Russian Rednecks
Aprile 1, 2007 at 11:54 pm | In auto, foto, russian rednecks | No Comments
photo source: englishrussia.com
Una delle mie fisse sono le vecchie auto sovietiche anni 50/70. Questa che vedete ritratta nella foto e’ una Zaporozhets ZAZ 968 trasformata in una sorta di mini bigfoot da un agricoltore russo. Talvolta simili modifiche si rendono necessarie a causa delle pessime condizioni in cui versano alcune strade e mulattiere durante la stagione delle pioggie (date un’occhiata QUI e rabbrividite). Per la cronaca, la 968 era, ne piu’ ne meno, la Prinz sovietica, e rimase in produzione fino al 1994 (!). Il veicolo di serie era propulso da un MeMZ-966A raffreddato ad aria da 887 cc, erogante 30hp. Trasmissione ovviamente manuale.
Altra auto deliziosamente Redneck e’ questa Lada Niva, munita di ruote tipo “carovana dei pionieri”:

photo source: englishrussia.com
Figa eh?
Concludo con un paio di curiose foto “equine”:

L’auto e’ una VAZ 2101 equiparabile grossomodo alla nostra Fiat 124. Foto scattata in Georgia (no, non quella di Atlanta!

Localita’ ignota della Russia.
[Video] Basement Jaxx - Take Me Back To Your House
Aprile 1, 2007 at 11:28 pm | In balalaika, rednecchi russi, video | No Comments
Uno dei video piu’ divertenti dell’anno scorso. Balletti, balalaike, simboli iconografici comunisti, orsi danzanti e c’e’ persino Stalin (si, proprio lui, il baffone!) alla guida di un carro T-34!
Ya ya! Viva i rednecchi russi! (la band e’ britannica, ma fa niente!)
Piacera’ a Hiei il leprotto!
Dixiegirl
Aprile 1, 2007 at 10:42 pm | In foto, gnocche, redneck stuff, sarzana rasa al suolo | 1 CommentScandalo!
Aprile 1, 2007 at 9:49 pm | In afghanistan, apache, elicotteri, guerra, mangusta, olanda, spena, war | 1 CommentL’Olanda, la civile e liberale Olanda, ha sei, dico SEI elicotteri d’attacco AH-64 Apache in Afghanistan! E prima li aveva inviati anche in Iraq, Djibouti e Bosnia! Yeah, IFOR/SFOR! Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano Spena e soci, ammesso che ne siano al corrente.
Di che parlo? Ma di questa recente uscita del signor Russo Spena:
“Al ministro Parisi diciamo chiaramente che avvertiamo il governo: non cerchi di ciurlare nel manico, se accedera’ alle richieste dei militari di inviare in Afghanistan gli elicotteri Mangusta, che sono senza dubbio armi offensive e non di difesa, noi diremo seccamente no, nel rispetto del decreto e degli ordini del giorno che abbiamo approvato”.
Tralasciando i patetici distinguo fra armi “d’attacco” e da “difesa”, stavo pensando, ma non sono da poco stati spesi fiori di quattrini per aggiornare i Mangusta? Per renderli meglio idonei ad operare negli scenari attuali? Probabilmente questi signori preferiscono lasciarli a prendere ruggine a Miramare di Rimini.
I Mangusta non sono nuovi alle operazioni all’estero, li abbiamo visti recentemente in Albania, Macedonia, Kosovo e Iraq, ma il loro debutto avvenne durante la missione UNOSOM Ibis in Somalia. Sissignori, durante un’operazione di “pace”.
Checkpoint Pasta? Do you remember? Ok, vi rinfresco la memoria con questo estratto:
“Un gruppo di somali, intanto, riesce ad impossessarsi di un VM. Una decina, forse più, salgono a bordo del gippone, esultano, fuggono via con il loro bottino. Vengono immediatamente individuati da un elicottero Mangusta; il puntatore li inquadra e chiede l’autorizzazione a sparare. “Negativo” Rispondono alla radio dal Comando. Le imprecazioni riecheggiano nell’interfono, adesso il gippone sparisce nel dedalo di viuzze del quartiere. Ma il pilota dell’elicottero non ci sta, non molla la preda. Vola radente sfiorando i tetti delle case, sapendo che le armi leggere dei somali possono poco contro la blindatura del velivolo. Poco dopo riavvista il mezzo e l’A-129 s’inclina, inquadra il bersaglio, chiede di nuovo l’autorizzazione al fuoco. Questa volta I’ “Okay” arriva subito. Non tanto però da anticipare il missile TOW che ha già colpito il bersaglio, distruggendolo con tutti gli occupanti.”
Era il 2 Luglio 1993.
P.S: il VM catturato era armato di calibro .50
P.S.2: in una situazione analoga il pilota oggi avrebbe usato la 20mm di bordo, purtroppo all’epoca il Mangusta ne era privo (indovinate un po’ perche’)
Ritornando al discorso iniziale, quando un governo proroga una missione all’estero, deve fare quanto in suo potere per fornire agli uomini i mezzi e gli equipaggiamenti necessari, affinche’ essi possano espletare i loro compiti nel migliore dei modi (poi ci sarebbe il discorso delle RoE, ma questa e’ un’altra storia). In conclusione, voler negare una manciata di elicotteri per ipocrite questioni etico/politiche e’ da farsa, completa farsa. Il guaio e’ che qualcuno proprio non ci arriva.
Riguardo a Spena, dovrebbe fare una visitina a questo sito e schiarirsi le idee.

Un Apache olandese ritratto a Kandahar nel 2006 (Source: NATO)

Il Mangusta della discordia.
Highwaymen
Aprile 1, 2007 at 7:19 pm | In Highwaymen, Waylong Jennings, Willie Nelson, country, johnny cash, kris kristofferson, music, video | 1 Comment
Il supergruppo degli Highwaymen, i fuorilegge del Country.
In piedi da sinistra
Johnny Cash, from Kingsland, Arkansas (1932-2003)
Willie Nelson, from Abbott, Texas (1933 - )
Waylong Jennings, from Littlefield, Texas (1937 -2002)
In ginocchio con il Winchester a leva
Kris Kristofferson, from Brownsville, Texas (1936 -)
Go back in time when country music represented the true America we all knew and loved. When a man’s word was his bond and a women’s honor was something to fight for. The glory days of the American frontier when country music was made by Good Men, Country Men, The Highwaymen.
Hell, yeah!
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Silver Stallion (live)
Silver Stallion (promo video)
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The Highwaymen (live)
The Highwaymen (slideshow)
The Highwayman (W. Nelson);
The Sailor (K. Kristofferson);
The Dambuilder (W. Jennings);
The “Starship” Pilot (J. Cash)
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