F-35, Grillini e il sogno di un’autarchia di mezza estate

loghigrillini

Ho ricevuto questi tre “logo” via email nientemeno che da un sedicente grillino (tal Valerio) a suo dire esperto di difesa (!!) che in modo alquanto esagitato mi ha rimproverato di essere a favore dell’F-35 e di non considerare (parole sue) l’italianissimo Typhoon:

“è una vergogna che nel vostro blog si propagandi ripetutamente una carretta come l’F35. […] L’italianissimo Typhon è la migliore alternativa per aviazione e marina”

A parte che questo blog *rarissimamente* ha trattato i due summenzionati aerei (cercate nel search in fondo la pagina), ma poi ancora come diamine si fa a considerare l’Eurofighter “italianissimo”? E il guaio e’ che non e’ il primo grillino che sento fare affermazioni simili. Stesso discorso per l’aviazione della marina: il Typhoon non puo’ operare dal ponte del Cavour perche’ quest’ultima e’ una portaerei CVH STOVL, ossia puo’ imbarcare o elicotteri o aerei con caratteristiche V/TOL (atterraggio e decollo verticali/corti) come il vecchio Harrier II, oppure STOVL (decollo corto ed atterraggio verticale), come lo e’ appunto la versione “B” dell’F-35.  (nota a margine: cosa diavolo e’ quel Sukhoi Su-27 raffigurato nel terzo logo?)

La mail prosegue poi con un pippone sull’autarchia, il “prodotto italiano” e l’F-35 che avremmo potuto fare noi e a modo nostro (senza peraltro menzionare il problema dei costi di sviluppo, del know how e non ultimo, della VOLONTA’). Il top lo raggiunge quando dice che in passato l’Italia ha saputo concepire “caccia difensivi” e concorrenziali (?) senza aiuto altrui (!).

L’Italia non ha bisogno dell’assistenzialismo anglosassone e panatlantico per progettare efficaci aerei di nuova generazione. Lo abbiamo fatto in passato con caccia difensivi come il Typhon. ”

Eccerto e quando, di grazia?

Non so cosa intendesse il tizio per “caccia difensivi”, ma vorrei un attimo fare un semplice elenco che mostri le origini dei modelli di caccia (intercettori o da superiorita’ aerea) impiegati dall’AMI negli scorsi decenni.

Vediamo un po’:

– Typhoon (consorzio di 4 nazioni)
– F-16 (USA)
– Tornado ADV (UK)
– F-104 (USA)
– F-86K (USA)
– Canadair Sabre (USA/Canada)
– De Havilland Vampire (UK)

Questa e’ la lista esclusivamente dedicata ai modelli a getto.

Siamo realisti: e’ dalla II Guerra Mondiale che l’Italia non realizza, parafrasando il grillino, “caccia difensivi concorrenziali”. Dobbiamo tornare infatti alla celeberrima Serie V (C.205, G.55 e Re.2005) per trovare aerei in qualche misura paragonabili alla concorrenza, che allora era sopratutto rappresentata da Germania (Me 109, FW 190), USA (P-51, P-47, P-38) e Regno Unito (Spitfire, Typhoon). E in ogni caso andrebbe fatto notare che parte della competitivita’ del trio Macchi-FIAT-Reggiane era dovuta alla motorizzazione, che era di origine tedesca (Daimler Benz).

In molti altri casi, la famigerata autarchia Italiana non ha fatto altro che produrre mezzi e armamenti poco competitivi, mediocri o peggio scadenti e inadatti alla guerra moderna (leggi obsoleti). Mezzi e armamenti che hanno il piu’ delle volte avuto il solo e assai dubbio “merito” di riempire le tasche di industriali, imprenditori, politici e generali corrotti.

Ad ogni modo, questi revival dell’autarchia pregni di populismo mi sollazzano non poco. Eeehh, quando c’era LUI mio caro LEI. E per LUI intendo LUI e non LUI🙂

Scandalizzati e inorriditi dalla scarsissima partecipazione dell’Italia al programma F-35, qualcuno ha iniziato a dire in giro che il  Typhoon (btw: con due “o”) e’ un prodotto italiano, sebbene il nostro paese non si sia mai spinto oltre il 20-21%. Certo, si tratta pur sempre di una quota sensibilmente superiore rispetto al Lightning II, ma davvero c’e’ gente che pensa che l’EFA sia un progetto originato nel nostro paese? No perche’ il consorzio Eurofighter – per quei due o tre che ancora non ne fossero al corrente – comprendeva all’atto della sua costituzione:

Regno Unito (33%)
Germania (33%)
Italia (21%)
Spagna (19%).

Quindi, il Typhoon e’ al massimo italiano per 1/5.

E cosa dire del BAe EAP (1986)? In quel dimostratore vi sono le origini dell’attuale Typhoon. E non sono italiane. Purtroppo. D’altro canto BAe sta per British Aerospace.

EFATYPHOON

Non so se sia un problema del m5s, ma la visione generale del grillino “guerrafondaio” in questione, almeno restando in tema aeronautico, e’ assolutamente irrealistica. E io di queste persone non ne voglio proprio sapere.

Ad un certo punto si mette a vaneggiare di complotti americani che a suo dire avrebbero 50 anni fa distrutto l’industria aeronautica europea:

L’F35 poteva nascere da noi, ma sono intervenute sovrastutture legate alle lobby del pentagono”

Le sovrastrutture. Al limite parlerei di tangenti (vedi scandalo Lockheed), ma sfortunatamente questa e’ la prassi nel mercato degli armamenti. Le pagano tutti, anche noi. Come ho gia’ detto piu’ in alto, i problemi legati allo sviluppo di un eventuale F-35 nazionale erano altri (soldi, volonta’, know how etc).

