La gatta della discordia

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Ormai alle soglie del 2014, tocca leggere anche questa roba:

http://www.corriere.it/animali/13_dicembre_22/aiuto-gatta-processo-all-ufficiale-barbara-84d07b68-6adb-11e3-b22c-371c0c3b83cf.shtml

http://www.theguardian.com/world/2013/dec/22/italian-army-reservist-prosecuted-cat-life

Ora, io capisco le precauzioni sanitarie, le disposizioni e tutto quanto, ma provvedimenti del genere sono a mio parere da mentecatti. Uno spreco di tempo e di danaro per una vicenda che si poteva certamente risolvere in altro modo, gestendo la cosa lontano dai riflettori e, sopratutto, senza scomodare la magistratura militare. Il 7 febbraio 2014 la Balanzoni verra’ infatti processata con l’accusa di disobbedienza aggravata e continuata.  Dieci mesi d’istruttoria, e ora il processo. Complimenti.

E intanto la notizia sta rimbalzando in tutte le testate del mondo, dove ovviamente rimediamo figure da cioccolatai. Una battaglia che l’Esercito Italiano ha moralmente e mediaticamente gia’ perso (ovvero bad PR + Catch 22). E tutto perche’ un ufficiale medico ha mostrato empatia verso una gatta gravida in difficolta’ rifugiatasi sotto una struttura del compound Villaggio Italia.

Il fatto e’ uno e uno soltanto: i gatti nelle basi e negli accampamenti militari sono sempre esistiti nel corso della storia. Rappresentano una realta’, una piacevole realta’, e talvolta anche una benedizione, come nel caso del Staff Sergeant Jesse Knotts, che distrutto per aver perso due amici in un attacco suicida in Afghanistan, ha ritrovato la forza proprio grazie ad un gatto trovatello, che in seguito ha provveduto a portare con se nel natio Oregon.

http://lovemeow.com/2013/03/soldier-saves-afghan-cat-he-was-my-saving-grace/

Leggete la storia e guardate il video. E casi simili sono diffusi presso altri eserciti nei teatri piu’ disparati. Parlando di Forze Armate Italiane, leggevo poco fa sul sito web de Il Tirreno:

E’ una vergogna! Mio marito in missione in Kosovo nel 2003, con i suoi colleghi, autotassandosi, hanno provveduto alle vaccinazioni e sverminazione dei cuccioli di una canina che era nella loro base di Pec!!! In Libano avevano adottato la gatta in base e i suoi micini! In ogni missioni che ha svolto mio marito erano presenti “amici pelosi” amati e trattati con il cuore!

Piena solidarieta’, dunque, alla Balanzoni.

5 Risposte

  1. FedericoR.

    Tipico caso di italica imbecillità. Una vicenda che si poteva risolvere in un attimo con un minimo di buon senso, per colpa dei soliti idioti si è trasformata in un’assurdità che, oltre alla figura da peracottari davanti al mondo, costerà alle casse dello stato (cioè a noi cittadini) centinaia di migliaia di euro. E’ anche per queste cose che abbiamo una pressione fiscale pazzesca.

    dicembre 23, 2013 alle 6:57 pm

  2. Ingraman

    Non ho capito… c’è stato pure un problema con un maresciallo? E per cosa?

    dicembre 23, 2013 alle 7:10 pm

    • Aleks

      Mah, pare vi siano stati alterchi fra un maresciallo e il tenente in oggetto e che quest’ultima gli abbia risposto per le rime. Cmq certe cose possono essere risolte in casa, evitando se possibile di gettare merda sull’intero esercito, cosa che a me personalmente da fastidio. Buon senso e pragmatismo per dio. Ve lo ricordate l’episodio di quel generale italiano in Afghanistan che prelevo’ un relitto di mig senza chiedere permesso ai militari locali?

      https://sobchak.wordpress.com/2012/05/19/horses-with-no-name-was-i-generali-italiani-non-cambiano-mai/

      Qui poteva nascere un mezzo casino e invece riuscirono abilmente a contenere la cosa🙂

      dicembre 23, 2013 alle 7:53 pm

  3. Ingraman

    Beh in quel caso anche io avrei fatto fatica a resistere a un campo pieno di MIG…😉 ma prima avrei portato un DVD p0rno all’afghano… così per rabbonirlo…

    dicembre 23, 2013 alle 8:22 pm

  4. ShadowRider

    Hmm…mi suona tanto come un modo per ‘punire’ l’ufficiale in oggetto attaccandosi a qualche cavillo. Da quel che so tutte le basi militari hanno uno o più animali mascotte, vengono nutriti e curati e nessuno fa mai obiezioni alla cosa.

    Anche quella degli ‘alterchi’…quando ero soldato io capitavano cose simili, una volta un tenentino appena arrivato che si mise a fare il saputello si beccò un vaffanculo dal maresciallo comandante la mia sezione, ma mica si andò alle disciplinari. Il capitano quella sera li chiamò tutti e due, fece a entrambi un cazziatone, fine della storia. Che si sia arrivati al processo per una cosa del genere mi suona veramente strano…

    Comunque, sconfortante. Poteva essere una bella storia e l’esercito poteva ricavarne pubblicità positiva. Invece ne otteniamo grosso danno all’immagine, un’ufficiale riservista che probabilmente a questo punto lascerà l’uniforme comunque vadano le cose, spreco di tempo e denaro pubblico e probabilmente altre cose che ora mi sfuggono. Che dire, keep up the good work…😛

    dicembre 24, 2013 alle 3:27 pm

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