Dummy tank

Questo finto carro giapponese, scolpito in una roccia di cenere vulcanica, fu trovato da truppe americane a Iwo Jima nel 1945. A giudicare dai danni e dai fori di proiettili deve aver attirato il fuoco nemico in piu’ di un’occasione (Photo: U.S. Army)
Postumi da vittoria

3 Maggio 1945 – Un esausto soldato americano della 3a Armata di Patton riposa saporitamente sul letto di Hermann Goering. Accanto a lui l’elmetto M1 e l’inseparabile carabina Winchester (Photo: US Signal Corps).
Chissa’ da quanto tempo non vedeva un vero letto quel G.I.
Pezzi grossi

5 Febbraio 1945. I Generali Bradley e Patton s’incontrano a Bastogne, nelle Ardenne (Belgio).
[VIDEO] Nuovo raid su Tokyo?
Perdonatemi, ma e’ la prima cosa che mi e’ venuta in mente. Insomma, non capita tutti i giorni di assistere al decollo di B-25 Mitchell dal ponte di volo di una moderna superportaerei a propulsione nucleare
Goering era un pessimo veggente

click to enlarge - (Photo: Royal Air Force)
[Pdf] AFV Weapons: Japanese Medium Tanks

Sulla scia della miniserie The Pacific (sempre sia lodata la HBO), quest’oggi allego un libricino pubblicato nel 1972 dalla britannica Profile Publications: Japanese Medium Tanks. Si tratta di una trentina di pagine in cui vengono esaminati i progetti dei carri medi giapponesi dal Prototype No. 1 al Type 5 Chi-Ri.
Una robina per nulla impegnativa, utile per una prima infarinatura sull’argomento. Se volete qualcosa di un po’ piu’ approfondito segnalo il volumetto della Osprey Japanese Tanks 1939-45 di Steven Zaloga.
L’autore – ci tengo a segnalarlo – e’ il Tenente Generale Tomio Hara, ex-ufficiale dell’Imperial Japanese Army, nonche’ padre del carrismo del Sol Levante.
[ DOWNLOAD JAPANESE MEDIUM TANKS ]
Pdf – 30 pp – 5,19 Mb
King Kong
Navigando all’interno dell’archivio fotografico di Life ho trovato qualche bella immagine del T92, un semovente d’artiglieria pesante da 240mm progettato durante le ultime fasi della seconda guerra mondiale. Questo pachiderma cingolato – pesante ben 57 tonnellate - lanciava “confetti” di oltre 160 kg ad una distanza massima di 23 chilometri.
Il T92 nacque con un compito ben preciso: fornire supporto di fuoco pesante durante l’Operazione Downfall, il nome in codice assegnato ai due principali sbarchi (Olympic e Coronet) che avrebbero dato il via all’invasione del Giappone. A questo scopo l’US Army nel marzo 1945 firmo’ un contratto con la Chrysler per 115 esemplari, poi ridotti a soli 5 a seguito della fine delle ostilita’.
La bocca da fuoco principale – un obice M1 su affusto T30 - era montata su uno scafo derivato dal carro pesante T26E3, meglio noto come Pershing. Come per quest’ultimo, l’apparato propulsivo era incentrato su un motore a 8 cilindri Ford GAF a benzina da 450 hp continuativi e 500 massimi. Anche la trasmissione era la medesima usata sul carro Pershing, ossia una Torqmatic a tre marce avanti ed una indietro con convertitore di coppia. Le sospensioni erano a barra di torsione e dotate di ammortizzatori idraulici. L’autonomia massima su strada si attestava attorno ai 120-130 km, mentre la velocita’ massima era di poco superiore ai 30 km/h.
L’equipaggio completo comprendeva ben 8 uomini: comandante, conducente, secondo conducente e cinque serventi al pezzo.
Qui di seguito sono riportate le dimensioni:
Lunghezza: 8 metri e 53 centimetri (solo scafo)
Larghezza: 3 metri e 35 centimetri
Altezza: 3 metri e 25 centimetri
:: La gallery fotografica

click to enlarge – (photo credit: Mark Holloway/LIFE)

click to enlarge – (photo credit: Mark Holloway/LIFE)

click to enlarge – (photo credit: Mark Holloway/LIFE)

(photo credit: Mark Holloway/LIFE)

click to enlarge – (photo credit: Mark Holloway/LIFE)

click to enlarge – T92 ripreso ad Aberdeen Proving Ground, Maryland. Si notino le estensioni applicate ai cingoli al fine di ridurre la pressione specifica al suolo (photo: Herbert Gehr/LIFE)
[Ad] North American B-25 Mitchell (1944)
Notare il “restricted information” alla voce “bomb load”
[Ad] Camel (1943)
Non mi piace incoraggiare al fumo (ad eccezione dei buoni sigari!), questa pero’ mi pareva caruccia.

Wooden Leviathan

Muroc Dry Lake, California 1944 – In questa singolare foto possiamo osservare un B-25 Mitchell esercitarsi nel mitragliamento a bassa quota accanto ad una riproduzione in legno dell’incrociatore pesante classe Mogami. Realizzata in scala 1:1 e lunga 650 piedi (198 metri), questa immensa costruzione (soprannominata Muroc Maru) veniva utilizzata sia come bersaglio, sia per addestrare i piloti all’identificazione del naviglio nemico. “Sopravvissuta” alla seconda guerra mondiale, la Muroc Maru venne demolita solo nel 1950. Photo: Rockwell
Curtiss CW-24B

click to enlarge – (NASA photo)
Il CW-42B era un aereo sperimentale con ala a freccia concepito e realizzato dalla Curtiss come flying testbed durante una serie di ricerche sui “canard” condotte per conto dell’USAAC fra la fine degli anni trenta e i primi anni quaranta.
Si trattava di un aereo molto semplice, parzialmente costruito con tubi di acciaio ricoperti di tela, dotato di carrello fisso e propulso da un piccolo motore a 6 cilindri in linea Menasco C68-5 da 275 hp. La foto soprastante e’ stata scattata al wind tunnel del Centro Ricerche Langley della NACA (Virginia) il 28 Ottobre 1942.
Gli studi e i test con il CW-24B – che volo’ nel 1941 – portarono in seguito al piu’ avanzato XP-55 Ascender (1943), un caccia sperimentale con struttura completamente metallica e motore Allison V-1710 V12 da 1275 hp.

CW-24B ripreso in volo sopra Muroc Dry Lake nel dicembre del 1941 (USAF photo)

Il definitivo Curtiss XP-55 Ascender (S/N 42-78846) – USAF photo














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