Humvee serbe
Marzo 25, 2008 at 10:20 pm | In Jedinice za Specijalne Operacije, am general, hummer, humvee, jso, serbia | No CommentsMi ricollego al post sulle Humvee armate per mostrarvi questa particolare variante in dotazione alla Jedinice za Specijalne Operacije (JSO), un reparto speciale serbo posto sotto il controllo dell’SDB (Sluzba Drzavne Bezbednosti o Servizi Statali di Sicurezza).




Singolare anche l’armamento: una coppia di lanciagranate automatici di costruzione russa tipo AGS-30 da 30mm

Questo esemplare ha invece una comune Browning calibro 50.

Versione trasporto truppe
C-17 Globemaster III: gli esemplari esportati (Parte 2: RAAF)
Marzo 25, 2008 at 2:22 am | In Albion-of-C-17, Globemaster III, RAAF, Royal Australian Air Force, foto | 2 CommentsSeconda puntata dedicata ai C-17 esportati. Questa volta parliamo degli esemplari in carico alla Royal Australian Air Force.
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Totale ordini: 4
Macchine consegnate: 4
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Tail number: A41-206 (06-0206 )
Status: consegnato e operativo
Reparto: No. 36 Squadron
SBS-HEX Code: 7CF869
SECAL: LP-CF

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Tail number: A41-207 (06-0207)
Status: consegnato e operativo
Reparto: No. 36 Squadron
SBS-HEX: 7CF86A
SECAL: /

Courtesy Boeing
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Tail number: A41-208 (06-020 ![]()
Status: consegnato e operativo
Reparto: No. 36 Squadron
SBS-HEX: 7CF86B
SECAL: /

Courtesy RAAF
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Tail number: A41-209 (06-0209)
Status: consegnato e operativo
Reparto: No. 36 Squadron
SBS-HEX: 7CF86C
SECAL: /
Foto del 209 attualmente non disponibile
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> RAAF Amberley
I quattro esemplari sono stati assegnati al No. 36 Squadron stanziato nella base aerea di Amberley, nei pressi di Brisbane, nel Queensland.

Amberley e’ la piu’ grande e importante base aerea della RAAF. Courtesy Google Maps

Nada Globemaster! Quando sono state scattate le immagini della base di Amberley, questi erano gli unici velivoli da trasporto visibili all’esterno. Si tratta di DHC-4 Caribou del No. 38 Squadron. Nella base sono presenti anche gli F-111C Aarvark dei Squadrons No. 1 e No. 6. In futuro da qui dovrebbero operare i Super Hornet e gli F-35 Lightning II. Courtesy Google Maps.

Dislocazione geografica della base aerea di Amberley (Courtesy Google Maps)

L’emblema del No. 36 Squadron e’ un cavallino rampante

Formato a Laverton, Victoria nel Marzo del 1942, lo Squadron No. 36 si e’ sempre occupato di trasporto militare. Ha ricevuto il primo C-17 Globemaster III il 17 Novembre 2006. Precedentemente questo reparto era equipaggiato con i Lockheed C-130H Hercules, ora ceduti al No. 37 Squadron.

Il primo esemplare della RAAF ripreso sopra Canberra - click to enlarge (courtesy RAAF)
Altre immagini in alta risoluzione le trovate visitando questo sito.
Servizio TV dedicato all’entrata in servizio del C-17 nella RAAF
Un C-17… sospeso per aria!
Veicoli leggeri russi - 4×4
Marzo 25, 2008 at 2:05 am | In foto, gaz, jeep, patriot, russian army, tigr, uaz, vodnik | 4 CommentsBreve panoramica sui piu’ recenti veicoli leggeri fuoristrada progettati in Russia.
Iniziamo con i veicoli 4×4

Ispirato concettualmente all’Humvee, il GAZ-233036, noto come “Tigr“, e’ in tutto e per tutto la risposta russa al veicolo dell’AM General, tanto da venire ribattezzato “Russian Humvee”.

Trazione: integrale permanente
Peso: 4650 kg
Velocita’ massima consentita: fra i 125 e i 140 kmh a seconda del propulsore montato
Autonomia massima: 800 km
Pneumatici: 335/80 R20
Un dettagliatissimo walkaround su questo mezzo, a cura di Yuri Pasholok, lo trovate al seguente URL:
http://www.primeportal.net/trucks/yuri_pasholok/gaz_233036_spm-2_tiger/
VIDEO
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Gaz-29651 “Karatel”


