[Gunslingers] F-82 Twin Mustang Gunpod
Marzo 31, 2008 at 6:43 pm | In browning m2, f-82 twin mustang, foto, gunpod, machine gun, usaf | No CommentsIl pod sperimentale progettato per aumentare la potenza di fuoco del caccia a lungo raggio North American F-82 Twin Mustang. Esso conteneva 8 mitragliatrici Browning M2 calibro 50, che andavano ad aggiungersi alle 6 installate all’interno della sezione alare centrale, che conteneva anche le munizioni (440 colpi per arma). Quando le 14 armi sparavano contemporaneamente sviluppavano un volume di fuoco che poteva raggiungere gli 11.900 colpi al minuto.





M2, Aircraft scomposta - click to enlarge


[Cutaway] North American P-82B Twin Mustang
Marzo 13, 2008 at 11:02 am | In P-82 Twin Mustang, cutaway, korean war, usaf | No CommentsAddio Nighthawk!
Marzo 12, 2008 at 6:23 pm | In F-117, aerei, foto, nighthawk, stealth, usaf | 19 Comments
Anche per l’avveneristico e iconico F-117 e’ giunto il momento della pensione, anche se in leggero anticipo sulla tabella di marcia.
Martedi’, alla base aerea di Wright-Patterson, nell’Ohio, si e’ tenuta l’informale cerimonia di addio, rigorosamente in forma privata. Un evento per pochi intimi a giudicare dalle foto rilasciate dall’USAF (vedi sotto e QUI). Non si tratta tuttavia dell’ultimo volo, che avverra’ invece presso Holloman AFB, nel New Mexico il prossimo 21 di Aprile, con scalo intermedio agli stabilimenti della Lockheed-Martin di Palmdale, in California.
Tutti gli esemplari sono destinati ad essere “impacchettati” (mothballed) e custoditi presso un deposito top secret sito nella sconfinata e remota base di Tonopah-Nellis, nel Nevada, dove il velivolo effettuo’ il primo volo nel 1981.

L’US Air Force ha deciso di anticipare la data di pensionamento al fine di riallocare i fondi a favore del supercaccia F-22 Raptor, attualmente il programma di punta dell’aeronautica statunitense. Scelta saggia, a mio parere, visti gli elevatissimi costi da sostenere per mantenere il Nighthawk in condizioni operative.
Benche’ poco probabile, un alto ufficiale dell’USAF ha rivelato che l’F-117 potrebbe ritornare in servizio in caso di necessita’ (si e’ parlato nello specifico di missioni eccezionali).
Con il ritiro dell’ultimo “Stealth Fighter”, il 49th Fighter Wing di Holloman AFB verra’ riequipaggiato con l’F-22.
27 anni. E’ gia’ trascorso piu’ di un quarto di secolo da quel primo volo. Sembra ieri, quando facevo zapping per i canali televisivi, nel tentativo di videoregistrare ogni filmato relativo a Desert Storm. Era il 1991 e l’F-117 era sulla bocca di tutti, il protagonista indiscusso di quel breve, seppur intenso conflitto. Mi ricordo anche quel mona di Emilio Fede e il suo Studio Aperto, la saga di Bellini e Cocciolone… ma questa e’ un’altra storia
Goodbye Nighthawk!

Credit: USAF

Credit: USAF - Click to enlarge

Credit: Richard Seaman (http://www.richard-seaman.com) - click to enlarge

Credit: USAF - click to enlarge

Credit: USAF - click to enlarge

L’inconfondibile e sinistra sagoma dell’F-117. Da SX riconosciamo: F-22, F-4 e F-15) - click to enlarge

Credit: USAF - click to enlarge


Credit: Rob Greens

Un solitario F-117 ripreso su una piazzola a Holloman Air Force Base, nel New Mexico (courtesy Google Maps)
Aerocisterne Redneck!
Marzo 2, 2008 at 10:40 pm | In Albion-of-Tanker, KC-45, aerei, foto, usaf | 11 CommentsCongratulazioni EADS/Northrop Grumman!

