ICAS (Individual Close Air Support)
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No ma questa e’ una fottuta genialata! Ne voglio una dozzina!
Comunque si chiama Switchblade ed e’ una sorta di loitering munition portatile recentemente ordinata dall’U.S. Army: LINK
Questa e’ invece la societa’ che l’ha concepito: www.avinc.com

Switchblade ripreso al lancio mentre dispiega le alette.
Ancora polemiche fra US Army e USAF

Provate a indovinare il motivo… esatto, acquisto e gestione di aerei.
Dopo aver scippato gli Alenia C-27J all’Army National Guard, l’USAF sta nuovamente tentando di mettere i bastoni fra le ruote all’esercito, che (giustamente) sta cercando un sostituto per i vecchi bimotori C-23 Sherpa.
Da Aviation Week:
The U.S. Army and Air Force chiefs of staff are hashing out the details of an MOU on the light cargo lift mission.
If this all sounds familiar, it is. Recall that USAF Gen. T. Michael Moseley’s coming-out speech as the top Air Force officer at the AFA symposium in the fall of 2005. He took that opportunity to announce that the Air Force was pursuing a new light cargo aircraft procurement.
This proclamation was made oddly as the Army was in the midst of setting up its future cargo aircraft program, which was crafted to replace old Sherpas and provide more immediate access to commanders for cargo support.
[...]
The service eventually took over authority for the buy of the C-27J and sliced it to 38;
[...]
So, the question today as the Army and Air Force both attempt to normalize their fleets after surging for war support for a decade is: What is the right number of small cargo lifters for the direct support role? And, who should lead this role?
Army officials have long argued that an Army officer must lead this mission to ensure that Army commanders’ needs are the priority; they fear that the Air Force will de-emphasize Army unit requirements against the more strategic priorities of regional cargo movements of larger amounts of goods.
“de-emphasize”… termine interessante. Ma quanto e’ ridicola l’Air Force da 1 a 10?
La news completa la trovate QUI
E ora grazie alla Gazzetta Ufficiale…
… sappiamo che in Afghanistan i nostri soldati stanno combattendo una guerra.
Maddai? Mapperdavero? E io che sino ad oggi credevo che l’Esercito Italiano fosse in quel buco sperduto per distribuire caramelle ai bambini e insegnare agli afghani a fare a pizza ca a pummarola n’coppa.
A che mi riferisco? A questo articolo:
http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/435880/
Interessante, vero?
Certo che apprendere certe cose attraverso un organo “sterile” come la Gazzetta Ufficiale non e’ propriamente il massimo della vita. Preferirei che la stampa generalista ne parlasse piu’ diffusamente e che l’Esercito Italiano mettesse *davvero* in risalto le azioni dei propri uomini e reparti, come fanno tutti gli eserciti di questo mondo (le forze armate italiane non sembrano aver pienamente abbracciato il web). E che i benpensanti vadano a “benpensare” sulla tazza del cesso.
E visto che questo blog si occupa spesso di elicotteri e aeromobilita’, non ho potuto non apprezzare il risalto dato agli elicotteristi dell’AvEs. Quando dico che in Afghanistan i Mangusta e gli aviatori dell’esercito stanno facendo un ottimo lavoro, mi guardano quasi tutti con un misto di compassione e incredulita’. Invece nell’articolo di cui sopra leggiamo:
Preziosi si rivelano gli elicotteristi. A bordo dei «Mangusta», che sono terribili cannoniere volanti, vengono chiamati a soccorso delle forze di terra. Il colonnello Marco Centritto merita una medaglia d’oro a Bala Murghab. «Alla guida dell’aeromobile, benché colpito dal fuoco avversario, con manifesto rischio della propria vita completava le missioni». E’ il suo continuo supporto di fuoco che permette ai paracadutisti di uscire vivi da quattro giorni ininterrotti di guerriglia, tra il 10 e il 14 giugno 2009. Medaglia d’argento anche al tenente colonnello Andrea Ascani che accorre a salvare un posto di polizia. Questo il freddo resoconto dello Stato maggiore: «Manovrava a bassa quota per identificare con certezza la minaccia, evitando di coinvolgere nell’azione truppe amiche e civili presenti nell’area. A rischio della propria vita, benché fatto segno a fuoco e con il proprio elicottero colpito, proseguiva nell’azione riuscendo a neutralizzare gli elementi ostili». Una medaglia anche al maggiore elicotterista Stefano Salvadori che anch’esso «con sprezzo del pericolo manovrava a bassa quota per identificare la minaccia. Benché l’aeromobile fosse stato colpito, proseguiva con efficacia l’azione». Accade a Tshin e Afghani il 28 agosto 2009.
On your face, miscredenti del menga
E dopo una dura battaglia, fate come il Sergente Abbagnale e il Capitano Handson nella foto in basso: rinfrescatevi il gargarozzo con del gelato e riempitevi la panza di crostata

