Lunga vita alle Gru Volanti!

Dicembre 13, 2006 at 7:24 am | In elicotteri, forze armate, foto, sikorsky CH-54, us army aviation | No Comments

Dall’insanguinato Vietnam, alle pacifiche montagne della Sila, dopo quasi mezzo secolo, sembra esserci ancora posto per questo anacronistico mostro dell’aria.

Qualche cenno storico: la gru in khaki

Sviluppato agli inizi degli anni sessanta dalla Sikorsky quale gru volante per trasporti eccezionali, l’S-64 Skycrane, nell’US Army meglio noto come CH-54 “Tahre” (dal nome di un celebre capo tribu’ indiano, detto anche “the crane”), ebbe un intenso impiego durante la Guerra del Vietnam.


Rappresentazione pittorica di uno dei possibili impieghi militari del CH-54: carrier di “pod” d’assalto. (Sikorsky)

Questo atipico mezzo dall’aspetto bizzarro e sgraziato era infatti l’elemento portante delle compagnie elicotteri pesanti dell’US Army Aviation e in particolare della 1a Divisione di Cavalleria (Aeromobile), la prima unita’ che lo ebbe in consegna.

Con le insegne dell’Esercito USA, il “Tahre” servi’ per quasi tutta la durata del conflitto, svolgendo principalmente compiti di trasporto pesante (artiglierie, caterpillar, mezzi corazzati etc), ospedale volante (dotato di relativo pod sganciabile) e persino di bombardiere. In quest’ultimo ed insolito ruolo, era armato con una enorme bomba da 10 mila libbre, denominata “Daisy Cutter”. L’ordigno, agganciato al baricentro dell’elicottero, aveva lo scopo di creare Landing Zone istantanee nel bel mezzo della giungla.

 

Non solo, siccome era in grado di sollevare carichi impensabili per qualunque altro elicottero (fino a 12 tonnellate!) si trovo’ perfettamente a suo agio quale carro attrezzi volante per il recupero di aeromobili costretti ad atterraggi di fortuna, ivi inclusi l’elicottero birotore CH-47 ed il caccia F-4 Phantom II.


Un CH-54 alle prese con un Chinook (foto US Army)


La postazione del responsabile di carico, nonche’ manovratore della gru, posta alle spalle dei piloti (pic courtesy of Harry Manning, 478th Aviation Co)

L’US Army ricevette un totale di 105 esemplari (costruiti dra il 1964 e il 1972), suddivisi fra CH-54A e CH-54B, questo ultimo piu’ potente e con superiori capacita’ di trasporto.

Nel 1969 10 CH-54 furono trasferiti in Germania Occidentale con la 295th Avn. Co a supporto della 7a Armata e delle forze dell’US Army in Europa. L’unita’ opero’ con questo modello fino al 1977.

Dopo il ritiro del contingente americano dal Sud Est Asiatico, gli esemplari vennero progressivamente sostituiti dai CH-47, radiati dall’esercito regolare e infine trasferiti alla Riserva e alla Guardia Nazionale, dove rimasero operativi fino ai primi anni novanta. L’ultima unita’ a dare l’addio allo Skycrane fu la D Company, 113rd Aviation della Nevada Army National Guard. Era il 1993.

Lo Skycrane ai giorni nostri

Oggi il principale operatore mondiale dell’S-64 e’ la Erickson Air Crane di Central Point, Oregon, dove e’ conosciuto come Erickson S-64F Aircrane. La intraprendente societa’ acquisto’ dalla Sikorsky i diritti di produzione nel 1992, occupandosi in seguito della revisione, ricostruzione e modifica di tutte le macchine acquisite sino ad allora. Sono oltre 300 le modifiche che differenziano l’Aircrane dallo Skycrane. La Erickson Air Crane ha recentemente inaugurato una filiale europea, la European Air Crane, capeggiata dal fiorentino Gianfranco Blower.

Il secondo vettore, in ordine d’importanza, e’ la Heavy Lift Helicopters, basata ad Apple Valley, in California. Questa societa’ opera nella lotta antincendio e in compiti di trasporto eccezionale per conto terzi.


Uno Skycrane della Heavy Lift mentre aspira acqua nei serbatoi grazie al lungo snorkel

Le “Gru” italiane

Oltre ad Erickson e Heavy Lift, vi sono altri due clienti dotati di macchine proprie (ossia regolarmente acquistate, non in leasing): il Corpo Forestale dello Stato e il Korean Forest Service.

Il CFS ha in servizio ben quattro macchine di questo tipo, ribattezzate dagli italiani con nomi indiani, a ricordo delle origini guerriere. L’esemplare CFS100, nome in codice “Geronimo”, e’ stato il primo ad essere immatricolato in Europa, e l’unico, sempre in Europa, ad essere pilotato da comandanti non americani. Ma non c’e’ da stupirsi, dovete infatti sapere che l’Italia, dopo gli USA, e’ la nazione ad aver accumulato maggiore esperienza di volo, tanto da aver a disposizione 10 piloti abilitati su questo tipo di elicottero: un record considerando la scarsissima diffusione e l’elevata specializzazione.


Un S-64 italiano del CFS in configurazione “pulita” (foto: Archivio Paolo Elli)

Lungo 27 metri, alto 7 e con un rotore esapala dal diametro di 21 metri, l’Aircrane e’ in grado di trasportare circa 10.000 litri di liquidi, contro i circa 1.000 del biturbina AB.412 e i circa 500 del piccolo e agile NH.500 (diretto discendente dell’OH-6 usato in Vietnam). Come se ciò non bastasse il gigante americano è anche dotato di un cannoncino frontale, il “water/foam cannon”, che permette di sparare con precisione il getto estinguente fino a 60 metri di distanza, e di uno snorkel, un tubo estensibile per l’imbarco di acqua dolce o salata, in grado di riempire i serbatoi in soli 45 secondi.


Il sistema antincendio, con lo snorkel in primo piano (foto: Archivio Paolo Elli)

L’equipaggiamento prevede tra le altre sofisticate attrezzature, GPS, radar meteo, radar altimetro e un sistema di “prossimità al suolo” che controlla costantemente l’altezza dalla terra e avvisa i piloti quando l’elicottero scende al di sotto del livello prefissato.

L’ultimo esemplare consegnato al Corpo Forestale e’ il “Nuvola Rossa”, entrato a far parte della flotta lo scorso 1 Agosto.

Da segnalare che anche la Protezione Civile italiana vola con gli S-64, benche’ in Wet-Lease e condotti da piloti americani.


Un esemplare in leasing gestito dalla Protezione Civile. La livrea e’ quella originale arancio-nero-bianco della Erickson (foto: Giacomo Pipoli)

Nel Korean Forest Service l’Aircrane e’ in servizio in due esemplari. La seconda macchina e’ stata consegnata giusto pochi giorni fa completa di equipaggiamento per la lotta antincendio.

La maggioranza delle macchine oggi tenute in condizioni di volo viene pero’ offerta in leasing a societa’, enti, governi che necessitano delle peculiari caratteristiche di questo elicottero.

Una curiosita’: la Erickson per il trasporto e la consegna dei S-64 si serve di un altro gigante dell’aria: il cargo quadrimotore russo Antonov AN-124, a tutt’oggi unico aereo (disponibile nel mercato civile) in grado di alloggiare internamente lo Skycrane.

Altri impieghi

Altri ruoli includono il trasporto di materiali per conto di societa’ di costruzione, di telecomunicazioni, elettriche e nell’industria del legname.

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Links

Sito ufficiale della Erickson Air Crane
Sito ufficiale dell’associazione piloti del CH-54

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