Sikorsky MH-60L D.A.P. “Southern Comfort”
Marzo 31, 2008 at 10:19 pm | In 160th soar, MH-60 DAP, Night Stalkers, Sikorsky MH-60 | 1 Comment
Profilo a colori – 1280×600 – click to enlarge
Questo profilo a colori da me realizzato mostra uno dei rari Sikorsky MH-60L Direct Action Penetrator in uso presso il 160th SOAR dell’US Army. Si tratta di una cannoniera volante ognitempo con funzioni di Close Air Support e scorta armata, derivata dall’elicottero utility UH-60 Black Hawk.
Le capacita’ ognitempo sono garantite da un radar altimetro multimode AN/APQ-174B, un sistema di navigazione Omega Tracor AN/ARN-148, torretta FLIR Raytheon AN/AAQ-16 (nelle ultime versioni fornita anche di designatore/telemetro laser) GPS e da un sistema di navigazione inerziale (INS).
Il package di difese attive e passive comprende dispenser per flare e chaff tipo M130, jammer ALQ-144, avvisatore di scoperta radar AN/APR-39A, Laser Warning Receiver Raytheon AN/AVR-3 e Missile Approach Warning System Hercules AN/AAR-47.
Altre features includono un cockpit completamente digitale e un sistema di comunicazione satellitare (UHF Satcom).
L’equipaggio si compone di quattro elementi: pilota, co-pilota, piu’ una coppia di mitraglieri. Essendo un mezzo da combattimento, questa versione non trasporta truppe. Il vano di carico e’ occupato in buona parte dai contenitori delle munizioni (7,62 e 30mm) e, a seconda delle necessita’, anche da un grosso serbatoio supplementare di carburante amovibile
Armamento
Generalmente composto da un paio di mitragliatrici gatling General Electric M134 Minigun brandeggiabili (con la possibilita’ di fare fuoco a ore 12 per azioni di strafing. Vedi immagine in basso); un lanciarazzi M261 a 19 celle da 70mm; un cannone M230 Chain Gun da 30mm, lo stesso tipo montato sull’AH-64 Apache. In caso di necessita’ e’ in grado di imbarcare anche missili AGM-114 Hellfire e Stinger aria-aria. Ad eccezione delle Minigun, i restanti carichi vengono trasportati in alette esterne chiamate ESSS (External Stores Support System) dalla portata di 10 mila libbre. Il puntamento delle armi avviene attraverso un sistema di controllo del tiro accoppiato ad un visore a testa alta (HUD).
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Lato destro di un MH-60 DAP. Notare il Chain Gun da 30mm e la Minigun. © Richard Marshall
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Armamento individuale
Varie armi, fra cui carabine Colt M4, mitra H&K MP5 e pistole semiautomatiche tipo Beretta M9, Colt M1911 o Sig.
“Southern Comfort”
Vi confesso che non so praticamente nulla di certo a proposito di questo preciso Hawk, eccetto il serial number: 91-26365. Ad ogni modo, da quel poco che ho appreso, il “Southern Comfort” si trovava in Afghanistan alcune settimane dopo l’attentato terroristico dell’11 Settembre.
Nell’ambito dell’Operazione Enduring Freedom, il 19 Ottobre 2001 gli Hawk DAP vennero impiegati in missioni di scorta durante l’inserzione clandestina degli operatori appartenenti agli Operational Detatchment Alpha (ODA) 555 e 595, avvenuta attraverso i grossi MH-47E. L’ODA 555, conosciuto come “Triple Nickel”, fu per inciso quello che pose fine al regime dei Talebani.
Secondo alcune voci il 26365 avrebbe preso parte anche all’operazione “Gothic Serpent” in Somalia (22 Agosto – 13 Ottobre 1993) ma attualmente non sono in grado di confermare alcunche’.
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Dettaglio del casco di volo: Ghostriders Aerial Gun Platoon – “Social Misfits” (Disadattati Sociali
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Video
“Shift Right! Shift Right!” – Qui possiamo osservare un DAP intento ad attaccare un gruppo di insurgents iracheni asserragliati oltre il perimetro di un base americana. Notare il fascio del Laser IR che designa il bersaglio da terra (il fascio puo’ essere individuato solo indossando dispositivi di visione notturna).
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Modellismo