Parlando di industria aeronautica europea invece, c’e’ da fare un discorso un po’ piu’ approfondito. A parte che se un aereo come il Typhoon viene prodotto da un consorzio che si chiama EUROfighter un motivo ci sara’, ma poi ancora chi poteva e sapeva costruire aerei da combattimento validi e VENDIBILI, ha continuato a costruirli e li costruisce tuttora. Basti pensare alla Svezia.

Negli anni Cinquanta le forze aeree svedesi vennero equipaggiate con la bellezza di tre jet fighter, tutti di concezione nazionale: il Tunnan (1948), il Lansen (1952) e il sensazionale Draken (1955), che nel panorama aerospaziale di allora era qualcosa di assolutamente rimarchevole. Nel decennio successivo preseguirono con il Viggen (1967), mentre oggi continuano la tradizione volando con il Gripen (1988), modello esportato in non meno di sei nazioni. Tutti gli aerei in oggetto furono concepiti da un’unica azienda: la Svenska Aeroplan AB, meglio nota come SAAB. La Svezia negli anni sessanta era una nazione popolata da appena 7,5 milioni di abitanti, distribuiti in un territorio grande una volta e mezzo l’Italia. Un paese moderno e socialmente assai progredito, certo, ma ben lontano dall’essere una potenza economica e militare. La SAAB in questo senso rappresenta un felice esempio di sana autarchia (che non e’ brutta parola, in fondo).

SAABTRIO

E cosa dire della Francia? L’avevo gia’ elogiata in un recente post, ma siccome non sono Paganini, mi concedo il lusso di ripetermi:

– la serie di caccia Dassault
– Gli innumerevoli Mirage (III, V, 2000 ecc)
– Il Rafale
– il consorzio Airbus
– L’A400M
– l”Aerospatiale
– l’Eurocopter

Servono altri esempi?

Cosa accaddeva nel nostro paese 50 anni fa? Bhe, l’Italia, che nel 1963 aveva adottato l’intercettore F-104 Stafighter, se ne usci’ invece con il G-91Y, soprannominato Yankee. Se il nickname suonava bene, l’idea dietro al 91Y era molto meno intrigante. Il progetto dello Yankee era se possibile ancor piu’ conservatore rispetto al predecessore (il G.91R). E parlando di soluzioni tecniche, i doppi J85 accoppiati alla singola presa d’aria sotto il muso (sebbene ingrandita rispetto al modello originale) non furono esattamente una genialata.

Occorre altresi’ far presente che il G-91Y volo’ nel 1966, ossia 12 anni dopo l’A-4 Skyhawk, 7 anni dopo l’F-5 Freedom Fighter, 1 anno dopo l’A-7A Corsair II ed appena 2 anni prima del SEPECAT Jaguar anglo-francese. E mi sono limitato ad elencare aerei piu’ o meno “similari” con il quale il 91Y dovette confrontarsi nel mercato internazionale fra gli anni ’60 e ’70. Cosa offriva di piu’ di questi modelli? Nulla, assolutamente nulla, anzi! Dunque non stupisce affatto questo modello che si sia rivelato un clamoroso flop, con una produzione complessiva inferiore ai 70 esemplari. L’Aeritalia tento’ a un certo punto di venderlo agli Svizzeri, ma questi gli preferirono (comprensibilmente) il Northrop F-5E Tiger II (evoluzione dell’F-5A).

E ogni tanto qualcuno ha il coraggio di chiamarlo aereo incompreso. Non scherziamo🙂

E a questo proposito vorrei far notare che talvolta il sottoscritto e’ stato attaccato da persone che affermavano che a noi interessava solo il mercato interno e che non avevamo quindi ambizioni di export. Ma davvero? E io dovrei credere a simili scemenze? Neanche aziende sorte in paesi comunisti ragionavano in questo modo, figuriamoci la Aeritalia del gruppo FIAT (noto arraffone)!

Il concetto italiano/fiattaro di CBR (CacciaBombardiere Ricognitore) avrebbe dovuto essere abbandonato dopo il G.91R. Invece abbiamo continuato a perserverare prima con il summenzionato 91Y e infine con l’AMX (1984), macchina co-prodotta con il Brasile (Embraer), ma con lontane origini svedesi. Altro CBR, altro flop commerciale. Il discorso e’ lo stesso fatto con il 91Y: aereo tutto sommato onesto, ma nato obsoleto, assurdamente costoso e invendibile. Non sono mai stato un duro e puro del partito anti-AMX, ma la realta’ e’ che non se lo e’ filato nessuno perche’ non solo la concorrenza offriva prodotti meno costosi e/o migliori, ma anche per il fatto che l’AMX non riusciva a distinguersi e per tale ragione non interessava a nessuno. Se questa e’ l’autarchia, allora preferisco comprare altrove. E dire che qualche “Illuminato” aveva pensato ad un caccia leggero supersonico tutto italiano, ossia l’Aeritalia AIT-320, che pero’ mai oltrepasso’ mai lo stadio progettuale.

Intanto, fra la fine degli anni settanta e gli inizi degli anni ottanta, note superpotenze guerrafondaie come Belgio, Olanda, Danimarca e Norvegia si dotavano del moderno General Dynamics F-16 (1974), mentre la Germania Occidentale adottava il F-4F Phantom II. Nota Bene: tutte e cinque le nazioni erano equipaggiate come l’Italia con l’F-104 Starfighter. Tanto per mettere in chiaro le cose.

