[WHIF] Air Tractor AU-26A “Moonshiner” – Alabama Army National Guard

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Eccoci qua con un altro “whif” aeronautico. Dopo il Coyotero e il G.91 del 1st Cav, mi sono cimentato in un soggetto se possibile ancora piu’ singolare: l’AT-802U della Air Tractor, azienda texana specializzata nella costruzione di aerei agricoli, negli USA noti come “cropdusters”.

Circa tre anni orsono la succitata Air Tractor presento’ al salone aeronautico di Parigi un’interessante versione armata e corazzata dell’AT-802 allestita per operazioni CAS/COIN in scenari a bassa densita’: l’AT-802U, appunto. L’aereo in oggetto nacque per rispondere  alle specifiche del programma LAAR (Light Attack/Armed Reconnaissance) indetto dall’US Air Force.

Ora, personalmente dubito che l’USAF – l’aeronautica piu’ fighetta e pretenziosa del pianeta – acquisti un mezzo di questo tipo, quindi il mio pensiero e’ andato immediatamente alla cara, vecchia Guardia Nazionale, e piu’ precisamente alla Army National Guard di  uno stato sudista a me caro: l’Ala-cazzo-bama!

E chi meglio di un mangiaterra sudista potrebbe apprezzare un mezzo concreto, robusto, affidabile e potente come l’AT-802U? Ma un mangiaterra sudista pilota della Guardia che da borghese si guadagna la pagnotta irrorando i campi in picchiata! Che domande!

Quindi pensavo che sarebbe stato figo vedere questi aerei con le insegne della milizia yankee (pardon, Dixie!), condotti magari da equipaggi che da civili volano con la  versione agricola in livrea gialloblu.

Ma come designare un mezzo del genere? Per quanto riguarda la nomenclatura mi sono rifatto a due aerei utility d’attacco impiegati a livello sperimentale dall’USAF  durante la Guerra del Vietnam: l’AU-23A e l’AU-24A (per la cronaca “A” sta per “Attack”, mentre “U” per “Utility”). Questi erano una sottospecie di light gunships monoturboelica equipaggiati con visore notturno Starlight, cannone gatling da 20mm, razzi e bombe a caduta libera. Seguendo le orme dei predecessori, ho dunque optato per un originalissimo AU-26A 🙂

Riguardo al nomignolo, vi confesso che non ci ho pensato moltissimo. Non chiedetemi il perche’ ma la prima cosa che mi e’ venuta in mente e’ stato il Moonshine, termine popolare che indica gli alcolici distillati in modo illecito e (spesso) con strumenti artigianali e improvvisati. Il Moonshine e’ da tempo ormai parte della cultura e dell’immaginario collettivo del Sud degli USA grazie anche a numerosi film e telefilm (cfr. “The Dukes of Hazzard”?).

Come avrete intuito, Moonshiner e’ colui che prepara il micidiale intruglio alcolico 🙂

Per il trasporto e la consegna, i Moonshiner si affidavano a corrieri, detti Moonshine Runners. Data la natura illegale dell’attivita’ e, sopratutto, dal pericolo di finire inseguiti dagli sbirri, i Moonshine Runners erano noti per essere dei gran manici al volante e per guidare potenti autovetture truccate e blindate (non e’ carino ritrovarsi il baule allagato e pieno di cocci rotti, non e’ vero?), proprio come il nostro AU-26A!

Ritornando al profilo, ho preferito ritrarre l’aereo sporco e logoro, esattamente come i veri aeromobili che operano da campi di aviazione ubicati in the middle of nowhere. L’armamento si compone di un paio di bombe a caduta libera, due lanciarazzi M260 a sette colpi da 70mm (montati anche sugli OH-58D KW) e due mitragliatrici gatling GAU-19 a tre canne calibro 0.50. Sotto il muso e’ presente una torretta optronica per la visione,  sorveglianza e l’acquisizione dei bersagli.

L’aereo e’ fortemente personalizzato, tipico dei reparti specializzati e composti da personale proveniente dal medesimo stato e quindi con un forte senso comunitario e d’appartenenza. La parte mobile dell’impennaggio verticale e’ dipinta in cremisi, che e’ il colore ufficiale dello stato dell’Alabama (Roll, Tide, Roll, Crimson Tide!). La “nose art”, Rough Redneck, riflette la natura irriverente, cazzona e attaccabrighe dei “colli rossi” del Sud: “try it again, and i’ll kick your ass from here to Mobile!“, riferito non solo ai Talebani, ma ai rompicoglioni in genere 🙂

Il muso e’ decorato con una inflazionatissima, quanto ficcante “shark mouth” (osservate la forma del muso e capirete il perche’!), mentre i copriruota sono adornati con l’altrettanto inflazionatissimo motivo stars’n’bars.

Il pilota e’ ritratto in posa armato di carabina M4, arma che da qualche anno a questa parte trova posto sempre piu’ spesso nei cockpit di elicotteri e aerei leggeri dislocati in zona di guerra.

Detto cio’, la domanda sorge spontanea: finira’ questo cropduster on steroids nel nutrito arsenale USA, un giorno? Dubito fortemente, ma non si sa mai. E poi l’aeronautica degli Emirati Arabi Uniti ne ha appena acquistati una decina…

See ya… anzi, heeee hawwwwww 🙂

3 Risposte

  1. ito ogami

    è bellissimo. te lo approvo al mille per cento.
    da un aereo così puoi immaginarti che lancia le le bombe fatte con il fertilizzante e gasolio, farcito di chiodi arrugginiti e pezzacci di vetro… come farebbero i veri e incazzazosi Ala-cazzo-banesi sui beduini…
    un generale dell usaf si sparerebbe se vedesse una cosa del genere…

    novembre 5, 2011 alle 11:39 am

    • Aleks

      grazie! Comunque AlaBAMIANI non AlaBANESI 😀 non offendiamo, plz, ghghgh

      novembre 6, 2011 alle 1:34 pm

  2. Palmiro Pangloss

    In Italia ci vorrebbe una flotta di crapdusters

    novembre 7, 2011 alle 4:56 pm

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