Articoli con tag “us army

Feeding the Minigun

27 Maggio 1967 – Il mitragliere James Darwin di Hunnington, West Virginia, carica una delle due Minigun montate su una cannoniera UH-1B del Troop A, 1st Recon Squadron, 9th Cavalry Regiment, 3rd Brigade, 1st Cavalry Division (Airmobile) durante una missione di recon by fire nell’ambito dell’Operazione Pershing, una Search and Destroy condotta approssimativamente a 50 km a Nord Est di An Khe, nella provincia di Binh Dinh, Vietnam. Questo Huey e’ armato con due M134 Minigune  due razziere M158 da 70mm. Questo sottosistema d’armi era noto come M21 (US Army Photo/NARA).

Vedi anche il post “Feeding the M60′s


The New Cavalry

15 Dicembre 1969 – Un elicottero da osservazione OH-6A LOacH tallona un hovercraft d’appoggio Bell ACV (Air Cushion Vehicle) del 39th Cavalry Platoon, 3rd Brigade, 9th Infantry Division in movimento sulla Piana delle Canne, nel Delta del Mekong (Vietnam). Equipaggiata con mezzi quali hovercraft, Cobra, OH-6, UH-1H, M551 e M113 ACAV, la U.S. Cavalry era tecnologicamente una forza all’avanguardia (US Army photo)


Air Cav Convoy Escort – 1970-2010

Fra i compiti piu’ preziosi dell’Air Cavalry c’e’ anche quello della scorta convogli, da sempre fra i bersagli piu’ ghiotti per il nemico. La presenza costante degli elicotteri leggeri da osservazione e scorta armata contribuisce infatti a ridurre le probabilita’ di finire vittime di un’imboscata, o quanto meno di limitarne i danni. In basso, due foto scattate a 40 anni di distanza l’una dall’altra. Cambiano le macchine, ma la mission e lo spirito restano i medesimi. Onore, dunque, a questi moderni cavalieri del cielo! :-)

1970 – Due OH-6A LOacH (Cayuse) armati di Miniguns scortano un convoglio americano nei pressi di Can Tho, Repubblica del Vietnam. Il convoglio era diretto al campo delle Forze Speciali di Ba-Xoi, che nel marzo del 1970 fu brutalmente assediato dalle forze comuniste. Il 7/1 Air Cav forni’ in quell’occasione supporto aereo diurno e notturno (grazie agli Huey flare ship). Introdotto nel 1967, l’OH-6 e’ stato il primo elicottero espressamente concepito per compiti Scout. (Photo: US Army)

2010 – Un OH-58D Kiowa Warrior dell’US Army scorta un convoglio guidato dall’Esercito Australiano diretto verso l’aeroporto di Kandahar, Afghanistan. Qui l’OH-58D e’ armato con un lanciarazzi da 70mm e una coppia di missili HellFire (in luogo della solita HMG da 12,7). Il Kiowa Warrior, versione armata dell’OH-58D AHIP, e’ entrato in servizio nell’US Army nei primi anni novanta e da allora ha partecipato a gran parte delle operazioni militari USA fuori dai confini nazionali. Fra Afghanistan e Iraq, il KW e’ stato l’aeromobile che ha collezionato piu’ combat hours fra tutti quelli schierati dalla coalizione, a testimonianza dell’intensa attivita’ dei reparti di Cavalleria Aerea (Photo: Copyright Department of Defense/Commonwealth of Australia)


ICAS (Individual Close Air Support)


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No ma questa e’ una fottuta genialata! Ne voglio una dozzina!

Comunque si chiama Switchblade ed e’ una sorta di loitering munition portatile recentemente ordinata dall’U.S. Army: LINK

Questa e’ invece la societa’ che l’ha concepito: www.avinc.com

Switchblade ripreso al lancio mentre dispiega le alette.


[Docs] Storia dei motocicli nell’US Army 1917-77; I Centauri dell’Air Cavalry + varie ed eventuali

Un documento di 90 paginette che prende in esame l’impiego della motocicletta nell’Esercito degli Stati Uniti dal 1917 al 1977, ossia dalla Prima Guerra Mondiale al Post-Vietnam. Molto interessante!

