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Me So Horny


Home of the Wolf Pack

F-4 Phantom II dell’8th Fighter Wing (detto “Wolf Pack”, branco di lupi) allineati sul tarmac in Vietnam (USAF photo)


[Video] A typical day at the Tan Son Nhut Airport in Saigon (1968)

A seguito di parecchie email, ho provveduto a ricaricare i due video di An Khe e Tan Son Nhut su Youtube in quanto qualche testa di minchia di Vimeo me li aveva inspiegabilmente cancellati.

Nel 1968 l’Aeroporto Tan Son Nhut era diventato tale e quale la capitale Saigon: caotico, chiassoso e pericoloso. Aerei ed elicotteri di ogni modello, epoca e dimensione affollavano le piste giorno e notte, scaricando passeggeri, truppe e rifornimenti a ritmi serrati. In questo video ho selezionato e montato alcune scene tratte da una tipica giornata della prima meta’ del 1968, con gli immancabili avieri della Security Police alle prese con traffico da smaltire, sospetti Vietcong e sabotatori comunisti. Notare la grande varieta’ di aeromobili presenti: 707 Pan Am, CV 880 Cathay, Phantom II, C-133, Canberra, Skymaster, Hercules, Huey, C-47 e molti altri ancora. Insomma materiale per nostalgici e aviation spotters :-)

Ruolo non certo secondario (almeno per il morale) era svolto dalla musica, trasmessa dalle antenne di Armed Forces Radio Saigon (AFRS), la radio delle forze armate USA in Vietnam. Gli amatissimi deejay di AFRS (come l’SP4 Cramer Hass che vedete nel filmato)  iniziavano le trasmissioni alle 6 del mattino con il mitico Goood Morning Vietnaaaaaam, intrattenendo militari e civili “dal Delta alla DMZ” con musica, notizie e umorismo sino al al calare del sole.


Fix the Teeth

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3 Aprile 1968, Bien Hoa Air Base (22 km NE Saigon) – Squadra di manutenzione lavora indaffarata attorno ad un AH-1G Huey Cobra della 334th AHC, 145th CAB, 12th CAG, 1st Aviation Brigade. (Photo: US Army/SSG A. Batungbacal)


[Video] “Soc Trang Tigers” Huey Gunships in Vietnam (1968)


In questo filmato del 1968 vediamo in azione cannoniere Huey armate di vari sistemi d’arma.

Le macchine appartengono alla famosa 121st Aviation Company, conosciuta anche come “Soc Trang Tigers“.

La 121st giunse in Vietnam del Sud il 15 Dicembre 1961 come 93rd Transportation Company (Helicopter) ed equipaggiata con le “banane volanti” CH-21 “Shawnee” a pistoni. Inizialmente operante dalla base di Da Nang, la 93rd fu ridislocata a Soc Trang (Delta del Mekong) nel Settembre 1962.

In quel periodo la 93rd aveva principalmente il compito di fornire aeromobilita’ all’Esercito della Repubblica del Vietnam (ARVN) e in questo senso fu strumentale nel sperimentare e affinare le tattiche di assalto elitrasportato che negli anni a venire avrebbero cambiato e influenzato le operazioni terrestri in quel teatro (e non solo).

Il 25 Giugno 1963 la 93rd Transportation Company fu ridesignata 121st Aviation Company (Air Mobile Light). L’anno successivo i moderni UH-1 a turbina presero il posto dei vecchi Shawnee, mentre la compagnia fu ulteriormente potenziata grazie alla creazione di un plotone cannoniere volanti soprannominato “Vikings”.

La 121st ora si componeva di un reparto di volo da trasporto (Tigers) e di una seconda unita’ gunship (Vikings).

A seguito dell’escalation delle truppe USA in Vietnam, la missione della 121a Compagnia d’Aviazione cambio’ da supporto dell’ARVN, a quello dello stesso US Army a cui apparteneva.

Dato il terreno insidioso del Delta del Mekong (fondamentalmente una immensa pianura acquitrinosa), le unita’ dell’aviazione dell’esercito come la 121st ricoprirono un ruolo vitale per i reparti terrestri cola’ stanziati.

