Bullpup & Seahorse

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Parallelamente ad altre forze armate, il Corpo dei Marines a partire degli anni cinquanta avvio’ una serie di esperimenti con numerosi sistemi d’arma montati a bordo di elicotteri. In quel periodo il problema principale riguardava la cronica mancanza di  fondi da destinare a questo genere di attivita’, che molti generali ritenevano (a torto o ragione) non prioritarie. Al fine di ottimizzare le risorse economiche disponibili, l’USMC decise dunque di collaborare con l’U.S. Army, che oltre a disporre di un budget piu’ sostanzioso, aveva a disposizione eccellenti infrastrutture e personale gia’ esperto nell’installazione e nell’impiego di armamenti a bordo di mezzi ad ala rotante.

Oltre a questo, fra il 1957 e il 1959, il Marine Corps invio’ in Algeria alcuni ufficiali con il compito di osservare e documentare l’impiego dell’elicottero armato da parte delle forze francesi impegnate a combattere contro gli indipendentisti algerini del Fronte di Liberazione Nazionale. I rapporti inviati a Washington furono nel complesso incoraggianti e suggerirono ai Marines di dedicare maggiori risorse e attenzioni a questa nuova categoria di aeromobili, sopratutto in missioni di scorta e supporto alle truppe.

Ma c’era dell’altro. Una delle principali preoccupazioni delle forze anfibie era costituita dalla neutralizzazione dalle difese installate in prossimita’ delle zone di sbarco, come bunker e postazioni fortificate. Questo aspetto meritava una considerazione a parte per il semplice fatto che l’elicottero era ormai diventato parte integrante delle forze d’assalto anfibio statunitensi. Del resto furono proprio i Marines a scrivere il primo manuale specifico per le operazioni con elicotteri. Tale manuale, pubblicato nel 1948, era intitolato Amphibious Operations – Employment of Helicopters (Tentative).

Negli anni cinquanta gli unici missili aria-superficie elilanciati operativi erano i modelli filoguidati francesi AS.10 e AS.11 a guida MCLOS (Manual Command to Line Of Sight). Questi ultimi, gia’ impiegati in Algeria e in dotazione anche all’U.S. Army, furono valutati dall’USMC a bordo di elicotteri Kaman HOK-1. I Marines cercavano tuttavia qualcosa dalla maggiore gittata e dal superiore potere distruttivo. Fu cosi’ che a qualcuno venne l’idea di testare l’allora nuovo missile aria-superficie ASM-N-7 Bullpup, che era entrato in servizio con i reparti di aviazione della Marina USA nel 1959.

Sviluppato nel corso degli anni cinquanta proprio dalla U.S. Navy, il Bullpup fu il primo missile aria-superficie radioguidato costruito in serie. Dati i pesi (250 kg) e le dimensioni (3.20 mt), non fu facile trovare un modello di elicottero adatto a imbarcare e lanciare questo missile. Ad ogni modo l’USMC, assistita dai colleghi dell’esercito, riusci’ ad approntare il primo elicottero gia’ nella primavera del 1960. La piattaforma scelta per i test fu il versatile Sikorsky HUS-1 Seahorse, che altro non era che la designazione dei Marines del CH-34 Choctaw dell’Army. Nel dettaglio, l’esemplare impiegato portava il numero di costruzione 58-875 e la matricola militare 145762.

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Mentre il missile in se potente e (per l’epoca) dotato di una discreta gittata, il sistema di guida non era dissimile da quello dei piu’ piccoli SS.10 e 11. In pratica nella parte posteriore erano presenti due flare, grazie ai quali l’operatore poteva seguire il missile e mantenerlo allineato sul bersaglio attraverso un piccolo joystick collegato a un radiotrasmettitore che inviava i comandi all’ordigno. Insomma bisognava fare tutto “a manina”. L’efficacia e la precisione del Bullpup erano quindi legate – in primis – all’abilita’ e alla concentrazione dell’operatore. (Foto sopra e sotto: US Army Aviation Museum)

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Il missile fu montato nella fiancata destra del Seahorse, su un supporto a traliccio realizzato appositamente per questo elicottero. Nella parte sinistra era invece presente un enorme pod modificato Mk 4 che conteneva un cannone a due canne Hughes Mk 11 calibro 20×110 USN. Al fine di mitigare gli effetti del rinculo e ridurre la fiammata, furono installati compensatori/smorzatori sulla volata delle due armi. Il peso totale delle modifiche, incluso missile, supporto, pod e munizioni sfiorava i 1100 kg, ossia vicinissimo al carico pagante massimo del Seahorse.  I test si svolsero presso il poligono della Marina di Chesapeake Bay Test Range (Maryland) fra le estati del 1960 e del 1961.

Ecco un’immagine del primo lancio, avvenuto nel Giugno 1960.

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Ai comandi del Seahorse c’era il Capitano Samuel J. Fulton, pilota dello squadron HMX-1, ossia l’unita’ incaricata di compiere i test. Il missile venne lanciato da una quota di 1500 piedi contro bersagli posti a oltre 9000 metri di distanza. Nei successivi 12 mesi furono lanciati ulteriori 10 Bullpup.