cya!
A.
Nuovo canale YouTube
Segnalo la (ri)nascita del nuovo canale YouTube di Sobchak Security (il precedente mi e’ stato cancellato senza alcuna apparente spiegazione):
http://www.youtube.com/sobchakvideos
Bookmarkate o meglio ancora iscrivetevi. Thanks!
Brize Norton rimane la sola base aerea della RAF dedicata ai trasporti
Come da programma, anche RAF Lyneham ha chiuso.

Da Jane’s Defence Weekly di questo mese.
Arjun Main Battle Tank: uno splendido (?) quarantenne

Nella storia del carrismo (una specialita’ ultimamente un po’ demodè) non credo ci sia stato un carro da battaglia dallo sviluppo piu’ disordinato e LUNGO dell’indiano Arjun: quasi 40 ANNI!!I requisiti iniziali (QR No. 326) furono infatti presentati nel lontano 1972, tuttavia i primi mezzi hanno incominciato a raggiungere le unita’ corazzate dell’Indian Army Armoured Corps solo quest’anno. La cosa piu’ curiosa e’ che l’Arjun viene pubblicizzato con orgoglio come “indigenous tank”, quando in realta’ solo il 40% dei componenti ha effettivamente origini indiane.
A parziale difesa degli indiani va detto che questo e’ il primo Main Battle Tank di concezione nazionale.
Per la cronaca, i primi reparti a ricevere in consegna gli Arjun sono stati il 43th e il 75th Armoured Regiment. Entrambe le unita’, stando a Jane’s, avrebbero ottenuto 45 carri a testa.
Nel frattempo, il Defence Research and Development Organization (DRDO) sta gia’ pensando ad un sostituto: il Future Main Battle Tank (FMBT).
http://www.business-standard.com/india/news/drdo-to-develop-army%5Cs-next-generation-tank/404082/
Ne riparleremo nel 2050
Per una breve storia dell’Arjun (1972-2007) visitate il seguente link:
http://frontierindia.net/history-of-arjun-tank-development
Qualche appunto sui C-27J yankee
Nel post precedente post scrivevo che, in merito al programma C-27J, l’aviazione USA ha nuovamente gabbato l’esercito. Insomma l’US Army dovra’ fare a meno del piccolo bimotore italiano da trasporto tattico, salvo futuri ripensamenti.
Ma oltre al danno, c’e’ pure la beffa: i primi due Spartan (matricole 07-27010 e 08-27014) acquistati per conto dell’Army National Guard sono da mesi in servizio presso il 179th Airlift Wing dell’Ohio ANG con le insegne dell’US Army! Tutto questo dopo che la Guardia Nazionale dell’Esercito aveva inviato i primi equipaggi ai corsi della C-27 JCA Schoolhouse (Robin AFB, Georgia), nonchè contribuito a finanziare il programma Multiservice Operational Test & Evaluation. Bene, bravi, bis!
A questo punto mi chiedo cosa effettivamente sia cambiato dai tempi dell’Accordo Johnson-McConnell del 1966.