Use and Testing of the Motorcycle by the US Army April 1917 to February 1977
By Fry, Jerry R, Major, US Army
Fort Leavenworth, Kansas, 1977

[ DOWNLOAD ]
4,09 MB // 90 pp // PDF

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Qui sotto invece abbiamo un trafiletto sulle pattuglie motocicliste esploranti elitrasportate, un concetto sperimentato durante gli anni settanta da alcune unita’ di cavalleria, fra cui la 6th Cavalry Brigade (Air Combat) presa in esame in questo articoletto. All’epoca il 4th Squadron, 9th Cavalry ebbe di rinforzo un plotone di 36 Scout equipaggiati con motociclette da cross. Gli Scout erano degli 11D, ossia Armor Intelligence Specialist (MOS soppressa nel 1977 e ridenominata 19D o Cavalry Scout).

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3-7cavmoto

Scouts del 3-5 Cavalry, 9th Infantry Division (Motorized) ritratti a bordo di motociclette Kawasaki di fronte ad un elicottero d’attacco AH-1S Cobra (1985)

hueymoto

Esercitazioni in Germania Occidentale

Vale la pena di ricordare che gia’ nel 1940 il 6th Cavalry ebbe modo di sperimentare le motociclette in compiti di ricognizione. Cio’ avvenne durante le grandi manovre in Louisiana del 1940-41. Per l’occasione fu creata una Troop di 40 uomini equipaggiata con 41 motociclette con sidecar. I primi test da parte della US Cavalry risalgono comunque al 1916, da prima della famosa spedizione contro Pancho Villa, come peraltro riporta il seguente articolo tratto da Popular Science dell’ottobre di quell’anno:


Arkansas’ Angels – “Hope from Above” nel profondo Sud

The Great Flood 0f 1927 by Gil Cohen

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In questo bel dipinto di Gil Cohen e’ raffigurato un Curtiss JN-4 “Jenny” del 154th Observation Squadron (Arkansas National Guard) mentre fa un passaggio sopra una cittadina sommersa alla ricerca di superstiti durante la Grande Alluvione del 1927.

L’alluvione causata dallo straripamento del fiume Mississippi (detta appunto The Great Flood of 1927) viene ancora oggi ricordata come la peggiore della storia americana. Nel Maggio di quell’anno le acque del “Big Muddy” sommersero approssimativamente 70 mila chilometri quadrati di territorio, una superficie pari a quella di Piemonte, Lombardia e Veneto messi assieme. Gli stati toccati dalla devastazione degli allagamenti furono ben sette : Arkansas, Illinois, Kentucky, Louisiana, Mississippi, Missouri e Tennessee. Il bilancio delle vittime non si seppe mai di preciso: le cifre solitamente oscillano bruscamente da 250 a oltre 1000 morti, che vanno ad aggiungersi alle centinaia di migliaia di sfollati. I danni diretti e indiretti furono stimati attorno al miliardo di dollari (corrispondente a 1/3 dell’intero bilancio federale del 1927).

Benche’ i reparti di volo della National Guard venissero regolarmente chiamati per assistere la popolazione e le autorita’ civili sin dai primi anni venti, l’alluvione del 1927 richiese l’intervento dell’intero dispositivo aereo dell’Arkansas. Tutte le unita’ di aviazione - ivi compreso il summenzionato 154th Squadron – dovettero infatti essere mobilitate per far fronte alla grave emergenza. In termini storici e generali, si trattava anche di una delle prime, grandi mobilitazioni di risorse aeree governative con compiti di protezione civile e contribui’ non poco a rendere l’aviazione ancora piu’ popolare presso l’opinione pubblica.