La Academy produce un bel kit scala 1/35 dell’MH-60L DAP (erroneamente chiamato AH-60). Le decals consentono di riprodurre anche il Southern Comfort del mio profilo.
Qui potete trovare alcune foto di un DAP dell’Academy realizzato da un bravo modellista, Mr Quintiliani:
http://smg.photobucket.com/albums/v231/HeavyArty/MH-60L%20DAP/
Anche lui sembra essersi innamorato del Southern Comfort
[Video] Kamaz Power!
Marzo 31, 2008 at 7:25 pm | In Kamaz, race trucks, russian trucks, trucks, video | Leave a Comment
Altro che Formula 1… questo e’ correre!
[Gunslingers] F-82 Twin Mustang Gunpod
Marzo 31, 2008 at 6:43 pm | In browning m2, f-82 twin mustang, foto, gunpod, machine gun, usaf | Leave a CommentIl pod sperimentale progettato per aumentare la potenza di fuoco del caccia a lungo raggio North American F-82 Twin Mustang. Esso conteneva 8 mitragliatrici Browning M2 calibro 50, che andavano ad aggiungersi alle 6 installate all’interno della sezione alare centrale, che conteneva anche le munizioni (440 colpi per arma). Quando le 14 armi sparavano contemporaneamente sviluppavano un volume di fuoco che poteva raggiungere gli 11.900 colpi al minuto.





M2, Aircraft scomposta – click to enlarge


[Cutaway] Rolls-Royce Pegasus 30
Marzo 29, 2008 at 2:45 pm | In cutaway, harrier, rolls-royce pegasus | Leave a CommentDangerous Skies
Marzo 27, 2008 at 11:32 am | In Bf 109, fighters, foto, p-51 mustang, warbirds, ww2 | Leave a Comment[Videos] Doc and Vince
Marzo 27, 2008 at 11:01 am | In Doc Watson, bluegrass, blues, country, crossroads, guitars, music, video, vince gill | Leave a CommentDoc Watson (1923, Deep Gap, North Carolina) in “Deep River Blues”
Hardly Strictly Bluegrass Festival (2007)
Vince Gill (1957, Norman, Oklahoma) in “Oklahoma Borderline” (guitar solo)
Crossroads Guitar Festival (2004) – Michael J. Fox alla batteria
In )))Stereo((( where available
Humvee serbe
Marzo 25, 2008 at 10:20 pm | In Jedinice za Specijalne Operacije, am general, hummer, humvee, jso, serbia | Leave a CommentMi ricollego al post sulle Humvee armate per mostrarvi questa particolare variante in dotazione alla Jedinice za Specijalne Operacije (JSO), un reparto speciale serbo posto sotto il controllo dell’SDB (Sluzba Drzavne Bezbednosti o Servizi Statali di Sicurezza).




Singolare anche l’armamento: una coppia di lanciagranate automatici di costruzione russa tipo AGS-30 da 30mm

Questo esemplare ha invece una comune Browning calibro 50.

Versione trasporto truppe
C-17 Globemaster III: gli esemplari esportati (Parte 2: RAAF)
Marzo 25, 2008 at 2:22 am | In Albion-of-C-17, Globemaster III, RAAF, Royal Australian Air Force, foto | 2 CommentsSeconda puntata dedicata ai C-17 esportati. Questa volta parliamo degli esemplari in carico alla Royal Australian Air Force.
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Totale ordini: 4
Macchine consegnate: 4
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Tail number: A41-206 (06-0206 )
Status: consegnato e operativo
Reparto: No. 36 Squadron
SBS-HEX Code: 7CF869
SECAL: LP-CF

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Tail number: A41-207 (06-0207)
Status: consegnato e operativo
Reparto: No. 36 Squadron
SBS-HEX: 7CF86A
SECAL: /

Courtesy Boeing
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Tail number: A41-208 (06-0208)
Status: consegnato e operativo
Reparto: No. 36 Squadron
SBS-HEX: 7CF86B
SECAL: /

Courtesy RAAF
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Tail number: A41-209 (06-0209)
Status: consegnato e operativo
Reparto: No. 36 Squadron
SBS-HEX: 7CF86C
SECAL: /
Foto del 209 attualmente non disponibile
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> RAAF Amberley
I quattro esemplari sono stati assegnati al No. 36 Squadron stanziato nella base aerea di Amberley, nei pressi di Brisbane, nel Queensland.

