[Video] Without You - The Shangs meet The Feminine Complex

Giugno 26, 2007 at 10:25 pm | In musica, nashville, video | No Comments

The taste of Nashville during the hippie era.

In 1991, The Shangs (David Byers - ex Simply Saucer, and Ed O’Neill), paid homage to the great 60’s all girl band, The Feminine Complex, recording, “Six O’clock In The Morning”, for their debut CD, “A Little Bit Of Semi-Heaven”. When the excellent indie label, Teenbeat, escavated an LP’s worth of FC demos in the mid 90’s, The Shangs jumped at the chance to put their spin on at least one of the lost treasures. “Without You” was to be included on the band’s 3rd long-form CD, “Motel Darlene” - until the project was shelved… Now unearthed with some vintage home movies of the girl’s hometown (Nashville, Tennessee), here it finally is in all of its garage band splendor!!

Without youuuuuu

http://www.myspace.com/thefemininecomplex

Incidenti di volo

Giugno 26, 2007 at 12:07 pm | In aviazione, video | No Comments

Immaginate di dover effettuare un atterraggio di emergenza con il motore piantato a causa di un’avaria all’elica. E’ quello che e’ successo a questo pilota durante la Reno Air Race Unlimited, nel Nevada.

Complimenti per il sangue freddo. A me sarebbero partite, minimo, quelle 200-300 bestemmie :-D

Lancair IV

Giugno 26, 2007 at 11:21 am | In aviazione, lancair, video | No Comments



Durante le fasi di assemblaggio e verniciatura


Lancair IV-P grezzo appena uscito dalla “scatola di montaggio”. Questo esemplare e’ dotato di motore a turbina Lycoming ed elica tripala. In alternativa si puo’ optare per un piu’ “convenzionale” motore a pistoni. (clicca per ingrandire)


Esemplare a pistoni in un elegante livrea bicolore (clicca x ingrandire)


Elica personalizzata


Due esempi di strumentazioni disponibili

Allora? Ne volete acquistare uno? Basta sborsare 95 mila dollari per il kit base, oppure 122.000 per la variante pressurizzata, la IV-P.

Il IV e’ in grado di raggiungere la bellezza di 530 kmh e i 30.000 piedi di altitudine (oltre i 10 mila metri!) con una velocita’ di salita pari a 1500 piedi al minuto. Per un viaggio da Los Angeles a Miami (4000 km) occorrono - mediamente - poco piu’ di 6 ore, comprensive di stop intermedio.

E i boriosi su Porsche e Ferrari sucheranno a vita :-D

Consiglio: lasciate perdere la turbina. Le turbine per questo genere di velivoli non sono molto efficienti. Meglio buttarsi su un buon Continental a pistoni da 310 hp.

[Video] Chevrolet Silverado - 89 years in making

Giugno 26, 2007 at 10:20 am | In chevrolet, pickup, video | No Comments

Quasi 90 di evoluzione in 36 secondi. Purtroppo mancano parecchie generazioni intermedie, il video pero’ resta fico!

[Video] Teoria Evoluzione

Giugno 21, 2007 at 8:17 pm | In family guy, griffin, video | No Comments

con megafinale alla scooby-doo.

[Video] Ahhh, e’ bello possedere la terra

Giugno 21, 2007 at 8:08 pm | In del monte, family guy, griffin, video | No Comments

Stewie Griffin for President.

[Video] Soviet Cola

Giugno 20, 2007 at 1:13 pm | In bevande, soviet cola, video | No Comments

Un modo di bere alternativo!

[Video] John Denver - Thank God I’m a Country Boy

Giugno 19, 2007 at 5:49 pm | In country, video | No Comments

Ditto!

(Live in Sidney, Australia, 1982)

Una lettrice del mio blog

Giugno 18, 2007 at 8:10 pm | In foto, sarzana rasa al suolo | 2 Comments

Sarah dal Tennessee.

TTTTTTTTTTTTTTTT for Texaaaaaaaaaaaaaas
TTTTTTTTTTTTTTTT for Tennessee eeeeeeeeeeeeeeeee

(si e’ Sarah con la H e non rompete le palle!)