Il 154th Observation Squadron, costituito nel 1917 a Little Rock, e riconosciuto a livello federale come Corps Aviation Unit, fu uno dei reparti di volo mobilitati in quella tragica primavera del 1927. Il Governatore John E. Martineau richiamo’ i 10 ufficiali e 50 soldati dell’unita’ per assistere il governo dell’Arkansas alla localizzazione e segnalazione delle vittime delle inondazioni, nonche’ al trasporto e alla consegna di cibo, medicinali e rifornimenti di vario tipo. Il 154th OS condusse anche pattuglie aeree lungo il corso del fiume Mississippi al fine di individuare gli argini rotti o indeboliti.

Inutile dire che fu un compito tutt’altro che facile, anche per il fatto che l’Arkansas fu lo stato piu’ colpito dei sette, con il 14% del territorio completamente ricoperto dalle acque del Mississippi. E’ superfluo far notare che gli elicotteri a quell’epoca ancora non esistevano, e che dunque non era possibile trarre in salvo le vittime direttamente dai tetti delle loro abitazioni come invece avviene oggi. L’unica opzione possibile era individuare le persone da salvare e in seguito inviare piccole imbarcazioni con i soccorritori a bordo.

Durante la mobilitazione, che duro’ dal 18 Aprile al 3 Maggio 1927, piloti e osservatori dei JN-4 del 154th volarono complessivamente per oltre 32 mila km, mentre nel contempo il personale di terra contribuiva a rinforzare e riparare gli argini del fiume.

In quelle due settimane il piccolo reparto perse due aerei in incidenti, mentre  almeno tre aviatori rimasero feriti. Concluse le operazioni, i restanti aeromobili del 154th finirono a terra e sottoposti a manutenzione e riparazione. Data l’intensa attivita’ di volo, a meta’ maggio cinque JN-4 non erano piu’ in condizioni di volo e per questo dovettero essere sostituiti con altrettanti Consolidated PT-1 Trusty (un piu’ moderno biplano da addestramento in uso nell’Army Air Corps).

L’eredita’ del 154th Observation Squadron e’ oggi raccolta dal 154th Training Squadron, un reparto addestrativo che vola sui Lockheed C-130 Hercules.

“Their struggle…began as one of man against nature. It became one of man against man. Honor and money collided. White and black collided. Regional and national power structures collided. The collisions shook America.” – (Rising Tide by John M. Barry)


The OH-6 Helicopter – Part I: Characteristics and Base Maneuvers (TF 46-3885)

Training Film di 25 minuti realizzato nel 1967 dall’US Army Pictorial Center per gli allievi piloti destinati agli OH-6A Cayuse. Il filmato spiega in sintesi le caratteristiche e le capacita’ di questo delizioso e amatissimo elicottero da osservazione. Esso mostra anche lo splendido lavoro fatto dagli ingegneri della Hughes per ottenere un mezzo estremamente compatto, leggero, performante ed efficiente, ma al tempo stesso robusto e di semplice costruzione e manutenzione. Buona visione!


Pubblicita’ Progresso


Dustoff: The last line of defense between life and death

Un bellissimo servizio giornalistico di Patrick Barth sugli Angeli della Misecordia: gli equipaggi delle aeroambulanze Dustoff. Gente con le palle d’acciaio  e anche di piu’.

The Best Medal is a Live Man’s Smile.


Patches: 146th Avn Co (RR); D-3-5 CAV & Avn Oregon ARNG

Sto realizzando un foglio decals con insegne e patches storiche dei reparti di aviazione dell’US Army e Army National Guard. Qui ci sono tre esempi di insegne d’antan :-)

146th Aviation Company (Radio Research)
“The Snoopers”

Assegnata al 224th Aviation Battaglion “Lonely Ringer”
United States Army
Aeromobili: RU-8D Seminole; RU-21D Guardrail; U-6A Beaver
Repubblica del Vietnam, 1 Giugno 1966 – 23 Febbraio 1973

La simpatica patch della 146a Compagnia d’Aviazione (Ricerche Radio) dell’Esercito degli Stati Uniti. Questa unita’ effettuava missioni ELINT (spionaggio elettronico) durante la guerra del Vietnam. La patch raffigura un agguerrito Snoopy mentre pilota la sua fida cuccia, munita di ali, motori e antenne verticali dell’RU-21D.

