Archivio per novembre 16, 2010

Quando si dice avere la bocca larga…

Un carro medio M60 viene “ingoiato” da un Lockheed C-5 Galaxy (pic: DoD)


[Art] Antonov AN-22


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(tratto da War Machines)

Bellissimo.

Qui trovate un grandioso close-up di questo mastodontico aereo:
http://englishrussia.com/index.php/2010/10/29/close-up-of-an-22/


Fork-tailed devil

Pix: Matsumoto and De Lupardis S.S.


III Guerra Mondiale

L’11 novembre 2010 ci sarà una guerra combattuta tra due grandi paesi. Solo coloro che saranno in grado di nascondersi in Oriente o nel Caucaso sopravviveranno. 50 milioni di russi moriranno. Ci sarà un breve periodo di pace dopo la guerra.

FONTE

Dai che l’abbiamo scampata anche questa volta ;-)

 


Eroi italoamericani

Di norma sono piuttosto riluttante a pronunciare il termine “eroe”. Il problema e’ che troppe, TROPPE persone (specie americani, conservatori e sgallettate mininajone) lo usano alla cazzo di cane, sminuendone di fatto valore e  significato. A dispetto di cio’ sono pero’ convinto che chiunque riceva una decorazione come la Medal of Honor si meriti  in qualche modo questo ingombrante appellativo, anche perche’ – spesso – e’ frutto del supremo sacrificio. Al netto di retorica, s’intende.

Dal 2001 ad oggi sono state assegnate solo quattro Medal of Honor ai membri delle forze armate americane che hanno prestato servizio in Afghanistan. La cosa che  pero’ mi ha incuriosito e’ che di questi quattro uomini, ben due hanno discendenze italiane.

Il primo e’ il Staff Sergeant Salvatore Giunta, paracadutista 25enne della 173rd Airborne (503rd Infantry) di Camp Ederle, Vicenza.

Giunta ricevera’ la prestigiosa decorazione proprio oggi direttamente dalle mani del Presidente degli Stati Uniti. Non capitava da ben 34 anni. Era infatti dal 1976 che tutte le MoH assegnate erano postume, ossia destinate a personale KIA (Killed In Action).

Troverete maggiori informazioni alla relativa pagina di wikipedia
http://en.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Giunta

(BTW: si noti il distintivo da paracadutista militare italiano sopra il taschino destro)

Il secondo “recipient” e’ invece il Sergeant First Class Jared C. Monti della 10th Mountain Division di Fort Drum, New York.

A differenza del SSG Giunta, il SFC Monti non potra’ mai raccontarci le sue gesta, visto che e’ rimasto  ucciso in azione il 21 Giugno 2006 nella iellata (e aggiungerei merdosa) provincia di Nuristan. Esperto sottufficiale di cavalleria (3-71 CAV), Monti aveva prestato servizio anche in Kosovo.

http://en.wikipedia.org/wiki/Jared_C._Monti

R.I.P.

Sempre in tema di militari italoamericani, vorrei anche menzionare tre generali, due dell’esercito e uno dei Marines:

Peter W. Chiarelli
generale a quattro stelle

Attualmente vice capo di stato maggiore dell’US Army, Chiarelli si distinse durante Iraqi Freedom per essere stato uno dei pochi comandanti divisionali ad avere idee chiare sul come gestire il dopoguerra iracheno (dal 2004 al 2005 ha guidato impeccabilmente la 1st Cavalry Division a Baghdad).

 

Peter Pace
generale a quattro stelle in pensione

Pluridecorato ufficiale del corpo dei Marines  e reduce del Vietnam, Pace e’ stato, fra le altre cose, Capo di Stato Maggiore Congiunto dal 2005 al 2007 (primo marine della storia a ricoprire questa importante carica).

Raymond T. Odierno
generale a quattro stelle

Odierno ricopre attualmente la carica di comandante dell’United States Joint Forces Command, ma e’ conosciuto sopratutto per aver comandato le forze in Iraq ed aver implementato il famoso e controverso “surge” del 2007. E’ stato a capo della 4th Infantry Division, unita’ che dal 2003 al 2004 fu  stanziata nel famigerato triangolo sunnita a nord di Baghdad.

Dedicato a John
Oceanside, NY, 1948 -Thua Thien, Vietnam, 1970
2/17 CAV


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