Consegnato il primo NH90 all’Esercito Italiano

Gennaio 9, 2008 at 1:28 am | In albion-of-90-la-gallina-canta, aves, elicotteri, esercito italiano, foto, nh90 |

Da ElicotteriWEB.it:

E’ stato consegnato alla base Aves (Aviazione dell’Esercito) di Viterbo il primo dei nuovi elicotteri NH-90. Il velivolo e’ stato ritirato dalla fabbrica AgustaWestland e pilotato fino a Viterbo da un equipaggio composto dal comandante dell’Aves, il generale Enzo Stefanini, dal tenente colonnello Massimo Bonesi, pilota collaudatore-sperimentatore, e dal comandante dello squadrone manutenzione, il maggiore Pietro Ruiu. L’NH-90 e’ il primo di una serie di elicotteri che costituiranno la colonna portante dell’Aves come velivolo ‘multiruolo’. Puo’ trasportare due squadre di fanteria completamente equipaggiate. Ha un’autonomia di oltre tre ore di volo ad una velocita’ di 300 chilometri orari. E’ abilitato al volo ‘ogni tempo’ e nella versione sanitaria puo’ trasportare 14 feriti in barella. Per le sue caratteristiche, il nuovo elicottero e’ stato adottato da 8 forze armate di 4 nazioni. La cerimonia ufficiale per l’introduzione in servizio dell’NH-90 si terra’ a fine febbraio. Nella base Aves sta per iniziare l’addestramento di piloti e specialisti che opereranno con il nuovo elicottero.

Finalmente, eh? Non se ne poteva piu’ con i continui ritardi. Buon lavoro ai ragazzi dell’AvEs al Fabbri di Viterbo.

Qualche foto Hi-Res dell’NH90 (EI200) con i colori dell’Esercito Italiano


click to enlarge - credit: Agusta/Westland


click to enlarge - credit: Agusta/Westland


click to enlarge - credit: Agusta/Westland


click to enlarge - credit: Agusta/Westland

Adoro l’Olive Drab. Dite quello che volete, ma quello e’ il vero colore degli elicotteri militari!
Noto che il buon vecchio deviatore di scarico delle turbine, introdotto in Vietnam (vedere a proposito l’art del Cobra piu’ sotto), e’ ancora in auge!

Nota modellistica: recentemente la Revell ha riproposto il kit aggiornato (codice 04489) dell’NH90 in scala 1/72. Fra gli esemplari che e’ possibile riprodurre c’e’ anche l’EI200 :-)


Il foglio decals del kit Revell - courtesy helikitnews.com


l’Art del nuovo kit Revell

19 Commenti »

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  1. Una precisazione linguistica: gli elicotteri non sono velivoli. E’un errore molto frequente, ma basta consultare un qualunque dizionario e senza essere specialisti del settore eviteremo di ripeterlo!!

    Commento di Antonio Antolini — Gennaio 29, 2008 #

  2. Hai ragione Antonio, preciso pero’ che non sono l’autore dell’articolo da me quotato.
    Saluti!

    Commento di crowhead — Febbraio 4, 2008 #

  3. l’esercito italiaono è un mio sogno…so ke partirai.. MI MANKERAI AMORE MIO!! anke se è finita tu sei nel mio cuore… bacioni

    Commento di lucy — Febbraio 7, 2008 #

  4. sono stata oggi, torno ora, alla presentazione ufficiale dell’elicottero a viterbo. ne parlo da giornalista, e da giornalista di arte: bello. niente da dire. non mi intendo di “tecnica militare”, ma ho notato l’apertura al pubblico, anche ai più ignoranti in materia, l’attenzione al design, alle innovazioni tecnologiche. ed è tutto italiano, un vanto per noi.

    Commento di Ale — Marzo 6, 2008 #

  5. Ciao Ale, certamente l’NH90 e’ un gran bel mezzo, moderno e ben progettato, ma *TUTTO* italiano, questo no :-) Si tratta invero di un programma multinazionale europeo che ha coinvolto cinque nazioni: Germania, Italia, Francia, Olanda e Portogallo (che pero’ non ha preso parte alla progettazione, essendo entrata nel consorzio solo nel 2001). Parlando invece della produzione vera e propria, la partecipazione e’ cosi’ suddivisa: 62,5% per la franco-tedesca Eurocopter, 32% per la AgustaWestland italo-britannica, e 5,5% per la Stork Fokker Aerospace olandese. Mi fa piacere in ogni caso sapere che il pubblico ha risposto positivamente. Piuttosto, scriverai un pezzo sulla presentazione? Se si, dove sara’ pubblicato? Ciao e grazie di aver visitato il mio blog. P.S. : eri al Fabbri di VT?