E noi? Eh, cosa volete che vi dica? I piloti da caccia italiani hanno volato con lo Starfighter fino al 2004, ultimi nel mondo ai comandi di un intercettore concepito e realizzato in fretta e furia dopo la Guerra di Corea (1950-53) e in seguito adattato a compiti per i quali non era stato progettato (l’attacco al suolo, anche con armamento nucleare!).

HERTZ AIR DEFENSE

Fra la cronica mancanza di fondi, ritardi del Typhoon e obsolescenza dello “Spillone”, l’Aeronautica Militare Italiana si e’ trovata a un certo punto costretta a prendere in LEASING caccia stranieri per ben DUE volte in dieci anni. Sembra incredibile ma e’ cosi’.

Prima 24 Tornado ADV (Air Defense Variant) prestati dalla Royal Air Force britannica negli anni novanta (aerei peraltro non molto adeguati al nostro scenario) e infine altrettanti  F-16A ADF ex-Guardia Nazionale, presi di seconda mano nel 2003 dagli americani come soluzione stop-gap in attesa degli Eurofighter. Insomma gente, alla fine ci siamo arrivati anche noi al Viper, anche se con quei 20-25 anni di ritardo🙂

f16adv

Questa situazione da Twilight Zone, dovuta al metter di continuo toppe qua e la, ha portato l’Italia per un brevissimo periodo di tempo ad avere in servizio qualcosa come QUATTRO modelli di caccia: Tornado ADV, Typhoon, F-16A ADF e F-104S ASA-M.  Francamente parlando, non ricordo altri paesi dell’importanza dell’Italia afflitti da situazioni analoghe.

Queste cose andrebbero ricordate con maggiore frequenza, cosi’ tanto per mettere a tacere coloro che parlano di forze armate spendaccione e viziate. La realta’ e’ che le FF.AA. italiane, al di la degli esecrabili sprechi, sono prima di tutto erogatori di stipendi e pensioni. Una situazione che lascia spesso fondi insufficienti per l’acquisizione di nuovi materiali.

Ecco perche’ non mi straccio le vesti per l’acquisto degli F-35.

Tutte le polemiche che ruotano attorno a questo aereo sono un grottesco ed isterico teatrino alimentato dal peggior populismo. Da un giorno all’altro, tutti sono improvvisamente diventati esperti di aerei da combattimento. Nei bar l’F-35 ha ormai sostituito la figa nelle discussioni. Gente che non saprebbe distinguere un Sopwith Camel da un Ape Cross e che non ha mai nominato la parola “aereo” se NON prima di qualche volo low cost, la senti improvvisamente disquisire di stealthness, avionica e alabarde spaziali. Con quali risultati ve lo lascio immaginare.

L’F-35 e’ piu’ che un semplice aereo, e’ la cartina del tornasole della superficialita’ dell’italiano medio nei confronti delle questioni legate alla difesa. Il Lightning II, insomma, sembra essere diventato il capro espiatorio di tutti i mali d’Italia. Quasi come se i destini del nostro paese dipendessero dal fato dell’F-35.

E si, il programma F-35 e’ stato gestito in modo imbarazzante e andrebbe preso come esempio da NON seguire. A mio parere il “Leviatano di Bethesda” (sede della Lockheed Martin) e’ stato lasciato a briglia sciolta per troppo tempo. E mi riferisco ai vari governi, enti e ministeri, a partire dal Pentagono. Questi ultimi, a mio avviso, dovevano “strizzargli le palle” sin dal principio e a intervalli regolari. Metterli a stecchetto, insomma. La LockMart si e’ invece adagiata sugli allori certa che i soldi sarebbero comunque arrivati a cascata e a dispetto di tutto. A cio’ andrebbero aggiunti gli effetti collaterali legati al too big to fail, tipico di molti degli imponenti programmi “multi-service / multi-national” come appunto quello del Joint Strike Fighter. Tutto cio’ ha portato a una reazione a catena fatta di sprechi, inefficienze, errori, “pezze” e ritardi. Oltre, ovviamente, al solito aumento dei costi (che e’ poi l’unica cosa che davvero interessa il contribuente).

Detto questo, siamo ormai sulla buona strada e gran parte dei problemi sembrano essere stati risolti. Cancellarlo adesso sarebbe un grosso errore, e per varie ragioni:

1) Sono molti anni che l’Italia investe su questo programma;
2) Il F.A.C.O. di Cameri e’ operativo e ha gia’ dato il via alla costruzione dei primi esemplari:
3) L’F-35 nei prossimi due o tre anni dovrebbe entrare in servizio operativo nell’US Marine Corps e nell’USAF;
4) Fino ad oggi ne sono stati costruiti circa un centinaio di esemplari e la produzione continua come previsto.

Sono altresi’ convinto che quando questo aereo entrera’ a far parte dei reparti di volo operativi, non tradira’ le aspettative e con la produzione a regime, i costi si ridurranno ulteriormente. Certo, la tabella di marcia non e’ stata rispettata, ma la Lockheed Martin sembra essersi rimessa in carreggiata da un po’ di tempo a questa parte. Attualmente a Fort Worth stanno sudando sette camicie dietro al software, principale fonte di preoccupazione. Per questo i vertici della LM hanno recentemente riassegnato al programma F-35 qualcosa come 200 programmatori e ingegneri informatici, parte dei quali reperiti al di fuori dalla divisione aeronautica (spazio, marina, sensoristica ecc). Per sveltire le procedure, e’ stato poi inaugurato un secondo laboratorio software attivo H24 dedicato alla programmazione. Un altro problema prioritario riguarda il super casco di volo: quello proposto dalla LM sembra infatti dare non pochi grattacapi. La buona notizia e’ che gli israeliani ne hanno offerto uno che pare invece andare egregiamente. Se non risolvono con il primo, passeranno con tutta probabilita’ al secondo.

