O.M. CL52 & Obice 105/52

Autocarro Leggero OM CL52 dei Paracadutisti della Folgore traina un Obice Oto Melara Modello 56 da 105/14. Foto scattata negli anni Sessanta
E ora grazie alla Gazzetta Ufficiale…
… sappiamo che in Afghanistan i nostri soldati stanno combattendo una guerra.
Maddai? Mapperdavero? E io che sino ad oggi credevo che l’Esercito Italiano fosse in quel buco sperduto per distribuire caramelle ai bambini e insegnare agli afghani a fare a pizza ca a pummarola n’coppa.
A che mi riferisco? A questo articolo:
http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/435880/
Interessante, vero?
Certo che apprendere certe cose attraverso un organo “sterile” come la Gazzetta Ufficiale non e’ propriamente il massimo della vita. Preferirei che la stampa generalista ne parlasse piu’ diffusamente e che l’Esercito Italiano mettesse *davvero* in risalto le azioni dei propri uomini e reparti, come fanno tutti gli eserciti di questo mondo (le forze armate italiane non sembrano aver pienamente abbracciato il web). E che i benpensanti vadano a “benpensare” sulla tazza del cesso.
E visto che questo blog si occupa spesso di elicotteri e aeromobilita’, non ho potuto non apprezzare il risalto dato agli elicotteristi dell’AvEs. Quando dico che in Afghanistan i Mangusta e gli aviatori dell’esercito stanno facendo un ottimo lavoro, mi guardano quasi tutti con un misto di compassione e incredulita’. Invece nell’articolo di cui sopra leggiamo:
Preziosi si rivelano gli elicotteristi. A bordo dei «Mangusta», che sono terribili cannoniere volanti, vengono chiamati a soccorso delle forze di terra. Il colonnello Marco Centritto merita una medaglia d’oro a Bala Murghab. «Alla guida dell’aeromobile, benché colpito dal fuoco avversario, con manifesto rischio della propria vita completava le missioni». E’ il suo continuo supporto di fuoco che permette ai paracadutisti di uscire vivi da quattro giorni ininterrotti di guerriglia, tra il 10 e il 14 giugno 2009. Medaglia d’argento anche al tenente colonnello Andrea Ascani che accorre a salvare un posto di polizia. Questo il freddo resoconto dello Stato maggiore: «Manovrava a bassa quota per identificare con certezza la minaccia, evitando di coinvolgere nell’azione truppe amiche e civili presenti nell’area. A rischio della propria vita, benché fatto segno a fuoco e con il proprio elicottero colpito, proseguiva nell’azione riuscendo a neutralizzare gli elementi ostili». Una medaglia anche al maggiore elicotterista Stefano Salvadori che anch’esso «con sprezzo del pericolo manovrava a bassa quota per identificare la minaccia. Benché l’aeromobile fosse stato colpito, proseguiva con efficacia l’azione». Accade a Tshin e Afghani il 28 agosto 2009.
On your face, miscredenti del menga
E dopo una dura battaglia, fate come il Sergente Abbagnale e il Capitano Handson nella foto in basso: rinfrescatevi il gargarozzo con del gelato e riempitevi la panza di crostata

cya!
A.
[Video] Amarcord parte 1: I primi elicotteri di produzione italiana consegnati all’Aeronautica Militare (19 Novembre 1954)
I mitici tralicci volanti, i Bell Model 47 costruiti su licenza dalla Agusta e noti come AB.47. In questo breve cinegiornale del 1954 vengono mostrati i primi esemplari usciti dalle catene di montaggio della Agusta. Questi furono in assoluto i primi elicotteri di costruzione italiana consegnati alle Forze Armate Italiane.
Centauro in Libano
Ho trovato questo ZimBatiGo disegno nel volume “White Thunder“, una valida monografia fotografica della Blue Steel sulle blindo Centauro dell’Esercito Italiano in servizio con le forze UNIFIL in Libano. Consigliatissima se siete degli AFV nut come me

Per maggiori informazioni: http://www.blue-steel.info/WT-sample-Cover.html
Qui la cover:

qui un altro sample con rosario incluso.

Centauro machine gunner
19° Reggimento Cavalleggeri Guide, Esercito Italiano (photo credit: PH2 Jeffery Russell)

VTML in Libano: un paio di outtakes
Un paio di scatti in alta risoluzione che avevo dimenticato in uno dei miei tanti hard disk esterni. Si ringrazia la AKU Defense Photo Agency
M55 Quad 50 Esercito Italiano

click to enlarge (foto: EI)
Questo complesso quadrinato rimorchiabile, composto da quattro mitragliatrici pesanti Browning M2HB, credo fosse ancora in uso nei primi anni novanta. L’M55 era in dotazione all’artiglieria contraerea campale dell’EI, ma in tale ambito era considerato da tempo superato. Esso venne utilizzato largamente dall’US Army in Vietnam come arma di supporto per la fanteria, nella scorta colonne e nella protezione dei perimetri.
A proposito di scorta colonne, ve li ricordate i guntruck?