Cosi’ a prima vista sembrerebbe uno Spartan dell’Ohio Air National Guard, giusto?
E invece…

… e invece le insegne tradiscono il cliente originale!
La foto e’ stata scattata al Mansfield Lahm Airport, a Mansfield (Ohio) dal Senior Airman Joseph Harwood.
In realta’ la base di Mansfield era destinata alla chiusura (cfr. BRAC 2005), ma a quanto pare l’opera di lobbying della comunita’ locale e degli alti papaveri civili e militari e’ stata particolarmente efficace, tanto da far cambiare idea alla commissione.
Del resto, il sito del National Guard Bureau riporta:
“In 2005, the Mansfield base was ordered to close by the Base Realignment and Closure Commission.
“It was a devastating day for all of us,” Wayt said. “But we all maintained a positive attitude, we all stuck together, we testified before the BRAC commission.
Because of local support from community members and government leaders, the commission awarded a new mission to the base”
Alla fine il Pentagono acquistera’ solo 38 C-27J, in luogo dei 78 inizialmente preventivati. Queste macchine saranno totalmente gestite dall’Air National Guard: 24 finiranno in sei reparti ANG con (LOL) quattro macchine ciascuno, mentre le restanti 14 sono praticamente destinate a fornire parti di ricambio per gli esemplari operativi. Way to go!
E qui tocca, mio malgrado, quotare parzialmente un vecchio utente di AVSIG.com:
But the US Army has only itself to blame. I mean didn’t they learn anything with the G.91, the OV-1A and last but not least the Caribou and the Buffalo. JEEZ! The US Army should realize by now when it comes to turf and funding their supporters in the defense industry can’t hold a candle to the USAF.
[...]
If you want to see US Army Aviation really cry, just wait a few years. The USAF as I stated does not really want those C-27Js. So in a few years they will tell Gates (or who ever) that they are surplus and will make great gifts to the Iraqi AF or the Afghans or one of our Eastern European NATO allies. I mean the USAF is not going to be just satisfied with sticking it in. They will want to twist it.
[...]
Finally, I am not for sure, but I will bet good money that the USAF had privately told the US Army they may reconsider and let them have the 40 C-27Js they are slated to get — in exchange for the US Army’s Predators and Reapers. Just a hunch.
Come diceva Andreotti, a pensar male si fa peccato…
Bah, vi lascio con questa gallery di C-27J dal profilo Facebook del 179th AW.
See ya!
A.
Flexing Its Muscles: Chinese Power Projection Capabilities
Altro interessante articolo dedicato alle FF.AA. cinesi. Questa volta si parla di capacita’ di proiezione. Sempre da Defense Review Asia di Marzo/Aprile 2011.
Chengdu J-20: China’s Carrier Killer?
Di Vladimir Karnozov. Tratto da Defense Review Asia di Marzo/Aprile 2011.
Libia, messaggio dei ribelli: grazie, ma ora tornatevene a casa
Sara’ un finale alla Scooby Doo?
Ribelli ringraziano Francia: “Ma ora lasciate il Paese”
Gli insorti ringraziano il presidente francese, Nicolas Sarkozy, per il suo intervento armato in Libia ma aggiungono che ora “le forze straniere” dovrebbero lasciare il Paese. E’ quanto si legge in una lettera del capo del Consiglio nazionale di transizione di Bengasi, Mahmoud Jibril, indirizzata a Sarkozy e pubblicata da Le Figaro. “Nel mezzo della notte – ha scritto Jibril – i vostri aerei hanno distrutto i blindati che avrebbero massacrato Bengasi. I libici vi vedono come dei liberatori e la loro riconoscenza sarà eterna”. Tuttavia, ha aggiunto Jabril, “non vogliamo forze straniere. Non ne abbiamo bisogno. Abbiamo vinto la prima battaglia grazie alle vostre forze ma vinceremo la prossima con i nostri mezzi”. La Francia è stato il primo paese che ha riconosciuto a governo di Bengasi un ruolo “legittimo” di interlocutore del Paese.
Eh, con una gnocca cosi’ anche io me ne tornerei dalla Libia in autostop sui barconi dei clandestini
Operazione Odyssey Dawn: il dispositivo aereo alleato (update)