Vorrei anche sottolineare che l’F-35 e’ in realta’ la designazione di una famiglia composta da tre versioni: una terrestre (la “A”), una navale (la “C”) e una terza STOVL (la “B”), fornita di un complesso sistema di propulsione inclusivo di ventola di sostenamento. Lo sviluppo di tre versioni, nate da tre distinti requisiti, porta inevitabilmente a complicare sviluppo e collaudi e ad allungare i tempi di immissione in servizio.

In tutto questo can can, la stampa generalista chiaramente ci ha marciato alla stragrande, riportando e talvolta amplificando problemi veri o presunti tali con la precisione di un orologio svizzero. Stampa aiutata naturalmente da ex-militari del filone neo-pacifista OGM, giornalisti aeronautici come l’Australiano Carlo Kopp, oppure da vecchi tromboni reduci dell’Air Force come i reformer della defunta Fighter Mafia, o almeno quelli ancora rimasti in vita (cfr. Pierre Sprey ed il Colonnello Everest Riccioni, con il quale in passato mi sono scornato in piu’ occasioni).

A prescindere da tutto, penso che una linea di volo combat imperniata su due macchine sia un’idea perfettamente razionale: il Typhoon lo dedichi alla difesa aerea, mentre al Lightning II gli fai fare il multiruolo di lusso: attacco al suolo, interdizione, supporto aereo, ma anche missioni aria-aria se necessario (l’APG-81 AESA e’ un ottimo e moderno radar A2A e A2G). Alla fine avremmo solo due modelli di aerei da combattimento in servizio, in luogo degli attuali quattro (Tornado IDS, Eurofighter, Harrier II e AMX), con tutti i vantaggi che cio’ comporta in termini addestrativi, logistici, manutentivi e di costi in generale.

E alla domanda: Ma tu sai quanti F-35 sono caduti per incidenti?

la mia risposta e’ ZERO

Prototipi e modelli di preserie dell’X-35 e F-35 volano ininterrottamente dal 2000 e fino ad oggi non si e’ verificato alcun disastro, a dispetto delle voci sui fulmini e peti che farebbero esplodere in volo questi aerei. E anche se fosse caduto un prototipo, non sarebbe stata la fine del mondo. Gli aerei non sono solo fatti per volare, ma anche per cadere🙂 Scherzi a parte, caccia avanzati come ad esempio il Grumman F-14 Tomcat e il Sukhoi Su-27 Flanker hanno avuto uno sviluppo travagliato, soffrendo varie perdite nel corso delle attivita’ di collaudo. Per dire, durante i test del Flanker si schiantarono al suolo ben tre prototipi in poco piu’ di tre anni (uno nel 1978 e due nel 1981), provocando la morte di due piloti collaudatori.

E rimanendo in casa nostra, cosa dire dei due Alenia Aermacchi M-346 (aereo che ritengo assai valido) coinvolti in due distinti incidenti a Dubai (2011) e in Valbormida (2013)?

Quindi, caro grillino, perche’ chiami l’F-35 “bara volante” se fino ad ora non ha provocato alcun morto?

Detto questo, vorrei concludere con le performance twitteriane del Generale Fulvio Gagliardi, che ha gestito lo sviluppo dell’AMX (………) e che oggi combatte contro l’acquisizione dell’Effetrentacinque. Fra i tanti a cui ha recapitato il messaggio per partecipare alla petizione anti-F-35 si segnalano:

scottigreggioferrara

E son soddisfazioni.

Bon, per ora e’ tutto, alla prox!

24 Risposte

  1. MiB

    a volte penso che io e te siamo la stessa persona: scriviamo quasi allo stesso modo, ci piacciono le stesse cose, abbiamo le stesse idee…incredibile! è bellissimo sapere che non nsi è soli (a parte la fidanzata, ma di sto blog non ne vuole neanche sapere😀 )

    agosto 27, 2013 alle 7:36 pm

    • LOL, magari siamo vittime di un esperimento di clonazione🙂

      grazie comunque!

      agosto 27, 2013 alle 8:49 pm

  2. Ciao è la prima volta che commento qui,ma è da molto tempo che ti seguo e ammiro i tuoi sforzi.
    Concordo molti tuoi discorsi fatti in questo blog,volevo aggiungere qualcosa sul AMX Ghibli,ero un anti-amx all’inizio,ma negli ultimi anni finalmente il velivolo è maturato e adesso con l’ultimo aggiornamento ACOL è ben diverso del velivolo dei primi 15 anni dalla suo primo volo,il velivolo è apprezzato e richiesto e costa poco a differenza degli altri velivoli.
    Per tutto il resto questi Grillini o comunisti pacifisti ecc. veramente sono ridicoli sono rimasto male a leggere quello che ha detto il grillino…
    Rimarco F-35 precipitati ZERO!!
    E non c’è dubbio che non si può fare a meno della versione B per la nostra Marina è assolutamente necessaria perchè non ci sono alternative per la sostituzione degli Harrier II.
    Visita il sito e dammi un’opinione
    Ti saluto alla prossima!

    agosto 27, 2013 alle 8:20 pm

    • Ciao,
      come ho scritto nel post, non sono mai stato del partito anti-AMX. Mi e’ capitato, anzi, di difenderlo e nel farlo sono anche stato criticato🙂 (vedi op. Allied Force nel 1999). Nel gruppo di discussione it.cultura.militare troverai miei post dove ne parlo a favore, specialmente in relazione all’impiego post guerra fredda in conflitti asimmetrici e a bassa densita’.

