Il Flusso Canalizzatore

Settembre 29, 2009 at 3:23 pm | In Uncategorized | Leave a Comment
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(1280*1605) – photo: De Lupardis Special Services

Amanda Peet & De Lorean DMC12

(dopo la porcheria franco-tunisina di stamane, non potevo non concludere in bellezza la giornata!)

Sunan International Airport, Pyongyang, North Korea

Settembre 29, 2009 at 1:59 pm | In Uncategorized | Leave a Comment
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Ahhh, questo si che e’ un ambiente tranquillo e rilassato, non come certi aeroporti ipertrafficati.

Mi ci vedo a bordo pista a osservare gli An-2 in fase di rullaggio. Pensate che  uno su ebay insisteva a volermi vendere l’hopper tank del Colt agricolo. Sto affare qua: http://www.an2flyers.com/pix/dusting_gear.jpg

Mah :-D

Uh, dimenticavo la descrizione: in primo piano un Il-76 Candid (bellissimo!), a seguire un Il-62, poi un Il-86 e infine un paio di Tu-154.

Porcherie franco-tunisine: Wallyscar Isiz

Settembre 29, 2009 at 12:37 am | In Uncategorized | 5 Comments
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wallyscar

Ah i miei occhi… i miei poveri occhi…

Me l’ha segnalata un amico, presentandomela come la jeep dei poveri. Ma, come spesso accade, l’apparenza inganna.

L’impostazione generale e la calandra a feritoie verticali dovrebbero, in effetti, essere un omaggio alle Jeep (quelle della 2a GM, di Daisy Duke etc), ma a mio modo di vedere il risultato e’ una porcheria immonda. Questa Isiz e’ talmente’ brutta che porta sfiga. Le presunte analogie con il simbolo dell’off-road si fermano peraltro qui, visto che la Wallyscar Isiz non e’ nemmeno un autentico fuoristrada 4×4: e’ infatti una normalissima utilitaria con trazione interiore che monta delle ruotine degne al massimo di un go kart.

Ho letto anche che sarebbe una sorta di riedizione in chiave moderna della celebre Citroën Méhari. Sara’, ma a me la Méhari non dispiaceva. Magari non era attraente, e’ vero, ma aveva un suo perche’: richiedeva una manutenzione ridotta, era estremamente leggera, disponibile anche in 4×4 e, last but not least, non scimmiottava in modo cosi’ patetico il design (e il nome) di autovetture storiche.

Il prezzo della Isiz poi e’ da sbellicarsi: fra i 10.800 e i 12.500 euro! D’accordo che la produzione e’ (semi) artigianale, ma oltreoceano una Wrangler Rubicon base con 3.8 litri V6 da 202 hp te la tirano dietro con duemila euro in piu’. Fosse almeno cool…

Oh, certo, sara’ anche parca nei consumi, e di questi tempi e’ un pregio non da poco… tuttavia:

a) e’ una fuoristrada fasulla con il cx di una putrella
b) occupa lo spazio di una vera piccola 4×4
c) costa troppo
d) e’ inutile
e) e’ figarepellente
f) porta sfiga
g) e’ un cesso
h) e’ un cesso
i) e’ un cesso
l) come avete detto? Ah, si, e’ un cesso.

E ora datemi una fottuta Jeep, una fottuta Renegade, una fottura Wrangler, quattro fottute ruote con trazione integrale. E lasciamo la Isiz ai poser e agli pseudo-hippie delle spiagge normanne :-D

Se volete saperne di piu’ vi rimando alla splendida recensione dell’autore del blog Auto di Merda, che nel magnificare le virtu’ di cotanto esempio di tecnologia automobilistica merita sicuramente un premio:

http://autodimerda.blogspot.com/2009/06/wallyscar-izis.html

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Un umile ma gagliardo esemplare di Jeep Wrangler Rubicon (rosso, per la gioia della Miss, gh)

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Ve l’immaginate Daisy Duke sul cofano di una Isiz?
(sempre per la gioia della Miss, ari-gh)

[Video] Afghanistan, 20 anni fa

Settembre 27, 2009 at 4:19 pm | In Uncategorized | 1 Comment
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Stessa merda di adesso. Massimo rispetto per gli autisti di quegli autocarri.

Flying Fortress

Settembre 25, 2009 at 9:10 am | In Uncategorized | 5 Comments
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(1280*800 – credit: US Air Force Museum)

Spettacolare caricatura del Boeing B-17 Flying Fortress realizzata dal Lt. Col. C. Ross Greening e pubblicata su “Not As Briefed”. L’autore, passato alla storia per aver partecipato al famoso Raid di Doolittle (aprile 1942), realizzo’ questo disegno mentre era prigioniero in Germania nello Stalag Luft I durante il 1944-45.

