiono’ i militari, abituati ai farraginosi sistemi MCLOS come l’SS.11, era la straordinaria precisione. In almeno undici centri fu calcolato un CEP di appena 30 centimetri sia contro bersagli fissi che in movimento. Tali risultati confermarono nuovamente quanto emerso nelle indagini dei mesi precedenti: il progetto era valido, ma era necessario intervenire in modo risolutivo sul controllo di qualita’.

Il 32° e ultimo lancio guidato (due in meno rispetto ai piani iniziali) avvenne il 17 Dicembre 1964, con ben cinque mesi di ritardo sulla tabella di marcia.

Qui di seguito trovate il riassunto delle attivita’ di lancio:

– 13 centri diretti con un CEP attorno ai 30 cm
– 1 centro sfiorato (near miss)
– 2 malfunzionamenti causati da problemi estranei al sistema TOW
– 1 malfunzionamento al lanciatore
– 15 lanci coronati da insuccesso per guasti o problemi alla componentistica del missile

I 13 centri riguardavano bersagli stazionari oppure mobili fino ad una velocita’ di 48 km/h e a distanze superiori ai 3000 metri (oltre le specifiche).

Research and Development Prototype Test

La fase successiva dei lanci, conosciuta come Research and Development Prototype Test (R&D PT), si svolse invece fra il 6 Gennaio 1965 e il 20 Giugno 1966. In totale furono compiuti 62 lanci e ancora una volta si verificarono casi di missili costruiti con parti difettose o assemblate in modo non corretto. Questo problema, unito alla carenza di fondi e ad incertezze decisionali, fecero slittare di un anno la produzione in serie (dal FY1967 al FY1968), cosi’ come la consegna all’esercito dei primi lotti di produzione (da settembre 1967 a settembre 1968)  e della readiness (dal Marzo 1968 al Marzo 1969). I problemi e i ritardi naturalmente ebbero l’effetto di aumentare considerevolmente i costi del programma.

Nel frattempo al TOW venne assegnata la designazione di XBGM-71. Il missile aveva un calibro di 148.59mm (5.85 pollici) per una lunghezza di 1165mm (45.9 pollici) e un peso di 17,4 kg (38.5 libbre). Il motore a razzo poteva agevolmente spingerlo fino a oltre i 1000 km/h. Le componenti principali comprendevano:

– il sistema di guida AN/TSQ-67 (XO-1);
– la testata a carica cava (HEAT) XM207;
– la testata da addestramento XM220;
– il motore di lancio XM114;
– il motore da crociera XM113;

Il sistema completo, comprensivo di lanciatore XM151 con treppiede, sensori, organi di puntamento, batterie ecc, pesava 75.2 kg, ossia 2,7 kg in piu’ rispetto alle specifiche richieste.

Ritornando ai lanci R&D del periodo 1965-66, va segnalato che a dispetto delle arcinote rogne legate a parti difettose, il missile aveva fatto registrare apprezzabili miglioramenti sul versante affidabilita’.

Come scritto poc’anzi, vi furono 62 lanci in totale, di cui 50 effettuati con missili dotati testata HEAT diretti contro bersagli stazionari o in movimento. I restanti 12 tiri facevano invece parte di collaudi con testate inerti, ad esempio per verificare le prestazioni in volo (in questo caso i missili venivano semplicemente lanciati contro punti fissi nel vuoto).

Al Redstone Arsenal avvennero 42 dei 50 lanci live programmati. Il bilancio fu piuttosto positivo con ben 31 centri, ossia il 73.8% di colpi andati a segno.

Gli ultimi 8 lanci si svolsero in clima artico. A questo proposito il TOW team fu inviato a Fort Greely, Alaska. Nell’inospitale clima dell’estremo nord-ovest americano, il missile TOW non si comporto’ altrettanto bene come nella piu’ mite Alabama. Solo 2 missili su 8 raggiunsero e colpirono il bersaglio, abbassando in questo modo la percentuale dei colpi andati a segno al 66%. Il CEP medio fu attorno ai 48 cm (anche qui le prove artiche contribuirono ad abbassare la media).

Ecco qualche statistica supplementare

statstow

5 dei 17 colpi a vuoto furono attribuiti alla rottura prematura dei cavi, 4 al malfunzionamento della fonte IR in coda al missile, 3 a guasti all’elettronica del missile, 3 al motore di crociera e 3 a malfunzionamenti di vario tipo.

La conclusione della campagna di tiro R&D porto’ la Hughes ad attuare un importante programma di modifica del sistema TOW.

Fra le modifiche principali si segnalavano:

– Sostituzione del faro IR in coda
– Nuove batterie (3 identiche in luogo delle precedenti due)
– Adozione del sistema di lancio a freddo (gas N2)
– Riprogettazione della parte elettronica del missile per incrementare l’affidabilita’ in presenza di temperature estreme, forti scosse o vibrazioni

Le modifiche sopra riportate trasformarono il missile in un’arma molto piu’ efficiente ed efficace.

Il TOW entro’ in produzione a partire nel 1968, con i primi sistemi distribuiti due anni piu’ tardi presso reparti dell’US Army. La nuova arma sostitui’ i cannoni senza rinculo M40A1 da 105 e i missili controcarro MGM-32 di origine francese.

Il debutto operativo, nemmeno a dirlo, avvenne in Vietnam, dove il TOW fu montato sia su elicotteri tipo UH-1 su sottosistema d’arma XM26 (due lanciatori trinati), sia a bordo di veicoli leggeri derivati dalla M151 MUTT (nella foto in basso, M825A2 con lanciatori M220 fotografati a Pleiku nel 1972).

pleiku

I primi carri furono distrutti da missili lanciati da UH-1 il giorno 2 Maggio 1972, durante l’Offensiva di Pasqua.

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Vista frontale dell’UH-1 con XM26 Armament Subystem. I due Huey del 1st Combat Aerial TOW Team  inviati a titolo sperimentale in Vietnam distrussero decine di mezzi corazzati e veicoli Nordvietnamiti.

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Uno degli Huey/XM26 del 1st CATT con dipinte le tacche raffiguranti i bersagli distrutti.

Una Risposta

  1. Pingback: Di missili francesi e Jeep americane | SOBCHAK SECURITY - est. 2005

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