      Il problema e’ che l’AMX e’ apparso tardi e ci sono voluti molti anni prima che raggiungesse un certo grado di maturita’. E ci e’ costato un bel gruzzoletto. Anche la gestione del programma, a dirla tutta, ha lasciato parecchio a desiderare. Insomma, alla fine si e’ rivelato un aereo non competitivo e per molti versi superato (anche tenendo conto delle poco note origini).

      agosto 27, 2013 alle 8:48 pm

  3. Bell’articolo…Una volta tanto vinciamo: Italia 2 – USA 0!

    Unica precisazione sui 2 M346 precipitati: il primo era il prototipo X615 (il blu), mentre il seconto era il Low Rate Initial Production 001 ,solitamente verniciato di rosso. Di fatto erano due aerei profondamente diversi, al di là dell’aspetto esteriore.

    agosto 28, 2013 alle 7:43 am

    • Aleks

      Ciao,
      si ne ero al corrente🙂 non l’ho specificato perche’ erano considerazioni generiche. Grazie della puntualizzazione!

      agosto 28, 2013 alle 8:00 am

  4. Gianluca

    Figurati! Resta il fatto che siamo 2 a 0!

    agosto 28, 2013 alle 11:09 am

  5. Il Doge

    lobby ebraica e lobby gay
    il sovvertimento dell’ordine naturale

    Questo è un altro aggiornamento di stato proposto da noi sempre riguardante il rapporto tra lobby ebraica e lobby gay.

    Chi si nasconde sovente dietro la lobby gay (quella in stile gay pride, per intenderci, che dovrebbe essere disprezzata dagli omosessuali rispettabili in primis perché li sputtana e li fa apparire come pagliacci senza dignità) finanziandola e potenziandola?! Ci siete arrivati?! La lobby ebraica naturalmente…

    E’ evidente che il frocismo militante politicizzato ed ideologizzato in senso sinistroide e sovversivo alla Gay Pride, é sponsorizzato e finanziato dalla stessa lobby ebraica che promuove la subdola e viscida propaganda di odio contro l’identità bianca europea ed euro-americana, nonché l’ideologia del race mixing attraverso i mass-media che la stessa in larga parte controlla…

    Ricordo che La lobby gay è, alla pari della lobby femminista e della lobby immigrazionista, uno strumento ed una diretta emanazione della lobby giudaica per sovvertire l’ordine naturale della società, diffondere un’ulteriore degenerazione culturale e socio-politica, confondere le menti e soprattutto per abbassare il tasso di natalità delle genti bianche d’Europa, degli Usa e del mondo allo scopo neanche tanto recondito di compiere il silenzioso genocidio ai danni della nostra razza.

    Gli oligarchi Ebrei hanno avuto un ruolo di primo piano non solo nel fondare e finanziare il movimento omosessuale, ma anche nel fondare e finanziare il movimento femminista, nel diffondere la pornografia di massa e quella interrazziale in particolare, nel mercificare il corpo femminile con la scusa di una presunta liberazione sessuale, nonché nel propagandare in generale la sovversione dei costumi sessuali e culturali; lo stesso comunismo marxista, la psicanalisi freudiana, l’antropologia egualitaria antirazzista di Boas e soci, la Scuola panebraica di Francoforte e tante altre ideologie politiche

    Gli omosessuali famosi invece, oltre a monopolizzare il mondo della moda con stilisti celeberrimi e gay dichiarati come Yves Saint Laurent, Giorgio Armani, Gianni Versace, Valentino, Dolce&Gabbana, ecc. e ad essere assai diffusi in vari ambiti dallo spettacolo alla musica e così via, appaiono tranquillamente in TV, come Franco Grillini presidente di Gaynet ed ex-parlamentare, il giornalista e conduttore televisivo Alessandro Cecchi Paone (che però, prima di scoprirsi omosessuale, ha il merito di essere padre e di aver fatto 3 figli bianchi con la sua ex-moglie spagnola e per questo va ringraziato!), lo scrittore Aldo Busi ed il politicante comunista Nichi Vendola (entrambi pure apologeti ed elogiatori della pedofilia, a conferma di un certo legame esistente tra omosessualità e pedofilia, come dimostrano anche i casi dei preti pedofili che spesso fanno sesso con i bambini maschi e quindi ovviamente risultano essere omosessuali repressi e nascosti…, ovviamente questo non implica che ogni omosessuale sia anche pedofilo, perché sarebbe una generalizzazione assurda inesatta, ma il collegamento c’è eccome), Paola Concia del Pd nonché perfino la politicante sinistroide trans (i trans sono il peggio del peggio, l’essenza della contro-natura) Vladimir Luxuria, ecc.

    I gay inoltre, oltre ad avere spazio in TV e ad essere infiltrati un pò ovunque, hanno associazioni e siti internet loro e poi hanno la faccia tosta di recitare la parte dei “discriminati”, sic!!

