Pringles & Redneck Appz

Aprile 3, 2007 at 1:19 am | In gamez, junk food, pringles, redneck stuff | 2 Comments

Le Pringles sono le uniche patatine che mangio con una certa regolarita’. Non sono mai stato un fan delle patatine confezionate (troppo unte, salate…), ma le Pringles restano una goduria per il palato, specie quelle “Sour cream and onion”, “Cajun” e “BBQ” (su, non fate quelle facce!). Se poi ci accompagni salse e salsine…

Queste delizie ipercaloriche nacquero nel corso della 2a Guerra Mondiale da una richiesta dell’Esercito USA. Ebbene si, le Pringles hanno origini militari! L’inventore e’ un certo Alexander Liepa, di Montgomery, Ohio (un sobborgo di Cincinnati) che brevetto’ l’originale metodo di preparazione.

Le prime Pringles furono distribuite alle truppe USA in Europa incontrando immediatamente il favore dei soldati per il sapore molto deciso, oltre al fatto che costituivano un simpatico diversivo alla solita sbobba. In piu’, la mascotte baffuta di allora ricordava la caricatura di Hitler, il cui perculamento era sempre cosa buona e giusta :-)

Il debutto commerciale avvenne negli USA nel 1968, mentre negli scaffali italiani sono giunte solo durante gli anni novanta.

Ma non e’ finita qui! Il meglio deve ancora venire.

Vi voglio parlare dell’inconfondibile contenitore tubolare, divenuto assai celebre per la sua incredibile versatilita’. Esso fu inventato da Fred Baur, un chimico di Cincinnati specializzato nello studio di contenitori per la conservazione degli alimenti. Dopo la rivoluzione nel campo alimentare, il contenitore ha inaspettatamente raggiunto una certa popolarita’ fra gli amanti del fai da te, prestandosi agli impiegi piu’ svariati. Bambini e pittori, per esempio, lo adoperano per conservare pastelli e pennelli, mentre i soldati in Vietnam riponevano al suo interno i ricambi della radio per preservarli da pioggia e umidita’. In campo fotografico il coperchio translucido puo’ essere utile per il bilanciamento del bianco, mentre gli obiettivi macro trovano comodo alloggiamento all’interno della lattina. Il coperchio vanta anche secondarie applicazioni ludiche. Come’? Avete presente i frisbees? Ok, d’accordo, sono in miniatura, ma vi assicuro che manifestano una certa portanza in volo. QUI le regole ufficiali del Pringles Frisbee.


Il Pring-bee

Se poi state bevendo un paio di birre con amici, potete divertirvi a centrare l’apertura del tubo (posto in verticale ovviamente) con i tappi delle bottiglie.

Concludiamo la rassegna con l’ultimo ritrovato nel campo delle comunicazioni wireless:

Si, avete capito bene, i contenitori delle Pringles possono fungere da antenna Wi-Fi! Questo sistema funziona talmente bene che qualcuno ha deciso di farne un business.

Se vi sentite i novelli McGyver e vi dovesse passare per la testa di costruirne una, vi rimando a questo SITO che spiega tutte le procedure passo dopo passo.

Che altro dire? W le Pringles!

2 Commenti »

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  1. Le uniche patatine decenti sono le kettle chips, altro che pringles. Convertiti, miscredente!

  2. Le conosco, le conosco. Ma ti voglio vedere scrivere 40 righe parlando del sacchetto delle Kettle :-D

    Eppoi io sono un VMAD, Very Middle America Dude :-D


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