Forse e’ anche per questo motivo che le “Tigri di Soc Trang” rimasero cosi’ a lungo in Vietnam.

Iniziata in sordina nel 1961, la storia della 121st si concludera’ solo nove anni piu’ tardi, nel Dicembre 1970,  dopo aver ceduto gli Hueys all’Aeronautica Militare Sudvietnamita (VNAF) e addestrato i relativi equipaggi.

Per maggiori info vi rimando al sito dell’associazione della 121st Avn. Co:
http://www.121avn.org/

Il filmato e’ diviso in due parti: la prima in cui si vediamo macchine ed equipaggi al lavoro presso il HQ di Soc Trang, e la seconda dove assistiamo ad un attacco contro reparti Viet-Cong. In quest’ultimo spezzone si possono vedere alcune rare sequenze del sottosistema M6, composto da 4 mitragliatrici M60C (con solenoide) montate a coppie in supporti flessibili. L’M6 fu il primo complesso multi-arma nato per l’impiego a bordo di elicotteri. Introdotto nei primi anni sessanta, l’M6 venne in seguito soppiantato dal sottosistema XM/M21, basato su due mitragliatrici M134 Minigun, che erogavano un volume di fuoco quattro volte superiore.

Menzione speciale per il cazzutissimo mitragliere “gangsta” :-)


Ricerche e ricerchine: AH-1G Patricia Ann

Nel video postato stamattina si vede chiaramente un AH-1G con il nome “PATRICIA ANN” dipinto sul muso (da 0:29 in poi).

Incuriosito, mi sono messo a fare una rapida ricerchina e ho scoperto alcune cosette interessanti!

Costruito nel 1967 come AH-1G #67-15474, il Patricia Ann fu il 132° HueyCobra uscito dalle catene di montaggio della Bell Helicopter di Fort Worth, Texas.

Ha operato in Vietnam dal gennaio 1968 al dicembre 1970 ed e’ stato abbattuto (almeno) una volta.

Dopo la guerra ha continuato a servire presso l’US Army per molti anni, nel corso dei quali e’ stato sottoposto a svariati upgrade, di cui l’ultimo che lo ha portato allo standard “F” (cannoncino M197 da 20mm, visore M65 e lanciatori TOW).

Ma la notizia piu’ importante e’ che non e’ finito dallo sfasciacarrozze, tutt’altro! E’ stato infatti prima restaurato e poi esposto in un memorial park a Mark, Illinois, dove si trova tuttora!

Guardate che gioiello di cattiveria:

Le modifiche, bisogna dirlo, si notano tutte!

La consueta targa di bronzo con alcune curiosita’. 179 kills? Mi chiedo di cosa… ehm ehm

Le foto del “Patricia Ann” restaurato sono di tal “KG1960″ e le ho trovate qui:

www.waymarking.com/waymarks/WMRQN_AH_1_Cobra_US_Army_Attack_Helicopter

Un articolo sul Patricia Ann restaurato e i suoi due piloti, che l’hanno sfangata assieme al loro elicottero:

http://pcrtnews.com/pilot-gunner-and-helicopter-reunite-september-th-in-mark-p1126-92.htm


[Video] Take a Free Ride in a Patrol Boat River! (with Satisfaction!)

Ecco l’ultima produzione della SAR (Sobchak-Alabama-Redneckland) Incorporated. Questa volta i protagonisti sono le PBR, le imbarcazioni da pattugliamento fluviale che operavano lungo il fiume Mekong durante la guerra del Vietnam. Gli spezzoni provengono come al solito da vecchie bobine anni sessanta. La qualita’ comunque e’ ottima considerata l’eta’!

PS: si, sono stato ispirato da Apoclypse Now ;-)


Un paio di Huey parecchio “gangsta”

Su Photobucket ho trovato questa fantastica foto che ritrae una cannoniera Huey dei Seawolves [HA(L)-3, Det-5] zeppa di armi.

1. 2 Lanciarazzi M158 da 70mm (2,75″)
2. Mitragliatrice M60 accorciata e privata del calcio
3. 2 Mitragliatrici M2HB calibro .50 con rompifiamma conico
4. Fucile M14 calibro 7,62 NATO
5. Pistola mitragliatrice Swedish K (Carl Gustav M/45) calibro 9mm
6. Carabina Winchester M1 calibro .30M1
7. Lanciagranate M79 “Blooper” da 40mm

Impressionante!

Comunque anche questo UH-1N del 20th SOS non e’ da meno:

- Due M134 Minigun
- Due lanciarazzi M157 da 70mm
- M60 da fanteria
- M16 con lanciagranate XM148 da 40mm

e, dulcis in fundo, un rarissimo XM174 (a sx), un lanciagranate automatico sperimentale da 40mm utilizzato quasi esclusivamente dall’USAF durante gli anni ’60 e ’70. Questa roba qua per intenderci:

Praticamente una sorta d’incrocio fra la mitragliatrice Browning M1919 e il lanciagranate M79.


[Ad] Boeing Helicopters/CH-47 (1966)

Freedom descended from the skies…
Sky  dragons approached…
Villagers entrapped by the Communists…
Refugees to safety…

Wow, marketing degno della miglior propaganda dell’apparato militare-industriale.

Cmq sia Chinook rulez.


[Video] Khe Sanh… vi spaccheranno il culo…

Scena tratta da “Off Limits” dove i protagonisti (due sergenti detective del CID) si recano nella base di Khe Sanh per interrogare il Sgt. Flowers, un marine che in precedenza si era occupato di misteriosi omicidi di prostitute avvenuti a Saigon. Peccato che la base sia in pieno stato di assedio.


[Video] AN/PVS-2 Starlight Scope

L’AN/PVS-2 e’ stato il primo dispositivo di visione notturna passivo per armi leggere distribuito su larga scala. Il filmato mostra brevi sequenze girate negli USA, DMZ (Corea) e Vietnam sul finire degli anni sessanta. Il PVS-2 fu impiegato sopratutto sugli M14, M16 e nei fucili di precisione XM/M21.

Su questo tema consiglio anche i seguenti post:
SU-50 & AN/PAS-8
T6A Infrared Driving Binocular

 


[Ad] Gift Pack (1969)


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Burned flag


Model 208 – il primo Bell biturbina

Sono in molti a credere che il primo Huey biturbina sia stato l’UH-1N/Bell 212. In verita’ la prima versione motorizzata con due turboalberi fu la 208, che pero’ quasi nessuno conosce!

Il Bell Model 208 era fondamentalmente un YUH-1D (Model 205) sperimentale equipaggiato con un powerpack Continental XT67-T-1 da 1240 shp basato su due turboalberi T72-T-2 Model 217 accoppiati attraverso il solito gearbox.

I lavori di modifica vennero eseguiti e completati presso la sede della Bell Helicopter di Fort Worth, Texas, mentre il primo volo avvenne il 29 Aprile 1965.

Immagini di rito:

Notare l’engine cowling allargato per permettere la sistemazione dei due turboalberi T72.

Pensate che c’e’ gente che per la foto sopra ha osato darmi del photoshopparo! AMME’!? Tsk, tsk

L’esemplare ritratto nelle foto e’ il Bell YUH-1D Twin Delta serial #60-06030, uno dei sette prototipi di pre-produzione dell’UH-1D.

Una volta terminati i test con le due turbine, il #60-06030 venne riportato alla configurazione originale monoturbina.

Questo elicottero e’ attualmente esposto all’US Army Aviation Museum ad Ozark, Alabama, dove fa bella mostra di se in un diorama in scala reale ambientato in Vietnam. Guardate che gioiello:

Pur non oltrepassando lo stadio sperimentale, il Twin Delta nondimeno contribui’ ad aprire la strada ai successivi modelli  212 (aka Twin Huey) e 412, entrambi motorizzati con una coppia di Pratt & Whitney Canada PT6T.

In questa bella immagine di Alessandro Savarese, pubblicata su Airliners.net, si vedono un Agusta Bell AB 205 monomotore (Lycoming T53) e una coppia di AB 412 biturbina dell’Aviazione dell’Esercito Italiano.