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Greening (secondo da sx) ripreso con l’equipaggio (crew #11) che lo accompagno’ durante il Raid di Doolittle. Alla sua sinistra il co-pilota Lt. Kenneth Reddy, che morira’ pochi mesi piu’ tardi in un incidente aereo vicino Little Rock, Arkansas. Gli altri uomini sono: Bombardiere SSgt. William Birch (1917-2006), il mitragliere-motorista Sgt. Melvin Gardner (1920-1942) e il Navigatore Lt. Frank Kappeler, unico membro ancora in vita (per altri dettagli andate su commenti). Credit: US Air Force

[Video] Esercito Italiano – Il Nuovo Modello Logistico

Settembre 24, 2009 at 10:37 pm | In Uncategorized | 1 Comment

Keep on Brickin’

Settembre 24, 2009 at 9:31 am | In Uncategorized | Leave a Comment
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[Video] Il TG2 visita lo stabilimento dell’Iveco Lince

Settembre 23, 2009 at 12:29 pm | In Uncategorized | 1 Comment
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Appena caricato su Redneckland. Filmato tratto dall’edizione serale di ieri. Un po’ cortino, ma meglio che nada :-D

[Docs] Infrared Driving Binocular (FSN 6650-051-3673)

Settembre 21, 2009 at 6:21 pm | In Uncategorized | 1 Comment
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Mesi fa in un post avevo accennato al primo moderno “lightweight set” per il combattimento notturno dedicato alla fanteria. Durante la guerra del Vietnam l’Army Concept Team valuto’, tuttavia, altri apparati di visione e puntamento notturni. Fra questi vanno segnalati: il Small Starlight Scope (SSS o AN/PVS-1/2/3), abbinato sopratutto ai fucili M14 e M16; il Night Observation Device (NOD o AN/TVS-4), concepito come apparato su treppiede per postazioni fisse (ma come sappiamo impiegato anche a bordo di aeromobili) ed infine l’oggetto di questo post: l’Infrared Driving Binocular (IDB), destinato, almeno in origine, ai conducenti di automezzi.

Ecco l’IDB in tutto il suo splendore

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La cosa sorprendente dell’IDB e’ data, in primis, dalla eccezionale somiglianza con i moderni sistemi NVG usati oggigiorno dagli eserciti piu’ evoluti. Dobbiamo infatti tenere presente che questo dispositivo venne spedito (seppur in ridottissime quantita’) alle truppe in Vietnam gia’ nel 1967, ossia 42 anni anni orsono.

Naturalmente, essendo un visore di prima generazione, non puo’ assolutamente competere con i modelli attuali in termini di qualita’ d’immagine, ma cio’ che colpisce comunque e’ l’elevata compattezza, superiore, tanto per fare un esempio, all’SU50.

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Detto cio’, e’ necessario pero’ aggiungere che si trattava di un sistema privo di illuminatore, ovvero dipendeva da una sorgente esterna di luce IR per il suo corretto funzionamento. Il problema, comunque, era minimo se consideriamo che i veicoli statunitensi erano spesso gia’ forniti di fari infrarossi, in genere utilizzati con l’apposito periscopio destinato al conducente (in genere del tipo M19). Questi dispositivi davano all’operatore una visuale attorno ai 40-50 metri.

Il modello piu’ comune di faro IR durante l’epoca del Vietnam era questo che vedete

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Fari di questo tipo, oltre ad essere presente su praticamente ogni tipo di veicolo corazzato, potevano essere facilmente applicati a qualunque altro mezzo, anche se non predisposto. Tutto quello che occorreva era qualche metro di cavo elettrico, un paio d’interruttori di accensione, e poco altro ancora.

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L’IDB poteva inoltre essere accoppiato anche a sorgenti di potenza maggiore, come i proiettori di ricerca allo Xenon installati sui carri M48, M60 e M551 (AN/VSS-1 da 2.2 kW e AN/VSS-3 da 1 kW) o su jeep M151 (AN/VSS-1) che permettevano l”impiego dell’IDB a distanze superiori. Gli apparati AN/VSS potevano proiettare sia normale luce bianca, che infrarossa.

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Volete saperne di piu’ sull’Infrared Driving Binocular? Non vi resta che scaricare il rapporto originale dell’Army Concept Team in Vietnam. All’interno di esso troverete dettagli tecnici, valutazioni sul campo, disegni e altro ancora.

Il documento in pdf e’ composto da 34 pagine e’ pesa circa 2,5 mb

reportidbviet

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EB-35B & XT-37

Settembre 20, 2009 at 2:06 am | In Uncategorized | Leave a Comment
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(Northrop photo)

Le grandi eliche controrotanti General Motors Aeroproducts Division da 18 piedi (circa 5,5 metri) dell’ala volante Northrop EB-35B fanno bella mostra di sè in questa foto scattata negli impianti Northrop di Hawthorne (California). In secondo piano e’ possibile notare un esemplare di Turbodyne XT-37, una potente ed innovativa turbina capace di sviluppare fino a 10.000 hp.

