Siria, Obama e i Fratelli Koch

Davvero molto divertente questo spot satirico contro l’intervento in Siria. Dico davvero. C’e’ solo un problema: perchè alcune pubblicazioni on-line scrivono che si tratta di “genuina satira pacifista” (!) oppure che e’ stato prodotto da gruppi affiliati alla sinistra radicale americana (che non e’ in buoni rapporti con l’attuale POTUS)? No, perche’ alla fine del filmato si apprende che, al contrario, e’ stato finanziato nientemeno che dalla Famiglia Koch (cfr. Koch Industries), che a livello politico ed ideologico rappresenta l’esatto opposto della gia’ detta sx radicale yankee.

I fratelli David e Charles Koch hanno infatti sempre sostenuto candidati, partiti e gruppi conservatori/libertari e sono ben noti i loro generosi investimenti in campagne politiche e di propaganda contro le amministrazioni dei Democratici, per non parlare della loro mania per l’astroturfing. Ad esempio, di recente i Koch hanno pagato di tasca propria la realizzazione di una serie di brevi spot ingannevoli mirati a gettare discredito alla riforma sanitaria (Affordable Care Act), introdotta nel 2010.

Ma poi ancora non c’e’ da stupirsi: David Koch e’ un noto ultraliberista che, almeno fino a qualche tempo fa, sognava di smantellare lo stato sociale e le scuole pubbliche, oltre all’FBI e la CIA (qui pero’ sarebbero in molti ad essere d’accordo secondo me🙂

A difesa dei Koch, andrebbe pero’ anche detto che, da bravi Libertari, si opposero alle guerre in Afghanistan e Iraq (come peraltro fece il “collega” Ron Paul nel 2002, votando contro la Iraq Resolution). Ad esempio, ecco cosa David disse al Weekly Standard a proposito di Bush Jr:

[…] His foreign policy, the invasion of Iraq in particular, was a different story. “Boy, that’s cost a lot of money, and it’s taken so many American lives,” David said. “I question whether that was the right thing to do. In hindsight that looks like it was not a good policy.”

That’s cost a lot of money” – Questa frase mi e’ rimbombata per parecchi minuti in testa. Anni fa, mentre mi documentavo sui numerosi scandali legati agli appalti in Iraq, notavo che di tanto in tanto spuntavano fuori societa’ e sussidiarie legate alla Koch industries.

Di nuovo: nessun stupore. All’epoca dell’Operazione Iraqi Freedom, i profitti legati ad attivita’ collegate al Dipartimento della Difesa Americano non erano cosa nuova per le Koch Industries. Un articolo di Exiled di Yasha Levine di un paio di anni fa riportava a questo proposito:

“Data pulled from publicly-accessible federal contract databases shows that over the past 15 years, the Kochs have milked the U.S. war machine for about $170 million, all while funding libertarian groups, organizations and media outfits with anti-war positions. In just four years, from 1996 through 1999, Koch Industries picked up around $85 million in contracts to supply the Department of Defense with fuel.”

E parlando di Iraq:

“On top of getting lucrative fuel contracts with the DoD, Koch Industries also started supplying the army with food.

From 2000 to 2004, the company pulled in $2 to 6 million a year in contracts to supply the DoD with fuel, chemicals, food, paper supplies, water purification systems and few other assorted knickknacks But after acquiring the paper and pulp giant Georgia-Pacific, Koch Industries’ contracts with the DoD went through the roof. From 2005 to 2006, Koch Industries raked in nearly $68 million worth of contracts to supply the Defense Commissary Agency with “Subsistence/Food Items for Resale” through their Georgia-Pacific subsidiary located in Atlanta, Georgia. By the end of the decade in 2010, the Kochs had secured a total of $84.7 million in defense contracts.

And the kicker? 80% of these contracts were of a “non-competitive type”.

Talk is cheap, certamente, ma gli appalti per conto del Department of Defense lo sono molto di meno🙂

Insomma, il dinamico duo Dave&Charles da un lato fa credere al mondo di essere contrario alla guerra (arrivando a farsi elogiare anche da noti siti ultrapacifisti come Antiwar.com), agli interventi militari, al dannato e intrusivo big government e ai sarcazzi statali/federali, poi si arricchisce proprio grazie a Washington Ladrona e alla sua politica estera armata. A spese dei contribuenti. Non e’ meravigliosamente ipocrita e anti-libertario?🙂

Insomma, parafrasando un film del Grande Albertone: Finche’ c’e’ Guerra c’e’ Speranza. E ovviamente i contribuenti e gli elettori sono sempre quelli che se la prendono puntualmente in quel posto. Perche’ a gente come i Koch andrebbe fatto notare che il big government non è rappresentato solo dagli elefantiaci apparati statali, dalla sanita’ pubblica, e dallo stato sociale, ma anche dalle forze armate e da tutto il lucroso business che ruota attorno ad esse (inclusi i frequenti sprechi, legati troppo spesso ai contratti in outsourcing).

Molti Conservatori e Libertari (o sedicenti tali), sembrano spesso dimenticarsene. Qualcuno pero’ fa notare che alla fine della fiera: War is a Big Government program.

Non fa una piega.

War is racket del Gen. Smedley Butler sara’ anche spesso citato a sproposito, ma continua ad essere sempre un testo tremendamente attuale.

Mi chiedo a questo punto cosa ne pensano i F.lli Koch della privatizzazione della guerra e dell’impiego di mercenari al soldo dei governi o delle multinazionali.

A proposito di mercenari, ho appreso che il giornalista ed inviato di guerra David Axe sta per pubblicare un libro dedicato all’evoluzione dei conflitti dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ad oggi, con ampi riferimenti alle proxy wars, alle compagnie militari private (PMC) e all’impatto che personaggi come Bob Denard hanno avuto nel ridefinire i moderni conflitti armati.

Il titolo del libro e’ Shadow Wars: Chasing Conflict in an Era of Peace e potete trovarlo su Amazon. Il blog War is Boring, nel frattempo, ha pubblicato una interessante anteprima che parte proprio da Denard: https://medium.com/war-is-boring/3aa020f8b50a

Ovviamente l’ho gia’ messo nel carrello!

See ya!
A.

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