Vive la France!

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Da italiano, una cosa che ho sempre invidiato alla Francia e’ l’autarchia in campo militare e aerospaziale. I Francesi in casa si producono tutto (o quasi). Prendiamo il caccia Dassault Rafale: cellula, motori, radar, avionica, armamento interno, armamento di caduta e missili sono made and invented in France. E prima ancora del Rafale, essi mostrarono grandi capacita’ progettando aerei da combattimento avanzati e di successo come il Mirage 2000, il Mirage III, il IV, l’F-1 e altri ancora. Insomma, dal dopoguerra in poi hanno saputo costruirsi una solida e rispettabile industria aerospaziale. Per decenni – mentre la nostra amata Agusta ancora prosperava grazie alle licenze Bell – la Francia era l’unica in Europa a fare seria concorrenza agli USA nel mercato dell’ala rotante. E parlando di trasporti civili, non solo i Francesi realizzarono assieme ai Britannici quella meraviglia dell’aria che risponde al nome di Concorde, ma nel frattempo ebbero anche la grande intuizione di mettere in piedi il consorzio Airbus, salvando cosi’ l’industria europea degli aerei di linea, che negli anni settanta stava cadendo in disgrazia. Stesso discorso per lo spazio: furono ancora una volta i cugini d’oltralpe a muoversi per primi, grazie alla creazione dello Spaziodromo di Kourou (Guyana Francese) nel 1964 e alla costituzione dell’European Space Agency (ESA) undici anni piu’ tardi.

Per quanto riguarda invece la bella immagine in alto, si tratta di una foto promozionale della Dassault scattata nella seconda meta’ degli anni sessanta. Gli aerei ritratti sono: Mirage IV (bombardiere nucleare a medio raggio), Mirage V, Mirage III. Etendard, Super Mystere, Mystere e Ouragan. Una bella famigliola.

5 Risposte

  1. Myollnir

    Io ho un po’ di rimpianto: nei primi anni ’60, nonostante la guerra persa, avevamo perfino un vantaggio sui cugini, almeno nel nucleare civile e nell’aerospaziale: la piattaforma S. Marco c’era prima di Kourou! E’ vero che usavamo missili Mmerigani, ma insomma, abbiamo anche fatto qualche buon aereo: il G91 fu anche adottato dalla NATO.
    Poi, è arrivato il centrosinistra, Ippolito l’hanno messo in galera… vabbé va, mi fermo. Bella foto, comunque.
    BTW, anche gli svedesi, per piccoli che siano, fanno aerei con i controcazzi!

    luglio 19, 2013 alle 3:12 pm

    • Aleks

      Lo so, lo so. Sto finendo di scrivere un post-fiume sulla situazione aeronautica italiana in cui parlo anche degli svedesi. Stay tuned!

      Ho citato la Francia perche’ spesso viene presa per il culo dagli anglosassoni, quando in realta’ e’ stata uno dei motori dell’industria aerospaziale europea. Non saranno mostri di simpatia, ma mi piace dare a cesare quel che e’ di cesare. Ammiro l’indipendenza e chi conta sulle proprie forze. Anche la Force de Frappe, per dire, e’ sempre stata 100% francese, compresi gli SLBM (gli inglesi invece fanno ancora affidamento sui Trident americani).

      luglio 20, 2013 alle 7:07 am

  2. Tobe Bofh

    Il secondo è un Mirage V?

    luglio 19, 2013 alle 4:28 pm

    • Aleks

      Si, avevo scritto due volte Mirage IV. Grazie dell’appunto🙂

      luglio 20, 2013 alle 7:09 am

  3. Pingback: F-35, Grillini e il sogno di un’autarchia di mezza estate | SOBCHAK SECURITY - est. 2005

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