Last update: March 24
Belgio:
- 6 F-16 del 349 Sqn/10th Tactical Air Wing dispiegati presso la base aerea di Souda, Creta.
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Canada
(Operation MOBILE)
- 6 CF-18 Hornet del 425 Sqn/3 Wing a Trapani-Birgi (Sicilia)
- 2 CC-177 Globemaster III del 429 Transport Squadron (da CFB Trenton)
- 2 CC-130J Super Hercules del 436 Transport Squadron
- 2 CC-150 Polaris del 437 Squadron (CFB Trenton)
- 1 CH-124 Sea King (Marina)
********************************************************************************
Danimarca:
- 6 F-16 a NAS Sigonella (Sicilia)
- 1 C-130J (codice: B-538) a Malta
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Francia
(operazione Harmattan)
Armee de l’Air
- 8 Rafale C dell’EC 01.007 Provence Esc. (Saint-Dizier-Robinson Air Base)
- 2 Mirage 2000-5 dell’EC 01.002 Cigogne Esc. (Nancy-Ochey Air Base)
- 2 Mirage 2000D dell’EC 03.003 Ardennes Esc. (Dijon-Longvic Air Base)
- 6 C-135 dell’GRV 02.093 Bretagne Esc. (Istres-Le Tubé Air Base)
- 1 E-3F AWACS dell’36ème EDCA (Avord Air Base)
- 1 C-160G (SIGINT) del 01.054 Dunkerque Esc. (Metz-Frescaty Air Base)
- 2 elicotteri EC725 Caracal (a bordo della De Gaulle)
- 1 elicottero SA330 Puma (a bordo della De Gaulle)
Marine Nationale
(aeromobili imbarcati sulla portaerei Charles De Gaulle)
- 8 Rafale M della 12 Flotille (12F)
- 6 Super-Etendard
- 2 E-2C EAW della 4 Flotille (4F)
- 2 elicotteri Dauphine della 35 Flotille (35F)
- 2 elicotteri SA 3160 Alouette III
********************************************************************************
Grecia
- 4 F-16C
- 1 EMP-145H (AEW&C)
- 2 AS.332 Super Puma (CSAR)
********************************************************************************
Italia
4 Typhoon (4° Stormo) stanziati a Trapani-Birgi con compiti di difesa aerea.
Alcuni Tornado IDS (6° Stormo) piu’ 4 Tornado ECR (155° Gruppo/50° Stormo).
Una formazione di 6 Tornado, di cui 3 ECR hanno preso parte ad una missione sopra i cieli libici nella serata del 20 Marzo.
- 6 AV-8 Harrier sulla portaeromobili Giuseppe Garibaldi
********************************************************************************
NATO
- 2 E-3 Sentry (numeri di matricola LX-N90447 e LX-N90451)
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Norvegia
- 6 F-16AM presso Souda Air Base (Creta)
- 2 C-130J
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Qatar
- 2 Mirage 2000-5EDA
– 1 C-17 Globemaster III
********************************************************************************
Paesi Bassi
– 6 F-16AM
– 1 KDC-10
********************************************************************************
Regno Unito
(Operation Ellamy)
Headquarters 906 Expeditionary Air Wing a Gioia del Colle
- 10 Typhoon (da RAF Coningsby)
- 4 Tornado GR.4 (da RAF Marham)
Headquarters 907 Expeditionary Air Wing a RAF Akrotiri (Cipro)
- 4 Sentry AEW.1 AWACS (da RAF Waddington)
- 1 Nimrod R1
- 1 Sentinel R1 del No. 5 Squadron (da RAF Weddington)
- 2 VC-10 (tankers) del No. 101 Squadron
Aeromobili schierati in patria dalla RAF
- Tornado da RAF Marham
- 1 TriStar K1 (tanker) del No. 216 Squadron
- Hercules da RAF Lyneham
Royal Navy
- 2 Lynx Mk.8 imbarcati sulla HMS Cumberland (F85) classe Type 22
********************************************************************************
Spagna
- 4 EF-18 dell’Ala 12/Gr.12 a Trapani-Birgi (Sicilia)
Numeri di matricola:
C.15-65/12-23
C.15-66/12-24
C.15-68/12-26
C.15-69/12-27
- 2 EF-18 dell’Ala 12/Gr.12 in riserva in Spagna
- 1 Boeing 707-300(KC) del Grupo Mixto 47 (471 Esc)
- 1 CN-235 MPA
********************************************************************************
USA
- 12 F-16CJ del 480th FS a NAS Sigonella
- 10 F-15E del 494th FS a NAS Sigonella
- 2 AC-130 (Mildenhall)
- 4(?) EA-18 Growler
- 1 U-2 (a RAF Akrotiri, Cipro)
- 1 EC-130J Call Sign “Steel 74″ (vedere QUI)
- ? EC-130H
- 3 B-2 Spirit (Whiteman AFB)
- 1 KC-135R del 173 ARS (BUNO 63-8879)
- 1 C-40 del VR-59 a Malta (BUNO 165830)
- 5 AV-8 imbarcati sulla USS Kearsarge (LHD-3)
- ? MV-22 imbarcati sulla USS Kearsarge (LHD-3)
- ? CH-53E imbarcati sulla USS Kearsarge (LHD-3)
- ? SH-60
- 2 HH-60 Pave Hawk imbarcati sulla USS Ponce (LPD-15)
- ? Global Hawk UAV
—–
Bon, per ora e’ tutto. Fatemi sapere se avete correzioni o aggiunte da fare.
The RAF in Afghanistan and Beyond
Articolo di Richard Gardner apparso sul numero di febbraio di Asia-Pacific Defense Reporter.
Caccia stealth giapponese previsto per il 2014
Velina della Associated Press:
By Eric Talmadge, Associated Press
March 08, 2011TOKYO (AP) — Japan is looking to join the United States, China and Russia with a stealth fighter that senior Japanese air force officials say can be ready for a prototype test flight in just three years, significantly upping the ante in the intensifying battle for air superiority in the Pacific.
The prototype will likely be able to fly in 2014, Lt. Gen. Hideyuki Yoshioka, director of air systems development at Japan’s Ministry of Defense, said in an interview with The Associated Press.
He said Japan has put 39 billion yen ($473 million) into the project since 2009, after it became clear the United States was not likely to sell it the F-22 “Raptor” — America’s most advanced fighter jet — because of a congressional export ban.
“We are two years into the project, and we are on schedule,” Yoshioka said Monday.