Immagine di un RU-21D dell’US Army.

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D Troop, 3rd Squadron, 5th Cavalry Regiment
Aero Scout platoon “War Wagons”

9th Infantry Division; 101st Airborne Division; 1st Aviation Brigade (come C/3/17th Cav)
United States Army
Aeromobili: OH-6A LOacH; AH-1G HueyCobra; UH-1D/H Huey
Repubblica del Vietnam

La patch del plotone Aero Scout della D Troop, 3° Squadrone, 5° Reggimento di Cavalleria “The War Wagons”. Essa veniva applicata nel taschino sinistro dell’uniforme da fatica, come si puo’ vedere nella foto in basso.

Image courtesy of Ziemiecki family via Joe Stone (www.vhpamuseum.org)


Un OH-6A Cayuse, meglio conosciuto come LOacH (da LOH=Light Observation Helicopter). Il RE della Cavalleria Aerea in Vietnam. Ho sempre amato questo piccolo, buffo e agile elicottero. Colpa dell’Air Cav, di Apocalypse Now… e di Magnum PI! (ok ok, l’helo di T.C. era un 500D, ma sono sempre imparentati, no? :-)

Un War Wagon… dov’e’ finito John Wayne?

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Oregon Army National Guard
Aviation Units

Oregon Army National Guard
US Army National Guard

Questa era la patch dei reparti di aviazione della Guardia Nazionale dell’Oregon durante gli anni sessanta. Sostanzialmente si tratta di un castoro volante a forma di Bell H-13 Sioux o H-23 Raven (non e’ ben chiaro!)

OH-13 Sioux ai giorni nostri.


[Video] US Army Aviation Airmobility Exercises in the pre-Vietnam War Era (end 1950s)

You ain’t nothin’ but a hound dog
cryin’ all the time!


Chickasaw
, Choctaw, Mojave, Otter… macchine importanti che diedero la prima reale forma di aeromobilita’ all’US Army Aviation, ma in qualche modo anche vittime dall’incedere del progresso e percio’ destinate a un prematuro oblio.

Questo filmato vi proiettera’ agli albori della moderna aeromobilita’ e nel modo piu’ diretto possibile: attraverso le esercitazioni dimostrative che l’US Army organizzava durante l’era Pentomic per promuovere il proprio concetto di airmobility.

Quando era la Sikorsky a dominare, mentre il Bell Huey, nato come XH-40 Iroquois, era ancora poco piu’ di un aquilotto appena nato.

Quando l’USAF, minacciata da quei frullatori volanti e resa arrogante dall’air power e da figure come Curtis LeMay, escogitava di tutto pur di mettere i bastoni fra le ruote e tarpare le ali all’esercito.

Quando Ike era Presidente e Elvis il “Re”.

Buona visione!


Piper, Alpini e GIs fra le Alpi innevate

Nell’archivio NARA ho trovato questo piccolo set di quattro foto in cui vengono ritratti  alcuni piloti dell’US Army alle prese con decolli e atterraggi in alta montagna durante un corso per l’impiego di aerei leggeri da superfici innevate tenuto dall’Esercito Italiano nei pressi del confine fra Italia e Svizzera (la localita’ esatta e’ ignota).

Gli Yankees provenivano dall’allora 1st Combat Aviation Company (Provisional), unita’ operante da Boscomantico Army Airfield (Verona) e posto sotto il controllo del SETAF (oggi noto come United States Army Africa). La 1a Compagnia d’Aviazione era precedentemente stanziata a Fort Hood, in Texas.

Foto riprese dallo Specialista di 4a Lowell D. Coy il 23 Marzo 1961.

Il Maggiore degli Alpini Giovanni Gentile illustra ad un gruppo di piloti dell’US Army il funzionamento degli sci a controllo idraulico di un Piper L-21. Da Sx a Dx: CPT Lawrence Stone, 1st LT Michael D. Chambers e CPT William DeLoach.