    Gli omosessuali sicuramente erano perseguitati un tempo in Europa, come il grande e geniale Oscar Wilde (in realtà bisessuale, come molti cosiddetti omosessuali) che finì in carcere, ma per fortuna non lo sono più da almeno qualche decennio; il problema è che adesso stanno diventando loro i persecutori peggiori che impediscono agli altri di avanzare critiche nei loro confronti!!

    visitate: http://www.facebook.com/pages/No-ai-Matrimoni-Gay/311563625537306

    agosto 28, 2013 alle 11:59 am

    • Aleks

      E tutta questa pappardella sconclusionata cosa diavolo c’entrerebbe con il mio post?

      agosto 28, 2013 alle 12:28 pm

  6. Francesco

    Post interessante e che sostanzialmente condivido. La vera follia a proposito di F-35 comunque è la decisione dell’AM di acquisire sia la versione A che la C. Ecco, su questo sì che bisognerebbe fare barricate; si prendono aerei più costosi e dalle prestazioni inferiori per inseguire chissà quale velleità di dispiegamento in basi avanzate che tanto mai avverrà.

    agosto 28, 2013 alle 4:01 pm

    • Concordo. Anzi volevo scriverlo, ma poi me ne sono dimenticato! Ma sappiamo tutti di come l’AMI tenda a ficcarsi ovunque. Ricordo gli episodi degli Helldiver della Marina e dei limiti di peso imposti all’ALE e decaduti ufficialmente solo decenni dopo (anche se nel frattempo l’EI si era dotato del Ch-47, che proprio “leggero” non e’🙂

      Tornando all’odierna AMI, vogliamo parlare del MEADS?

      agosto 28, 2013 alle 4:34 pm

    • A e B , la C è la versione imbarcata CTOL … L’acquisizione di 15 F35 B da parte dell’AM mi ha sempre lasciato perplesso, ma assommati ai 15 della MM sembra, ripeto sembra che costituiscano il numero necessario per ottimizzare costi di acquisizione e gestione. Sotto, la flotta di B sarebbe troppo piccola. Se tuttavia andrà avanti la strada intrapresa ,e cioè di integrare son solo base e logistica ma anche impiego dello stormo binario AM/MM sui B, potremmo avere una capacità di proiezione imbarcata di 16/20 aerei, un gruppo di volo robustissimo, oltre il doppio degli 8 harrier che costituivano il nucleo ottimale sul vecchio Garibaldi e che comunque hanno sempe fornito prestazioni e capacità eccellenti..insomma, ci potremmo stare , basta accontentare la voglia di protagonismo dell’AM che con i B spera appunto di “infilarsi” sul ponte della Cavour…

      settembre 2, 2013 alle 8:21 pm

  7. Franz

    “(nota a margine: cosa diavolo e’ quel Sukhoi Su-27 raffigurato nel terzo logo?)”
    Forse si propone l’ aquisto di Su-33 versione imbarcata al posto dell’ F-35!😀

    agosto 28, 2013 alle 7:45 pm

  8. Gianluca

    Ottimo articolo!

    agosto 29, 2013 alle 2:43 pm

  9. Val

    em se ti dicono che gli asini volano tu ci credi? secondo i mniei calcoli ne sono caduti almeno TRE
    conosci la parola insabbiamento?
    gli americnai sono maestri
    ma voi vi bevete tutto

    leggere F35: fabbricante di vedove o bara volante? di mazzo

    agosto 31, 2013 alle 8:22 am

    • Aleks

      Valerio: basta cagate. O mi porti le prove degli aerei caduti, compresi i numeri di matricola o e’ aria fritta. Non mi puoi rompere il belino per mesi con questa storia. Finiamola. Parliamo di un aereo che e’ constamente sotto scrutinio e i riflettori di mezzo mondo. Sarebbe praticamente impossibile da insabbiare un avvenimento del genere.

      Se tu hai problemi con l’F-35, non lo approvi, non ti piace, liberissimo di farlo. Fatti tuoi. Ma non raccontare palle e prendermi per il culo. Almeno portassi qualche prova a sostegno delle tue tesi. E invece niente, solo asserzioni basate sul nulla e attacchi personali quando ti si fa notare che sei nel torto.

      Come si fa a prenderti sul serio?

      agosto 31, 2013 alle 9:48 am

  10. Federico Antola

    Mi ha fatto sempre sorridere la mania grillina di bersi qualunque balla trovata sul web, di considerare *prove* i video su Youtube postati da sciroccati, e poi gridare al complotto e all’insabbiamento quando gli si chiedono delle prove vere o anche soltanto se si argomenta con razionalità.

    E’ purtroppo gente che costituisce un fallimento della nostra scuola dell’obbligo. Non perchè siano ignoranti come capre (sebbene lo siano), ma sopratutto perchè non hanno il minimo senso critico e non gli è stato spiegato (o non sono stati in grado di assimilare) le modalità di utilizzo di quella zavorra che portano tra le orecchie.

    In genere sono gli stessi che in passato votavano PCI, Berlusconi e Lega. Gente che con la propria rinuncia all’uso della ragione contribuisce a creare il problema, per poi riproporsi periodicamente come la soluzione dello stesso a seguito del pifferaio di turno.

    Pifferaio che seguono acriticamente oggi, e che domani rinnegheranno (anzi accusandolo) per seguirne un altro, che verrà a sua volta un giorno rinnegato.

    agosto 31, 2013 alle 10:05 am

  11. FedericoR.

    Articolo molto interessante che evidenzia il viziaccio di molti di sproloquiare su argomenti di cui non sanno una beata mazza, e finchè lo si fa al bar non c’è problema, il guaio è che lo fa anche chi prende decisioni su questi argomenti.

    Personalmente, da ignorante, non capisco l’utilità dell’F-35B in particolare e, in generale, di una componente ad ala fissa per la M.M. Dubito che la nostra flotta possa aver bisogno di supporto aereo, di sicuro non nel Mediterraneo che è diventato una pozzanghera tranquillamente attraversabile in lungo e in largo dai caccia terrestri attuali e futuri. Se invece si parla degli F-35A per sostituire gli AMX allora mi pare più sensato.