Amberley e’ la piu’ grande e importante base aerea della RAAF. Courtesy Google Maps

Nada Globemaster! Quando sono state scattate le immagini della base di Amberley, questi erano gli unici velivoli da trasporto visibili all’esterno. Si tratta di DHC-4 Caribou del No. 38 Squadron. Nella base sono presenti anche gli F-111C Aarvark dei Squadrons No. 1 e No. 6. In futuro da qui dovrebbero operare i Super Hornet e gli F-35 Lightning II. Courtesy Google Maps.

Dislocazione geografica della base aerea di Amberley (Courtesy Google Maps)

L’emblema del No. 36 Squadron e’ un cavallino rampante

Formato a Laverton, Victoria nel Marzo del 1942, lo Squadron No. 36 si e’ sempre occupato di trasporto militare. Ha ricevuto il primo C-17 Globemaster III il 17 Novembre 2006. Precedentemente questo reparto era equipaggiato con i Lockheed C-130H Hercules, ora ceduti al No. 37 Squadron.

Il primo esemplare della RAAF ripreso sopra Canberra – click to enlarge (courtesy RAAF)
Altre immagini in alta risoluzione le trovate visitando questo sito.
Servizio TV dedicato all’entrata in servizio del C-17 nella RAAF
Un C-17… sospeso per aria!
Veicoli leggeri russi – 4×4
Marzo 25, 2008 at 2:05 am | In foto, gaz, jeep, patriot, russian army, tigr, uaz, vodnik | 4 CommentsBreve panoramica sui piu’ recenti veicoli leggeri fuoristrada progettati in Russia.
Iniziamo con i veicoli 4×4

Ispirato concettualmente all’Humvee, il GAZ-233036, noto come “Tigr“, e’ in tutto e per tutto la risposta russa al veicolo dell’AM General, tanto da venire ribattezzato “Russian Humvee”.

Trazione: integrale permanente
Peso: 4650 kg
Velocita’ massima consentita: fra i 125 e i 140 kmh a seconda del propulsore montato
Autonomia massima: 800 km
Pneumatici: 335/80 R20
Un dettagliatissimo walkaround su questo mezzo, a cura di Yuri Pasholok, lo trovate al seguente URL:
http://www.primeportal.net/trucks/yuri_pasholok/gaz_233036_spm-2_tiger/
VIDEO
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Gaz-29651 “Karatel”


Da quanto ho appreso, si tratterebbe di una versione piu’ economica del Tigr, nata per soppiantare la famiglia UAZ-469. Come il Tigr, il Karatel e’ propulso da un motore turbodiesel statunitense Cummins a 6 cilindri da 5,9 litri, disponibile nelle versioni B180 e B215, eroganti rispettivamente 180 e 215 hp. L’adozione di propulsori di costruzione straniera ha comunque reso titubante l’esercito russo per questioni legate a ricambi e logistica. D’altro canto vanno considerati due punti:
1) Il Tigr nacque per l’esportazione in paesi del Medio Oriente, e un mezzo simile con un motore russo da quelle parti non se lo filerebbe nessuno;
2) Fino ad oggi non esistevano propulsori Made in Russia in grado di soddisfare le piu’ moderne specifiche militari in materia di pesi, consumi e inquinamento.
Fortunamente la Russia sembra si stia svegliando, e i nuovi 4 e 6 cilindri YaMZ-534 e 536, sviluppati in collaborazione con la AVL austriaca, daranno presto il via ad una nuova generazione di motori piu’ leggeri ed efficienti, similmente a quanto avviene gia’ da tempo in Europa e Nordamerica.
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UAZ never dies.
Un po’ come la Jeep americana e la Land Rover britannica, anche la UAZ nel corso dei passati decenni ha spesso anteposto la tradizione all’innovazione, e la 469 e’ il miglior esempio in tal senso. Qui sotto uno degli ultimi modelli modificati ripreso durante una dimostrazione.

