SUU-16/A & SUU-23/A Gun pods

suu-23

L’SUU-16/A era un gunpod inizialmente sviluppato per equipaggiare i cacciabombardieri F-4C Phantom II. Esso conteneva un cannone M61A1 Vulcan a sei canne rotanti calibro 20x102mm, piu’ una scorta di munizioni pari a 1200 colpi (alcune fonti riportano 1140).

Il pod poteva essere installato sia nel punto d’attacco ventrale (centerline station), sia in uno dei due piloni subalari esterni (outboard wing stations).

Essendo l’SUU-16 privo di batterie, l’alimentazione del motore elettrico del Vulcan avveniva attraverso una Ram Air Turbine (RAT) posizionata sul lato destro della gondola. In sostanza si trattava di una piccola e tozza elica quadripala collegata ad un generatore interno ed azionata dal vento relativo derivante dalla velocità del  velivolo. La corrente prodotta dal generatore avviava dunque il motore che metteva in moto le sei canne dell’M61.

La RAT veniva solitamente estratta nelle fasi che precedevano l’impiego del cannone, ad esempio prima di un duello aereo.

podrat

L’SUU-16/A, benche’ affidabile, poneva comunque alcune limitazioni: per esempio ai piloti non era ufficialmente consentito spingersi oltre i 350 nodi con la RAT in posizione estesa [1]. La turbina, infatti , generava una non trascurabile resistenza aerodinamica, che andava a sommarsi a quella gia’ considerevole del pod.

Oltre a cio’, la presenza dell’SUU-16/A deteriorava le prestazioni complessive dell’apparecchio, oltre ad incrementare il consumo di combustibile. Tale problema era aggravato poi dal fatto che il pod prendeva il posto del serbatoio supplementare normalmente imbarcato durante le missioni MIGCAP. Anche le capacita’ di manovra del Phantom, gia’ di per se non eccezionali, venivano in qualche modo compromesse da quell’ingombrante (e pesante) appendice ventrale.

Il pod soffriva infine di problemi di stabilita’ dovuti alle vibrazioni provocate dall’arma, come peraltro riporta il volumetto della Osprey intitolato “US Air Force F-4 Phantom II MiG Killers 1965-68”:

Firing it from the short centerline pylon caused a certain amount of inaccuracy since the pod vibrated, spreading the stream of shells more widely than a fixed, internal gun.

Va comunque segnalato che alcuni piloti ritenevano tale dispersione in qualche modo utile, anziche’ controproducente. [2] Probabilmente le vibrazioni contribuivano ad allargare la rosata dei colpi, aumentando cosi’ le probabilita’ di colpire il bersaglio.

I primi test dell’SUU-16/A ebbero luogo nel 1964, mentre le consegne iniziarono un paio di anni piu’ tardi. Sulle prime quest’arma venne impiegata unicamente in missioni di strafing contro bersagli terrestri (in questa configurazione l’F-4 poteva imbarcare fino a tre pod! [3] ). Ben presto pero’ l’esigenza di un cannoncino a bordo si fece sempre piu’ pressante fra gli equipaggi dei Phantom impegnati nei duelli aerei nel Vietnam del Nord.

Il 366th Tactical Fighter Wing (TFW), basato a Da Nang e conosciuto come “The Gunfighters“, fu il primo reparto a ricevere l’autorizzazione all’impiego dei pod SUU-16 in compiti aria-aria. I primi F-4C armati di cannone iniziarono a partecipare a missioni operative lungo le Route Package V e VI il giorno 3 Maggio 1967.

I risultati non tardarono a manifestarsi. La prima vittoria aerea ottenuta grazie all’accoppiata Phantom/SUU-16/A si materializzo’ infatti il 14 Maggio 1967, quando il Maggiore Hargrove e il Tenente Demuth abbatterono un MiG-17 a bordo dell’F-4C matricola 64-0660, appartenente al 480th TFS/366th TFW.

Purtroppo, essendo l’F-4C privo di un sistema di mira computer assistito per il cannone, gli equipaggi dovevano fare affidamento ad uno scarno mirino fisso, non dissimile da quelli che si trovavano sui caccia a elica della Seconda Guerra Mondiale. A dispetto di cio’, durante l’arco di un mese i pochi SUU-16 consegnati al 366th TFW contribuirono all’abbattimento di almeno quattro caccia nordvietnamiti, fra cui un MiG-21.

366TFW

L’SUU-16/A venne in seguito rimpiazzato dall’SUU-23/A, molto simile al predecessore, eccetto per il fatto che ospitava al suo interno la versione a recupero gas del Vulcan, conosciuta come GAU-4. Questo particolare rendeva praticamente inutile la presenza della turbina RAT, che di conseguenza venne eliminata. Oltre a cio’, i progettisti aggiunsero una presa d’aria anteriore.

phantomgunpod

Il primo aereo a cadere sotto i colpi dell’SUU-23/A fu un MiG-21 Fishbed nordvietnamita, abbattuto il 24 ottobre 1967 dall’F-4D matricola 66-7750, condotto dal Maggiore William M. Kirk e dal Tenente Theodore R. Bongartz del 433th TFS/8th TFW.