Il KC-45 verra’ assemblato (eccetto i primi quattro aerei) nella mia amata Ala-cazzo-bama, piu’ precisamente presso Mobile.
In ogni caso e’ necessario ricordare che nella costruzione del nuovo tanker europeo sono coinvolte le economie di 49 stati attraverso 230 aziende americane. Ad esempio la struttura alare sara’ costruita dalla Vought Aircraft (Tennessee), i turbofan dalla General Electric Aviation (insieme ad altre ditte, quasi tutte in Ohio), mentre la Sargent Fletcher (California) si occupera’ del sistema di rifornimento in volo.
Qui una pagina molto dettagliata sull’impatto economico - state-by-state - che il programma avra’ negli USA, comprensivo dell’elenco e dell’ubicazione delle ditte coinvolte:
http://www.northropgrumman.com/kc45/benefits/impact.html
Questo lo dico sia per gli americani che si stanno lagnando del fatto che la sconfitta Boeing produrra’ danni occupazionali, sia per gli europei che parlano di successo in termini forse un po’ troppo entusiastici, entusiasmo che probabilmente ha molto a che fare con il prestigio della commessa (gli US sono pur sempre il piu’ importante mercato nel settore difesa).

Detto questo, l’USAF a mio parere ha scelto la macchina migliore. W EADS, W l’Europa, W i maledetti ienchi, W i Rednecchi! W l’Ala-cazzo-bama e chi piu’ ne ha piu’ ne metta!

Mr. Antola: mi raccomando il cero!
Link esterni:
Il Peacemaker cingolato
Febbraio 20, 2008 at 11:09 pm | In B-36, foto, peacemaker, usaf | No CommentsForse non tutti sanno che il prototipo del mastodontico bombardiere intercontinentale Convair B-36 “Peacemaker” venne dotato in via sperimentale anche di carrelli cingolati.
Inizialmente il B-36 era infatti impossibilitato ad operare dalla quasi totalita’ degli aeroporti siti negli Stati Uniti continentali. Questo era causato dal fatto che i carrelli principali a singola ruota generavano una pressione al suolo molto elevata, talmente elevata che le piste pavimentate di allora non erano in grado di “reggere” il peso del bestione, che al decollo poteva raggiungere le 190 tonnellate. La Convair di Fort Worth (Texas) decise allora di ricorrere a speciali carrelli cingolati a doppia traccia. Questi, oltre ad una migliore distribuzione dei pesi, consentivano l’impiego da superfici erbose.
Nonostante l’apparente successo, la Convair decise di non proseguire nello sviluppo, in quanto il carrello venne giudicato troppo pesante, complesso e rumoroso.
Ecco alcune interessanti immagini pubblicate dall’U.S. Air Force:

Pista pavimentata- click to enlarge

Pista pavimentata - click to enlarge

Pista in erba - click to enlarge

Dettaglio del carrello anteriore - click to enlarge

Dettaglio del carrello principale, semiaffondato nel manto erboso - click to enlarge

Il carrello principale ruotato di uno dei prototipi. Ogni ruota aveva un diametro di 2,7 mt e pesava ben 600 kg. Su suggerimento del Generale Henry “Hap” Arnold, la Convair alla fine opto’ per un piu’ tradizionale carrello a quattro ruote (vedi immagine sottostante).

Scandalo al Sole
Gennaio 27, 2008 at 4:07 pm | In Albion-of-Lake, Rogers Dry Lake, bell x-1, foto, photo, usaf | 2 CommentsOrsi e Rapaci, faccia a faccia
Gennaio 26, 2008 at 5:41 pm | In albion-of-raptor, bear, f-22 raptor, foto, tu-95, usaf | 4 CommentsLa prima volta non si scorda mai.