RIP Robin Olds (1922-2007)

Giugno 18, 2007 at 7:49 pm | In aviazione, foto, robin olds | 3 Comments

Triste notizia per gli appassionati di aviazione. Lo scorso 14 giugno, l’Asso della caccia, Brigadiere Generale Robin Olds e’ passato a miglior vita a causa di complicazioni dovute ad un attacco cardiaco. Era, ed e’ tuttora considerato uno degli assi piu’ famosi dell’era del getto. Aveva 85 anni.

Nato ad Honolulu, nelle isole Hawaii, ma cresciuto in Virginia, Robin Olds si diplomo’ nel 1943 come sottotenente a West Point. Dopo aver aver frequentato la scuola di volo presso il 329th Fighter Group, l’anno successivo l’USAF lo invia in Inghilterra con il 479th Fighter Group. In Europa prende parte a 107 missioni abbattendo 13 aerei tedeschi a bordo dei caccia P-38 “Lightning” e P-51 “Mustang.”

Termina la guerra con il grado di Maggiore (Feb. 1945), appena due anni dopo l’Accademia Militare e a soli 22 anni.

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Qui i profili dei suoi aerei personali:


Lockheed P-38 Lightning


North American P-51D Mustang


In questa rappresentazione pittorica vediamo il P-38J “SCAT III” di Olds impegnato durante la missione di mitragliamento contro l’aeroporto di Nancy/Essey (Francia) avvenuta il 18 Agosto 1944. In quell’occasione gli Squadrons 434th (comandato da Olds) e 435th distrussero a terra 43 apparecchi e ne danneggiarono altri 23, con la perdita di un solo Lightning.

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- Post-War

Dopo la cessazione delle ostilita’ Olds presto’ servizio con il 412th Fighter Group, nel primo squadron operativo di caccia a getto P-80 “Shooting Star”, nonche’ con il primo team acrobatico dell’Aviazione USA. Alla fine degli anni quaranta comando’ invece il No.1 Fighter Squadron (Gloster Meteor) della Royal Air Force in un programma di scambio piloti. Fu il primo pilota straniero a guidare un reparto di volo dell’Aviazione Britannica.

Invidiosi della sua rapida scalata ai vertici, i superiori lo tennero in seguito lontano dal conflitto Coreano a dispetto della sua esperienza e delle ripetute richieste d’invio oltremare. Scoraggiato dal comportamento delle alte gerarchie, minaccio’ piu’ volte di rassegnare le dimissioni. Promosso Tenente Colonnello nel 1951 e Colonnello nel ‘53, per qualche anno ricopri’ posizioni di staff, sia nei comandi dell’Aviazione, sia al Pentagono (1958-62).

Naturalmente per Olds, combattente nato, furono gli anni piu’ deprimenti della sua carriera.

Nella seconda meta’ degli anni sessanta partecipo’ alla Guerra del Vietnam come comandante del celebre 8th Tactical Fighter Wing, i “Wolfpack”. Nel Sud Est Asiatico volo’ per 152 missioni abbattendo 4 MiG-21 Nordvietnamiti ai comandi del suo F-4C “Phantom II”.

In quel teatro divenne assai celebre per aver concepito e guidato con successo l’Operazione Bolo, la piu’ famosa battaglia aerea avvenuta nei cieli del Nord Vietnam. Senza subire una sola perdita, i piloti dell’8th TFW abbatterono 7 MiG-21, piu’ altri due probabili non confermati. Considerando che all’epoca l’Aeronautica Nordvietnamita disponeva di appena 16 esemplari di questo tipo, si tratto’ di un duro colpo i Nordisti.

L’Operazione Bolo rappresento’ una breve ma significativa svolta nei combattimenti aerei in Vietnam, e uno dei pochi casi in cui gli statunitensi mantennero nei cieli la completa iniziativa per tutta la durata dello scontro. Nonostante la supremazia aerea, un successo di tale portata venne ripetuto solo cinque anni piu’ tardi, nel 1972.

Ritornato in patria nel Dicembre del 1967, l’USAF lo promosse a capo dei cadetti dell’Air Force Academy di Colorado Springs, incarico che ricopri’ fino al 1971, quando venne trasferito all’Air Force Inspection and Safety Center, alla base aerea di Norton, in California.

