RIP Robin Olds (1922-2007)

Giugno 18, 2007 at 7:49 pm | In aviazione, foto, robin olds |

Triste notizia per gli appassionati di aviazione. Lo scorso 14 giugno, l’Asso della caccia, Brigadiere Generale Robin Olds e’ passato a miglior vita a causa di complicazioni dovute ad un attacco cardiaco. Era, ed e’ tuttora considerato uno degli assi piu’ famosi dell’era del getto. Aveva 85 anni.

Nato ad Honolulu, nelle isole Hawaii, ma cresciuto in Virginia, Robin Olds si diplomo’ nel 1943 come sottotenente a West Point. Dopo aver aver frequentato la scuola di volo presso il 329th Fighter Group, l’anno successivo l’USAF lo invia in Inghilterra con il 479th Fighter Group. In Europa prende parte a 107 missioni abbattendo 13 aerei tedeschi a bordo dei caccia P-38 “Lightning” e P-51 “Mustang.”

Termina la guerra con il grado di Maggiore (Feb. 1945), appena due anni dopo l’Accademia Militare e a soli 22 anni.

**********************************************************************************************************

Qui i profili dei suoi aerei personali:


Lockheed P-38 Lightning


North American P-51D Mustang


In questa rappresentazione pittorica vediamo il P-38J “SCAT III” di Olds impegnato durante la missione di mitragliamento contro l’aeroporto di Nancy/Essey (Francia) avvenuta il 18 Agosto 1944. In quell’occasione gli Squadrons 434th (comandato da Olds) e 435th distrussero a terra 43 apparecchi e ne danneggiarono altri 23, con la perdita di un solo Lightning.

**********************************************************************************************************

- Post-War

Dopo la cessazione delle ostilita’ Olds presto’ servizio con il 412th Fighter Group, nel primo squadron operativo di caccia a getto P-80 “Shooting Star”, nonche’ con il primo team acrobatico dell’Aviazione USA. Alla fine degli anni quaranta comando’ invece il No.1 Fighter Squadron (Gloster Meteor) della Royal Air Force in un programma di scambio piloti. Fu il primo pilota straniero a guidare un reparto di volo dell’Aviazione Britannica.

Invidiosi della sua rapida scalata ai vertici, i superiori lo tennero in seguito lontano dal conflitto Coreano a dispetto della sua esperienza e delle ripetute richieste d’invio oltremare. Scoraggiato dal comportamento delle alte gerarchie, minaccio’ piu’ volte di rassegnare le dimissioni. Promosso Tenente Colonnello nel 1951 e Colonnello nel ‘53, per qualche anno ricopri’ posizioni di staff, sia nei comandi dell’Aviazione, sia al Pentagono (1958-62).

Naturalmente per Olds, combattente nato, furono gli anni piu’ deprimenti della sua carriera.

Nella seconda meta’ degli anni sessanta partecipo’ alla Guerra del Vietnam come comandante del celebre 8th Tactical Fighter Wing, i “Wolfpack”. Nel Sud Est Asiatico volo’ per 152 missioni abbattendo 4 MiG-21 Nordvietnamiti ai comandi del suo F-4C “Phantom II”.

In quel teatro divenne assai celebre per aver concepito e guidato con successo l’Operazione Bolo, la piu’ famosa battaglia aerea avvenuta nei cieli del Nord Vietnam. Senza subire una sola perdita, i piloti dell’8th TFW abbatterono 7 MiG-21, piu’ altri due probabili non confermati. Considerando che all’epoca l’Aeronautica Nordvietnamita disponeva di appena 16 esemplari di questo tipo, si tratto’ di un duro colpo i Nordisti.

L’Operazione Bolo rappresento’ una breve ma significativa svolta nei combattimenti aerei in Vietnam, e uno dei pochi casi in cui gli statunitensi mantennero nei cieli la completa iniziativa per tutta la durata dello scontro. Nonostante la supremazia aerea, un successo di tale portata venne ripetuto solo cinque anni piu’ tardi, nel 1972.

Ritornato in patria nel Dicembre del 1967, l’USAF lo promosse a capo dei cadetti dell’Air Force Academy di Colorado Springs, incarico che ricopri’ fino al 1971, quando venne trasferito all’Air Force Inspection and Safety Center, alla base aerea di Norton, in California.

Nel giugno del 1973, dopo un tour di ispezioni nel Sud Est Asiatico, Olds si congeda definitivamente dai ranghi delle forze aeree americane.

- Olds, the Maverick

Olds era il prototipo del pilota da caccia ribelle dei tempi che furono: poco incline alla disciplina militare, bevitore incallito, brillante tattico, strenuo difensore degli uomini posti sotto al suo comando ed implacabile verso i superiori incompetenti.

Critico delle operazioni di bombardamento a tappeto, durante la 2a Guerra Mondiale propose l’impiego dell’aviazione tattica per colpire, attraverso attacchi di precisione, le fabbriche che producevano i cuscinetti a sfera, essenziali per la produzione dei sistemi d’arma tedeschi. Secondo le sue teorie, un incursione di un centinaio di Mustangs avrebbe causato maggiori danni rispetto ad un bombardamento a tappeto di centinaia di Fortezze Volanti.