Perfetto atterraggio “a tre punti” eseguito ad un’altitudine di circa 9000 piedi

Il Capitano Stone (US Army), con l’assistenza del Capitano Dell’Isola (EI), gira un L-21 in previsione di un decollo in discesa. Notare le marche civili del Piper dell’EI.

Il Maggiore Gentile si congratula con il Capitano Stone a seguito del primo decollo/ atterraggio coronati da successo.

Ecco cosa scriveva il Capital Times, quotidiano di Madison (Wisconsin), sul Capitano Stone:

Army Capt. Lawrence J. Stone, of Reedsburg has completed the aircraft ski course at the Italian School in Verona, Italy. Capt. Stone’s training included over 250 take-offs and landings using treacherous glacial surfaces as airstrips. The captain, son of Mr.and Mrs. James R. Stone, Reedsburg, is a pilot in the 1st Combat Aviation Company in Verona. He entered the Army in 1952 and arrived overseas on this tour of duty in June, 1960. A graduate of Baraboo High School, Capt. Stone was graduated from the University of North Dakota in 1952. His wife, Gerry, is with him in Italy.

Capital Times, 5 May 1961


Qualche appunto sui C-27J yankee

Nel post precedente post scrivevo che, in merito al programma C-27J, l’aviazione USA ha nuovamente gabbato l’esercito. Insomma l’US Army dovra’ fare a meno del piccolo bimotore italiano da trasporto tattico, salvo futuri ripensamenti.

Ma oltre al danno, c’e’ pure la beffa: i primi due Spartan (matricole 07-27010 e 08-27014) acquistati per conto dell’Army National Guard sono da mesi in servizio presso il 179th Airlift Wing dell’Ohio ANG con le insegne dell’US Army! Tutto questo dopo che la Guardia Nazionale dell’Esercito aveva inviato i primi equipaggi ai corsi della C-27 JCA Schoolhouse (Robin AFB, Georgia), nonchè contribuito a finanziare il  programma Multiservice Operational Test & Evaluation. Bene, bravi, bis!

A questo punto mi chiedo cosa effettivamente sia cambiato dai tempi dell’Accordo Johnson-McConnell del 1966.

Cosi’ a prima vista sembrerebbe uno Spartan dell’Ohio Air National Guard, giusto?

E invece…

… e invece le insegne tradiscono il cliente originale! :-)

La foto e’ stata scattata al Mansfield Lahm Airport, a Mansfield (Ohio) dal Senior Airman Joseph Harwood.

In realta’ la base di Mansfield era destinata alla chiusura (cfr. BRAC 2005), ma a quanto pare l’opera di lobbying della comunita’ locale e degli alti papaveri civili e militari e’ stata  particolarmente efficace, tanto da far cambiare idea alla commissione.

Del resto, il sito del National Guard Bureau riporta:

“In 2005, the Mansfield base was ordered to close by the Base Realignment and Closure Commission.

“It was a devastating day for all of us,” Wayt said. “But we all maintained a positive attitude, we all stuck together, we testified before the BRAC commission.

Because of local support from community members and government leaders, the commission awarded a new mission to the base”

Alla fine il Pentagono acquistera’ solo 38 C-27J, in luogo dei 78 inizialmente preventivati. Queste macchine saranno totalmente gestite dall’Air National Guard: 24  finiranno in sei reparti ANG con (LOL) quattro macchine ciascuno, mentre le restanti 14 sono praticamente destinate a fornire parti di ricambio per gli esemplari operativi. Way to go!

E qui tocca, mio malgrado, quotare parzialmente un vecchio utente di AVSIG.com:

But the US Army has only itself to blame. I mean didn’t they learn anything with the G.91, the OV-1A and last but not least the Caribou and the Buffalo. JEEZ! The US Army should realize by now when it comes to turf and funding their supporters in the defense industry can’t hold a candle to the USAF.

[...]