    A proposito dell’AMX non ho mai avuto una gran opinione del “topone”, opinione confermatami da un ufficiale dell’A.M. della difesa aerea e operativo in vari gruppi radar, il quale mi disse che i nostri piloti, all’epoca della guerra in Kosovo, avrebbero tanto voluto un aereo col pepe al culo che gli consentisse adeguate manovre di scampo una volta sganciato il carico e, invece, si ritrovavano con un motore “bolso” che li faceva sudare freddo finchè non erano usciti dalla zona calda (scusa il gioco di parole). Tanto per dire, il suddetto ufficiale chiama gli AMX “le Duna diesel”. Del resto, è nostra vecchia tradizione costruire aerei anacronistici, con motori seduti e male armati.

    P.S. e comunque l’idea di Franz del Su-33 a me non dispiacerebbe, mi sono sempre piaciuti il Su-27 ed i suoi derivati😉

    settembre 1, 2013 alle 4:37 pm

    • Aleks

      Ciao Federico,
      beh i problemi dell’AMX li ho gia’ elencati. Che non fosse particolarmente performante lo si sapeva gia’: bastava guardare le specifiche e i requisiti originali🙂 Dopotutto l’AMI mica aveva richiesto un cacciabombardiere da mach 2, senza contare che la filosofia CBR era ben nota.

      L’A-7 Corsair II aveva pero’ prestazioni similari e un motore della stessa famiglia dell’AMX (RR Spey) e fu cmq impiegato con soddisfazione in numerose operazioni di guerra dal Vietnam in poi. Ma va detto che l’A-7 volo’ BEN 20 ANNI prima dell’AMX e che fu progettato in modo decisamente piu’ intelligente e con un avionica allora allo stato dell’arte. Date una letta a questo recentissimo articolo: http://theaviationist.com/2013/08/07/a-7-program/

      Resta il fatto che aerei come appunto il Topone sono (a mio avviso) piu’ adatti alle operazioni alle quote piu’ basse rispetto ad aviogetti da caccia piu’ performanti come l’F-16 perche’ appunto progettati per volare sotto i 2-3000 metri (e’ in buona parte una questione di aerodinamica dettata da differenti requisiti).

      Per quanto riguarda il motore, bhe, lo Spey e’ vero che e’ assai poco “vispo”, ma e’ anche parco e questo consente di risparmiare combustibile, incrementare il loitering time ed eventualmente ridurre la dipendenza da aerocisterne. Insomma, l’aereo e’ stato allevato male, e’ stato al centro di numerose controversie, ci e’ costato un bel gruzzoletto, ma non e’ tutto da buttare. Mica dobbiamo andare a bombardare Pechino o Mosca🙂

      Concludo con il dire che vedere F-15E e Tornado colpire pickup toyota da 10 mila dollari piange il cuore (un missile hellfire per dire arriva a costarne 80-100 mila).

      (PS: non mi sento mai completamente a mio agio a scrivere cose positive sul Ghibli! haha)

      settembre 1, 2013 alle 5:33 pm

  12. FedericoR.

    Ciao Aleks,
    mi sta bene che si tengano in considerazione anche i consumi, ma non se questo può pregiudicare le possibilità di sopravvivenza dei piloti e un motore più brillante può fare la differenza tra la vita e la morte, risparmiare sulla pelle dei nostri soldati è inaccettabile e in questo schifo di paese lo si è fatto e lo si fa in continuazione, è un andazzo nauseante se si considera che la nostra “classe dirigente” quando si tratta delle proprie tasche non si fa mancare nulla. Insomma, i nostri ragazzi non è che vanno al pub a giocare a Risiko ma vengono mandati a rischiare la vita, dovremmo almeno cercare di dargli più chance possibili di tornare a casa.
    E non c’è bisogno di andare a bombardare Mosca o Pechino per trovarsi nella cacca… è bastato andare a Baghdad😉

    [quote]Concludo con il dire che vedere F-15E e Tornado colpire pickup toyota da 10 mila dollari piange il cuore (un missile hellfire per dire arriva a costarne 80-100 mila).[/quote]
    Dovresti farlo presente anche ai piloti di Apache, visto che spesso li usano anche su uno o due tizi appiedati.

    settembre 2, 2013 alle 5:59 pm

    • Aleks

      Beh, gli AMX non hanno mai partecipato ad attacchi aerei sopra Baghdad. O forse intendevi Belgrado e Serbia?

      Ad ogni modo, a dispetto delle critiche che condivido, io ricordo che l’AMX *nel complesso* si comporto’ bene durante “Allied Force”. Che non significa che l’aereo fosse esente da difetti (vedi appunto il motore fiacco), ma che nel quadro generale forni’ prestazioni rispettabili. Almeno e’ quanto emerso documentandomi su varie fonti, italiane ed estere.