Ai pianificatori dell’USAAF tuttavia l’idea non piacque e Olds venne bollato come una sorta di eretico.

L’aperto contrasto con le gerarchie militari fu una costante della sua carriera. Mentre era impegnato in una missione sopra il Golfo del Tonchino, nel Vietnam del Nord, profferi’ al suo co-pilota:

Think about us flying a Navy plane, carrying World War II bombs, a gun sight in front of my face not as good as the one I had in P-38s, and going up there to bomb some railroad yard. We’ll face a sky full of flak, missiles and MiGs, but don’t worry about it because I’ve got it on good authority that none of this is happening.

I superiori non la presero bene, ma lasciarono correre: solo un pazzo poteva permettersi di lasciare a terra un uomo delle sue capacita’.

- Mad Nukes

L’esagerata enfasi posta sulla dottrina nucleare a discapito delle forze convenzionali non era benvista da Robin Olds e non a torto. L’Aviazione tattica (TAC) in diverse occasioni si dimostro’ impreparata nell’affrontare conflitti tradizionali, come rimarca lo stesso Olds:

Young pilots showed up at Ubon who saw for the first time an F-4 loaded down with live ordnance”

“They had never been taught how to deliver a cluster bomb unit, didn’t know about SAM [surface-to-air missile] evasion tactics or electronic countermeasures formation flying. They knew how to fly the airplane, but didn’t know how to roll over into a 60-degree dive bomb attack from 16,000 to 17,000 feet. They hadn’t been taught anything like that.”

“They didn’t know B.S. about combat. What the hell was I supposed to do with them? So, we had to train them ourselves. That, on top of a 24-hour-a-day, seven-day-a-week operational schedule.

Olds in Vietnam fu come un padre. Ad Ubon si rimbocco’ le maniche, assieme ai colleghi piu’ anziani, per insegnare a quei giovani piloti come combattere e sopravvivere nei cieli del Vietnam del Nord.

Ammette comunque che dopo l’esperienza vietnamita, l’US Air Force compi’ parecchi passi avanti, nell’addestramento, nelle tattiche e nell’equipaggiamento.

A differenza di altri celebri ufficiali (vedi Randy Cunningham della US Navy), non si butto’ mai nell’arena politica, nonostante fosse stato piu’ volte corteggiato dai “reclutatori” repubblicani. Del resto, non credo che avrebbe durato, visti il carattere e la lingua lunga che si ritrovava. E poi era un soldato, a riposo ma pur sempre un soldato.

Godspeed Robin, and Rest in Peace.

**********************************************************************************************************

Il medagliere di Robin Olds:

Command pilot

Fila 1: Air Force Cross; Air Force Distinguished Service Medal.

Fila 2: Silver Star, three oak leaf clusters; Legion of Merit; Distinguished Flying Cross, five oak leaf clusters.

Fila 3: Air Medal, with 39 oak leaf clusters.

Fila 4: Air Force Commendation Medal; American Defense Service Medal; European-African-Middle Eastern Campaign Medal.

Fila 5: World War II Victory Medal; National Defense Service Medal; Vietnam Service Medal.

Fila 6: Distinguished Flying Cross (United Kingdom); Croix de Guerre with Palm (France); Vietnam Air Force Distinguished Service Order.

Fila 7: Vietnam Air Force Meritorious Service Medal; Vietnam Air Gallantry Medal with Gold Wings; Republic of Vietnam Campaign Medal

Varie immagini


Robin Olds mentre viene portato in spalla dai suoi uomini al termine dell’Operazione Bolo.


Le quattro stelle rosse dipinte sul Phantom di Robin Olds, oggi esposto al Pacific Coast Air Museum, a Santa Rosa, California.


L’F-4 Phantom II era un aereo superbo, ma non fu concepito per il combattimento ravvicinato. Privo del cannoncino interno, questo possente velivolo nasce come caccia navale ottimizzato per la difesa aerea e l’intercettazione di bombardieri e per questo dotato di un armamento di soli missili (fino ad 8, fra Sidewinder e Sparrow). Un cannone Vulcan da 20mm venne in seguito aggiunto nella versione “E”, introdotta nel 1968.

**********************************************************************************************************

Qui potete vedere un recente documentario di History Channel intitolato “Air Ambush”, che attraverso scene virtuali, filmati e interviste ricostruisce l’Operazione Bolo. E’ diviso in cinque parti da 10 minuti ciascuna:

Parte 1

Parte 2

Parte 3

Parte 4

Parte 5

3 Commenti »

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

  1. cool! sadly I don’t know the Italian language :P

    Commento di TCfan — Giugno 18, 2007 #

  2. I SUPPORT ISRAEL

    Commento di Baroon — Giugno 19, 2007 #

  3. I SUPPORT ISRAEL

    Commento di Baroon — Giugno 20, 2007 #

Lascia un commento

XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Blog su WordPress.com. | Theme: Pool by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds.