FIAT C.R.46 Super Falco

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Questo che vedete e’ il CR46 Super Falco, caccia sperimentale progettato nel 1941 da Celestino Rosatelli in collaborazione con il Dr. Ing. Earl J. Porkhood del dipartimento di ingegneria aeronautica dell’Universita’ Statale di Bayou La Batre, Alabama e la South American Aviation (SAA) di Texarkana. Porkwood, membro del KKK, fervido non-interventista e simpatizzante del Partito Fascista, collaboro’ in segreto con Rosatelli fra il 1940 e il 1943, quando venne arrestato dall’FBI per collaborazionismo e spionaggio.

Il CR46 era sostanzialmente una versione estremamente elaborata e potenziata del CR42 Falco con motore radiale. Esso accoppiava l’apparato propulsivo dell’Idrocorsa Macchi-Castoldi MC72 alla cellula (opportunamente rinforzata) del gia’ citato Falco. Il motore in particolare era un potente FIAT AS.6 a 24 cilindri capace di erogare (per brevi periodi) fino a 2800 cavalli.

L’ala, leggermente allungata, era costruita in LTA, o Lega di Titanio Autarchica, un metallo speciale creato presso il Polo Metallurgico di Capodimonte su informazioni ottenute da Porkhood. Quest’ultimo inoltre si premuro’ di istruire Rosatelli sui moderni tettucci a goccia, allora appannaggio di un ridottissimo numero di caccia. Si dice che Porkhood abbia ottenuto i piani di costruzione da un suo ex compagno di universita’ impiegato presso la North American Aviation (NAA), che allora stava producendo il P-51 Mustang.

Il Super Falco era dotato di un moderno carrello retrattile installato in luogo del precedente di tipo fisso, mentre l’armamento constava di due cannoncini da 20mm  MG FF, posti affiancati dinanzi il parabrezza. La velocita’ massima registrata del questo aereo e’ stata di 752,43 km/h.

Solo dieci Super Falco uscirono dalle catene di montaggio della FIAT. Tutti e dieci operarono presso la Squadriglia Caccia Inseguitori Super Veloci (CISV), un’unita’ d’elite basata presso l’aeroporto di Campoformido, provincia di Udine. L’esemplare ritratto nel disegno era pilotato dall’asso della squadriglia CISV, il Sottotenente Emiliano “BROZ” Broggi, con 18 vittorie all’attivo.

13 risposte

  1. Spettacolare

    maggio 2, 2012 alle 10:24 am

  2. Giulio

    è la prima volta che lo sento. Ma da dove sbuca fuori?
    Ci sono rimasti esemplari integri?

    maggio 2, 2012 alle 11:19 am

    • Aleks

      Si, uno e’ conservato presso il Museo Memoriale dedicato alla MOVM Sten. E. Broggi :-)

      maggio 3, 2012 alle 12:04 am

      • toni grisa

        Molto interessante
        E dove si trova il memoriale?
        Ricordo un bellissimo super falco con il motore DB 602, lo stesso del Macchi 202, quello però aveva il radiatore ventrale, a differenza di questo che mi pare non ce l’abbia.
        Ma il 72 aveva i pannelli radianti sugli scarponi e ventrali…
        Toni Grisa

        maggio 22, 2012 alle 9:29 pm

  3. maxfrex

    Un vero gioiello autarchico; l’armamento costituito dalle 2 solite 12.7 sparanti attraverso i dischi delle eliche ????
    hehehe.

    maggio 2, 2012 alle 3:25 pm

    • Aleks

      noo, non hai letto? Due MG FF da 20mm! :-)

      maggio 3, 2012 alle 12:00 am

  4. Wild Bill Kelso

    Diosanto, il “Frankenplane” xD

    maggio 2, 2012 alle 11:21 pm

  5. maledizione! non ne hanno ancora fatto il modellino! lo voglio!

    maggio 13, 2012 alle 10:54 am

  6. Giovanni

    Guardate che vi hanno fregato, non esiste questo aereo!
    leggete il forum militaria
    ciao

    febbraio 14, 2013 alle 3:23 pm

    • Aleks

      ah, davvero? ma dai? Grazie x averci illuminato.

      febbraio 14, 2013 alle 7:40 pm

  7. Bruno Chiaranti

    IL numero di dieci fu dovuto alla sincronizzazione dei cannoni da 20 mm con le eliche controrotanti dell’AS6 . Infatti nell’estate ’43 ci fu una crescente protesta dei contadini friulani per i raccolti incendiati da proiettili random e parti di motore incandescenti. Inoltre il famoso Bang sonico sostenuto nel libro ” Non US sonic booms ” di Frank, Stein & Bluecher fu dovuto all’esplosione della fabbrica di munizioni di Spilimbergo colpita da una di queste raffiche.

    aprile 3, 2014 alle 9:23 am

  8. gorillak2

    Fantastico, esce fuori sicuramente da un romanzo perchè mette insieme cose reali ottenendo però un risultato surreale.
    Un biplano che è scarsamente aereodinamico da quella velocità mi pare troppo anche per l ‘AS 6 un combinato di due motori accoppiati che se fosse stato sviluppato per impieghi bellici l’Italia avrebbe avuto un caccia bombardiere negli anni 30 come l’ebbero gli USA solo negli anni 40. La miopia di chi dettava le specifiche tecniche per aeri bellici fu peggiore della nostra scarsa capacità produttiva e tecnologica. Pensare che l’AS 5 sviluppava circa 1500 cv nel 1934 ed entrammo in guerra con motori sotto i 1000 cv la dice lunga sulle commissioni militari che dettavano queste specifiche vestuste ed obsolete. Tornando al nostro ossimoro è una combinazione di antico con qualcosa di super supermoderno.Come dare una spada laser ad crociato. Magari fossero stati così fantasiosi , il MC 202 Sarebbe entrato in linea dal 40 con un motore più potente dei primi spit e via discorrendo e tutto con quel che già avevamo e non sapemmo usare come il gufo. (RADAR)

    aprile 9, 2014 alle 9:26 pm

    • Aleks

      @Goillak2: Bel post e concordo sostanzialmente con te. Fra l’altro non imparammo niente nemmeno dalla Guerra di Spagna (in termini generali). Che anni bui ragazzi.

      aprile 10, 2014 alle 5:28 pm

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