Camel Toe

Maggio 14, 2006 at 4:00 pm | In cazzate, musica | 1 Comment


… e il vostro camel toe, com’e'?

Da Bob e Tom i due rednecks radiofonici piu’ folli d’ammerega.

Il testo:
You’re a beautiful girl
And your pants are on so tight
That when you stand just right
I can see it all

When you’re on the beach
And your bikini’s soaking wet
I see a fuzzy silhouette
As I look down below
I see your camel toe

Your biscuit, your beavage
I see your cooter cleavage
Your monkey, your muffin
You ain’t hidin’ nothin’
Your coochie, your flapper
You’re showin’ off your snapper

Your camel toe
It looks alright so baby let it show
Looks like a big taco
I see your camel toe
(Merci madame, voila le bearded clam)

I could really go
For a sideways sloppy joe
Or a tuna casserole
Baby don’t you know

I never thought I’d see
So much of your anatomy
Your jeans are so tight
I’m learning gynecology
I see your camel toe

Your (labia?), your vulva
Ooh ya know i love ya
Your (edna?) vagina, nothin’ could be finer.
It’s furry, it’s fluffy, lookin’ kinda puffy.
Your camel toe
It looks alright so baby let it show
Looks like a big taco
I see your camel toe
(Merci madame, voila le bearded clam)

Your biscuit, your beavage
I see your cooter cleavage
Your monkey, your muffin
You ain’t hidin’ nothin’
Your coochie, your flapper
You’re showin’ off your snapper

Your camel toe
It looks alright so baby let it show
Looks like a big taco
I see your camel toe

Moskau, Moskau…

Maggio 10, 2006 at 5:03 pm | In musica, video | No Comments

Dschinghis Khan - Moskau

Eh la Lambretta…

Maggio 10, 2006 at 4:06 pm | In musica, spot | No Comments

Spot della mmmmmmitica Lambretta, creato nei primi anni ‘60 per il contenitore “Carosello” ed interpretato dal mmmmmmmmitico QuaRTETTO Cetra. Lambrettwist! yeayeayea

I’m already addicted!

Dschinghis Khan - Moskau

Maggio 10, 2006 at 4:04 pm | In follia pura, games | No Comments

Ecco a voi Valium, il figlio della signora Valeriana.

Though of the Day

Maggio 7, 2006 at 4:09 am | In musica | No Comments

Someone once tried to explain to me how they had seen someone perform a bunch of Janis Joplin songs live and how they sounded so much better than Janis because they were on key and had a great range and their voice didn’t crack all over the place. I didn’t waste my breath arguing with them.

In some music, you cannot separate the song from the singer. Like the song or not, the emotion the singer adds to the mix cannot be easily duplicated. And it sure can’t be replaced with a machine.

//

Forza KEITH!

Maggio 6, 2006 at 8:10 pm | In musica | No Comments



Adoro le pietre rotolanti, ma questa volta… thumb down. Vorrebbero proseguire il tour senza KEITH RICHARDS, spero che si ravvedano, e anche di gran carriera, senza Keith “Riff” non ha senso andare ad un concerto degli Stones, o, come direbbe l’avvocato john “zizze” drake:

“vedere gli stones senza keith è come andare a scopare dimenticando il pisello a casa!”

Non dico altro, eccetto GET WELL SOON OLD GUITARRERO!

“sisi, ma la zizzona?”

GALLERIA D’ARTE

Maggio 4, 2006 at 4:13 pm | In cazzate, comunismo | No Comments


Titolo: Chi non salta capitalista è

Si ringrazia Hiei, maresciallo imperiale dell’ordine di Lenin per la segnalazione

Blondet e’ un coglione

Maggio 3, 2006 at 4:11 pm | In albion-of-blondet, forze armate, guerra, tano da morire | 53 Comments




Nel gia’ desolante panorama giornalistico italiano, credo che siano in pochi in grado di rivaleggiare con Maurizio Blondet quanto a coglionaggine e ignoranza. Il suo organo web (effedieffe.com) e’ un pericoloso concentrato di pressapochismo, qualunquismo, ignoranza e razzismo.

Antisemita, antiamericano, catto-fascista e complottista oltre ogni decenza, quest’uomo sembra proprio non farsi mancare niente.

Recentemente sono incappato in un suo articolo, il cui titolo mi aveva parecchio stuzzicato: “USA: gia’ operativo l’esercito clandestino“.

La fantasia si era subito impossessata di me. Gia’ m’immaginavo un esercito parallelo di mercenari, guidato dalla longa mano di un’oscura massoneria anglosassone. L’eccitazione sfortunatamente e’ durata solo una manciata di secondi, in quanto l’autore si stava semplicemente riferendo al SOCOM, (Special Operation COMmand), il Comando Operazioni Speciali delle Forze Armate USA.

Secondo il Nostro amico il SOCOM sarebbe una creatura di recente costituzione, un esercito creato ad hoc dopo l’11 settembre. Scrive infatti:

L’esercito segreto, che è stato preparato negli ultimi tre anni, si chiama «Special Operations Command» (SOCOM) ed ha sede a Tampa.