Notare bull bar, fari supplementari e i pneumatici di nuova foggia

Versione civile aggiornata del 469: la UAZ Hunter
Il noto brand russo si e’ anche lanciato di gran carriera nell’agguerrito mercato dei SUV, dominato dai prodotti americani, europei e giapponesi. I risultati di vendita non sembrano pero’ essere esaltanti, a dispetto della campagna di marketing che pare far leva sui sentimenti patriottici. Il top della gamma, neanche a dirlo, si chiama proprio Patriot. Eccolo qua:

L’estetica e’ piuttosto piacevole, very japanese style, ma evidentemente anche in Russia, dove i patrioti non mancano di certo, vige la regola del “coolness”, e i vari modelli di Hummer, Toyota, Chevrolet e Porsche rimangono per ora al top dei desideri. Per chi se lo puo’ permettere, ovviamente.
Yup. Un Redneck e’ un Redneck, anche in Russia. E cosa c’e’ piu’ Redneck di un pick up con gun rack sul lunotto posteriore? Niente. La UAZ lo ha capito, e ha pensato di proporre un simpatico light truck a quattro ruote motrici basato sul telaio del Patriot:


La parte frontale passa a pieni voti, mentre il posteriore convince meno. Personalmente avrei spostato la targa sul paraurti.
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Ritornando ai veicoli leggeri militari, questa volta parliamo del Vodnik della GAZ, un veicolo anfibio modulare a trazione integrale che dovrebbe in primis soppiantare i veicoli cingolati BDM-1. Mentre il telaio, o parte inferiore, e’ comune a tutta la famiglia, la parte superiore del Vodnik e’ scomponibile in uno o due moduli. Il mezzo – a mio parere il piu’ interessante fra quelli proposti – e’ da qualche tempo in servizio nelle forze armate russe.

GAZ 3937 Vodnik con i due moduli superiori separati dal telaio base

Il modulo monoblocco trasporto truppe (credit: Alex BTVT.narod.ru)

Il telaio, o parte inferiore (credit: Alex BTVT.narod.ru)


Versione Scout 3937-10 con torretta (identica a quella del BTR-80) dotata di una mitragliatrice pesante da 14,5mm e una seconda da 7,62

Versione trasporto truppe con due mitragliatrici medie serie PK da 7,62

GAZ-3837 versione shelter. Notare il modulo di guida anteriore dissassato sulla sinistra.

Versione portamortai con pianale posteriore.

Questa versione e’ destinata alla sicurezza interna ed e’ fornita di protezioni balistiche (credit: Alex BTVT.narod.ru)

Colonna di Vodnik consegnata ad un reparto dell’Esercito russo.

Versione proposta per l’esportazione armata con missili terra-aria e due mitragliatrici da 7,62 (Credit: Jim Kinnear – Jane’s)

Con mitragliera da 23mm

Durante un guado

Peso: 6,200 kg (a pieno carico)
Lunghezza: 5,7 m
Larghezza: 2.6 m
Altezza: 2,4 m
Equipaggio: 2 (fino a 9 passeggeri)
Motore: e’ stato presentato con un Caterpillar 3114 turbodiesel da 148 hp
Trasmissione: a 6 marce (5 avanti + retromarcia)
Sospensioni: indipendenti a barra di torsione
Autonomia operativa: attorno agli 800 km
Velocita’ massima: attorno ai 100 km/h
VIDEO
ITV: altro giocattolo ienchi
Marzo 17, 2008 at 9:11 pm | In ITV, Internally Transportable Vehicle, USSOCOM, usmc | 3 CommentsPrototipi dell’ITV (Internally Transportable Vehicle). Articolo intercettato fra le pagine di una rivista militare francese.
http://www.globalsecurity.org/military/systems/ground/itv.htm
Humvees armate
Marzo 15, 2008 at 7:58 am | In M2HB, M60 machine gun, TOW, armed humvees, hummer, humvee, military vehicles, soft skin | 5 CommentsRecentemente mi sono giunte, via posta elettronica, un buon numero di email concernenti il noto gippone dell’AM General. In particolare alcuni visitatori mi chiedevano di redigere una sorta elenco delle versioni armate, sia americane che internazionali. Saro’ sincero: di Humvee armate non ne so granche’, essendo molto piu’ ferrato sulle versioni impiegate in ambito logistico. Per realizzare l’album sottostante sono dunque dovuto ricorrere ai soliti testi sacri, oltre ovviamente a San Google.
Buona visione… e se siete a conoscenza di ulteriori versioni, fatemelo sapere. Thanks!