      Ad esempio su “Aeronautica&Difesa” dell’Aprile 2001 si legge:

      “La flotta AMX italiana si è avvicinata alla guerra con una bruttissima reputazione ma, un po’ a sorpresa bisogna dire, si è comportata così bene in un ambiente “high tech”, da guadagnarsi il rispetto di tutte le nazioni che hanno partecipato al conflitto. I risultati soddisfacenti di questo aereo nell’Allied Force hanno spinto l’A.M. a puntare ancora sull’AMX.”

      e ancora

      ““Il successo che l’AMX ha riscosso in guerra va ricercato nella tipologia di missioni che siamo stati chiamati a svolgere in Kosovo: le CAS. Il supporto aereo ravvicinato rappresenta la nostra specialità, la missione per la quale l’AMX è stato concepito. Il “Ghibli” è stato criticato per anni da persone che non lo conoscevano, ma durante l’Allied Force, si è dimostrato in grado di mettere in mostra il meglio di sé: eccellente avionica, buona autonomia e discrete velocità di crociera e di penetrazione. Inoltre è un aereo abbastanza confortevole, un dettaglio non da poco, se si affrontano missioni lunghe e stressanti”. Il fatto che le missioni si siano svolte a media quota, in uno scenario nel quale era stata affermata la superiorità aerea, con il supporto di aerei da guerra elettronica, ha reso sicuramente il compito dei “Ghibli” di casa nostra ancora più facile.”

      e questo e’ il punto a cui probabilmente facevi riferimento:

      “Allo stesso tempo la guerra ha messo in evidenza anche i difetti del velivolo italo-brasiliano, il più importante dei quali risiede nel motore Rolls-Royce RB-168 Spey Mk.807. E’ un propulsore sprovvisto di post-combustione, in grado di erogare soltanto 5.100 Kg di spinta. Produce troppo fumo e visto il suo basso rapporto spinta/peso, consente al pilota solo due manovre evasive contro un potenziale aggressore: “se un nemico prova ad ingaggiarti, puoi affidarti alla buona manovrabilità dell’aereo, ma se non sei in grado di toglierti di coda l’avversario con due virate ad alto numero di G allora sei quasi spacciato perché avrai già dissipato tutta la tua energia di manovra” ci ha spiegato uno dei piloti del 13° Gruppo.”

      Ripeto: cio’ non significa che l’aereo in oggetto sia un fulmine di guerra o un mezzo avanzato e competitivo nel mercato (come peraltro ho sottolineato in questo post). Semplicemente non e’ un aeroplano inutile o un “cesso” come molti scrivono. Io l’ho definito “onesto” nel suo ruolo, ne’ piu’, ne’ meno. Non mi fa impazzire, ma ne riconosco l’utilita’, oggi piu’ che nel 1990. In un forum qualcuno l’ha criticato dicendo che aveva capacita’ aria-aria ridicole e che non avrebbe potuto andare in guerra “da solo”. E grazie al caz, mica e’ nato per stabilire la supremazia aerea o abbattere altri caccia. It’a fucking CBR!🙂 Ecco, forse si poteva installare una variante dello Spey piu’ esuberante, questo si.

      Riguardo all’Hellfire e Apache vorrei fare un paio di puntualizzazioni:

      1. Mi sono spiegato male io: ho nominato l’HellFire in quanto missile aria-superficie (esclusi i vecchi filoguidati) piu’ piccolo, leggero ed “economico” in uso in Afghanistan. Era per dire che se un missiletto come l’HellFire ha un prezzo del genere, figuriamoci quelli piu’ grossi, o le bombe guidate usate dai cacciabombardieri. Fra l’altro quest’arma (come saprai) non e’ impiegata dai due vettori da me citati (Tornado e Beagle).

      2. Riguardo l’Apache, si, hai ragione, ma l’AH-64 e’ un mezzo dell’esercito, nato per l’esercito e il supporto alle truppe di terra in missioni che possono essere antitank oppure CAS/COIN. Ad ogni modo e’ nel suo ambiente naturale, a differenza di Tornado e Beagle, che sono aerei originariamente concepiti per l’interdizione (il Beagle ha nei fatti sostituito l’F-111).

      Parlando di armi piu’ piccole , da qualche tempo stanno diffondendosi i i razzi da 70mm guidati tipo gli APKWS:

      http://en.wikipedia.org/wiki/Advanced_Precision_Kill_Weapon_System

      Quest’arma colma il gap fra i tradizionali razzi non guidati tipo Hydra e i missili controcarro. IMHO dovevano pensarci molto tempo prima.

      ecco un bel video:

      Ah, si, sulle porcherie del procurement italiano concordo ovviamente (del resto lo avevo gia’ menzionato nel post…).

      Spero di essere stato chiaro

      settembre 2, 2013 alle 7:20 pm

      • FedericoR.

        Ok, ora ho capito cosa intendevi dire riguardo a Tornado e F-15E.
        E comunque un Hellfire per due talebani che piazzano un IED…😉
        Di Baghdad ne ho parlato in senso generale (so che gli AMX non ci sono andati in Iraq), intendevo dire che non è necessario andare a stuzzicare una superpotenza per trovarsi nei guai seri e la brutta avventura di Bellini e Cocciolone ne è una dimostrazione.

        settembre 3, 2013 alle 6:17 pm

  13. NO F-35

    E il M5s ribadisce nuovamente il suo no agli F35 e alla monopolizzazione americana dell’aeronautica. Tre quarti di modelli non bastano?
    Hanno persino paura di mostrare il loro sostegno al programma F35 in pubblico.

    dicembre 13, 2013 alle 8:11 pm

    • Aleks

      Ma di cosa stai/state vaneggiando? I 3/4 di modelli?

      Typhoon
      Tornado
      AMX
      C-27J
      MB-339
      M-346
      Falcon 50
      Falcon 900
      Atlantic
      ATR-72
      HH-101
      HH-139
      SF-260
      A319CJ
      P-180

      vi risultano americani?

      Di americano abbiamo una dozzina di droni (reaper e predator), una 20ina di C-130, 4 KC-767 e vecchi elicotteri costruiti su licenza in Italia nei decenni addietro. Ma quali 3/4.

      PS: perfavore potreste evitare di inviarmi logo anti-F35? Che fra l’altro portano la sagoma di un altro aereo (il Flanker russo).

      Saluti,
      Aleks

      dicembre 13, 2013 alle 8:42 pm

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