click to enlarge - photo: USAF

click to enlarge - photo: USAF
Per non sembrare troppo criptico: le foto si riferiscono all’intercettazione di un Bear H ad opera di un F-22 Raptor del 3rd Fighter Wing (Elmendorf AFB, Alaska) avvenuta nei pressi delle Isole Aleutine lo scorso novembre.
Eccellente luogo dove darsi il primo appuntamento, non trovate?
Ora, chi dei due avra’ portato i fiori?
Bell X-1
Gennaio 15, 2008 at 2:26 pm | In albion-of-mach1, aviazione, bell x-1, chuck yeager, foto, naca, nasa, usaf, x-1 | No Comments
Primo velivolo a superare la velocita’ del suono in volo livellato e controllato. Record raggiunto dal Capitano Charles “Chuck” Yeager il 14 Ottobre 1947 a bordo del Bell X-1 matricola #46-062 battezzato dallo stesso Yeager “Glamorous Glennis” in onore della moglie.
Nazione: USA - Costruttore: Bell Aircraft Corporation - Tipo: sperimentale - Anno: 1946 - Propulsore: a razzo Reaction Motor XLR-11-RM-3 da 2.721 kg di spinta - Apertura alare: mt. 8,53 - Lunghezza: mt. 9,45 - Altezza: mt. 3,30 - Peso al decollo: kg. 5.433 - Velocità massima: km/h 1.545 - Quota massima operativa: mt. 21.340 - Autonomia: 5 minuti - Equipaggio: 1 persona
Vi sono due band che portano il nome di questo aerorazzo: la rockband irlandese Bell X1 e il duo francese Bell X-1.
Rock on!

Trittico del Bell X-1
Photo credits: NACA/NASA/USAF

Le apparecchiature imbarcate a bordo del Bell X-1 - clickto enlarge

Motore a razzo Reaction Motor XLR-11-RM-3

Lo staff NACA a Muroc - 1947

X-1 fotografato accanto all’aeromadre B-29 - click to enlarge

La fase d’imbarco a bordo di un Boeing EB-50A. Edwards AFB, 1951 - click to enlarge

I capitani Chuck Yeager e Jackie L. Ridle accanto all’X-1 Glamorous Glennis - click to enlarge

Chuck Yeager nell’abitacolo del Glamorous Glennis - click to enlarge
Le allegre comari
Gennaio 9, 2008 at 1:44 am | In albion-of-gossip, donne pilota, f-15, flying chicks, foto, sarzana rasa al suolo, usaf | No Comments
“Allora? Vogliamo tutti i dettagli, Mary Ann!”
“Piu’ tardi ragazze, piu’ tardi!”
“Dai, dai, non farci stare sulle spine!”
“Si, non farti pregare!”
I Quattro del Lupardo
Dicembre 2, 2007 at 7:16 pm | In f-100, f-101, f-102, f-84, usaf | No CommentsI Quattro dell’Ave Maria
Dicembre 2, 2007 at 6:56 pm | In F-104, a-7, ami, tornado, usaf | 3 CommentsIl Dardo e l’Orso
Dicembre 2, 2007 at 2:15 pm | In bear, delta dart, f-106, foto, tu-95, usaf | No CommentsConvair F-106 “Delta Dart” ripresi durante l’intercettazione di bombardieri sovietici Tupolev TU-95 “Bear”.

Il punto di vista di un pilota di F-106… si, quel bestione che vedete e’ un Bear
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Il Delta Dart e’ stato l’ultimo dei caccia purosangue. A differenza della pressoche’ totalita’ dei caccia a getto, durante i quasi trent’anni di carriera operativa (1959-198
l’F-106 ha svolto unicamente il compito di intercettore, sia nell’US Air Force, che nell’Air National Guard.
La sua missione era “semplice”: individuare, identificare, intercettare e abbattere i bombardieri atomici sovietici prima che potessero raggiungere il territorio Nordamericano.
Progettato secondo la regola delle aree e contraddistinto dalla fusoliera detta a “bottiglia di coca cola”, poteva raggiungere una velocita’ massima pari a mach 2.3 e una velocita’ di salita vicina ai 9000 metri al minuto (non particolarmente esaltante ad essere sinceri). Il basso carico alare (255kg per mq) assicurava comunque una manovrabilita’ inaspettata per un bestione di 21 metri per 15 tonnellate, sopratutto alle quote piu’ elevate e nel dogfighting. Altro punto di forza era l’eccellente autonomia: ben 2900 km.
Il Sistema di Controllo del Tiro (FCS) Hughes MA-1 fu il primo ad incorporare un calcolatore completamente digitale. Nonostante cio’ il MA-1 non soddisfo’ mai pienamente l’aviazione americana a causa della scarsa affidabilita’ che costrinse a continui upgrade correttivi.
Una delle principali peculiarita’ riguardava la capacita’ di trasportare internamente l’intero armamento di lancio: in genere 4 missili aria-aria AIM-4 Falcon + 1 razzo nucleare Douglas AIR-3 Genie (vedi piu’ sotto). Il Genie in seguito venne sostituito da un pod ventrale dotato di cannoncino M61A1 Vulcan da 20mm.
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Interessante notare che la colorazione e’ rimasta sempre la stessa: ADC Gray lucidato a specchio (ADC stava per Air Defense Command).