    - Aleks

    Commento di crowhead — Marzo 6, 2008 #

  6. si, al fabbri a viterbo.
    della produzione a più teste non se ne è parlato in conferenza stampa. e neanche nella cartella di stampa. niente. e anche io nel mio articolo sottolineo l’impegno italiano e “snobbo” le altre nazioni.
    pensa tutto quello che ci girerà intorno: 25 milioni di euro per elicottero più la formazione del personale, più corsi per il soccorso (perchè è stato presentato come un elicottero tattico che provvederà anche al soccorso e al trasporto medico) in Val d’Aosta e in Friuli.

    si, scrivo un pezzo esce su http://www.eosarte.eu, fra stasera e domattina.
    che c’entra l’nh90? è un pezzo del design della nostra aviazione. sarà che ce l’ho nel dna, mio padre è stato in aeronautica. sarà che scrivo di tutto.
    Tra le altre cose, il prossimo presidente Usa viaggerà sempre su un aeromobile AugustaWestland. Anche se non è tutto italiano, mettiamocelo un po’ di orgoglio. Specie ora, fra le beghe e le stronzate che i politici si dicono sempre.
    A me ha fatto piacere. Ripeto, non ne capisco nulla. Ma è stata una gioia per gli occhi e tanto mi basta.
    Per te è proprio una passione l’esercito, eh?
    Bravo, le persone animate da grandi passioni sono quelle che assaporano meglio la vita.

    Commento di Ale — Marzo 6, 2008 #

  7. Mi fa piacere leggere cio’ da una “non addetta”. D’accordo anche sull’orgoglio, anche se - da un punto di vista puramente tecnologico - forse dovremmo essere piu’ orgogliosi della partecipazione all’ambizioso programma BA609, il primo convertiplano civile della storia. Una vera e propria pietra miliare. Per quanto mi riguarda, di passioni ne ho tante, e sicuramente l’universo militare e’ una delle piu’ antiche.

    PS: ti ho risposto anche in email

    Ciao,
    Aleks

    Commento di crowhead — Marzo 9, 2008 #

  8. secondo me era ora che l’ esercito si decidesse di sostituire i ormai superati AB 205 ( HD Hiuey ), come d’ altronde hanno fatto gli americani già alla fine degli anni ‘80 con i Black Hawk, con il nuovo NH 90.
    Mi domando peró perche l’ Italia non abbia semplicemente adottato il Black Hawk americano, risparmiandosi cosí un sacco di spese di progettazione…

    Commento di little bird — Maggio 23, 2008 #

  9. Si, era un’esigenza MOLTO sentita, sopratutto per gli eserciti italiano e tedesco, entrambi equipaggiati con i venerandi 205/212/UH-1(costruiti su licenza dalla Agusta e dalla Dornier).
    -
    Effettivamente siamo arrivati un po’ in ritardo, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. L’adozione dell’NH90 va invece inquadrata nell’ottica europeista che ha contraddistinto molti dei programmi militari degli ultimi decenni. Secondo me rimane uno dei progetti piu’ validi e intelligenti nell’ambito delle cooperazioni fra paesi europei.
    -
    Riguardo al Black Hawk, esso entro’ in servizio addirittura nel 1979, e da allora e’ stato continuamente e costantemente aggiornato. Nulla da dire sulla validita’ del mezzo, anche alla luce delle innumerevoli esperienze belliche alle spalle (da Grenada in poi). Va pero’ anche detto che se consideriamo il gap generazionale (20 anni per il primo volo, quasi 30 per quanto concerne l’entrata in servizio) le differenze fra le due macchine (a parita’ di versione) alla fine non sono poi cosi’ eclatanti nell’impiego tattico, anche se l’NH90 e’ piu’ capace e moderno. In entrambi i casi si tratta comunque di ottimi elicotteri.
    -
    A mio avviso, le problematiche, in materia di elitrasporto e aeromobilita’, oggi non riguardano tanto la bonta’ o meno delle macchine, ma piuttosto aspetti come i costi di gestione, la capacita’ di proiezione e l’efficienza dei reparti di volo in operazioni oltremare. Guarda ad esempio i guai che sta passando il British Army e la RAF in Afghanistan e Iraq con il contingente ad ala rotante.
    - Ciao, Aleks

    Commento di crowhead — Maggio 23, 2008 #

  10. Qualcuno sa dirmi il significato delle sigle AEO e OEI? grazie

    Commento di mayhem — Maggio 23, 2008 #

  11. AEO=All Engines Operating, ossia tutti i motori funzionanti;
    OEI=One Engine Inoperative, un motore fuori uso.

    Sono acronimi associati, ad esempio, alla tangenza raggiungibile.