Nel giugno del 1973, dopo un tour di ispezioni nel Sud Est Asiatico, Olds si congeda definitivamente dai ranghi delle forze aeree americane.

- Olds, the Maverick

Olds era il prototipo del pilota da caccia ribelle dei tempi che furono: poco incline alla disciplina militare, bevitore incallito, brillante tattico, strenuo difensore degli uomini posti sotto al suo comando ed implacabile verso i superiori incompetenti.

Critico delle operazioni di bombardamento a tappeto, durante la 2a Guerra Mondiale propose l’impiego dell’aviazione tattica per colpire, attraverso attacchi di precisione, le fabbriche che producevano i cuscinetti a sfera, essenziali per la produzione dei sistemi d’arma tedeschi. Secondo le sue teorie, un incursione di un centinaio di Mustangs avrebbe causato maggiori danni rispetto ad un bombardamento a tappeto di centinaia di Fortezze Volanti.

Ai pianificatori dell’USAAF tuttavia l’idea non piacque e Olds venne bollato come una sorta di eretico.

L’aperto contrasto con le gerarchie militari fu una costante della sua carriera. Mentre era impegnato in una missione sopra il Golfo del Tonchino, nel Vietnam del Nord, profferi’ al suo co-pilota:

Think about us flying a Navy plane, carrying World War II bombs, a gun sight in front of my face not as good as the one I had in P-38s, and going up there to bomb some railroad yard. We’ll face a sky full of flak, missiles and MiGs, but don’t worry about it because I’ve got it on good authority that none of this is happening.

I superiori non la presero bene, ma lasciarono correre: solo un pazzo poteva permettersi di lasciare a terra un uomo delle sue capacita’.

- Mad Nukes

L’esagerata enfasi posta sulla dottrina nucleare a discapito delle forze convenzionali non era benvista da Robin Olds e non a torto. L’Aviazione tattica (TAC) in diverse occasioni si dimostro’ impreparata nell’affrontare conflitti tradizionali, come rimarca lo stesso Olds:

Young pilots showed up at Ubon who saw for the first time an F-4 loaded down with live ordnance”

“They had never been taught how to deliver a cluster bomb unit, didn’t know about SAM [surface-to-air missile] evasion tactics or electronic countermeasures formation flying. They knew how to fly the airplane, but didn’t know how to roll over into a 60-degree dive bomb attack from 16,000 to 17,000 feet. They hadn’t been taught anything like that.”

“They didn’t know B.S. about combat. What the hell was I supposed to do with them? So, we had to train them ourselves. That, on top of a 24-hour-a-day, seven-day-a-week operational schedule.

Olds in Vietnam fu come un padre. Ad Ubon si rimbocco’ le maniche, assieme ai colleghi piu’ anziani, per insegnare a quei giovani piloti come combattere e sopravvivere nei cieli del Vietnam del Nord.

Ammette comunque che dopo l’esperienza vietnamita, l’US Air Force compi’ parecchi passi avanti, nell’addestramento, nelle tattiche e nell’equipaggiamento.

A differenza di altri celebri ufficiali (vedi Randy Cunningham della US Navy), non si butto’ mai nell’arena politica, nonostante fosse stato piu’ volte corteggiato dai “reclutatori” repubblicani. Del resto, non credo che avrebbe durato, visti il carattere e la lingua lunga che si ritrovava. E poi era un soldato, a riposo ma pur sempre un soldato.

Godspeed Robin, and Rest in Peace.

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Il medagliere di Robin Olds:

Command pilot

Fila 1: Air Force Cross; Air Force Distinguished Service Medal.

Fila 2: Silver Star, three oak leaf clusters; Legion of Merit; Distinguished Flying Cross, five oak leaf clusters.

Fila 3: Air Medal, with 39 oak leaf clusters.

Fila 4: Air Force Commendation Medal; American Defense Service Medal; European-African-Middle Eastern Campaign Medal.

Fila 5: World War II Victory Medal; National Defense Service Medal; Vietnam Service Medal.

Fila 6: Distinguished Flying Cross (United Kingdom); Croix de Guerre with Palm (France); Vietnam Air Force Distinguished Service Order.

Fila 7: Vietnam Air Force Meritorious Service Medal; Vietnam Air Gallantry Medal with Gold Wings; Republic of Vietnam Campaign Medal

Varie immagini


Robin Olds mentre viene portato in spalla dai suoi uomini al termine dell’Operazione Bolo.