If you want to see US Army Aviation really cry, just wait a few years. The USAF as I stated does not really want those C-27Js. So in a few years they will tell Gates (or who ever) that they are surplus and will make great gifts to the Iraqi AF or the Afghans or one of our Eastern European NATO allies. I mean the USAF is not going to be just satisfied with sticking it in. They will want to twist it.

[...]

Finally, I am not for sure, but I will bet good money that the USAF had privately told the US Army they may reconsider and let them have the 40 C-27Js they are slated to get — in exchange for the US Army’s Predators and Reapers. Just a hunch.

Come diceva Andreotti, a pensar male si fa peccato…

Bah, vi lascio con questa gallery di C-27J dal profilo Facebook del 179th AW.

See ya!
A.


Forze aeree di US Army e USAF: budget proposal 2012

Partiamo con l’US Army Aviation. I piani per il 2012 parlano di 21 nuovi aeromobili ad ala fissa, 196 elicotteri nuovi o ricostruiti e infine 36 UAV, tutti del tipo MQ-1C.

L’US Air Force ricevera’ invece 123 nuovi aerei, compresi 3 C-37A inizialmente presi in leasing. Il budget include anche i primi due elicotteri CVLSP (Common Vertical Lift Support Program) e, novita’ delle novita’, nove aerei d’attacco leggeri LAAR (Light Attack Armed Reconnaissance).

Mi rincresce invece apprendere che nel budget dell’US Army non figura alcun C-27J Spartan. Ancora una volta l’Air Force l’ha messo in saccoccia all’Esercito.

(tabelle tratte da Combat Aircraft di Maggio 2011).


[Video] U.S. Army around the world (1960s)

Anche questo breve filmato di repertorio l’ho ritrovato in un vecchio HD. Le immagini mostrano mezzi e uomini dell’esercito USA in Germania, Alaska, Corea del Sud, Italia, Panama  e Okinawa durante gli anni sessanta. Fra i veicoli ripresi si segnalano carri M60 (prima versione con torretta “turtle”), APC M59 e M113, semoventi M109 e M110, rampe di missili MGM-29 Sergeant e altro ancora.

Nota italica: il Sergeant che vedete faceva parte del 5th Battalion, 30th Field Artillery Regiment, attivato a Fort Sill (Oklahoma) e stanziato a Vicenza dal 1963 al 1972.


A proposito di Libia (e Egitto): Operazione Rose

Recentemente su Foreign Policy hanno pubblicato un articolo in cui vengono elencate le 10 proposte militari piu’ assurde partorite da politici e funzionari civili statunitensi. Una di queste riguarda un piano d’attacco congiunto egizio-americano ai danni della Libia presentato nel 1985:

What: Reagan administration’s Operation Rose
Target:
Muammar al-Qaddafi

In 1985, officials in the Reagan administration’s National Security Council developed Operation Rose, which envisioned a joint U.S.-Egyptian land and air military campaign that would sweep into Libya to remove Muammar al-Qaddafi from power. The Pentagon considered the notion ludicrous, but dutifully developed plans that showed that Operation Rose would require six divisions and 90,000 U.S. soldiers. Needless to say, it didn’t happen.

Navigando qua e la su Historycommons.org ho infine appreso su  che Operation Rose faceva parte di un piano piu’ complesso meglio noto come “Operation Flower“, e che comprendeva una seconda operazione che portava il nome in codice di “Tulip” (tutti sti cazzo di fiori mi ricordano il famigerato Minnesota Multiphasic Personality Inventory):

Operation Tulip would be a covert CIA strategy using Libyan exiles to move into Tripoli and overthrow al-Qadhafi in a coup d’etat.

L’autore ed esperto di terrorismo David C. Willis su The first war on terrorism: counter-terrorism policy during the Reagan, illustra con maggiore dettaglio sia i preparativi del piano, sia il perche’ fu rigettato.

Ecco alcuni stralci:

E ancora:


Stryker: Dictating the Battlespace

Articolo tratto dal numero di Novembre-Dicembre 2010 di Armor & Mobility. Tutto sul programma di aggiornamento della flotta Stryker.


