L’AK-47 di Zucconi e Mary Jane Ficarotta

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Oggi su Repubblica e’ apparso l’ennesimo articolo trito e ritrito contro le armi da fuoco. Questa volta il buon Vittorio Zucconi e’ andato a fare “shopping” (in realta’ non ha comprato nulla) nientemeno che da Nova Firearms,  una grande armeria sita a Falls Church, in Virginia.

La prima cosa che mi e’ venuta in mente e’ stata: “Wow, davvero? Ma che idea originale. Non mi dire, un’armeria ben fornita nei fottuti Stati Uniti della fottuta America? No way!

Ora, non so se il suo fosse autentico stupore o meno. Dico questo perche’ pare  che Zucconi abbia scovato un circolo privato di pedofilia gestito dalla Chiesa Cattolica nel belmezzo di Hicksville, USA.

Vabbeh. C’e’ pero’ una parte di quell’articolo che ha catturato in modo particolare la mia attenzione:

“il Kalashnikov che ogni guerrigliero, terrorista, vendicatore di qualche causa persa, brandisce ed esibisce, con quel caricatore a banana che è la sua griffe. Mille e trecento dollari. Posso imbracciarlo? “Ma prego, lo punti verso il pavimento”. È carico? “No, ma deve prendere l’abitudine”. È più pesante di quanto mi aspettassi, ma qui il senso di onnipotenza è travolgente

Travolgente senso di onnipotenza, eh? OK, magari era sincero. Non sono il tipo che si scandalizza per simili uscite. Forse e’ un closeted gun-nut (LOL).

Ad un certo punto pero’ si mette a disquisire della versione civile semiautomatica del Bushmaster ACR:

“Si chiama ACR, modulare, può cambiare la canna, il calibro, il calcio, secondo la missione “Adaptive Combat Rifle”, per ogni tipo di combattimento. Specialmente indicato quando si deve combattere contro bambini di terza elementare e le loro maestre, come fu nella missione di Adam Lanza a Sandy Hook, nel Connecticut, dove riuscì ad annientare, con questo “Bushmaster” 20 temibili bambini e sei fra maestre e personale. 1.700 dollari. Questo,  mi rifiuto di imbracciarlo.

Ah! Anvedi! Si rifiuta? Costava troppo, forse?

Dunque, ricapitolando: Zucconi ha avuto un bel durello nelle mutande imbracciando il Kalashnikov, ci sbrodola sopra, ma poi si rifiuta di avere fra le mani un’arma della stessa categoria (pero’ di fabbricazione USA). Per quale ragione? Sandy Hook?

Umm, occhei, ma Zucconi dovrebbe sapere che il Kalashnikov del Compagno Mikhail non viene ricordato solo per essere stato il “mitra della rivoluzione”, della gloriosa Armata Rossa e della lotta contro l’imperialismo occidentale e ameriKano. Il Kalashnikov e’ noto anche per essere il fucile d’assalto piu’ diffuso fra i bambini soldato. In Somalia, addirittura, lo danno come premio agli “scolari” che recitano meglio il Corano. Il giornalista di Repubblica ha citato ogni possibile utilizzatore di Avtomat Kalashnikova (guerriglieri, terroristi, compañeros (!) ecc), eccetto i bambini che quotidianamente crepano con questo arnese fra le mani. Senza contare che Mr. Kala e i suoi 30 amichetti calibro 7,62 hanno preso parte alle piu’ brutali guerre civili, insanguinando per decenni e decenni i paesi piu’ poveri e sottosviluppati di questo pianeta.

Ma – hey – Zucconi si rifiuta di imbracciare il fucile di un’altra marca. “Solo Kalashnikov. Non accetto imitazioni!”. Ve la ricordate quella scena di Air America in cui Mel Gibson estrae da una sacca un mitra Uzi, sotto lo sguardo stupito di Robert Downey Jr.?🙂

Ovviamente non e’ mia intenzione fare una (stupida) classifica di “fucili buoni” e “fucili cattivi”, pero’ nelle parole di Zucconi mi par di leggere una discreta dose di ipocrisia.

Fra l’altro, ad essere pignoli, Adam Lanza non aveva con se un ACR a Sandy Hook, bensi’ un XM15E2 (assieme ad ulteriori armi da fuoco). Va bene, si tratta di un’arma similare  commercializzata dallo stesso marchio (Bushmaster), ma non e’ lo stesso fucile. Potrei continuare con le imprecisioni oplologiche, ma risulterei solo noioso.

Zucconi poco dopo cita anche il tragico episodio del Virginia Tech:

“Virginia Tech, l’università dove sei anni or sono una studente con fucili di tipo militare come questo che maneggio, abbattè 32 vittime, è a poca distanza da qui. Andiamo, è tempo di mietere.”

Peccato che il killer del Virginia Tech (Seung-Hui Cho) non avesse con se alcun “fucile tipo militare”, bensi’ due comuni pistole semiautomatiche reperibili in ogni armeria di questo mondo: una Glock 19 calibro 9mm e una Walther P22 da tiro sportivo in calibro .22.

Ovviamente avevo lasciato un commento (stringatissimo e pacatissimo, giuro!) su Repubblica.it, ma chissa’ perche’ mi e’ stato censurato (e capitato anche in passato cmq. Nulla di nuovo).