Le quattro stelle rosse dipinte sul Phantom di Robin Olds, oggi esposto al Pacific Coast Air Museum, a Santa Rosa, California.


L’F-4 Phantom II era un aereo superbo, ma non fu concepito per il combattimento ravvicinato. Privo del cannoncino interno, questo possente velivolo nasce come caccia navale ottimizzato per la difesa aerea e l’intercettazione di bombardieri e per questo dotato di un armamento di soli missili (fino ad 8, fra Sidewinder e Sparrow). Un cannone Vulcan da 20mm venne in seguito aggiunto nella versione “E”, introdotta nel 1968.

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Qui potete vedere un recente documentario di History Channel intitolato “Air Ambush”, che attraverso scene virtuali, filmati e interviste ricostruisce l’Operazione Bolo. E’ diviso in cinque parti da 10 minuti ciascuna:

Parte 1

Parte 2

Parte 3

Parte 4

Parte 5

[Video] The Awesome Mi-24 “Hind”

Giugno 15, 2007 at 12:38 pm | In elicotteri, video | No Comments

Caricato ieri sera su Youtube. Si tratta di una eccezionale dimostrazione di un Hind dell’Aviazione Slovacca. Roba da paura.

Un elicottero fra i piu’ belli mai costruiti. Peccato che il sostituto, l’Havoc, faccia piuttosto cagare a livello estetico. Fra i due scelgo l’Hind tutta la vita.

Il video e’ “liscio”, cioe’ senza colonna sonora. Solo il suono dei motori e dei rotori in movimento.

Sono arrivati i Fantastici 4

Giugno 15, 2007 at 12:31 pm | In cinema, fantastici 4, trailer, video | No Comments

E mo so cazzi vostri!

Il trailer.

Exclusive look

Prossimamente la variante lupica: “Silver Porker”

I caaaan’t wait!

[Photos] Octofoil - Cantando il blues nel Delta del Mekong

Giugno 12, 2007 at 8:02 pm | In 9th infantry division, foto, guerra, old reliables, vietnam, war | 10 Comments

Octofoil era la rivista ufficiale della 9a Divisione di Fanteria in Vietnam. La pubblicazione era corredata di splendide fotografie, molte delle quali a colori, e reports dalla zona di combattimento. Qui una selezione di immagini tratte da alcuni numeri pubblicati fra il 1967 e il 1969.

La citazione del Blues deriva dal fatto che la 9a Divisione, durante la permanenza in Vietnam, tendeva a reclutare gli uomini fra gli stati meridionali caratterizzati da ampie zone paludose come le Everglades della Florida o il Delta del Mississippi, ambienti simili agli acquitrini del Mekong, dove operava la III Brigata. Per tale ragione la presenza di truppe afroamericane era sensibilmente piu’ elevata rispetto ad altre unita’. Mentre i bianchi erano tradizionalmente legati a Country e Honky Tonk, i neri preferivano ascoltare Blues e Soul. Il Rock and Roll comunque metteva tutti d’accordo ;-)

Quelli della 9a in Vietnam erano anche chiamati i Marines dell’Esercito.


Combat tracker con il suo fedele amico a quattro zampe. Le unita’ speciali erano in genere armate con le versioni compatte dell’M16, come questa Colt XM177E2 Commando (clicca x ingrandire)


La 9a operava con la III Brigata nel Delta del Mekong


Combat trackers in avanscoperta


Combat tracker e cane erano compagni inseparabili


Il Bob Hope Show era l’evento piu’ atteso dai GIs in Vietnam


Belle ragazze, musica e umorismo erano i principali ingredienti del Bob Hope Show. Bob Hope, di origine inglese, e’ stato probabilmente il personaggio piu’ amato dalle truppe americane. La sua totale devozione al soldato medio, lontana da politica ed ideologia, lo aveva reso immediatamente celebre e popolare in tutti i servizi delle Forze Armate. Intrattenne i soldati americani in ben quattro guerre: 2a Guerra Mondiale, Corea, Vietnam e Desert Storm (quasi noventenne!). Hope e’ morto in pace e serenita’ nel 2003, pochi mesi dopo aver compiuto 100 anni. Gli americani, in segno di riconoscimento gli dedicarono una nave, la USS Bob Hope e un aeroporto, quello di Burbank, in California.