Modello standard con mitragliatrice pesante Browning M2HB calibro 12,7×99mm

Con mitragliatrice M60 calibro 7,62×51mm (USAF)

Humvee con sistema controcarro TOW dei Marines spagnoli

Con sistema missilistico contraereo Starburst (Regno Unito)

Con sistema missilistico contraereo Mistral

Con lanciagranate automatico Mk 19 da 40mm

Versione Shadow per SOF. 1 cannoncino da 20 mm, 1 mtg M240 da 7,62, 16 mortai lanciafumogeni

Versione destinata ai Rangers danesi (Jaegerkorpset) con mtg Browning, mgt medie e mortai lanciafumogeni

Humvee SOF con Browning 0.50 e fino a tre Minimi da 5.56 (source: AM General)

Con cannone M242 Bushmaster da 25mm


Con cannone ATK ASP-30 da 30mm

Humvee delle US Special Forces con mitragliatrice gatling M134 Minigun a 6 canne rotanti da 7,62 e mitragliatrice M240

Con Minigun su supporto della Dillon Aero

Altra Humvee con Minigun (source)
Minigun su Humvee

Humvee M1025 con cannone francese da 30mm GIAT CP-30 a controllo remoto

Humvee AWS (Assault Weapon System). Questa variante sperimentale, presentata nel 2004, e’ fornita di torretta multifunzionale con sistema di acquisizione del tiro, mitragliatrice pesante Browning cal. 50, lanciagranate automatico Mk 19 da 40mm e lanciamissili controcarro TOW (Source: US Army)

Versione greca blindata armata con sistema missilistico controcarri russo Kornet

Humvee AB19 giordana, armata di mitragliatrice pesante Browning e lanciarazzi multiplo cinese Type 63/81 da 107mm

Humvee con sistema d’arma a microonde ADS (Active Denial System)

Humvee con sistema missilistico terra-aria a corto raggio ASRAD-R (Germania)

Humvee ASRAD nella variante in uso presso l’esercito greco

Con lanciatore di missili controcarro Hellfire

Humvee con sistema missilistico Lockheed Martin LOSAT

Questo dovete indovinarlo!

Un classicone: il cannone senza rinculo M40A1 da 106mm (105 effettivo), predecessore degli ATGW

Humvee SL-AMRAAM armato di missili terra-aria derivati dagli AIM-120 AMRAAM

Sistema Avenger con missili terra-aria Stinger

Boeing Laser Avenger

Tumaks: la versione polacca dell’Humvee


M56 Coyote su base Humvee M1113. Ne fa di fumo questo figlio di puttana eh

Versione armata degli Emirati Arabi Uniti (non chiedetemi di che tipo e’ l’arma nascosta sotto il telo protettivo: non lo so