Yoshioka stressed that a successful test flight of the prototype, dubbed “Shinshin,” or “Spirit,” does not mean Japan will immediately start producing stealth aircraft. The prototype is designed to test advanced technologies, and if it is successful the government will decide in 2016 how to proceed.
Japan is feeling the pressure of a regional dogfight over fighter superiority.
“If the countries surrounding Japan have stealth capabilities, Japan will need to develop those capabilities itself to ensure our own defense,” said Col. Yoshikazu Takizawa of the Defense Ministry’s Technical Research and Development Institute.
Japan relies to a large degree for its defense on its alliance with the United States, which has a significant number of fighters and other aircraft, along with some 50,000 troops, stationed around the Japanese archipelago.
But that alliance, and Japan’s relatively deep pockets, did not prove convincing enough for Tokyo to get the coveted F-22. Congress repeatedly squashed the idea due to fears that the F-22 contained too much secret technology to share with even Washington’s closest friends.
“Japan wanted the F-22, but Congress didn’t agree to that,” Yoshioka said. “We realized that it was important for us to develop our domestic capabilities.”
China and Russia, meanwhile, have made great strides toward perfecting advanced stealth fighters that could rival the F-22, out-fly Japan’s aircraft and — coupled with other rapid advances now under way, particularly by China’s navy — tip the regional balance of power.
China surprised experts when it sent a stealth fighter, the Chengdu J-20, up for a test flight in January during a high-profile visit to Beijing by U.S. Defense Secretary Robert Gates.
The J-20 resembles the F-22 in many respects and has caused a great deal of consternation among U.S. and Japanese military planners because its development appears to be going faster than forecast. Its first flight came amid rising nervousness over Beijing’s heavy defense spending, overall military modernization and increasingly assertive stance on territorial issues.
Though the J-20 is still years away from combat readiness, it could complicate efforts to control potential conflicts over Taiwan or North Korea and dramatically improve China’s air defenses.
Russia’s new fighter, the Sukhoi T-50, took to the air last year. It is being jointly developed with India’s air force. The T-50 is seen not only as a boost to Russian air power — which is of concern to Japan because of a lingering dispute over islands both claim in the north Pacific — but also as a strong indication that it wants to sell more top-of-the-line fighters abroad.
Japan’s own air force is rapidly aging.
Tokyo wants to replace its old F-4EJ and F-15 fighters with more current aircraft, most likely the U.S.-built F-35 Joint Strike Aircraft or F/A-18, or the Eurofighter “Typhoon.” A much-delayed decision worth billions of dollars on which plane it will select is expected soon.
Japan’s ATD-X program — the acronym stands for advanced technologies demonstrator — is not aimed at supplanting those acquisition plans. Instead, a domestically made stealth fighter would provide an alternative for a third fighter Japan uses — the domestically produced F-2.
Officials stress that it also is crucial for Japan to hone the ability of its engineers to build a state-of-the-art fighter if foreign sources refuse to sell — like Washington did with the F-22.
“It is extremely important to maintain and improve domestic fighter production and technology bases,” the Defense Ministry said in an outline of the ATD-X program released in late 2009, when development began in earnest.
Another big consideration is money.
The Defense Ministry expects the economic impact of domestic research, development and production to reach 8.3 trillion yen ($101 billion) and create 240,000 jobs.
Altro caccia iraniano in arrivo?
Copio e incollo da una velina dell’agenzia di stampa Xinhua:
Iran to build advanced fighter jet: commander
TEHRAN, Feb. 27 (Xinhua) — The Islamic Republic of Iran Air Force has launched a project to design and build the country’s most advanced fighter jet, the English language satellite Press TV reported Sunday.
Brigadier General Mohammadreza Karshki, a senior Iranian Air force commander, said Saturday that the Iranian Air Force is cooperating with the Defense Ministry in the project, which is now in the initial stages.
The new fighter jet is similar to the U.S.-built F/A-18, while its appearance is similar to F-5E/F Tiger II, according to Press TV.
The new single-seater bomber has the ability to track down enemy aircraft, engage in combat, target locations on the ground, and carry assorted weapons and ammunition, said the report.
Iran said last February that it successfully tested the prototype of its first domestically-built stealth fighter, which, due to its physical attributes and the material used in its body, could not be detected by any radar.
Editor: Xiong Tong
Mah, a me paiono ancora una volta i soliti proclami da regime celodurista. Staremo a vedere.
Nuovo elicottero cinese da ricognizione armata
Ancora novita’ dalla terra del dragone. Recentemente sono apparse in rete le prime immagini del prototiupo del nuovo elicottero cinese da ricognizione armata, il Z-19, progettato dalla HAIC (Hafei Aircraft Industries Corporation).