Pattuglia al tramonto nell’acquitrinio del Mekong


Nonostante gli orrori della guerra, la spiritualita’ fra le truppe americane non era mai trascurata come dimostra questa immagine


Il comandante in capo delle forze USA in Vietnam, Generale William C. Westmoreland, mentre imbraccia un fucile di precisione Mosin-Nagant catturato ai Vietcong dalla 9a Divisione


Il fango era una costante per i fanti della III brigata


La 9a Divisione di Fanteria era equipaggiata con mezzi all’avanguardia come elicotteri, hovercraft e pesanti imbarcazioni da assalto fluviale. Qualche volta pero’ gli uomini dovevano spostarsi attraverso rudimentali canoe e sampan, esattamente come il nemico


Dannati canali!


“Mud, fuckin’mud”


Gli uomini della III brigata conducevano sovente operazioni di sbarco fluviale a bordo di mezzi LCM6 modificati


Cavalleggeri mentre ispezionano un lotto di armi catturate. Notare la massiccia presenza di fucili a ripetizione manuale tipo Mosin-Nagant. A dispetto delle credenze, l’AK-47 non era molto diffuso fra i partigiani, almeno durante i primi anni di guerra


L’airboat era una delle imbarcazioni piu’ atipiche che s’incontravano nel Delta. Il pescaggio assai ridotto ne consentiva l’impiego nei fondali piu’ bassi


Questa immagine dimostra in quali condizioni gli uomini della Nona dovevano operare…


…ammollo, dalla mattina alla sera.


Il PACV (Patrol Air Cushion Vehicle) era un veicolo a cuscino d’aria prodotto dalla Bell durante gli anni sessanta. Era in dotazione in via sperimentale nella US Navy e nella 9^ Divisione di Fanteria, dove serviva nel 39° Plotone Cavalleria in compiti di esplorazione e supporto di fuoco, spesso in congiunzione con elicannoniere Huey ed elicotteri da osservazione LOacH. A quanto risulta dalla storiografia, fu il primo e unico impiego dell’hovercraft in operazioni belliche offensive. L’armamento - nella versione dell’Esercito - comprendeva mitragliatrici calibro .50 Browning, lanciagranate automatici da 40mm e mitragliatrici da 7,62 tipo M60

Bell P-39 “Airacobra”

Giugno 12, 2007 at 1:11 pm | In aviazione, p-39 airacobra | 1 Comment

Il P-39 non verra’ mai ricordato come uno dei migliori caccia della 2a GM, cionondimeno rimane fra i miei favoriti di quel periodo. Adoro in particolare la forma affusolata, le linee pulite e l’estrema compattezza dell’insieme. L’Airacobra quando entro’ in servizio nell’USAAF nel 1939 era uno degli aerei piu’ moderni e atipici in circolazione. Atipici perche’? Tanto per cominciare il 12 cilindri Allison V-1710-F20R raffreddato a liquido era montato in posizione centrale, immediatamente dietro la cabina di pilotaggio, mentre l’accesso all’abitacolo non avveniva attraverso la solita capottina scorrevole/ribaltabile, ma grazie a due portiere tipo autovettura. Un’altra caratteristica piuttosto rara era la canopy a bolla che garantiva al pilota una buona visibilita’ a 360° nonostante l’intelaiatura. L’Airacobra fu inoltre il primo aereo statunitense - assieme al P-38 - ad adottare un carrello triciclo.


Foto del P-39 “Miss Connie”.

L’Airacobra era un piccolo ed elegante monoplano caratterizzato da una finezza aerodinamica all’epoca ineguagliata. Benche’ fosse penalizzato dall’assenza di un turbocompressore che ne precludeva l’impiego sopra i 17 mila piedi, alle quote medie e basse si dimostro’ un avversario temibile, in grado di rivaleggiare con aerei ben piu’ blasonati come il Me109 tedesco.