Pedro

Un Kaman HH-43 “Pedro” a rotori intersecanti sorvola una imbarcazione da pattugliamento fluviale PBR Mk II in navigazione sul fiume Bassac.  Repubblica del Vietnam, primavera 1966.


Contrasti


Airborne artillery


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Vung Tau, RVN – Un CH-54 della 1st Cavalry Division (Airmobile) solleva la bocca da fuoco da 175mm (M113)  di un semovente d’artiglieria M107. (photo: US Army)


B-52 a Guam


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- (USAF photo)

Andersen AFB durante l’operazione Linebacker II.


[Photos+Video] Octofoil – Cantando il blues nel Delta del Mekong – UPDATE!

UPDATE!

A tre anni dalla pubblicazione, “resuscito” questo post in quanto ieri ho caricato un bel documentario a colori dedicato alla 9th ID in Vietnam. (produzione: Army Pictorial Center, 1968).

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Octofoil era la rivista ufficiale della 9a Divisione di Fanteria in Vietnam. La pubblicazione era corredata di splendide fotografie, molte delle quali a colori, e reports dalla zona di combattimento. Qui una selezione di immagini tratte da alcuni numeri pubblicati fra il 1967 e il 1969.

La citazione del Blues deriva dal fatto che la 9a Divisione, durante la permanenza in Vietnam, tendeva a reclutare gli uomini fra gli stati del profondo Sud caratterizzati da ampie zone paludose come il Delta del Mississippi e le Everglades della Florida meridionale, ambienti per molti versi simili agli acquitrini del Mekong, dove la III Brigata operava quale forza terrestre nell’ambito della Mobile Riverine Force (MRF), una task force costituita da elementi dell’US Army e della US Navy. Per le ragioni sopra esposte, la presenza di truppe afroamericane era sensibilmente piu’ elevata rispetto ad altre unita’. Mentre i bianchi erano tradizionalmente legati a Country e Honky Tonk, i neri preferivano ascoltare Blues e Soul. Il Rock and Roll comunque metteva tutti d’accordo ;-)

Quelli della 9a in Vietnam erano talvolta chiamati i marines dell’esercito.

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Intermezzo musicale :-)

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Combat tracker con il suo fedele amico a quattro zampe. Le unita’ speciali erano in genere armate con le versioni compatte dell’M16, come questa Colt XM177E2 Commando (clicca x ingrandire)


La 9a operava con la III Brigata nel Delta del Mekong


Combat trackers in avanscoperta


Combat tracker e cane erano compagni inseparabili


ATC (Armored Troop Carrier) pronti a far sbarcare i fanti della III Brigata (US Army photo)

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Intermezzo musicale #2


Il Bob Hope Show era l’evento piu’ atteso dai GIs in Vietnam


Belle ragazze, musica e umorismo erano i principali ingredienti del Bob Hope Show. Bob Hope, di origine inglese, e’ stato probabilmente il personaggio piu’ amato dalle truppe americane. La sua totale devozione al soldato medio, lontana da politica ed ideologia, lo aveva reso immediatamente popolare presso tutti i servizi delle Forze Armate. Intrattenne i soldati americani in ben quattro guerre: 2a Guerra Mondiale, Corea, Vietnam e Desert Storm (quasi noventenne!). Hope mori’ in pace e serenita’ nel luglio del 2003, pochi mesi dopo aver oltrepassato la boa dei cento anni. In segno di riconoscimento gli furono dedicati una nave, la USS Bob Hope ed un aeroporto, quello di Burbank, in California.

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Intermezzo musicale #3

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Pattuglia al tramonto nell’acquitrinio del Mekong


Nonostante gli orrori della guerra, la spiritualita’ fra le truppe americane non era mai trascurata come dimostra questa immagine.