Autocarro da 2 1/2 ton. con Quad 50 (source)
Caratteristiche del Quad 50 M55
Tipo: Complesso quadrinato contraereo
Armamento: quattro mitragliatrici pesanti Browning M2HB da mezzo pollice (12,7mm)
Lunghezza complessiva: 1905 mm (in batteria)
Lunghezza della canna: 1140mm
Peso dell’arma singola: 38 chilogrammi
Peso del complesso: 1400 kg;
Settore verticale di puntamento: da 10 a + 90 gradi
Settore orizzontale di puntamento: 360 gradi
Velocità di brandeggio: 60° al secondo
Gittata massima sull’orizzonte: 6600 metri
Portata utile in funzione contraerea: attorno ai 700 mt
Portata utile terrestre: 1500 mt
Cadenza di tiro complessiva: 2000 colpi al minuto (500 colpi per arma)
Capacita’ munizionamento complessiva: 800 colpi (200 colpi per arma)
Iveco LMV per la Russia?

Copio e incollo dal sito dell’agenzia RIA Novosti:
Russia is in talks with Italy on the purchase of up to 1,000 armored vehicles, an Italian news agency reported on Tuesday.
According to Ansa, the Russian military would like to buy up to 1,000 IVECO M65 (LMV) Light Multirole Vehicles.
It offered no further details, saying that the negotiations were ongoing.
LMVs have been used in Iraq, Afghanistan and other Italian missions abroad, where they have performed admirably.
ROME, March 9 (RIA Novosti)
Sarebbe un bel colpaccio per l’Iveco! Ma l’affare andra’ in porto? E dov’e’ finito il GAZ Tigr?
UPDATE! UPDATE!
Contrordine Compagni!
http://en.rian.ru/mlitary_news/20100310/158145183.html
era tutta una messa in scena. boooooo!
Fanculo le veline farlocche.
(grazie Jager!)
Boneschi M.A.V. 7
Ogni tanto mi richiedono robe “porno”, come questo M.A.V. 7 qui che, per la gioia di Mr. Spawn, sono riuscito ad individuare su Rivista Militare di Gen-Feb 1999. Poi dicono che conservare le cianfrusaglie non serve a niente.

Aku? Scommetto che questo giocattolo non lo conoscevi.
Guns and Big Guns

(Foto: E.I.)
[Video] Il Lungo Addio della Folgore a Kabul
Recentissimo servizio di Terra! Sulla Folgore nella capitale afghana.
Running time: 49 min.

(per jagernaut: l’ho caricato anche su Vimeo per questioni di praticita’. In ogni caso grazie mille del link!)
[Video] Herat, la Folgore sotto attacco
Video tratto dal Tg3
M24 & M41 Armament Subsystems

Per M24 e M41 s’intendono i sottosistemi d’arma difensivi destinati all’elicottero birotore e biturbina CH-47 Chinook. Entrambi sono nati originariamente per ospitare la mitragliatrice brandeggiabile a recupero gas M60D calibro 7,62 NATO. Attraverso la sostituzione del perno di agganciamento (pintle) e’ comunque possibile montare altri modelli equivalenti come la M240D/H o la MG42/59 (in dotazione all’Esercito Italiano).
In questo post viene citata sopratutto la M60, va pero’ detto che in alcuni eserciti quest’arma e’ stata sostituita, o e’ in corso di sostituzione, con altri modelli pariclasse e paricalibro. L’US Army, per esempio, impiega ormai da qualche tempo la gia’ menzionata M240.
M24 ARMAMENT SUBSYSTEM
Il sottosistema M24 ha la funzione di coprire i fianchi dell’elicottero e si compone di due unita’ gemelle, ognuna delle quali e’ dotata di mitragliatrice brandeggiabile M60D (o equivalente), una cassetta metallica portamunizioni da 200 colpi ed un contenitore per la raccolta dei bossoli estratti. Le postazioni dell’M24 si trovano ai lati della parte anteriore della fusoliera, immediatamente alle spalle del cockpit. Entrambe le armi, benche’ a puntamento libero, sono provviste di blocchi che ne limitano brandeggio, elevazione e depressione. Tale accorgimento e’ stato preso al fine di impedire raffiche accidentali contro l’elicottero durante le azioni di fuoco.
Qui di seguito vengono elencati i limiti di brandeggio, elevazione e depressione della M60D montata su M24:
Postazione di destra
Angolo di brandeggio : 127°
Massima elevazione: 7°
Massima depressione: 73°
Postazione di sinistra
Angolo di brandeggio: 122°
Massima elevazione: 7,5°
Massima depressione: 67,5°
Per maggiori dettagli sul sottosistema M24 vi rimando alle illustrazioni sottostanti.

Disegno che mostra l’ubicazione dei due sottosistemi M24 a bordo del CH-47. A destra il sistema completo comprensivo di supporto di montaggio, arma, cassetta delle munizioni e contenitore raccoglibossoli.

M60D montata su sottosistema M24.

Mitragliatrice M60D calibro 7,62x51mm NATO

I supporti destro e sinistro del sottosistema M24.