Da quanto ho appreso, si tratterebbe di una versione piu’ economica del Tigr, nata per soppiantare la famiglia UAZ-469. Come il Tigr, il Karatel e’ propulso da un motore turbodiesel statunitense Cummins a 6 cilindri da 5,9 litri, disponibile nelle versioni B180 e B215, eroganti rispettivamente 180 e 215 hp. L’adozione di propulsori di costruzione straniera ha comunque reso titubante l’esercito russo per questioni legate a ricambi e logistica. D’altro canto vanno considerati due punti:
1) Il Tigr nacque per l’esportazione in paesi del Medio Oriente, e un mezzo simile con un motore russo da quelle parti non se lo filerebbe nessuno;
2) Fino ad oggi non esistevano propulsori Made in Russia in grado di soddisfare le piu’ moderne specifiche militari in materia di pesi, consumi e inquinamento.
Fortunamente la Russia sembra si stia svegliando, e i nuovi 4 e 6 cilindri YaMZ-534 e 536, sviluppati in collaborazione con la AVL austriaca, daranno presto il via ad una nuova generazione di motori piu’ leggeri ed efficienti, similmente a quanto avviene gia’ da tempo in Europa e Nordamerica.
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UAZ never dies.
Un po’ come la Jeep americana e la Land Rover britannica, anche la UAZ nel corso dei passati decenni ha spesso anteposto la tradizione all’innovazione, e la 469 e’ il miglior esempio in tal senso. Qui sotto uno degli ultimi modelli modificati ripreso durante una dimostrazione.

Notare bull bar, fari supplementari e i pneumatici di nuova foggia

Versione civile aggiornata del 469: la UAZ Hunter
Il noto brand russo si e’ anche lanciato di gran carriera nell’agguerrito mercato dei SUV, dominato dai prodotti americani, europei e giapponesi. I risultati di vendita non sembrano pero’ essere esaltanti, a dispetto della campagna di marketing che pare far leva sui sentimenti patriottici. Il top della gamma, neanche a dirlo, si chiama proprio Patriot. Eccolo qua:

L’estetica e’ piuttosto piacevole, very japanese style, ma evidentemente anche in Russia, dove i patrioti non mancano di certo, vige la regola del “coolness”, e i vari modelli di Hummer, Toyota, Chevrolet e Porsche rimangono per ora al top dei desideri. Per chi se lo puo’ permettere, ovviamente.
Yup. Un Redneck e’ un Redneck, anche in Russia. E cosa c’e’ piu’ Redneck di un pick up con gun rack sul lunotto posteriore? Niente. La UAZ lo ha capito, e ha pensato di proporre un simpatico light truck a quattro ruote motrici basato sul telaio del Patriot:


La parte frontale passa a pieni voti, mentre il posteriore convince meno. Personalmente avrei spostato la targa sul paraurti.
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Ritornando ai veicoli leggeri militari, questa volta parliamo del Vodnik della GAZ, un veicolo anfibio modulare a trazione integrale che dovrebbe in primis soppiantare i veicoli cingolati BDM-1. Mentre il telaio, o parte inferiore, e’ comune a tutta la famiglia, la parte superiore del Vodnik e’ scomponibile in uno o due moduli. Il mezzo - a mio parere il piu’ interessante fra quelli proposti - e’ da qualche tempo in servizio nelle forze armate russe.

GAZ 3937 Vodnik con i due moduli superiori separati dal telaio base

Il modulo monoblocco trasporto truppe (credit: Alex BTVT.narod.ru)

Il telaio, o parte inferiore (credit: Alex BTVT.narod.ru)


Versione Scout 3937-10 con torretta (identica a quella del BTR-80) dotata di una mitragliatrice pesante da 14,5mm e una seconda da 7,62

Versione trasporto truppe con due mitragliatrici medie serie PK da 7,62

GAZ-3837 versione shelter. Notare il modulo di guida anteriore dissassato sulla sinistra.

Versione portamortai con pianale posteriore.

Questa versione e’ destinata alla sicurezza interna ed e’ fornita di protezioni balistiche (credit: Alex BTVT.narod.ru)

Colonna di Vodnik consegnata ad un reparto dell’Esercito russo.

Versione proposta per l’esportazione armata con missili terra-aria e due mitragliatrici da 7,62 (Credit: Jim Kinnear - Jane’s)

Con mitragliera da 23mm

Durante un guado

Peso: 6,200 kg (a pieno carico)
Lunghezza: 5,7 m
Larghezza: 2.6 m
Altezza: 2,4 m
Equipaggio: 2 (fino a 9 passeggeri)
Motore: e’ stato presentato con un Caterpillar 3114 turbodiesel da 148 hp
Trasmissione: a 6 marce (5 avanti + retromarcia)
Sospensioni: indipendenti a barra di torsione
Autonomia operativa: attorno agli 800 km
Velocita’ massima: attorno ai 100 km/h
VIDEO
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