Rifiutato dagli inglesi, amato-odiato dagli americani, era invece assai apprezzato dagli aviatori della VVS (l’aeronautica militare sovietica) per la velocita’, robustezza, potenza di fuoco e il fenomenale rateo di rollio (75 gradi al secondo a 240 miglia orarie). Nella Top 5 degli Assi Sovietici, ben tre volavano su questo modello. Il piu’ famoso ammiratore dell’Airacobra rimane comunque Charles “Chuck” Yeager che inizio’ la sua lunga e brillante carriera proprio sul “39″ al 363rd Fighter Squadron di Tonopah, nel Nevada:

“I was one of the few who loved the Thirty-nine and would have gladly flown it off to war.”

“Once you had the feel for the ship and understood it, the Thirty-nine was a fun airplane to fly”

I principali difetti di questo modello si possono riassumere in: scarsa autonomia; assenza del turbocompressore; tendenza ad entrare in vite piatta.


Bell P-39 della VVS (Aeronautica Sovietica). Nell’URSS era noto affetuosamente come Kobrusha (caro piccolo cobra)

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L’ABITACOLO

La caratteristica portiera d’accesso. Amo da pazzi questa feature! :-)

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MOTORE E TRASMISSIONE


12 cilindri Allison V-1710-F20R


Il sistema motore, albero e riduttore

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ARMAMENTO

L’armamento principale era costituito da un cannone M4 da 37mm montato nel muso e che sparava attraverso l’ogiva dell’elica.Per meglio capire la sistemazione di quest’arma osservate la seguente foto:

L’M4 era un’arma di buona potenza, in grado di infliggere danni rilevanti a bersagli aerei. Bastava in genere un solo colpo per mettere fuori combattimento un caccia o un bombardiere medio. L’arma vantava anche capacita’ secondarie aria-terra. La granata M80 AP (perforante) era in grado di mettere fuori combattimento blindo, carri leggeri e, in condizioni favorevoli, anche qualche medio [1]. Per i bersagli non protetti si usava invece la M54 ad alto esplosivo (HE).

[1] Si deve tenere presente che nei carri armati, la parte superiore e’ la piu’ vulnerabile. Per fare un esempio, la torretta di un Panzer IV aveva uno spessore di soli 10mm.


Proietti da 37 x 145mm


Il vano armamenti

Dettaglio del tamburo del cannone M4. Dietro di esso si puo’ intravvedere una delle due Browning M3 installate sul muso.

Il pezzo principale da 37 era integrato da una coppia di mitragliatrici pesanti Colt-Browning M3 calibro 50 (12,7×99mm) montate sul muso, oltre a quattro mitragliatrici Browning calibro 30 (7,62×63mm) sistemate nelle ali, in seguito sostituite da un paio di calibro 50, su consiglio dei sovietici (versione “Q”).


Dettaglio delle Browning calibro .30 alari


Operazioni di riarmo


Proietto da 37mm (a dx) comparato alle munizioni per armi aeree piu’ diffuse durante la 2a GM


Foto notturna che mette in evidenza la potenza di fuoco del Bell P-39 “Airacobra”: 1 cannone da 37mm, 2 mitragliatrici da 12,7mm e 4 da 7,62. Clicca per ingrandire l’immagine.


Immagine dei giorni nostri: un P-39 in formazione con un P-40 “Tomahawk”

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I MAGGIORI ASSI SOVIETICI SU P-39

Caratteristiche generali:

* Equipaggio: 1
* Lunghezza: 30 ft 2 in (9.2 m)
* Apertura alare: 34 ft 0 in (10.4 m)
* Altezza: 12 ft 5 in (3.8 m)
* Superficie alare: 213 ft² (19.8 m²)
* Peso a vuoto: 5,347 lb (2,425 kg)
* Peso a pieno carico: 7,379 lb (3,347 kg)
* Motore: 1× Allison V-1710-85 raffreddato a liquido V-12, 1,200 hp (895 kW)

Prestazioni

* Prestazioni: 376 mph; (605 km/h; Redline dive speed=525 mph.)
* Autonomia: 1,098 miles (1,770 km)
* Quota di servizio: 35,000 ft (10,700 m)
* Rateo di salita: 3,750 ft/min (19 m/s; 15,000′/ 4.5 min @ 160 mph.)
* Carico Alare: 34.6 lb/ft² (169 kg/m²)
* Potenza/massa: 0.16 hp/lb (0.27 kW/kg)

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Alcuni profili di P-39. Clicca per ingrandire


Trittico

Per maggiori informazioni sulla storia di questo velivolo visitate il seguente sito:

http://home.att.net/~jbaugher1/p39.html

[strane mail] Russia e Sud degli USA

Giugno 12, 2007 at 11:02 am | In cospirazioni, russia, sud | No Comments

Eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeh what’s up doc?