Qui alcuni profili ritraenti ipotetici F-106 della Tennessee Air National Guard realizzati da Trigger, un appassionato di Delta Dart. Gli ultimi tre recano schemi mimetici bicolore e insegne a bassa visibilita’. (source: Pat’s World Forum)
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New Jersey Air National Guard - clicca x ingrandire

Nel blu, dipinto di blu… - clicca x ingrandire

F-106 della Massachussets Air National Guard. Settembre 1987 - Credits: Roel Reijne - clicca x ingrandire

Ancora un 106 della Guardia del Mass. - Credits: Roel Reijne - clicca x ingrandire

56th Fighter Interceptor Squadron, Minot AFB, North Dakota (foto USAF) - Clicca x ingrandire

Il 177th FIG della New Jersey Air National Guard fu l’ultimo reparto a volare con il Delta Dart. In questo esemplare commemorativo sono stati dipinti sul muso i reparti e gli enti che hanno avuto in carico l’elegante “Six”. Credit: Carl Youngblood - clicca x ingrandire.

Il 15 Dicembre 1959 l’F-106 stabili’ il record mondiale di velocita’: 2455 kmh. Se non sbaglio e’ ancora oggi il monomotore a getto piu’ veloce che abbia mai volato. Credit: Carl Youngblood

F-106 Delta Dart ripreso durante il decollo. Questo esemplare era in carico alla NASA. Siamo nel 1997.

In questa immagine possiamo apprezzare la caratteristica fusoliera a “bottiglia di coca cola” - clicca x ingrandire

Razzo nucleare balistico AIR-2 Genie con testata nucleare W25 da 1,5 kt. Gli ultimi esemplari vennero radiati dal servizio attorno alla meta’ degli anni ottanta. 1000 esemplari prodotti.
L’armamento piu’ potente a bordo dell’F-106 era il razzo balistico aria-aria Douglas AIR-2 Genie a testata nucleare da 1,5 kiloton (vedi foto). Il Genie aveva il compito di colpire, ed eventualmente scompaginare, le formazioni di bombardieri sovietici dirette verso gli Stati Uniti Continentali.
Un solo Genie con testata nucleare e’ stato fatto detonare, seppure nel corso di esercitazioni. Era il 19 Luglio 1957, quando un F-89J Scorpion della Montana Air National Guard lancio’ l’arma a 4500 metri, al di sopra del Yucca Flats Nuclear Test Site. In basso la foto della detonazione.

Oltre che sul Delta Dart, questo tipo di arma era in uso nei caccia F-89 Scorpion e F-101B Voodoo.

Genie caricato a bordo di un “Six” (come era affetuosamente chiamato il Delta Dart dagli equipaggi) - clicca x ingrandire

Avieri dell’USAF si apprestano a caricare un AIM-4 Falcon nella stiva armamenti di un F-106 - clicca per ingrandire

Estate 1963. Clicca x ingrandire
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Websites:
http://home.att.net/~jbaugher1/f106.html
http://www.f-106deltadart.com/home.htm
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Profilo a colori dell’F-106

Trittici


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