UN ULTIMA NOTA: finiamola con questa assurda e irrazionale demonizzazione delle armi semiautomatiche dall’aspetto militare (Military-Style Assault Weapons – e sottolineo il Style) come l’AR-15 o appunto le innumerevoli versioni civili del Kalashnikov (fra l’altro entrambi i fucili sono regolarmente venduti pure in Italia). E’ una cretinata senza senso. Anche a fini statistici, l’impatto che queste armi hanno sul numero degli omicidi e’ risibile se confrontata, ad esempio, alle armi corte (pistole e revolver). Ecco perche’ ho sempre considerato gli Assault Weapons Ban come una stronzata politica per calmierare l’elettorato. Un effimero contentino per dirla in due parole.

Non mi credete? Diamo un’occhiata alle statistiche sugli omicidi compilate dal Federal Bureau of Investigation (FBI):

Nel 2011 negli USA si sono verificati 8,583 casi di omicidi con armi da fuoco. Di questi, 6,220 sono stati commessi mediante l’impiego di pistole e revolver (handguns), 356 con fucili ad anima liscia (shotguns) e appena 323 con fucili ad anima rigata (rifles). Ed e’ proprio in quest’ultima categoria che cadono le Assault Weapons. Solo che in quei 323 omicidi dobbiamo infilarci anche quelli compiuti con le armi rigate sportive e da caccia (che sono milionate!)

Abbiamo infine 1,587 omicidi registrati in cui non e’ specificata l’arma da fuoco, ma il discorso cambia poco: prendo come modello i dati degli omicidi in cui le armi sono state accertate.

Cosa voglio dire con tutto cio’? Semplice: anche se gli yankee eliminassero TUTTE le assault weapons (che piva…) dal territorio americano, il quadro complessivo rimarrebbe praticamente immutato. Allora per quale ragione le AW vengono continuamente prese di mira? Per la piu’ superficiale e ridicola delle motivazioni: l’aspetto. Perche’ appaiono minacciose, aggressive e, sopratutto, sono identiche ai fucili d’assalto in dotazione ai militari (che pero’ possono sparare anche in automatico). Un po’ come quelle persone che fanno l’equazione bionda=stupida. Tutto questo media circus va avanti nonostante la presenza in commercio di armi e munizioni ben piu’ potenti e lesive. Pura irrazionalita’, unita a miopia ed ignoranza. Fra l’altro, a dispetto dei “gufidimmerda©” e dei disinformatori, negli States i crimini violenti, cosi’ come gli omicidi con arma da fuoco sono in netto calo da diversi anni a questa parte.

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Ah, si, dimenticavo Mary Jane Ficarotta. Eccovela qua!

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…Kalashnikov-munita, ovviamente. Dedicato al nostro caro Vittorio🙂

4 Risposte

  1. Zucconi è un fenomeno : ha imbracciato fieramente la più grande arma di sterminio di massa mai costruita e si rifiuta di imbracciare un fucile che ha la stessa marca di uno che è stato usato da un povero mentecatto nel pieno del suo delirio… ma complimenti!

    Cordialità

    Attila

    aprile 12, 2013 alle 3:01 pm

  2. Ingraman

    La storia del commento censurato fa un poco incazzare, in effetti. L’idea di imparare e migliorare è estranea… priorità solo allo scandalo facile, mi raccomando. Molte parti dell’articolo sembrano fatte da uno sprovveduto che non sapeva cosa poteva aspettarsi in un’armeria del genere. E tutte quelle pugnette sull’imbracciare un’arma sono ridicole. Magari poteva scandalizzarsi per il fatto che ti fanno pagare 1300 dollari un AK! In Italia si trova a meno!

    aprile 13, 2013 alle 10:56 am

    • Aleks

      Ma quale scandalo poi? Per i fanatici di armi? Bella scoperta. Per i bifolchi che non amano Obama? Altra bella scoperta del menga🙂 Oppure, forse, per il vasto assortimento di Nova Firearms? Ma gli States sono la patria dei mega empori. Come trovi quello del fai da te, del giardinaggio, dell’elettronica, trovi anche quello delle armi da fuoco. E’ tutto grande da quelle parti. Son fatti cosi’.

      Cioe’, sono di quegli articoli pseudo-sensazionalistici buttati li solo per mettera in cattiva luce l’elettorato repubblicano, i possessori di armi e gli abitanti delle zone rurali. Cosa abbiamo imparato di nuovo dall’articolo di Zucconi? Nulla!

      Domanda retorica: invece che scagliarsi contro le AW semiauto, descritte quasi come fossero la principale causa di morte negli US, per quale motivo non mostrano mai i dati sugli omicidi relativi alle varie categorie di armi da fuoco? Fra l’altro moltissime AW sparano uno dei proiettili piu’ piccoli in commercio! E non NATO, perche’ il .223 Remington non e’ l’SS109/M855 e infatti nasce come munizione commerciale🙂

      Cmq le censure sono all’ordine del giorno da quelle parti. E non solo li, ahime.

      aprile 13, 2013 alle 11:38 am

  3. dott. Piergiorgio

    Resta il fatto che l’ arma più letale della storia americana resta l’ italianissimo Carcano mod. ’91…. basta coll’ esterofilia !!😀

    giugno 4, 2013 alle 11:07 pm

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