Cassetta delle munizioni dalla capacita’ di 200 colpi

Disegno che mostra l’applicazione della cassetta portamunizione alla mitragliatrice M60D

Contenitore raccoglibossoli.


Postazione del mitragliere di destra (US Army photo)

Postazione mitragliere di sinistra

MG 42/59 a bordo di un Chinook (ETM) dell’Esercito Italiano – click to enlarge

M240 su M24 brandita dal Sgt. Justin Reavis della Nebraska Army National Guard (U.S. Air Force photo by Staff Sgt. Aaron Rognstad, Colorado National Guard)

M41 ARMAMENT SUBSYSTEM
Il sottosistema M41 si compone di una mitragliatrice M60 (o equivalente) ed e’ installato nella rampa posteriore adibita al carico e allo scarico di uomini e materiali. La funzione dell’M41 e’ quella di consentire al mitragliere la copertura dell’arco posteriore dell’elicottero
Limiti di brandeggio della M60 su sottosistema M41:
Angolo di brandeggio: 94.0°
Massima depressione: 69.0°
Massima elevazione: 12.5°




Mitragliere della 101st Airborne impugna una mitragliatrice M60 seduto sulla rampa di un Chinook

M240 su M41. Si noti la rampa in posizione retratta (US Army photo) – click to enlarge

M41 sul Chinook “Redneck Girl” (Jonathan Mallard photo) – click to enlarge

MG 42/59 su sottosistema M41 (Esercito Italiano)

M240 sulla rampa di un CH-47 australiano (Australian Department of Defence photo) – click to enlarge
MINIGUNS!
Recentemente alcuni esemplari di CH-47D del Royal Australian Army sono stati equipaggati con mitragliatrici gatling M134 (GAU-2B/A) a 6 canne rotanti. Fino ad oggi solo gli MH-47 del 160th SOAR dell’US Army e pochi Chinook della RAF britannica avevano ricevuto questo tipo di arma. I mezzi australiani appartengono allo Squadron C del 5th Aviation Regiment.

Photo: Australian Department of Defence

Photo: Australian Department of Defence
[Video] Il TG2 visita lo stabilimento dell’Iveco Lince
Appena caricato su Redneckland. Filmato tratto dall’edizione serale di ieri. Un po’ cortino, ma meglio che nada
Iveco Lince: email da un veterano

Torno nuovamente a occuparmi del veicolo tattico multiruolo Lince.
Marco, un militare veterano della missione in Afghanistan, mi ha scritto una breve ma interessante email dedicata a pregi e difetti del Lince. Scusandomi in anticipo per il ritardo nella risposta, arrivo direttamente al succo.
Dunque, a suo parere il Lince e’ un mezzo di buona fattura, robusto e con un livello di protezione adeguato (almeno fino ad ora), ma presenta alcuni vizi e difetti che lo hanno sconcertato in piu’ di un’occasione. Ad esempio trova poco soddisfacente la stabilita’ laterale, mentre il baricentro (centro di gravita’) sarebbe troppo alto per consentire una guida sicura su terreni accidentati (“il Lince traballa un po’ troppo spesso“, scrive). A questo proposito c’e’ pero’ da dire che la questione baricentro e’ praticamente impossibile da risolvere visto che stiamo parlando di un veicolo fuoristrada nato per proteggere l’equipaggio da mine e ordigni esplosivi. Se poi aggiungiamo anche la torretta per la ralla… insomma ci siamo capiti
Altro problema riguarda l’elettronica, secondo lui non sufficientemente protetta durante le operazioni di guado, anche poco impegnative. Tira inoltre in ballo una non meglio specificata centralina che farebbe le bizze alle quote piu’ elevate, arrivando in certi casi a piantare in asso il conducente. Seccature anche al sistema centralizzato per regolare la pressione dei pneumatici (chiamato “Teleflow”) che, sempre a detta di Marco, sarebbe poco affidabile, o almeno non quanto quello presente sul fuoristrada Humvee, che afferma di avere guidato in diverse occasioni. Infine, a suo avviso il cambio sarebbe da irrobustire in quanto insoddisfacente e problematico quando messo sotto sforzo.
Questo e’ tutto.
Ringraziando Marco per la testimonianza, ricordo che ogni commento e’ benvenuto.
(Per ulteriori commenti e giudizi sul Lince visitate QUESTO LINK)
Centauro a Fort Lewis – 2 foto
Circa un anno fa pubblicai un POST dedicato alle blindo Centauro impiegate a scopo di addestramento e valutazione presso l’IBCT di Ft. Lewis nei primi anni 2000. Qui di seguito trovate un altro paio di nuove immagini.

click to enlarge – photo: Aku PA

click to enlarge – photo: Aku PA
[Video] C1 Ariete Main Battle Tank
Un simpatico filmato incentrato sulle qualita’ dinamiche dell’attuale carro da battaglia dell’Esercito Italiano. Si segnala la comparsata del semovente d’artiglieria PzH 2000. Raaaaz














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