[Docs] T6A Infrared Driving Binocular (FSN 6650-051-3673)
Mesi fa in un post avevo accennato al primo moderno “lightweight set” per il combattimento notturno dedicato alla fanteria. Durante la guerra del Vietnam l’Army Concept Team valuto’, tuttavia, altri apparati di visione e puntamento notturni. Fra questi vanno segnalati: il Small Starlight Scope (SSS o AN/PVS-1/2/3), abbinato sopratutto ai fucili M14 e M16; il Night Observation Device (NOD o AN/TVS-4), concepito come apparato su treppiede per postazioni fisse (ma come sappiamo impiegato anche a bordo di aeromobili) ed infine l’oggetto di questo post: il T6A Infrared Driving Binocular (IDB), destinato ai conducenti di automezzi.
Ecco l’IDB in tutto il suo splendore

La cosa sorprendente dell’IDB e’ data, in primis, dalla eccezionale somiglianza con i moderni sistemi NVG usati oggigiorno dagli eserciti piu’ evoluti. Dobbiamo infatti tenere presente che questo dispositivo fu spedito – in quantita’ limitate – alle truppe in Vietnam gia’ nel 1967.
Da notare che il predecessore dell’IDB fu presentato ufficialmente per la prima volta al meeting dell’AUSA (Association of the US Army) del 1959 nell’ambito di un progetto di ricerca sugli equipaggiamenti avanzati del soldato del futuro. Il sistema di allora – sviluppato dall’US Army Combat Development Experimentation Center (CDEC) di Fort Ord – era allestito per il fuciliere e comprendeva un illuminatore IR simile a quello montato sulle carabine Winchester “Snooper Scope” viste nella 2a Guerra Mondiale e in Corea (vedere Science News Letter del 15 Agosto 1959).
Sempre in quel periodo l’IDB fu sperimentato anche a bordo di elicotteri (cfr. “Development of an Aviator’s Night Vision Imaging System (ANVIS),” di Albert Efkeman e Donald Jenkins, presentato allo SPIE symposium del 1980 a San Diego, California)

Naturalmente, essendo un visore di generazione zero, non puo’ assolutamente competere con i modelli attuali in termini di qualita’ d’immagine. Cio’ che pero’ colpisce e’ l’aspetto moderno e la straordinaria compattezza, superiore, tanto per fare un esempio, al successivo SU50.


Tuttavia, è necessario aggiungere che l’IDB era un sistema privo di illuminatore, ovvero dipendeva da una sorgente esterna di luce IR per il suo corretto funzionamento. Fortunatamente molti veicoli statunitensi erano gia’ forniti con fari infrarossi da accoppiare al periscopio destinato al conducente (in genere del tipo M19).
Il modello piu’ comune di faro IR durante l’epoca del Vietnam era il tipo illustrato nella foto sottostante. La portata utile massima si aggirava attorno ai 40-50 metri.

Fari di questo tipo, oltre ad essere presenti su praticamente ogni tipo di veicolo corazzato, potevano essere facilmente applicati a qualunque altro mezzo, anche se non predisposto. Tutto quello che occorreva era qualche metro di cavo elettrico e un paio d’interruttori di accensione.

L’IDB poteva inoltre essere accoppiato anche a sorgenti di potenza maggiore, come i proiettori di ricerca allo Xenon installati sui carri M48, M60 e M551 (AN/VSS-1 da 2.2 kW e AN/VSS-3 da 1 kW) o su jeep M151 (AN/VSS-1) che permettevano l”impiego dell’IDB a distanze superiori. Gli apparati AN/VSS potevano proiettare sia normale luce bianca, che infrarossa.


Volete saperne di piu’ sull’Infrared Driving Binocular? Non vi resta che scaricare il rapporto originale dell’Army Concept Team in Vietnam. All’interno di esso troverete dettagli tecnici, valutazioni sul campo, disegni e altro ancora.
Il documento in pdf e’ composto da 34 pagine e’ pesa circa 2,5 mb
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Davvero un bell’oggetto vintage, e pensare che ora io ho il visore notturno integrato negli occhiali! -.-
-,- a me nemmeno serve.
settembre 22, 2009 alle 5:29 pm
Pingback: [Video] AN/PVS-2 Starlight Scope | Sobchak Security
il .pdf mi da’ un 404….
dicembre 24, 2011 alle 12:26 pm