Prototopo armato di mortaio SRAM (Super Rapid Advanced Mortar System) da 120mm proposto dalla Singapore Technologies Kinetics
[Cutaway] Nakajima Ki-43 Hayabusa
Marzo 14, 2008 at 4:58 pm | In Hayabusa, Ki-43, Nakajima Ki-43, cutaway, fighters, japan, ww2 | Leave a CommentQuesta roba si mangia o si lancia tipo bomba a mano?
Marzo 14, 2008 at 4:53 pm | In MRE, c ration, c rats, meal ready to eat, razioni da combattimento, razioni k, sbobba | 2 Comments
Bighellonando su YouTube ho casualmente scoperto un canale gestito da un simpatico giapponese con un hobby piuttosto curioso, quello di collezionare e recensire razioni da combattimento.
http://www.youtube.com/profile?user=mrejap
Videocamera alla mano, questo eroe dei nostri tempi descrive, prepara e infine se magna soddisfatto (con tanto di esilaranti rumori di risucchio in sottofondo!) i vari manicaretti. Tutto da solo! Un mito.
Ovviamente il Nostro non poteva scordarsi delle famigerate Razione Viveri Speciali da Combattimento dell’Esercito Italiano. Qui potete vedere uno dei tre video disponibili:
Come si dice: ottimo e abbondante!
Sempre in tema di razioni, segnalo anche MRE Info.com, un sito americano che prende accuratamente in esame la sbobba propinata ai soldati di tutti e cinque i continenti.
Qui l’URL: http://www.mreinfo.com
Per la cronaca, nel summenzionato sito (e annesso forum) circolano alcuni “pazzi” che ingurgitano, per puro diletto, razioni vecchie di decenni:
http://www.mreinfo.com/reviews/mre/1982-pork-patty.html
http://www.mreinfo.com/reviews/mci/
Qualcuno ha anche cenato con le razioni dell’Esercito Russo, note per l’aspetto poco invitante e l’altissima percentuali di grassi di alcune pietanze (fra il 30 e il 50% secondo l’autore):
http://www.mreinfo.com/reviews/international/russian-ration-review.html
Beh, cos’altro dire se non BUON APPETITO?
Burp… ops, bye!
A.
PS: mi piacerebbe esaminare il contenuto delle MRE nordkoreane!
JLTV: altro veicolo
Marzo 14, 2008 at 2:21 pm | In JLTV, foto, us army, usmc | 6 CommentsNon so con precisione chi sia il costruttore, anche ho come l’impressione che si tratti del mezzo proposto dal consorzio Northrop Grumman/Oshkosh Truck. Qui la didascalia tratta dal sito ufficiale dell’US Army:
The Office of Naval Research Combat Tactical Vehicle (Technology Demonstrator) rests on its hydraulic system at the shipping clearance height of 76.4 inches at the Nevada Automotive Testing Center (NATC), outside Carson City, Nev. NATC and military contractors displayed possible vehicle replacements for the Marine Corps to the motor transportation community on Feb. 7. (USMC Photo)
Altra immagine. Il veicolo questa volta e’ stato ritratto con un differente assetto delle sospensioni
[Cutaway] North American P-82B Twin Mustang
Marzo 13, 2008 at 11:02 am | In P-82 Twin Mustang, cutaway, korean war, usaf | Leave a Comment[Cutaway] Westland Whirlwind Mk.I
Marzo 13, 2008 at 10:47 am | In Westland Whirlwind, cutaway, fighters, royal air force, ww2 | Leave a Comment[Cutaway] North American P-51 Mustang
Marzo 13, 2008 at 10:43 am | In cutaway, fighters, p-51 mustang, usaac, ww2 | Leave a CommentAddio Nighthawk!
Marzo 12, 2008 at 6:23 pm | In F-117, aerei, foto, nighthawk, stealth, usaf | 19 Comments
Anche per l’avveneristico e iconico F-117 e’ giunto il momento della pensione, anche se in leggero anticipo sulla tabella di marcia.
Martedi’, alla base aerea di Wright-Patterson, nell’Ohio, si e’ tenuta l’informale cerimonia di addio, rigorosamente in forma privata. Un evento per pochi intimi a giudicare dalle foto rilasciate dall’USAF (vedi sotto e QUI). Non si tratta tuttavia dell’ultimo volo, che avverra’ invece presso Holloman AFB, nel New Mexico il prossimo 21 di Aprile, con scalo intermedio agli stabilimenti della Lockheed-Martin di Palmdale, in California.
Tutti gli esemplari sono destinati ad essere “impacchettati” (mothballed) e custoditi presso un deposito top secret sito nella sconfinata e remota base di Tonopah-Nellis, nel Nevada, dove il velivolo effettuo’ il primo volo nel 1981.

L’US Air Force ha deciso di anticipare la data di pensionamento al fine di riallocare i fondi a favore del supercaccia F-22 Raptor, attualmente il programma di punta dell’aeronautica statunitense. Scelta saggia, a mio parere, visti gli elevatissimi costi da sostenere per mantenere il Nighthawk in condizioni operative.
Benche’ poco probabile, un alto ufficiale dell’USAF ha rivelato che l’F-117 potrebbe ritornare in servizio in caso di necessita’ (si e’ parlato nello specifico di missioni eccezionali).
Con il ritiro dell’ultimo “Stealth Fighter”, il 49th Fighter Wing di Holloman AFB verra’ riequipaggiato con l’F-22.
27 anni. E’ gia’ trascorso piu’ di un quarto di secolo da quel primo volo. Sembra ieri, quando facevo zapping per i canali televisivi, nel tentativo di videoregistrare ogni filmato relativo a Desert Storm. Era il 1991 e l’F-117 era sulla bocca di tutti, il protagonista indiscusso di quel breve, seppur intenso conflitto. Mi ricordo anche quel mona di Emilio Fede e il suo Studio Aperto, la saga di Bellini e Cocciolone… ma questa e’ un’altra storia
Goodbye Nighthawk!

Credit: USAF

Credit: USAF – Click to enlarge

Credit: Richard Seaman (http://www.richard-seaman.com) – click to enlarge

Credit: USAF – click to enlarge

Credit: USAF – click to enlarge

L’inconfondibile e sinistra sagoma dell’F-117. Da SX riconosciamo: F-22, F-4 e F-15) – click to enlarge

Credit: USAF – click to enlarge


Credit: Rob Greens

Un solitario F-117 ripreso su una piazzola a Holloman Air Force Base, nel New Mexico (courtesy Google Maps)
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