UH-2 “Tomahawk” – la cannoniera volante della Kaman

Nei primi anni sessanta l’US Army era alla ricerca di un elicottero ad interim destinato all’appoggio dei reparti terrestri, nell’attesa che si concretizzasse qualcosa di piu’ specifico (vedi il programma AAFSS o Advanced Aerial Fire Support System). Diverse furono le proposte prese in esame, dal CH-34 “Choctaw” a pistoni, fino al piu’ moderno UH-1 “Iroquois”. Molto meno conosciuto era invece il Kaman UH-2 “Tomahawk”, una variante sperimentale per il supporto di fuoco derivata dall’elicottero navale “Seasprite”, entrato in servizio nella US Navy nel dicembre del 1962.

L’armamento del Tomahawk si basava su quattro mitragliatrici M60C calibro 7,62, sistemate a coppie in due torrette indipendenti poste sul muso, due lanciarazzi da 70mm tipo LAU3A/A, piu’ una quinta M60 brandeggiabile sul portellone sinistro. Ulteriori modifiche comprendevano apparati di puntamento per le armi di bordo, serbatoi autostagnanti e piastre blindate a protezione delle componenti critiche (motori, cockpit e trasmissione).

L’equipaggio era composto da tre uomini: due piloti, piu’ un mitragliere addetto alla M60.

Il Tomahawk supero’ brillantemente i test a cui venne sottoposto, e nel Novembre del 1963 l’US Army ricevette il via libera da parte del Congresso per l’acquisto di 220 macchine.

Sfortunatamente, pochi giorni dopo l’assassinio del Presidente John F. Kennedy, l’ordine venne cancellato, presumibilmente per ragioni politiche. Neanche a dirlo, a beneficiare della suddetta cancellazione fu la Bell Helicopter di Fort Worth, Texas, che ricevette gli stanziamenti in origine destinati alla Kaman (che era basata nel Connecticut, feudo Kennediano).

La domanda sorge spontanea: da quale stato proveniva il successore di JFK, ossia Lyndon Baynes Johnson?

In effetti tale mossa sorprese ben pochi, se si considera che fino ad allora l’appoggio politico e militare alla Bell si era spesso rivelato un buon investimento, grazie alle sinergie createsi con il Dipartimento della Difesa (basti pensare a P-59, X-1, Bell 47 e UH-1). Per farla breve, laggiu’ del Texas erano “culo e camicia” con Washington. Ma c’era di piu': l’innovativa e dinamica Bell in quel periodo stava iniziando a lavorare su una nuova sensazionale arma che avrebbe cambiato per sempre i campi di battaglia: il Bell 209, in seguito noto come AH-1G “HueyCobra” (1965), che fu il primo elicottero d’attacco della storia.

Va inoltre fatto notare che l’Army si era gia’ standardazzato sull’UH-1 sul finire degli anni cinquanta, e a maggior ragione fu piu’ conveniente ordinare ulteriori Huey e trasformare parte di questi in gunship, piuttosto che acquisire un nuovo modello, sebbene piu’ prestante. Anche da un punto di visto tecnico e logistico tale decisione non faceva una piega.

Il Tomahawk era complessivamente una macchina moderna e valida, come dimostrano i giudizi positivi dei piloti collaudatori e dell’Aviation Test Board. Tuttavia, si trattava pur sempre di un adattamento e l’eventuale adozione da parte dell’Army non avrebbe portato a benefici sostanziali. L’UH-1, nel frattempo, stava guadagnando sempre piu’ consensi fra gli equipaggi, nonostante alcuni limiti incontrati nel Sud Est Asiatico.

Il Tomahawk venne in seguito ripescato nel 1965 per partecipare ad una gara indetta dall’US Army, che necessitava di un elicottero da attacco e scorta da impiegare in Vietnam. In quell’occasione l’H-2 dovette confrontarsi direttamente con il Cobra, oltre che ad altri tipi di elicotteri molto piu’ grossi e pesanti, come il Boeing/Vertol ACH-47 e una versione modificata del Sikorsky S-61 (designazione commerciale del Sea King). A spuntarla, come tutti sappiamo, fu il Cobra, che sarebbe diventato il primo elicottero d’attacco ad entrare in servizio e ad essere prodotto in serie.

Foto: Army Aviation Museum, Fort Rucker, Alabama.


Lato destro del muso – click to enlarge


Dettaglio del muso con le 4 mitragliatrici M60 calibro 7,62 NATO poste a coppie in due torrette mobili indipendenti – click to enlarge


Vista frontale. Le razziere tipo LAU3 sono qui prive delle ogive aerodinamiche frangibili


Kaman UH-2 dell’US Army, in versione utility priva di armamento


M60C 7,62x51mm NATO – questa versione era azionata elettricamente a distanza


Razziera LAU3 a 19 celle da 70mm

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