Sfortunatamente per il signor Blondet, il SOCOM e’ nato quasi VENTI ANNI FA (precisamente nel 1987), allo scopo di migliorare il coordinamento fra le Forze da Operazioni Speciali (SOF) di Esercito, Marina, Aeronautica e Marines. La riorganizzazione dei reparti speciali sotto un comando unico infatti si rese drammaticamente necessaria dopo la fallimentare operazione di recupero ostaggi avvenuta in Iran nel 1980 (cfr. op. Eagle Claw).

Ovviamente il pennivendolo in oggetto non lo mette per iscritto (malafede o semplice ignoranza, questo e’ il dilemma…), preferendo invece fantasticare su fantomatici reparti di guardie pretoriane create da Rumsfeld allo scopo di dominare il mondo:

La nuova arma decreta e rivela il potere del Pentagono, ossia di Rumsfeld e dei suoi consiglieri israeliani (da Richard Perle a Michael Leeden), su ogni altra istituzione americana. Il segno più chiaro che gli Stati Uniti sono dominati dagli autori di un colpo di Stato.

Poteva mancare il complotto sionista? Ovvio che no! Ma continuamo:

“Ormai non è il ministero degli Esteri, ma il ministero della Guerra a fare la politica estera: con le truppe speciali. Ciò implica anche lo svuotamento della CIA, l’organo che prima aveva il mandato e la responsabilità esclusiva di condurre operazioni clandestine all’estero, sotto un qualche controllo del Congresso, essendo dopotutto un’istituzione civile.”

LOL, ma come? Ma se le stesse Forze da Operazioni Speciali vengono considerate dal Governo USA come un essenziale strumento all’interno della politica estera statunitense, e non certo da ieri! Basti pensare alle attivita’ svolte dai Berretti Verdi quali consiglieri militari in America Latina e Asia dagli anni ‘50 in poi.

Le prime truppe inviate in Vietnam erano o no Green Berets? Parliamo del 1957, otto anni prima dello sbarco dei Marines a Da Nang. Chi addestro’ e guido’ il commando boliviano (2nd Ranger Battalion) responsabile della cattura e dell’uccisione di Che Guevara? Quali furono i primi reparti ad essere inviati in Afghanistan poco dopo l’11/9? Chi addestra i Curdi nell’Iraq settentrionale?

Quanto scritto sopra smentisce anche l’ipotesi che la CIA precedentemente avesse l’esclusiva di condurre black ops all’estero. A Mauri’: CIA e SOF (specie quelle dell’Army) in passato hanno SEMPRE cooperato, tale e quale ad oggi. Infine, giova ricordare che con lo scioglimento dell’OSS e la costituzione della CIA (1947), buona parte delle operazioni speciali militari e paramilitari passarono sotto l’egida delle Army Special Forces, sia in gestione che co-gestione (indovinate con chi…).

Insomma, il signor Blondet vorrebbe forse farci credere che questi uomini agiscono indipendentemente dal Governo USA? O che l’archetipo dell’informatore sia oggi rappresentato da personaggi usciti dalla penna di Ian Fleming? Ce lo vedete Pierce Brosnan in doppiopetto mentre si avventura fra le caverne afghane?

Ma nasconditi, coglione.

The General Lee

Maggio 2, 2006 at 7:15 pm | In auto, bo and duke, boss hog, daisy duke, dodge charger, general lee, hazzard | 9 Comments

La General Lee e’ una Dodge Charger R/T del 1969, cosi’ soprannominata dai cugini Bo e Luke in onore del generale confederato Robert E. Lee. Questa coupe’ a due porte, prodotta dalla Dodge di Detroit, e’ ancora oggi una delle autovetture piu’ famose e riconoscibili al mondo, grazie al “ruolo” ricoperto nel telefilm “The Dukes of Hazzard“. La serie ebbe un notevole successo di pubblico, andando ininterrottamente in onda dal 1979 al 1985. Nonostante siano passati piu’ di vent’anni dall’ultima puntata, il mito sembra resistere e ancora oggi molte nazioni continuano a trasmetterne le repliche, Italia compresa.

Piccole curiosita’:

- Durante la lavorazione ne furono impiegate ben 309! Oggi ne sopravvivono solo 23.
- Il nome scelto in origine era Traveller, ovvero il cavallo del Generale Lee.

La vettura in oggetto si contraddistingue per le seguenti caratteristiche:

- Colore arancione acceso
- Tetto decorato con bandiera confederata e scritte GENERAL LEE
- Una coppia di stickers “01″ oversize applicati alle portiere
- Clacson che riproduce le prime 12 note dell’inno confederato “Dixie”

Personalmente la giudico una delle piu’ belle auto mai costruite, piena di grinta e personalita’. La Charger e’ possibile reperirla anche in Italia sul mercato dell’usato, purtroppo le quotazioni sono spesso proibitive, anche per un esemplare appena in discrete condizioni.