Il comandante in capo delle forze USA in Vietnam, Generale William C. Westmoreland, mentre imbraccia un fucile di precisione Mosin-Nagant catturato ai Vietcong dalla 9a Divisione


Il fango era una costante per i fanti della III brigata


La 9a Divisione di Fanteria era equipaggiata con mezzi all’avanguardia come elicotteri, hovercraft e pesanti imbarcazioni da assalto fluviale. Qualche volta pero’ gli uomini dovevano spostarsi attraverso rudimentali canoe e sampan, esattamente come il nemico


Dannati canali!


“Mud, fuckin’mud”


Gli uomini della III brigata conducevano sovente operazioni di sbarco fluviale a bordo di mezzi LCM6 modificati


Cavalleggeri mentre ispezionano un lotto di armi catturate. Notare la massiccia presenza di fucili a ripetizione manuale tipo Mosin-Nagant. A dispetto delle credenze, l’AK-47 non era molto diffuso fra i partigiani, almeno durante i primi anni di guerra


L’airboat era una delle imbarcazioni piu’ atipiche che s’incontravano nel Delta. Il pescaggio assai ridotto ne consentiva l’impiego nei fondali piu’ bassi


Questa immagine dimostra in quali condizioni gli uomini della Nona dovevano operare…


…ammollo, dalla mattina alla sera.


Il PACV (Patrol Air Cushion Vehicle) era un veicolo a cuscino d’aria prodotto dalla Bell durante gli anni sessanta. Era in dotazione in via sperimentale nella US Navy e nella 9^ Divisione di Fanteria, dove serviva nel 39° Plotone Cavalleria in compiti di esplorazione, trasporto truppe e supporto di fuoco, spesso in congiunzione con elicannoniere Huey ed elicotteri da osservazione LOacH. A quanto risulta dalla storiografia, fu il primo e unico impiego dell’hovercraft in operazioni belliche offensive. L’armamento – nella versione d’assalto dell’Esercito – comprendeva mitragliatrici calibro .50 Browning, lanciagranate automatici da 40mm e mitragliatrici da 7,62 tipo M60


SCREWED AND RAPED

Occhio agli acronimi! ;-)


:: click to enlarge ::

Tratto da Grunt, numero di maggio del 1971. Grunt era una pubblicazione underground molto popolare fra i GIs in Vietnam.

La copertina del numero 1 (1968)


Dien Bien Phu puppy

Dien Bien Phu, French Indochina (Vietnam), December 1953
Photo by: Howard Sochurek/Life


Relax

Me l’ha inviata un lettore poco fa (thanks Mark). Non so null’altro oltre al fatto che e’ stata scattata in Vietnam.


Raindrops Keep Fallin’ on My Head


A US soldier from 8th Regiment, riding atop a 9th Division M113 ACAV, shelters beneath a pink umbrella in Saigon during the mini-Tet offensive, Vietnam, 1969. Helmets were often used to express feelings and this soldier has written the word “HIPPIE” on his, in large letters. (Pic by Tim Page – Source)


U.S. Army Soldiers from Delta Company, 1st Battalion, 501st Infantry Regiment, 4th Brigade, 25th Infantry Division provide security for a route clearance patrol through the Sabari District of Afghanistan, Jan. 28, 2010. (US Army photo)

E, la vita la vita
e la vita l’è bella, l’è bella
basta avere un’ombrella, l’ombrella…


Corazzati e controinsurrezione

Oltre un anno fa avevo brevemente discusso del ruolo dell’arma corazzata nell’ambito delle operazioni COIN, citando, fra le altre cose, un numero speciale di Armor Magazine (set-ott 2008) dedicato esclusivamente a questo argomento. Alcuni lettori mi fanno sapere che il sito ufficiale della rivista non permette loro di scaricare il numero in oggetto. In effetti, il download dei back issues dal 2001 ad oggi e’ possibile esclusivamente attraverso un account e una password che solo militari e dipendenti del DoD possono ottenere. Tutto perduto? Neanche per idea. Infatti ho scoperto che i ragazzi che gestiscono il Combined Arms Center Blog sono riusciti ad ottenere una copia in Pdf liberamente scaricabile. Se siete, dunque, ancora interessati, cliccate su QUESTO LINK.

Il numero e’ composto da un 80ina di pagina e pesa approssimativamente 7 mb.

Buona lettura!


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