Saeqeh Iranian Fighter – cerimonia di presentazione ufficiale

Settembre 25, 2007 at 1:24 am | In Saegheh, Saeqeh, aviazione, foto, iran, iranian fighters | Leave a Comment

Foto scattate durante la cerimonia avvenuta all’aeroporto di Mehrabad, a Teheran, Iran. Commento personale a seguire.

Commento personale - a dispetto della fuorviante propaganda iraniana, che continua imperterrita a paragonarlo al Boeing (ex MDD) F/A-18 “Hornet”, si tratta sostanzialmente di una rivisitazione in chiave bideriva del caccia leggero statunitense Northrop F-5, fornito in gran numero all’Aeronautica Iraniana durante gli anni settanta. Con un po’ di fantasia, si potrebbe definirlo una sorta di via di mezzo fra i caccia YF-17 Cobra e F-20 Tigershark, progettati, neanche a dirlo, dalla stessa Northrop.

Scarne le informazioni a disposizione.

Ad esempio si ignorano le caratteristiche dell’apparato radar, che potrebbe basarsi ancora sugli arcaici AN/APQ della Emerson (F-5A/E), seppur sottoposti a miglioramento onde aumentarne la portata massima.

Le prestazioni in termini di velocita’ massima e velocita’ di salita dovrebbero essere paragonabili all’F-5. Ad ogni modo l’aumento dei pesi potrebbe aver penalizzato il velivolo a causa dell’apparato di propulsione, presumibilmente basato – salvo clamorosi colpi di scena – ancora sui turbojet General Electric J85 (vedi sotto).

Nota sul propulsore – Questo e uno dei misteri piu’ discussi. Il problema principale riguarda lo spazio dove alloggiare i motori, che e’ rimasto sostanzialmente il medesimo dell’F-5. Numerose sono le speculazioni in merito, alcune francamente ridicole, vedere l’adozione di turbofan russi e cinesi. Fantascienza. Dobbiamo infatti tenere presente che il minuscolo J85 ha un diametro di meno di 50 cm, mentre i turbofan piu’ diffusi (come l’F404 o il Klimov RD-33) arrivano a superare anche il metro. L’alloggiamento di una coppia di turboventole e’ dunque fuori discussione.

Inoltre le prese d’aria sembrano le medesime dell’F-5, un indizio che il propulsore e’ molto probabilmente rimasto il vecchio “ottantacinque”, nonostante l’apparente ingrandimento degli scarichi.

Alternative per peso, diametro e flusso d’aria, non ne vedo, ad eccezione del CJ610, ovvero la variante civile del J85 priva di postcombustione.

A questo proposito, se l’Iran avesse riprogettato il velivolo come monomotore, sulla falsariga dell’F-20, la situazione sarebbe molto diversa.

Armamento – Anche qui, tabula rasa. Ancora non si sono viste immagini di Saeqeh dotati di carichi bellici esterni, ad eccezione di un paio di lanciarazzi da 70mm Hydra. L’armamento interno invece sembrerebbe basarsi ancora su una coppia di vecchi cannoni Pontiac M39 da 20mm (vedi terza foto in alto).

Comparazione profili F-5/Saeqeh


La foto sopra permettono di apprezzare un po’ meglio similarita’ e differenze fra lo Saeqeh e l’F-5. Ad esempio forma e dimensioni del radome anteriore sembrano proprio essere le medesime. Stesso discorso per le prese d’aria, in particolare quelle laterali a sezione rettangolare si trovano nella stessa posizione, aspetto che avvalora ulteriormente la tesi secondo cui il propulsore e’ rimasto il J85. Persino le piccole antenne esterne (sotto il muso, il ventre ed il dorso) non hanno mutato alloggiamento.

Detto cio’, nonostante la scopiazzatura, si tratta di un notevole passo avanti per una nazione come l’Iran, fermamente intenzionata a mettere in piedi una solida industria aeronautica nazionale. Questa, in definitiva, mi sembra la direzione giusta se si vuole acquisire esperienza e know-how. Vedremo cosa tireranno fuori con il futuro Shafaq.

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