La Charger e’ apparsa anche in un celebre film: “Bullit“, interpretato da Steve McQueen (uno che di motori se ne intendeva) nei panni del Tenente Frank Bullit del SFPD. Nel lungometraggio, Mr. McQueen, al volante di una splendida Ford Mustang Fastback del ‘67, viene braccato da un sicario a bordo, indovinate un po’, di una cattivissima Dodge Charger R/T del ‘68, nera come la pece e… yes, soo sexy! Memorabile il lungo e serrato inseguimento per le tortuose vie di San Francisco, entrato di diritto nella storia del cinema. Il vecchio Steve naturalmente era senza controfigura :-) … altri tempi.

Altre pellicole in cui e’ comparsa la Charger sono : “Blade” (primo e secondo capitolo - modello del ‘68), “The Fast and Furious” (modello del ‘70 - nota: questi filmetti sui motori sono non solo tamarri, ma pure irritanti!), “Payback“, EdTV (modello del ‘66) e “The Dukes of Hazzard” (Modello del ‘69)


The General Lee - la canzoneNon tutti sanno che Johnny Cash scrisse ed esegui’ una canzone dedicata al bolide dei Duke. Il pezzo, semplicemente intitolato “The General Lee”, fu poi incluso nella colonna sonora del telefilm.Potete scaricare il brano cliccando QUI

The General Lee
Johnny Cash

I’m a charger that charges through the night,
Like an orange bolt of lightning passing everything in sight.
I’m the best pal that you boys ever had,
I’m thunder on the highway lookin’ bad, bad, bad.

I’m a knight, like the kind in shining armor,
With my polished body gleaming, I’m a fighter and a charmer.
If trouble comes your way just ask for me,
My Friends all know me as the General Lee.

I’m the Gerneral Lee,
A pistol pumpin’, steel belted cavalry.
I’ll never let you down when you’re riding with me;
Buckle up and I’ll show you what I mean.
Take a look back there:
Sirens blownin’, red lights flashin’ everywhere;
We’ll cross the fields and we’ll be running free,
They’ll eat dust compliments of me:

The General Lee

I’m a hero, and that’s how I’ll make you feel
When you’re riding shotgun with me and the law is at your heels.
I’m glory bound, but when the chase is done,
I’ll take off through the mountains and have fun, fun, fun.

I’ve got style, tearing through the curves;
Let my flag wave proudly to the people that I serve.
I’m number one, and I will always be
The pride of the South they call the General Lee.

I’m the Gerneral Lee,
A pistol pumpin’, steel belted cavalry.
I’ll never let you down when you’re riding with me;
Buckle up and I’ll show you what I mean.
Take a look back there:
Sirens blownin’, red lights flashin’ everywhere;
I’ll jump that pond and we’ll be running free,
And they’ll go swimmin’, compliments of me:

The General Lee
The General Lee

General Lee



Immagini



Alcune foto della General Lee. Nella terza immagine possiamo ammirare la variante texana, la “MiniLee”, ottima per spostarsi all’interno del proprio ranch. La redneck l’ho messa per non farvi abbassare la soglia di attenzione… e qualcos’altro…Free Image Hosting at www.ImageShack.us
I cugini Duke sembrano fare a meno delle porte…
Beh…


clicca per ingrandire (1280×1284)

Ariete in Iraq

Maggio 2, 2006 at 4:14 pm | In forze armate, guerra | No Comments

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Foto scattata ad un Ariete in Iraq. Notare la corazzatura supplementare sui fianchi e sulla torretta. Nello sfondo degli IFV Dardo (ex VCC80).

Il ritorno dell’uomo in nero

Maggio 2, 2006 at 12:17 pm | In musica | No Comments


Buone notizie per tutti gli estimatori di Johnny Cash:  a quasi tre anni dalla scomparsa, il produttore Jack Rubin ha annunciato la data di rilascio di “American Recordings V: Hundred Highways“, il quinto capitolo della fortunata saga che ha spopolato in tutto il mondo, avvicinando il Nostro anche a chi non digeriva la country music. L’album, contenente una dozzina di brani,  debuttera’ nei negozi il prossimo 4 Luglio  (yep, il giorno dell’Indipendenza) su etichetta Lost Highway.

Fino ad ora sono stati resi noti nove pezzi sui dodici annunciati:

Help Me (una intensa preghiera a Dio)
If You Could Read My Mind
God’s Gonna Cut You Down (uno spiritual tradizionale)
Love’s Been Good To Me
On The Evening Train
Further On (Up the Road)
Crash and Burn
Like 309 (ultima canzone composta da Johnny)
I Came To Believe (secondo brano originale)

I songwriters che hanno contribuito al disco vanno da Hank Williams a Rod McKuen, fino a Bruce Springsteen.

Nonostante l’imminente uscita, gia’ si vocifera di un probabile, futuro VI capitolo… staremo a vedere o meglio, a sentire.

Rest in Peace Johnny

www.johnnycash.com
www.johnnycashmusic.com

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