A Russian SA-8 Gecko surface-to-air missile system with 6 live missiles was observed being transported on Interstate 64 near Winchester, Kentucky.

21 helicopters including 5 Russian ones, were sighted at the Smyrna, Tennessee airport.

Russian Tu-20 Bear heavy bomber, Ilyushin IL-76 Candid refueling aircraft tanker and Hind attack helicopter spotted at Barksdale AFB, Bossier City, Louisiana.

Russian Hind attack helicopter spotted in Biloxi, Mississippi.

A train with 20 flatbed rail cars carrying 20 Russian ZIL-131 troop transport trucks was observed heading west in Morgan City, Louisana, believed heading to Fort Polk.

Several hundred Russian Spetsnaz commandos disembarked from three C- 130 transports at Fort Bragg, Fayettville, North Carolina.

Russian armored vehicles were observed on a railroad flatcar at Eglin AFB, Crestview, Florida

Russian An-124 Condor cargo plane brought in a SA-X-12 air defense system to Maxwell AFB, Montgomery, Alabama. It was trucked to the Redstone Arsenal in Huntsville, Alabama.

Russian Antonov 124 Condor transport hauled away more than 100 heavy general purpose bombs from Gulfport, Mississippi.

The 10th Special Forces Group moved from Fort Devens, Massachusetts to Fort Carson, Colorado. Training with Russian Spetsnaz Special Forces troops.

Soviet Black Sea Fleet ships practiced for an amphibiuos landing in the Gulf of Mexico. In July, Russian helicopters were observed making nightly flights between the Russian ships and Gulfport, Mississippi.

[Video] Steve Earle - Marty Stuart - Del McCoury Band

Giugno 10, 2007 at 1:41 pm | In country, marty stuart, steve earle, video | 1 Comment


Marty Stuart and Steve Earle - “Crying, Hoping” - 1996


Steve Earle & Del McCoury Band - “Graveyard Shift”/”Nashville Cats” - 1999

Youtube e video sharing services…

Giugno 10, 2007 at 12:44 pm | In Uncategorized | No Comments

Dopo oltre due anni e indietro rispetto a molti altri servizi di file sharing, Youtube ha implementato la stereofonia. Purtroppo tale FANTASCIENTIFICA feature e’ riservata solo agli account sottoscritti dalle majors, tipo la UMG (Universal Music Group… che bisogna dire, ha un catalogo coi controcoglioni).

Losers!

Youtube ha due soli grandi pregi: la visibilita’ e la vastissima library. Fine. Per il resto lo trovo poco soddisfacente: oltre all’assenza della stereofonia per gli utenti comuni, la porzione dello schermo dedicata alla riproduzione del video e’ ridicola (quella di default intendo), e’ impossibile scaricare il filmato se non attraverso espedienti, mentre l’impostazione generale poco razionale. Dulcis in fundo, le majors lo prendono costantemente di mira, con tutto cio’ che ne consegue.

In materia di output audiovisivo, il migliore in assoluto resta Guba. Guba e’ indubbiamente il nonplusultra della categoria. Gli aspetti principali che lo differenziano da tutti gli altri concorrenti sono:

1) Assenza di ricompressione: quello che vedi e’ quello che e’ stato caricato dall’utente;
2) Supporto dello standard DVD MPEG2;
3) Possibilita’ di download nel formato originario:

Questo cosa significa? Significa che se pincopallino “carica” un file in MPEG-2 estratto dal DVD, i visitatori avranno a disposizione lo stesso medesimo file, grosso magari 300-400 mb, ma nel suo formato nativo! Volete mettere scaricare un video acquisito direttamente dalla tv via cavo?

Ad ogni modo sconsiglio il playback su schermo dei file in MPEG-2 a causa della lunga attesa necessaria al caricamento del filmato. Scaricate quello che v’interessa e buonanotte.