Questo modello dovrebbe essere il naturale complemento al piu’ pesante e sofisticato CAIC WZ-10, sulla falsariga di quanto gia’ fatto dall’aviazione dell’esercito giapponese con l’accoppiata Kawasaki OH-1 “Ninja” e Boeing AH-64D “Apache” (foto in basso).


Come il Ninja, anche il Z-19 e’ un piccolo elicottero da ricognizione armata, attacco leggero e osservazione, con due posti in tandem, fusoliera a sezione frontale ridottissima (il Cobra continua a fare scuola, evidentemente), rotore principale quadripala, rotore di coda tipo fenestron e carrelli fissi. Un altro aspetto che li accomuna e’ l’apparente assenza di un’arma fissa a bordo. I sensori principali (FLIR, TV e telemetro) sono invece raggruppati in una torretta posta sotto il muso, in una sistemazione che sembra ricordare da vicino il Z-9WA, versione gunship del Z-9:

Peraltro va fatto notare che fusoliera di poppa, turboalberi, trasmissione e rotori sono i medesimi dell’H425 che, per chi non lo dovesse sapere, e’ una versione modificata e aggiornata del Z-9 (Zhi-9), ovvero un AS 365N Dauphin II francese costruito su licenza in Cina. Che bei giri, eh?
Questa soluzione ricorda per certi versi la genesi del Bell AH-1G HueyCobra, che come tutti sappiamo nacque dalle costole dell’elicottero utility UH-1 Huey, passando per alcuni mockup che univano l’aft fuselage di quest’ultimo a una parte anteriore completamente ridisegnata.
Il peso a vuoto del Z-19 e’ vicino alle 2,4t, che salgono a 4,5 al decollo. Velocita’ di crociera’ attorno ai 245 km/h, tangenza massima senza effetto suolo di 7900 piedi, rateo di salita di 9 metri al secondo e infine un’autonomia di 700 chilometri. I dati sono stati rilasciati dalle riviste aeronautiche cinesi, ma non so quanto siano veritieri.
Per quanto riguarda l’armamento non si sa ancora nulla, ma dovrebbe basarsi sul solito mix composto da missili controcarro e pod lanciarazzi.
P.S.: ma quanto schifosamente kawaii e’ il Ninja?
I piloti italiani si addestrano al bukkake