    Commento di crowhead — Maggio 23, 2008 #

  12. W LA FIGA!

    Commento di WLAFIGA — Maggio 23, 2008 #

  13. “Guarda ad esempio i guai che sta passando il British Army in Afghanistan e Iraq con il contingente ad ala rotante.”

    puoi spiegarti meglio?

    Commento di Max — Maggio 23, 2008 #

  14. Ti rimando a questo articolo dell’Herald di oggi: http://tinyurl.com/45p57a - nei mesi scorsi l’argomento e’ stato sviscerato piu’ volte anche da altre testate. Non faticherai a trovare ulteriori articoli.

    Commento di crowhead — Maggio 23, 2008 #

  15. Gran bella macchina… forse troppo… spero che le nostre esigue risorse ci consentano, nel futuro, di mantenere un adeguato livello di efficienza.

    Perche’ non e’ stato acquisito in passato l’UH60? Forse, tra gli altri motivi, perche’ in questo modo l’Agusta e’ riuscita a guadagnare di piu’ fornendo 3 diversi tipi di macchina costruiti su licenza (205, 212 e 412) che sostanzialmente fanno lo stesso tipo di lavoro, ma con aggravi logistici facilmente intuibili. E’ storia vecchia… anche il 206 e’ stato costruito su licenza e la stessa sorte tocchera’ al CH47F (cosi’ oltre a pagare le macchine dovremo pure ciucciarci il costo della licenza). D’altro canto va ricordato che nel ‘73 l’Agusta vendette all’ EFIM (ente di Stato) il 51% delle proprie quote. Questo spiega anche l’acquisizione di quell’abominio chiamato A109. Penso che il tutto si possa ricondurre a una questione meramente politica ed economica e cio’, purtroppo, non sempre si adatta alle esigenze operative della Forza Armata.

    Per quanto riguarda l’UH60 c’e’ poco da dire. Sta entrando in linea la versione M (che tra le altre migliorie annovera l’utilizzo del glass cockpit) e sono gia’ in programma ulteriori upgrade. In definitiva tutto cio’ che e’ rimasto dell’ A model del ‘79 e’ solo l’aspetto estetico. E penso che questo la dica lunga sulla validita’ di questo elicottero.

    Commento di bell412 — Giugno 1, 2008 #

  16. Beh, l’Agusta ha campato per decenni e decenni con le licenze Bell, a partire dal mitico model 47.
    -
    A proposito di Chinook, i CH-47C EI non vennero acquisiti con i fondi della protezione civile?
    -
    Nel bilancio Difesa 2008 ho notato la voce del finanziamento relativo all’acquisizione di 16 Elicotteri da Trasporto Medio, con consegne dal 2012 e un costo di 850 milioni di euro con termine nel 2017. Non viene tuttavia specificato il modello. Dovrebbero essere i CH-47F, giusto?
    -
    Che intendi con “abominio”, riferito al 109?
    -
    Ciao e grazie,
    Aleks

    Commento di crowhead — Giugno 1, 2008 #

  17. Si sara’ il CH47F. Ma ci vorra’ tempo perche’ credo che ancora non sia stata proposta l’offerta all’ Agusta. Tra l’altro nel 2012 o giu’ di li’ si dovrebbe esaurire la vita tecnica dei C.

    Il 109 era nato come EOA (elicottero da osservazione avanzata) poi hanno cercato di installare missili TOW visto che non disponevamo di elicotteri d’attacco dedicati; l’esperimento non ha funzionato (credo per motivi tecnici ma queste sono voci da hangar). Alla fine l’elicottero e’ stato impiegato per lo piu’ per mix di collegamento anche perche’ la nostra versione e’ alquanto povera di prestazioni (gia’ con 3 pax saltano fuori i problemi). Ritengo che gli elicotteri militari debano nascere come tali in quanto hanno requisiti ben diversi da quelli civili. Prendere un elicottero civile e verniciarlo di verde non e’ sufficiente. Lo stesso AB412 ne e’ una dimostrazione abbastanza evidente.

    Commento di bell412 — Giugno 1, 2008 #

  18. oops dimenticavo… la protezione civile ha finanziato parte della flotta CH… credo circa 14 sul totale dei 38 una volta esistenti. C’e’ poi un protocollo d’intesa con cui l’ Esercito si impegna a fornire un certo numero di ore macchina per le campagne antincendio a favore della PROCIV.

    Commento di bell412 — Giugno 1, 2008 #

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