Gli studi preliminari della XT-37 ebbero inizio attorno al 1939, mentre i test pratici proseguirono fino alla fine degli anni quaranta, quando l’Air Force decise di congelare i fondi e dedicarsi completamente alle ricerche sulla propulsione a getto. Tale mossa decreto’ la fine della XT-37, che usci’ ingloriosamente di scena dopo appena tre esemplari costruiti.

E’ interessante notare che questo modello di turbina venne inizialmente preso in considerazione per motorizzare le versioni preliminari del bombardiere strategico B-52.

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Spaccato della turbina XT-37 (Northrop photos)

L’EB-35B era invece un YB-35A (S/N 42-102378) modificato come test-bed volante per eseguire prove in volo con le Turbodyne XT-37. Esso era propulso da due XT-37 accoppiate a sei turbogetti Allison J35 (quattro annegati nell’ala, e due in gondole subalari). L’unico EB-35B venne demolito, ancor prima di essere completato, il 30 Marzo 1950.

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Una immagine di John K. “Jack” Northrop, uno dei padri, nonche’ fervente sostenitore delle sfortunate Ali Volanti. Rifiutata dall’USAF, l’ultimo volo dell’ultima ala volante ebbe luogo il 26 Aprile 1951, circa un anno e mezzo dopo aver ricevuto da Washington l’ordine di demolizione per tutte le macchine costruite o in costruzione (con l’eccezione di un YRB-49, che pero’ verra’ ugualmente demolito qualche tempo dopo). Deluso e amareggiato, diciotto mesi piu’ tardi Jack lascera’ la Northrop, cosi’ come il business dell’aviazione. (USAF photo)

Guerre e Risorse

Settembre 19, 2009 at 7:12 pm | In Uncategorized | Leave a Comment
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Curtiss CW-24B

Settembre 19, 2009 at 12:06 am | In Uncategorized | Leave a Comment
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– (NASA photo)

Il CW-42B era un aereo sperimentale con ala a freccia concepito e realizzato dalla Curtiss come flying testbed durante una serie di ricerche sui “canard” condotte per conto dell’USAAC fra la fine degli anni trenta e i primi anni quaranta.

Si trattava di un aereo molto semplice, parzialmente costruito con tubi di acciaio ricoperti di tela, dotato di carrello fisso e propulso da un piccolo motore a 6 cilindri in linea Menasco C68-5 da 275 hp. La foto soprastante e’ stata scattata al wind tunnel del Centro Ricerche Langley della NACA (Virginia) il 28 Ottobre 1942.

Gli studi e i test con il CW-24B – che volo’ nel 1941 – portarono in seguito al piu’ avanzato XP-55 Ascender (1943), un caccia sperimentale con struttura completamente metallica e motore Allison V-1710 V12 da 1275 hp.

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CW-24B ripreso in volo sopra Muroc Dry Lake nel dicembre del 1941 (USAF photo)

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Il definitivo Curtiss XP-55 Ascender (S/N 42-78846) – USAF photo

CH-53 Stallion and Alvis Scorpion

Settembre 18, 2009 at 8:32 pm | In Uncategorized | 2 Comments
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ch53scorpion
Sikorsky photo

[Cutaway] Boeing 737-800

Settembre 18, 2009 at 12:13 pm | In Uncategorized | Leave a Comment
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Cutaway by Mike Badrocke

Kabul, 17 Settembre 2009

Settembre 18, 2009 at 8:47 am | In Uncategorized | 5 Comments
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Scrivo questo post unicamente per esprimere le mie piu’ sincere e profonde condoglianze alle famiglie dei sei militari italiani periti ieri in quel di Kabul.

Ecco i nomi dei caduti:

- Tenente Antonio Fortunato
- Sergente Maggiore Roberto Valente
- Primo Caporal Maggiore Davide Ricchiuto
- Primo Caporal Maggiore Matteo Mureddu
- Primo Caporal Maggiore Giandomenico Pistonami
- Caporal Maggiore Massimiliano Randino

Riposate in pace ragazzi.

Ai feriti invece non posso che augurare di rimettersi in sesto il piu’ velocemente possibile.

Saluti e… FOLGORE!
A.

Coglionazzi

Settembre 18, 2009 at 8:45 am | In Uncategorized | 6 Comments
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Cosa non si fa per ottenere un breve trafiletto sul sito di un quotidiano. E magari si credono anche dei provocatori.  Fottuti poser. L’unica cosa che provocano e’ un attacco di dissenteria.

Rolls-Royce Aero Engines Ad (1940)

Settembre 16, 2009 at 10:33 pm | In Uncategorized | 1 Comment
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rollsroyceae1940

Lycoming Ad (1965)

Settembre 16, 2009 at 10:30 pm | In Uncategorized | Leave a Comment
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Piaggio P.166 Portofino Ad (1965)

Settembre 16, 2009 at 10:22 pm | In Uncategorized | Leave a Comment
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SIAI Marchetti Ad (1972)

Settembre 16, 2009 at 10:10 pm | In Uncategorized | Leave a Comment
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