Voglio dire, non c’e’ bisogno di tirare in ballo bombe nucleari e uranio impoverito per attirare l’attenzione dei gonzi.
Di cosa parlo? Leggete qui:
http://notizie.tiscali.it/articoli/interviste/11/02/nucleare-ordigni-interviste.html
Operativo il primo elicottero d’attacco cinese
Ultimamente la Cina sembra davvero scatenata. Novita’ una dietro l’altra.
Chinese media sources are reporting that the CAIC Z-10 attack helicopter has become operational, adding yet a new weapon to the People’s Liberation Army’s growing arsenal.

Happy Bird Day! 60 anni di Dassault
In occasione del 60° anniversario della Dassault di Merignac, Pilots & Planes Military ha pubblicato alcune belle foto con la line-up dagli albori sino ad oggi.
Il mio preferito? Ovviamente il Mirage IV! Guardatelo come svetta nel gruppo
Die Hard

Il caso A-12 continua.
Da Aviation Week:
U.S. Supreme Court justices sharply questioned a government lawyer Jan. 18 about why the government should be able to hold contractors for the canceled U.S. Navy A-12 stealth aircraft in default but still claim a privilege to withhold state secrets when the contractors tried to defend their work in court.
The court’s ruling, which is due before the 2010-11 term ends in June, could have broad implications for any company working for the U.S. government on classified technologies.
Boeing and General Dynamics argue that the government withheld critical information about stealth technologies and that led to schedule delays and cost overruns. Then-Defense Secretary Dick Cheney effectively canceled the $4.8 billion project in December 1990.
The program could be canceled legally, the contractors concede, but not with the penalties the government is seeking to apply to them. Such a cancellation is said to be for the “convenience” of the government.
>>>> il LINK alla notizia completa
Maronna benedetta, stanno ancora appresso al Flying Dorito. Non so se ridere o piangere.
Wanat, 2008 – Il rapporto ufficiale della battaglia
Il Combat Studies Insititute di Fort Leavenworth (Kansas) ha finalmente rilasciato il rapporto finale sulla controversa e discussa battaglia di Wanat del 13 Luglio 2008.
Il documento lo trovate QUI (.Pdf; 3,5 mb; 257 pp)

La pubblicazione del presente documento ha inasprito ulteriormente le polemiche in merito alle responsabilita’ di quanto accaduto a Wanat per il semplice fatto che le conclusioni riportate nella bozza iniziale differiscono completamente da quelle del rapporto finale.
A differenza della draft, infatti, nella stesura mandata in stampa i comandanti di brigata e battaglione vengono completamente sollevati dalle accuse di incompetenza, mentre gran parte delle colpe vengono fatte ricadere sui low-level commanders, fra cui il 1st Lt Jonathan Brostrom, un ufficiale caduto nel corso della battaglia.
Questo cambio di rotta, naturalmente, ha contribuito ad alimentare sospetti, e a questo proposito sul Washington Post di ieri l’altro e’ stato pubblicato un interessante articolo intitolato: “Army edits its history of deadly battle of Wanat”:
http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2010/12/28/AR2010122804478.html
Buona lettura e speriamo che venga fatta luce su tale vicenda.
-
Bon, questo e’ l’ultimo post per il 2010. Auguro a tutti i lettori un Felice Anno Nuovo! Ci si rivede nel 2011 (ossia dopodomani!)
cya!
Aleks
Beautiful Beriev
Su Combat Aircraft Monthly del mese scorso c’era questa bella foto con trafiletto dedicato agli ultimi Beriev Be-12 in servizio.


























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