Altra feature interessante e’ il supporto del resume tramite programmi tipo HiDownload.

Un difetto? Il motore di ricerca… my, oh my… e’ qualcosa di veramente fetido!


L’interfaccia di Guba

Google Video. Mi ci trovo ottimamente: bello schermone prontouso, possibilita’ di download in formato MP4 (anche per ipod/psp), stereofonia, interfaccia pulita, semplice (scarna direbbe qualcuno). Non offre alcun servizio ne plus extra, ma chissenefrega? Funziona alla grande e non mette nemmeno il logo in sovraimpressione. Viva Big G.

Altro sito che apprezzo e’ l’italiano dailymotion, sopratutto per la qualita’ audio/video.

Infine, nella mia personale classifica, c’e’ Veoh, uno strepitoso e vivace servizio di video sharing ultimamente sempre piu’ in voga. Veoh offre una qualita’ video ben sopra la media e la stereofonia per TUTTI.

Se siete interessati ad una prova comparativa fra i vari servizi di video sharing visitate i seguenti siti:

http://www.beginningwithi.com/vlog/test.html

http://testinggrounds.loadedpun.com/

Una quote sudista che piu’ sudista non si puo’

Giugno 10, 2007 at 2:15 am | In cibo, foto, south | No Comments

“…to people thinking of moving to the South, if you’re one of those people wanting to move down here, just remember, you’re only visiting, don’t try to change us or our ways, it won’t work. If you want to know why, it’s for this simple reason, a homemade cat-head bisquit stuffed with ham, egg and cheese (with extra salt just in case you didn’t get enough in the ham and eggs while cooking them) will always taste better than a bagel with cream cheese.”

Verissimo. Amo i bagels, ma ancor di piu’ i cat-head biscuits! Yum!

Prima che qualcuno equivochi, il “cat-head biscuit” e’ un prodotto da forno tipicamente southern (simili agli scones, molto popolari nel Regno Unito) che pero’ non ha niente a che vedere con i biscotti che tutti noi conosciamo. Sono delle pagnottelle molto soffici, dalle dimensioni di un pugno preparate con farina di grano (meglio una delle soft southern wheat flour, come la eccellente White Lily), lievito, olio vegetale e buttermilk (che potremmo tradurre con siero di latte). In genere vengono consumati durante la prima colazione, farciti con marmellata, crema al cioccolato, miele, burro, prosciutto, non c’e’ una regola precisa, l’unico limite e’ la fantasia.


Invitanti eh?


Cat-head biscuits farciti con una varieta’ di country ham, detto anche Smithfield ham o prosciutto sudista ;-)


Poesia. All I Wanna Do is Have Some Lunch!


Biscuits farciti con polpetta di carne di maiale preparata con spezie, composta di cipolle e cream cheese

Ok, come al solito mi sono lasciato prendere la mano… vi lascio con un’altra apprezzabile quote sudista:

If you don’t like the blues you have a hole in your soul
(…se non ti piace il blues hai un buco nell’anima…)

Vaginismo. - Parte II

Giugno 9, 2007 at 12:09 pm | In foto | 1 Comment

Basta Hilton, preferisco i Motel 6. Spazio sponsorizzato dalla PFPA - Pier Fundie Photo Agency.

Paris Hilton

Giugno 9, 2007 at 11:55 am | In cazzate, paris hilton | 1 Comment

Now, i’m sick.

I come home and grab a beer and switch on the news stations to see what’s going on in the world.  EVERY SINGLE FUCKING STATION is covering the Paris Hilton bullshit!

Pholks, have we sunk this pathetically low?  Yep!  Apparently lots of people, not me, give a painful shit about each and every detail in this spoiled-brat, poor-little-rich-girl’s life.

Bring THE DEAR LEADER back!

Can I get a good fuckin’ amen?

E questa e’ x gli italiani: mi alzo, mi faccio un frullato con latte, gelato alla vaniglia, uova, jagermeister e vov, accendo la tv, e vedo una marea di cartelloni con su scritto:

FREE PARIS!

Li per li mi sono detto: vuoi vedere che i crucchi hanno di nuovo invaso la Francia?

Ripeto aridatece il caro leader, col suo bel facciotto simpatico e bonario!

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