Va fatto notare che l’F-4D, introdotto nel marzo del 1966, fu il primo Phantom fornito di mirino ottico girostabilizzato asservito ad un calcolatore balistico (AN/ASG-22).

8thtfw

Qui di seguito trovate l’elenco delle vittorie aeree ottenute con i pod da 20mm SUU-16/A e 23/A:

1 ) 14 Mag 67 – MiG-17 abbattuto da un F-4C del 480 TFS/366 TFW
2 ) 14 Mag 67 – MiG-17 abbattuto da un F-4C del 480 TFS/366 TFW
3 ) 22 Mag 67 – MiG-21 abbattuto da un F-4C del 39 TFS/366 TFW
4 ) 5 Giu 67 – MiG-17 abbattuto da un F-4C del 480 TFS/366 TFW
5 ) 24 Ott 67 – MiG-21 abbattuto da un F-4D del 433 TFS/8 TFW
6 ) 6 Nov 67 – MiG-17 abbattuto da un F-4D del 435 TFS/8 TFW
7 ) 19 Dic 67 – MiG-17 abbattuto da un F-4D del 435 TFS/8 TFW
8 ) 3 Gen 68 – MiG-17 abbattuto da un F-4D del 433 TFS/8 TFW
9 ) 14 Feb 68 – MiG-17 abbattuto da un F-4D del 555 TFS/8 TFW

Gli SUU-16 e 23 continuarono ad essere impiegati per tutta la durata della guerra, ma con l’introduzione nell’autunno del 1967 dell’F-4E, fornito di M61 interno, furono sempre meno i Phantom ad andare a Nord con i gun pods.

f4egun

Dopo la fine del conflitto in Vietnam non si registrarono piu’ abbattimenti aerei con i vulcan pods, ad eccezione di un MiG-21MF iracheno abbattuto il 29 settembre 1980 da un F-4D iraniano del 72th TFW/TFB.7.

Note

[1] Questo particolare viene riportato a pagina 30 del fascicolo “US Air Force F-4 Phantom II MiG Killers 1965-68”, pubblicato dalla Osprey

[2] “Clashes: Air Combat Over North Vietnam, 1965-1972” di Marshall L. Michel, III. pp. 103

[3] Si vedano ad esempio gli F-4B del VMFA-122 dell’US Marine Corps [ LINK ]

vulcanpod22Un pod SUU-16/A in manutenzione. Notare la turbina RAT mentre viene ispezionata da un aviere (USAF photo)

suu16_2


suu16trialTest a terra del gun pod SUU-16/A. Si noti la turbina RAT collegata al generatore elettrico esterno (non visibile)
USAF photo

suu23
Foto dell’SUU-23/A. Notare la piccola presa d’aria nella parte anteriore (USAF photo)

m61naked
Un esemplare di cannone Vulcan (Greg Goebel photo)

ammolink
Nastro di munizioni da 20mm

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SUU-23/A installato nella “centerline” di un Phantom II

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Un F-4D dell’aeronautica militare sudcoreana armato di SUU-23/A (USAF photo)

vulcan

Un Phantom FGR.2 della Royal Air Force ripreso mentre fa fuoco con un pod SUU-23/A (RAF photo)

3podF-4 della Kansas ANG con 4 (o forse 5?) pod SUU!

Caratteristiche:

SUU-16/A
Tipo: Gunpod
Arma: M61A1 Vulcan
Calibro: 20x102mm
Capacita’ munizioni: 1200 colpi (secondo alcune fonti 1140)
Peso: 772 kg (1701,99 lb)
Lunghezza: 5,05 mt (16,57 ft)
Diametro: 560mm (1,84 ft)

Caratteristiche:

SUU-23/A
Tipo: Gunpod
Arma: GAU-4
Calibro: 20x102mm
Capacita’ munizioni: 1200 colpi
Peso: 788 kg (1738,77 lb)
Lunghezza: 5,05 mt (16,57 ft)
Diametro: 560mm (1,84 ft)

4 Risposte

  1. la Missss

    me ne faccio regalare uno per natale, da fissare sulla portiera della Panda -.-

    agosto 25, 2009 alle 8:30 pm

  2. primo capo

    strafing con 3 minigun?
    per la miseria, li mandavano a arare la terra…
    i poveri viet sulla traiettoria erano letteralmente “liquidati”…

    agosto 30, 2009 alle 10:33 pm

    • Minigun? Vulcan semmai. Le Minigun son quelle “piccine” calibro 7,62, mentre i Vulcan sono 20mm… e fanno molto, ma molto piu’ male😀

      agosto 31, 2009 alle 12:52 pm

  3. primo capo

    peggio!

    agosto 31, 2009 alle 8:28 am

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