[Video] REFORGER exercises – #1 (1970′s)

Breve filmato che ho realizzato montando alcuni spezzoni  tratti da vecchie bobine  mute del DoD risalenti al periodo delle prime esercitazioni REFORGER (REturn of FORces to GERmany).


Sierra Army Depot


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L’area Long-Term Storage del Sierra Army Depot (SIAD), vicino Herlong, California. Questa installazione dell’US Army copre un’area di oltre 130 km2. Fra gli equipaggiamenti presenti al SIAD ci sono anche 10 mila mezzi corazzati (photo: DoD)


[Video] AN/PVS-2 Starlight Scope

L’AN/PVS-2 e’ stato il primo dispositivo di visione notturna passivo per armi leggere distribuito su larga scala. Il filmato mostra brevi sequenze girate negli USA, DMZ (Corea) e Vietnam sul finire degli anni sessanta. Il PVS-2 fu impiegato sopratutto sugli M14, M16 e nei fucili di precisione XM/M21.

Su questo tema consiglio anche i seguenti post:
SU-50 & AN/PAS-8
T6A Infrared Driving Binocular

 


[Docs] Historical Development Summary of Automatic Cannon Caliber Ammunition: 20-30 Millimiter

Documento pubblicato dall’Air Force Armament Laboratory dedicato interamente alle munizioni per cannoni automatici da 20-30mm. Vengono prese in esame praticamente tutte le munizioni: tradizionali, esplosive, perforanti, caseless, con alette stabilizzatrici, di plastica, telescopiche, senza rinculo e altro ancora (vedere l’indice in basso).

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Autore: Dale M. Davis, Munitions Division
Air Force Armament Laboratory, Eglin Air Force Base, Florida (USA)

[ DOWNLOAD ]
(premi il tasto destro del mouse e poi salva il file)
PDF – 10 mb

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L’indice

 


Let Loose The Longbow: l’AH-64 Apache Longbow Block III

Sulla rivista Aerospace Testing International di settembre e’ stato pubblicato un dettagliato articolo dedicato ai test del recentissimo Apache Longbow Block III. Fra le nuove caratteristiche implementate, anche la possibilita’ di controllare UAV dal cockpit. Ecco gli scan:


XM2010 Sniper Rifle

Noto anche come Remington M24E1, l’XM2010 e’ ultimo fucile sniper adottato dall’US Army. Camerato per il .300 Winchester Magnum, monta un ottica Leupold M5 Mark 4 6,5-20×50 ER/T (Extended Range/Tactical). Distribuzione ai reparti previste a partire dal dicembre del corrente anno.


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Si tratterebbe di un radicale upgrade del popolare M24 Sniper Weapon System in .308 (foto sotto), ma ad una rapida occhiata sembra ci sia rimasto ben poco del vecchio fucile :-)

L’US Army e il Picatinny Arsenal scrivono:

The weapon incorporates advanced corrosion resistant coatings to ensure longevity. The aluminum, steel, and high impact polymers used in the weapon’s construction are lightweight and rugged.

The upgraded weapon features a five-round box magazine to make the system easier to load and reload, with the additional option to change out ammunition quickly. The system is also equipped with a rail-endowed chassis and free floating barrel that allows for easier mounting of weapon accessories and greater accuracy.

The ESR is equipped with a Leupold Mark 4 6.5-20x50mm scope. The variable power scope includes a first focal plane reticle so when the user dials in, the reticle pattern scales with the zoom enabling the sniper to estimate range at any power setting. The scope also employs a reticle pattern that facilitates faster and more accurate range estimation and utilizes mil turret adjustments to eliminate MOA to mil conversion. The targeting stadia reticle allows for simultaneous elevation and windage holds that eliminate the need to dial in adjustments.

After a full and open competition, the Army awarded the firm fixed-price, indefinite-delivery/indefinite-quantity contract for the upgrade of up to 3,600 M24 systems.

ESR starebbe per? Enhanced Sniper Rifle? Booh.


Poster di reclutamento U.S. Army (1972)


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