In termini di precisione il Bullpup fu giudicato “eccellente”, ma non di meno richiedeva una concentrazione da parte dell’operatore che non sempre era ottenibile in condizioni operative reali e sotto stress. Inoltre, dopo il lancio, il pilota doveva mantenere la prua dell’aeromobile puntata verso il bersaglio fino all’impatto del missile, situazione che incrementava in modo esponenziale le probabilita’ di venire colpiti dal fuoco di terra. A questo proposito, andrebbe anche segnalato che i flares lasciavano una scia visibile ad occhio nudo che aiutava la contraerea ad aggiustare il tiro. Tutto cio’ emerse in modo drammatico qualche anno piu’ tardi durante il conflitto in Vietnam.

una volta conclusi i test, i Marines smontarono gli equipaggiamenti extra dall’elicottero, riportandolo nei fatti alle condizioni originali. In poche parole il programma non ebbe alcun seguito, anche perche’ all’epoca il comando dell’US Marine Corps non aveva ufficialmente autorizzato l’allestimento e l’impiego di elicotteri armati. Il benestare arrivo’ infatti soltanto il 31 Dicembre 1964, grazie anche ai suggerimenti degli equipaggi veterani che avevano operato in Vietnam nell’ambito dell’Operazione SHUFLY (Aprile 1962 – Novembre 1964) e che erano rimasti favorevolmente impressionati dai progressi fatti dall’U.S. Army con le gunship UH-1B della pioneristica Compagnia UTT (che facevano da scorta anche ai Seahorse dei Marines).

Ritornando al Bullpup, nel corso degli anni esso fu continuamente migliorato e potenziato (vedere AGM-12C e D), ma non raccolse mai il pieno favore dei piloti che lo dovettero impiegare in azioni belliche. Le mediocri prestazioni ottenute nel Sud Est Asiatico e l’entrata in servizio di nuovi missili piu’ precisi ed efficienti come l’AGM-65 Maverick, ne decretarono l’obsolescenza nell’arco di poco piu’ di un decennio.

Qui di seguito troverete le caratteristiche principali della variante testata dall’US Marine Corps sul Seahorse

ASM-N-7A/AGM-12B

Lunghezza: 3.20 Metri
Apertura alare: 0.94 metri
Diametro: 0.30 metri
Peso: 259 kg
Velocita’: Mach 1.8
Gittata: 11 km
Apparato propulsivo: motore a razzo Thiokol LR58-RM-4 a propellente liquido. Spinta: 5.4t
Testata: convenzionale ad alto esplosivo da 113 kg

Per maggiori info visitate il seguente website
http://www.designation-systems.net/dusrm/m-12.html

Il Seahorse usato nei test non ebbe una buona sorte. Inviato in Vietnam, fu distrutto in un incidente nei pressi di Dong Ha meno di cinque anni dopo la fine dei test, il 2 Marzo 1966.

NOTE SUGLI ELICOTTERI ARMATI DEI MARINES

Da un punto di vista operativo, i Marines iniziarono a servirsi di elicotteri armati in Vietnam a partire da Aprile 1965. Dopo aver valutato alcuni Seahorse con razzi e mitragliatrici (kit TK-1), i leathernecks alla fine optarono per le gunship tipo UH-1E Huey (kit TK-2), lasciando i Seahorse al trasporto delle truppe. A dispetto dei miglioramenti in termini di capacita’ offensive, entrambe le soluzioni non si rivelarono pero’ particolarmente soddisfacenti. Sul finire degli anni Sessanta, l’USMC ottenne anche 38 AH-1G Cobra di seconda mano dall’U.S. Army, dopo di che gli stessi Marines fecero sviluppare alla Bell una nuova versione biturbina con cannone M197 da 20mm in torretta denominata AH-1J SeaCobra. Niente missili guidati in ogni caso, almeno fino all’arrivo degli AH-1T Improved SeaCobra con lanciatori TOW, consegnati a partire dalla seconda meta’ degli anni Settanta. Qualche anno dopo arrivarono i SuperCobra con gli HellFire. Il resto, come si dice in questi casi, e’ storia🙂

*    *    *

FOTO GALLERY DEL SISTEMA SEAHORSE/BULLPUP

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Il fianco sinistro del Seahorse con l’enorme pod con i due cannoni da 20mm. Certo che i piloti dovevano sentirne di fracasso a quella distanza!
(Photo: U.S. Army Aviation Museum, Alabama)

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Vista posteriore del Bullpup montato sul supporto a traliccio. Nei due piccoli fori laterali erano installati i flare per la guida del missile.
(Photo: U.S. Army Aviation Museum, Alabama)

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Altra vista del pod con i 20mm
(Photo: US Army Aviation Museum)

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Vista intera dell’HUS-1 Seahorse #145762
(Photo: U.S. Army Aviation Museum)

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Photo: US Army Aviation Museum

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